Love Yourself

By bambi1234507

58.9K 5.5K 2.2K

Reparto di cardiochirurgia. Jeon Jungkook, paziente da 5 mesi, in attesa di trapianto cardiaco. Park Jimin... More

Introduzione
1
2.
3
4
5
6
7
9
10
11
12
13
Ricominciare
14
15
16
17
18
19
20
21
Avviso!
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
Alternativa
42
43 - Epilogo
"Capitolo Alternativo" part 1
"Capitolo Alternativo" part 2
Talk To Me

8

1.3K 146 48
By bambi1234507


Jeon Jungkook quella mattina era agitato, ormai da diverse notti non riusciva a prendere sonno più del solito, ed il che era strano. Si trovava come sempre seduto davanti alla sua finestra con le sbarre, ma stavolta non perché voleva curiosare sulla vita indaffarata di tutte le persone normali e sane, ma perché attendeva di vedere il suo dottore. Era in grado di riconoscerlo dalla sua camminata, dalla sua andatura, ed aveva una buona vista, non si faceva sfuggire quasi nulla, il piazzale dell'ospedale era come se fosse divenuto di sua proprietà. Guardò dall' alto, scrutando tutte le persone che passavano, e non appena vide un ragazzo dalla bassa statura con uno zaino in spalla, si tirò indietro, avendo il terrore di essere visto. Jungkook si comportava in modo ambiguo, non riusciva a concentrarsi molto, a mangiare adeguatamente, ed il tutto era accaduto dopo quel bacio in ascensore. Ci pensò di nuovo, immaginando le labbra soffici e carnose di Jimin sulle sue. Lo aveva aiutato ad alleviare la tensione dovuta alla claustrofobia, aveva provato a distrarlo, ma non aveva ancora capito come era arrivato a tanto. Si sbatté più volte un cinque sulla fronte, dandosi dello sciocco da solo. Come aveva fatto a baciare Park Jimin? Lui era un idiota, lui sorrideva troppo, lui era gentile con tutti, e Jungkook detestava tutto questo, ma soprattutto, lui era un ragazzo. Non aveva mai minimamente pensato ad un eventualità del genere, ma quel giorno si era creata una certa atmosfera. Il buio, un luogo chiuso, i loro corpi così vicini.

Jungkook era impazzito.

Si ricordava ancora come il suo cuore battesse all' impazzata, e questo non era dovuto ad alcuna alterazione patologica, perché si era già fatto controllare più e più volte, ma dal fatto che Jimin fosse lì con lui. Jungkook non era uno stupido, aveva capito benissimo che quel piccolo dottore era entrato prepotentemente nel suo cuore, lo aveva accalappiato, catturato e rincitrullito. Aveva attirato la sua attenzione dal primo giorno, grazie alla sua presentazione fuori dal comune, e si era fatto voler bene per la sua continua disponibilità ed ingenuità. Era riuscito a farlo ridere, era riuscito a farlo parlare della sua vita, e cosa più importante, era riuscito a fargli dimenticare l'odio che provava verso se stesso. Jungkook era nervoso, perché probabilmente quel giorno Jimin sarebbe stato assegnato al suo reparto, ormai era da un po' che non ci metteva piede, quindi secondo i calcoli toccava a lui quella mattina. Come sempre attese con ansia l'arrivo delle 7, per vedere il cambio turno, ma non si mise sulla porta. Non poteva mostrare i suoi sentimenti così, non poteva mettersi in ridicolo per qualcuno che in realtà non conosceva molto. Sarebbe stato il loro primo incontro dopo l'accaduto, e anche se Jungkook stava pensando a cosa dire per evitare l'imbarazzo, non poteva attendere oltre. Voleva vedere il suo dottore, voleva capire se quelle sensazioni che stavano nascendo dentro di lui fossero legate esclusivamente a quel giorno in ascensore, o forse nascondevano qualcosa di più. Sentì delle voci provenire dal corridoio, riconobbe quella del dottor Jin, lo specializzando capo che si occupava principalmente del reparto di cardiochirurgia, ma non riuscì a riconoscere le altre. Aspettò, perché a momenti qualcuno sarebbe entrato nella sua stanza per rilevargli i parametri vitali, e continuò a fissare l'orologio. Quando furono le 7.20 qualcuno bussò alla sua porta, e Jungkook si mise sdraiato, fingendo di dormire. Chiuse gli occhi ed ascoltò con attenzione, qualcuno era entrato nella sua stanza. Sentì dei passi leggeri avvicinarsi, un odore strano gli passò sotto le narici, il suo dottore non c'era neanche quella mattina

'' buongiorno dottor Min '' disse aprendo gli occhi

'' buongiorno, ti devo misurare la pressione ''

Jungkook gli stese il braccio, per farsi mettere il bracciale, e rimase in silenzio finché quell' affare non smise di pompare. La pressione era buona, come sempre, e lui non sapeva se esserne felice oppure no. Non voleva stare male, non voleva sentire di nuovo quella terribile sensazione di oppressione e soffocamento, ma così non sarebbe mai guarito

'' hai 36.8 di temperatura Jungkook, come ti senti? ''

