MEGAN'S POV
Quando arriviamo alla spiaggia noto, sotto il pontile, un piccolo fuoco che prende vita.
C'è Zayn ad alimentarlo e quando lo raggiungiamo lo saluto con un tenero bacio sulla guancia.
"Non ci vediamo da qualche giorno devo dire"
Povero, ha perfettamente ragione, ma d'altronde che ci faccio?
Annuisco mettendo il broncio per scherzare, e lui mi abbraccia per sdrammatizzare.
"Povera picc-"
Viene interrotto da Harry che tossisce e ci guarda con un non so che di... Rabbia?
"Hai qualche problema?"
Chiede Zayn accendendosi una sigaretta.
"Per ora credo di no"
Gli fa l'occhiolino.
Apro la borsa e ne estraggo un telo da mare bordeaux. Lo stendo sulla sabbia e mi sfilo le scarpe. L'aria si sta facendo sempre più secca e fredda e solo ora mi pento di aver messo questa maglia.
Mi avvicino al fuoco per riscaldar mi mentre Summer mi passa un sacchetto di marshmallow.
"Hai freddo?"
Mi chiede Harry sedendosi a terra accanto a me.
"No, sto bene"
Non so mentire.
"Tieni"
Mi dice passandomi la sua felpa nera.
"Grazie"
"Non avresti dovuto vestirti così"
Dice avvicinandosi e chiudendomi in una grande presa fatta delle sue braccia.
Sono più o meno accovacciata di fianco a lui e Harry mi cinge le spalle con il suo braccio che si appoggia al mio collo.
"Che c'è di male nei miei vestiti?"
"Sei solo un po... Scoperta ecco"
Rido leggermente prima di incontrare gli occhi di Zayn.
Mi distacco dal riccio e mi alzo in piedi velocemente mentre tutti mi fissano.
"Beh? Che fate di solito a queste feste?"
Chiedo insistente mentre mi libero della sabbia attaccata alle mie cosce.
"Di solito suoniamo un po''
Dice Niall facendo spallucce.
Allunga un braccio dietro il tronco su cui è seduto e ne tira fuori una chitarra.
Inizia a strimpellare qualche nota così mi siedo a fianco a lui.
"Sei bravissimo!" mi congratulo col biondino.
"Grazie, lo so" dice sorridendo da perfetto idiota.
"Canti?"
Mi chiede Louis.
"Prima, tanti anni fa"
"Hai smesso?"
"Si, cioè cantavo con mio fratello più che altro , ma dopo la sua morte non ci riesco più"
Gli sguardi di tutti si abbassano e dopo aver ricevuto mille dispiaceri, ci riconnettiamo.
"Sai anche Harry canta molto bene"
Mi informa Sum.
"Cosa?" Sono stupita, sbalordita, stupefatta.
"Non canto più"
Ci informa malamente.
"Si Harry, lo sappiamo"
Gli risponde la mia compagna.
Rimango zitta, mi limito a informare i miei amici che mi sto allontanando.
"Meg"
Mi volto per ritrovarmi Zayn alle calcagna.
"Hey"
"Allora che mi dici?"
"Mh non saprei"
"Ho visto che tu è Harry... Bhe... State.. Insieme?"
"Cosa?! oh no! no! Come diav-? No Zayn ti sei sbagliato"
"Ho visto il modo in cui vi guardate"
"Non c'è niente"
"Va bhe, se lo dici tu... Solo stai attenta, non è chi dice di essere"
Dice prendendomi la mano.
Oh merda ci mancava questa.
"Allora posso invitarti a un altro appuntamento?"
Aggiunge.
"Si dimmi dove e quando"
"Io farei-"
"Zayn" lo chiama Harry con voce profonda.
"Ti cercano" lo informa e, posso dire, che sia solo una scusa.
Si scambiano due occhiate prima di muoversi nelle direzioni opposte.
"Che ci facevi con lui?"
"Mi ha chiesto di uscire?"
Rispondo sincera.
Ride.
Perché cazzo dovrebbe ridere?
"Hai qualche problema?"
"Seguimi e non parlare"
Sbuffo prima di incrociare le braccia al petto e alzare un sopracciglio.
"Scusami?" chiedo aggressivamente.
"Dai Meg"
Spalanco gli occhi e accenno un sorriso quando Harry mi chiama in quel modo.
Non mi ha mai chiamata abbreviando e ne sono... Colpita?
"Come mi hai chiamata?"
Dico avvicinandomi.
"Umh Meg, perché?"
"Non lo hai mai fatto"
Faccio spallucce e mi pizzico il labbro con i denti.
Noto la sua bocca curvarsi all'insù, mentre si sposta i capelli con un colpetto di collo.
"Preferisci Megan?"
"Assolutamente no"
"Allora muoviti"
"Va bene, va bene"
Camminiamo lungo la riva per qualche minuto, dopo di che arriviamo a una specie di casetta rialzata che probabilmente è utilizzata dai bagnini durante il giorno.
Saliamo la scaletta in legno e ci sediamo contro la parete bianca.
" Vengo sempre qui quando ho bisogno di stare solo"
Mi volto e lo guardo mentre si disegna col dito i tatuaggi impressi sulla sua stessa pelle.
Gli prendo il braccio e li osservo.
Ha addosso solo una maglietta bianca da cui si intravedono i segni indelebili, per cui mi riesce facile studiarli.
Osservo le due piccole rondini che fuori escono dalla scollatura, sono a dir poco meravigliose.
"Queste le amo"
Dico strofinando il pollice sulla sua clavicola.
"Mostrami il tuo"
"È un segreto"
"Ti dirò ciò che vuoi sapere a una condizione, questa"
Sono disposta a tutto pur di sapere più cose su di lui, anche a questa.
Mi alzo e lo tiro per le braccia in modo da far alzare anche lui.
Gli trattengo le braccia con le mie piccole mani, e lo fisso negli occhi per qualche secondo prima di distogliere lo sguardo.
Alzo leggermente la felpa, abbastanza da far intravedere l'ombelico, e abbasso i pantaloncini sul fianco, insieme allo slip nero, giusto per far intravedere il fianco sinistro, dove sorge il mio tatuaggio.
Lo vedo chinare la testa e allungare una mano per massaggiare la parte impregna di inchiostro.
"Senza regole, come nelle fiabe"
Legge a sotto voce, per poi lasciarsi scappare una piccola risata accompagnata da un sorriso.
"È molto bello"
"Grazie, ora mi dici quello che devo sapere?"
"Corri troppo tu"
Dice avvicinandosi.
"Non mi conosci" rispondo convinta.
"Oh, si invece"
Si avvicina, sempre di più.
Mi afferra i polsi e me li poggia all'altezza della mia testa contro il muro bianco in legno a cui sono completamente appoggiata, con addosso tutto il peso di Harry.
"Sei impulsiva, nevrotica, testarda, stronza, acida, disastrosa, difficile e. goffa..."
Oh bene, adesso si che sono felice.
"Ma sei anche unica in ciò che fai, sei come un magnete e io non posso proprio resistere"
Detto questo, mi bacia.
È un bacio dolce, desideroso e al gusto di menta piperita.
In questo momento la testa si è spenta e ciò che funziona, unicamente, è l'istinto di prolungare il bacio.