METEORA

By lilysendy2312

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Giada Brooks, 17 anni, occhi color ghiaccio, capelli scuri e tanta voglia di scrivere. frequenta il liceo di... More

Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
Capitolo 8
Capitolo 9
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 12
capitolo 13
Capitolo 14
Capitolo 15
Capitolo 16
Capitolo 17
Capitolo 18
capitolo 19
capitolo 20
capitolo 21

Capitolo 1

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By lilysendy2312

La sveglia suona, il tempo scorre molto lento nella tua testa, in realtà passano minuti senza che tu te ne accorga, ti svegli, cerchi di riaddormentarti ma ti distrai fissando la parete o qualsiasi altra cosa chiedendoti perché esiste, ti concentri sul tintinnio delle lancette che segnano lo scorrere dei secondi, minuti, ore che passano. Sei ancora lì, tra le coperte, assonnata, i capelli scompigliati, la camera completamente in disordine, ieri sera stavi cercando qualcosa di carino da metterti stamattina, non elegante, ti guarderebbero tutti, non troppo sportivo, non è il tuo genere sembreresti una ragazza che non prende cura di sé stessa. sei semplice ti ripeti di continuo finché, nell'angolo dell'armadio in cui non cerchi da tempo, trovi una camicetta, la rigiri tra le mani, la annusi e ti vengono in mente molti ricordi, decidi che quella è perfetta, pensi anche a quali pantaloni ci starebbero bene, pensi ai tuoi preferiti, ma decidi che per una volta utilizzerai  qualcos'altro; eccoli, questi sono perfetti, jeans scuri larghi che contrastano la camicia chiara, cintura nera e anfibi con la suola alta che vanno sempre bene con tutto.

che un'altra giornata abbia inizio...

Mi alzo dal letto e mi stiracchio un po', sono tutta indolenzita, ieri sono stata tutta la sera a studiare; vado subito ad aprire la finestra per far arieggiare, dopo metterò in ordine prima di andare a scuola mi dico tra me e me. Scendo dalle scale e mi dirigo in cucina, do un'occhiata veloce ai messaggi e poi mi verso un po' di acqua calda per farmi il the. Nel frattempo dalle scale scende anche mia madre che si sta preparando per andare al lavoro, indossa la sua solita divisa da segretaria: pantaloni ben stirati e ordinati di un blu scuro, una camicia bianca e sopra un gilet, lei non fa fatica a decidere come vestirsi, ha sempre la solita divisa; ma alla fine penso che sia noioso ogni giorno vestirsi nello stesso modo, a me piace cambiare. Mi verso il the nella tazza e inizio a berlo piluccando qualche biscotto. Una volta finito ripulisco tutto  e mi dirigo verso il bagno, mi guardo  alla specchio controllando il mio viso, come penso tutte le ragazze facciano, qualche punto nero o brufolo spuntato, nulla oggi mi hanno risparmiata. Mi pulisco bene la faccia e mi trucco un po', un filo di mascara e un lucidalabbra rosa potrebbe andare, mi rifinisco i boccoli che si sono un pochino sciolti e metto delle forcine che tengono ferme le ciocche davanti che mi ricadono sempre sul viso; dopodiché  indosso i vestiti scelti a cui aggiungo degli orecchini a cerchio e un paio di occhiali da sole che tengo sempre in testa, così, di bellezza, non ho mai usato gli occhiali da sole per il loro vero scopo. Vado in camera per controllare che ore si sono fatte ho ancora dieci minuti, giusto il tempo per sistemare i vestiti e i libri di scuola, che sono alla rinfusa sulla scrivania dopo che ieri, stanca dopo una giornata di studio ho lasciato lì, nella mente mi faccio una lista di ciò che devo fare in questi dieci minuti e nel frattempo rifaccio il mio letto, spruzzo un pochino di profumo in camera e chiudo le finestre, sistemo tutti i vestiti, lo stesso per i libri. infilo gli anfibi, uff sono passati solo cinque minuti, così decido di uscire di casa salutando mia madre con un bacio sulla guancia e anche mio fratello Matteo che nel frattempo si è svegliato.

prendo il mio zaino il giubettino di jeans ed esco. mi siedo sul muretto e inizio a pensare alla vita, in generale, cosa che spesso mi ritrovo a fare quando sono sola, a volte tutto questo pensare mi fa male, poi inizio a farmi mille problemi per tutto. a distrarmi dai miei complessi pensieri però ci pensa il mio cellulare che suona  ed è Alyson che mi dice che sta arrivando; è maggio, il sole splende e illumina Louisville e, io sono felicissima perché tra meno di un mese finisce la scuola! spero quest'estate di divertirmi e avere molti ricordi, è l'ultimo anno di Ethan qui e voglio vivere dei bellissimi momenti con lui. ci salutiamo con un veloce bacio sulla guancia, mi fa i complimenti per l'outfit di cui anche io ne vado fiera e ci incamminiamo verso la fermata del pullman; nel frattempo ci raccontiamo le novità e dei compiti che erano da svolgere per oggi. una volta arrivate alla fermata del pullman lo aspettiamo.

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