'' ieri avevo qualche linea di febbre, mi hanno detto che molto probabilmente è stato un colpo di freddo perché sto sempre davanti alla finestra ''

'' non saprei, quando hai fatto le ultime analisi del sangue? Dentro questa cartella non si capisce niente ''

'' le ho fatte ieri, le ha chieste il dottor Kim, e ha detto che vanno bene ''

'' preferisco ricontrollare ''

'' le ha viste anche il dottor Jin per sicurezza, e non c'è il minimo segno di infezione, è stato solo uno stupido colpo di vento ''

'' ok, mi fido allora. Sai che sarebbe molto pericolosa un infezione nel tuo caso vero? ''

'' lo so benissimo, ma si fidi che il mio sistema immunitario è più forte di quel che sembra ''

'' capisco, allora ci vediamo dopo per il giro visite '' concluse Yoongi

'' aspetti! ''

Jungkook si mise seduto sul letto, aprendo il palmo della mano per fermare il dottore. Non sapeva ancora bene il perché lo avesse fatto, il suo corpo si era mosso ancor prima che il suo cervello elaborasse quell' azione. Aveva bisogno di parlare con qualcuno, di confidarsi, di chiedere un consiglio, e senza il suo migliore amico Kim Taehyung tutto sembrava essere così difficile. Yoongi si fermò sulla porta, e si voltò verso di lui, in attesa che il più piccolo proferisse parola, ma ciò non accadde nell' immediato, così il dottore lo studiò. Osservò i suoi movimenti, e la sua posizione del corpo. Era seduto a gambe incrociate, una mano dietro la testa grattava freneticamente la nuca ed il collo, l'altra gesticolava senza senso, mentre il viso era arrossito, e le parole erano strozzate. Il suo paziente era in imbarazzo, e ormai era abituato a delle scene del genere, ma era strano vederle da Jungkook, il ragazzo che intimoriva tutte le infermiere del reparto

'' non ti imbarazzare, sono un dottore, puoi chiedermi quello che vuoi ''

'' ecco... vede... io ...''

'' hai difficoltà ad andare di corpo Jungkook? ''

'' cosa?? No! ''

'' pruriti in parti intime? ''

'' assolutamente no! ''

'' e allora perché sei in imbarazzo? ''

Jungkook non rispose, ma rimase in silenzio a sbuffare. Si era appena buttato in una conversazione che non poteva affrontare, soprattutto con Yoongi. Aveva fatto una cavolata, non ci aveva pensato due volte, e per questo lasciò perdere e si scusò con lui

'' mi dispiace dottore, io non volevo farle perdere tempo ''

'' ti senti bene? ''

'' si non ho niente, davvero ''

'' ok, allora ci vediamo dopo al giro visite ''

Jungkook lo ringraziò con un lieve inchino del capo, e tornò a stendersi sul suo letto disfatto. Aveva stranamente sonno, molto probabilmente perché non aveva chiuso occhio nelle notti precedenti, o forse perché era amareggiato. Il fatto di non aver visto ancora una volta il viso di Jimin lo aveva rattristito, aveva bisogno di lui per riempire le sue giornate. Lentamente il dottore, a sua insaputa, lo stava portando nella sua rete, e questo Jungkook lo odiava, detestava essere fragile e vulnerabile, ma non riusciva a metterci un freno. Più cercava di razionalizzare la cosa, e più si sentiva vittima dei suoi sentimenti confusi. Perché era questo che provava, confusione. Jimin lo portava alla follia, lo stava facendo diventare curioso, voleva conoscere qualcosa di più sulla sua vita, sulla sua famiglia, sui suoi amici, e soprattutto sui suoi sogni, voleva sapere il motivo per il quale era diventato dottore

'' è un amico, esattamente come il mio hyung ''

Se lo ripeteva nella mente per convincersi, ma c'era una vocina, molto piccola, all' interno del suo cervello, che lo infastidiva. Era quasi sempre impercettibile, ma quando si faceva sentire le emozioni di Jungkook vacillavano. Dall' amicizia passava rapidamente ad un qualcosa di più forte, ed inusuale. Questo avrebbe spiegato perché si era spinto fino al punto di baciare una persona, che tecnicamente odiava, ma quando quella vocina si ammutoliva la razionalità tornava vittoriosa. Lo aveva fatto esclusivamente perché Jimin era in difficoltà, ed aveva voglia di aiutarlo. Era un gesto estremo, ma alla fine aveva funzionato. Chiuse gli occhi, per cercare di riposare un po', ma il sonno sembrava essersene andato di nuovo. Cercò di contare le pecore, ma più si concentrava, e più la sua mente ritrasmetteva quell' immagine di quella mattina in ascensore. Jungkook era talmente preso a ricordare, che non si era nemmeno accorto che il giro visite era iniziato proprio dalla sua stanza. Lo capì solo quando Yoongi gli posizionò degli elettrodi sul petto, per monitorare il tracciato del suo cuore

'' buongiorno dormiglione, riusciamo a riposare adesso? ''

'' oh dottor Jin, come mai avete iniziato così presto? ''

'' il dottor Min mi ha detto che eri strano, così volevo accertarmi subito della situazione ''

'' la ringrazio ma sto bene '' disse mettendosi seduto

'' hai una leggera tachicardia in atto, e voglio capirne il perché ''

'' dottore non ho nulla, sto bene davvero ''

'' hai voluto ripetere gli esami in questi giorni, come mai? Hai avuto qualche fenomeno in particolare? ''

'' mi sono agitato a causa del blackout, il mio cuore ha iniziato a pompare all' impazzata, e ho temuto qualcosa di brutto, invece è stata soltanto la paura '' disse Jungkook, trascurando la questione di Jimin

'' è probabile, anche perché i test sono tutti negativi, ma non capisco perché hai avuto un accelerazione dei battiti poco fa, hai fatto un brutto sogno? ''

'' no dottore ''

'' allora un bel sogno? Hai sognato la persona che ti piace? ''

A quelle parole il cuore di Jungkook ricominciò a battere irregolarmente e con forza. Era appena stato beccato, e il monitor affianco a lui ne era la prova. Lentamente quella piccola vocina, che insinuava le cose più assurde, si stava ingrandendo sempre di più

'' credo abbia fatto bingo dottor Jin '' intervenne Yoongi

'' allora, chi è la fortunata? '' chiese curioso Jin

'' nessuno in particolare.. ''

'' non puoi mentire, ti vediamo il cuore'' sentenziò Yoongi

'' non è giusto, questo è barare! ''

'' calma calma, non abbiamo detto niente di male, ma se vuoi un consiglio io sono qui, a me piacciono queste cose''

'' la ringrazio dottor Jin, ma davvero non è niente di che ''

'' ti sei già dichiarato? '' lo esortò il dottore

'' veramente è complicato ''

'' raccontami tutto '' disse lo specializzando capo, mentre si metteva seduto sulla sedia affianco al suo paziente

'' scusi, in realtà avremmo il giro visite '' disse Yoongi scioccato dalla scena

'' zitto Yoongi, abbiamo iniziato in anticipo, quindi abbiamo tempo. Adesso dimmi tutto tu ''

Jungkook calcolò per un istante i pro e i contro di una possibile rivelazione in quel contesto. Poteva sfogarsi, poteva liberarsi di un peso che lo opprimeva da giorni, e poteva sentire un parere esterno che non fosse il suo. Tutto sembrava favorevole, e poi poteva tranquillamente omettere che il problema di tutto fosse Park Jimin

'' sono confuso. Non riesco a capire se mi piace questa persona oppure no ''

'' ti batte forte il cuore solo se la pensi, quindi credo che ti piaccia abbastanza '' disse Jin con gli occhi a cuoricino

'' forse, ma è difficile. Questi sentimenti sembrano essere esplosi dopo un bacio, prima non la vedevo in questo modo la situazione ''

'' oddio, non ti facevo così intraprendente! Comunque può succedere, ma io credo che se ti è venuto un impulso di baciarla è perché hai un interesse per lei. Però adesso devi dirmi assolutamente chi è, non puoi scappare ''

'' dottor Jin.. ''

'' è la ragazza del settimo piano, vero? ''

Jungkook tentennò nella risposta, e alla fine fu salvato dall' irruzione di un infermiera nella sua stanza, perché c'era bisogno di Jin al pronto soccorso per un consulto immediato, e questo ovviamente veniva prima di qualche chiacchierata adolescenziale

'' dottor Min continua tu il giro, io ti raggiungo appena posso, e poi andiamo in camera operatoria come promesso ''

Yoongi annuì al suo capo, e lo fissò uscire di corsa dalla stanza. Rimase ancora qualche minuto attaccato con la spalla al muro, intento ad osservare il comportamento particolare di Jungkook. Quella conversazione era strana, proprio come quella che aveva avuto poche ore prima con il suo coinquilino, e così gli si accese una lampadina nella testa. Yoongi non credeva alle coincidenze, aveva capito tutto, così prima di uscire disse

'' sai che giorno è domani Jungkook? ''

'' il 13 ottobre '' rispose confuso

'' ricordatelo bene ''

''perché dottore? ''

'' perché è il compleanno della persona che ti piace ''

Continue Reading

You'll Also Like

99.5K 7K 60
"Ti insegnerò a dare affetto, ti farò conoscere l'amore, la felicità, tutto ciò che in questi anni ti è mancato. Tornerai a vivere Jimin hyung te lo...
25.8K 2.1K 37
Jeon Jungkook si é appena trasferito in una nuova cittá. Di nuovo. Non é mai riuscito ad andare oltre nei rapporti interpersonali a causa dei suoi co...
614K 32.2K 40
| 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐄𝐓𝐀 | «Non ho mai creduto fossi un cattivo ragazzo» A causa di una tradizione scolastica, la Jokes Week, due ragazzi dalle vite e cara...
34.4K 1.2K 41
Park Jimin è un ragazzo di 17 anni ammalato di anoressia, mentre Jeon Jungkook è un ragazzo qualunque che va a scuola per finire gli studi, nel mentr...
Wattpad App - Unlock exclusive features