Pov's Tess
-"Red passami gli orecchini con le perle!". Urlai dal bagno.
Ero a dir poco agitatissima.
-"Tieni,agitata eh!?".
Annuii semplicemente e sorrisi in modo quasi isterico. Mi guardavo allo specchio e vedevo il confronto tra me e Red. Io ero un cesso praticamente! Lei con quei suoi capelli lunghi color cioccolato fondente,quegli occhi verdi e quella pelle candida mi faceva odiare tutto di me! Che cosa ci ha visto Teo in una nanetta dai capelli biondi e gli occhi marroni!?
-"Sei bellissima Tess". Sorrise dolcemente.
Feci una smorfia di disapprovazione.
-"non è vero un cazzo!!! Chiudimi qui dentro e non farmi uscire!!". Piagnucolai.
-"ma che ti prende!?". Chiese sconvolta.
-"Voglio essere come te ecco che mi prende!".
-"Ma io non ho niente che tu non abbia!!".
La guardai seria.
-"ma se sei figa pure con il trucco sbavato e un cencio addosso..".
Mi tirò un buffetto,giocosamente , al braccio.
-"ehy non è un cencio questo!".
-"pari una zingara,anche se meno colorata e più figa".Rise alla mia constatazione.
-"vedi, tu non sembri una zingara, ecco cosa ho di diverso da te". Continuò a ridere contagiando anche me.
-"su dai finisci di prepararti che Teo sarà qui a momenti".
Feci come mi fu stato detto, finì di truccarmi e indossai le mie scarpe nere col tacco. Se avessi potuto avrei mangiato anche le unghie di plastica che avevo incollate alle dita.
-"smettila di guardarti allo specchio e di fare paragoni! Non ti ho mai visto così bella ed emozionata". Mi abbraccio timidamente. La ringraziai per la splendida giornata passata insieme e mi scusai per tutti gli attacchi di ira che avevo avuto nelle ultime 4 ore, mi sarei suicidata da sola, credetemi! La accompagnai fino alla porta la salutai con un bacio sulla guancia che sporcai con il rossetto.
Mi aspettava una bellissima serata e non vedevo l'ora.
Pov's Red
Tornai a casa sfinita per la giornata passata con la mia pazza migliore amica, Jack era sparito. Ero talmente stanca che mangiai una schiacciata ripiena e poi crollai sul letto.
'Jack si avvicino vorace verso di me per poi baciarmi, subito dopo cominciò a torturarmi il collo con piccoli morsi. Le sue mani si insidiarono sotto la mia maglietta, mugolai in disapprovazione sulle sue labbra e poco delicatamente tirai uno schiaffo sui bracci che minacciavano di esplorare parti del mio corpo che non volevo toccasse.
Con forza mi strinze i fianchi e mi buttò su un letto che fino a pochi secondi prima non esisteva.
Mi stringeva così forte da farmi male.
-"Jack smettila!". Sbraitai.
-"che c'è hai paura di cadere giù?". Disse a pochi centimetri dalla mia bocca.
Ma che diceva?
In uno scatto d'ira gli tirai una ginocchiata nelle parti basse e mi liberai dal suo corpo che precedentemente mi schiacciava sul materasso.'
Mi svegliai di soprassalto sudata ed impaurita. Mi guardai attorno riconoscendo la mia camera e Jack che dormiva accanto a me tranquillo. Mi alzai per prendere una bottiglia d'acqua. Cavolo erano le tre di notte! Sbuffai.
-"Rè".
Mormorò piano il castano.
-"shhh dormi".
Si stropiccio gli occhi azzurri per guardarmi meglio.Ma quando era arrivato!?
-"ma tu hai pianto!" Disse poggiando una mano sulla mia guancia. Continuò ad accarezzarmi il viso. "Sei sudata".
-"non è niente davvero.." dissi sconstando la sua mano dalla mia fronte.
-"che sogno hai fatto?" Mormorò sbadigliando.
-"non ricordo...".
-"non essere bugiarda raccontamelo". Disse stropicciandosi gli occhi e sbadigliando.
-"non vuoi saperlo credimi". Dissi a bassa voce.
Mi tirò per la bretella del vestito delicatamente.
-"ahhh ho capito, era un sogno erotico su di me.." Ridacchiando sussurrò al mio orecchio,tanto vicino che il suo respiro caldo mi fece rabbrividire.
Mi scostai, quasi scocciata. Allora lui si sistemo meglio accanto a me.
-"ehy Rè, che aveva di strano questo sogno?". Disse poi serio.
Non riuscivo a guardarlo negli occhi, tenevo il capo chino mentre due lacrime cercavano di uscire dai miei occhi verde foglia. Due sue dita lunghe e affusolate mi alzarono il mento mentre il suo pollice raccoglieva le lacrime salate sulla mia guancia. Non sapevo nemmeno esattamente per cosa stessi piangebdo. Lasciai che la sua mano aderisse completamente al mio viso,poi la strinzi nella mia. Non avevo voglia di parlare lo volevo solo baciare. Ma non potevo. Non adesso. Tuttavia fu lui ad avvicinarsi lentamente alle mie labbra, mi sembrava di morire. Sentivo quanto volesse baciarmi e c'era quasi ma poi devio e baciò le mie guance arrossate e rigate dalle lacrime. Poggiai una mano sul suo collo come se volessi strozzarlo ma questa scese lentamente fino al suo petto nudo. Li alzai lo sguardo e constatai che anche lui mi stava guardando dritto in faccia. Al diavolo tutto ,voglio le labbra di Jack Wilde, solo le sue labbra. Con una mano sul suo petto e io braccio che gli cingeva il collo lo baciai per la seconda volta dopo ben due settimane dal nostro primo incontro.
Jack era un bravo ragazzo. Certo si era presentato essere una persona molto misteriosa ed enigmatica ma nessuno era più semplice di lui. Doveva raccontarmi della mia vecchia vita si... beh avevo deciso di farmene una nuova. Non volevo sapere nulla della mia vecchia vita, quella che ho adesso è sicuramente molto più fantastica e semplice. Oh ma che dico vorrei sapere tutto di quello che ero e di quello che ho fatto. Il problema è che tutte le volte che affrontiamo questo argomento lui si irrigidisce. Come se dovesse nascondermi qualcosa di orribile ed io non voglio soffrire. Ecco a cosa pensavo mentre lo baciavo... che pensieri del cazzo. Dovrei concentrarmi su quanto siano morbide le sue labbra, a quanto sia buono il sapore di menta e tabacco mischiati insieme. Invece no penso solo al mio passato, a quello che ero prima.. Dio quanto vorrei ricordare e non essere ossessionata da ciò. Jack mi adagiò lentamente sul letto allargai le gambe per farlo aderire meglio al mio corpo. Era sopra, completamente appiccicato a me.
Il suo rigonfiamento pigiava sul mio bacino. Dio quanto era eccitante, mi sfuggì un gemito non appena il biondo staccò le labbra per prendere fiato.
-" piccola non resisto". Soffio al mio orecchio per poi lasciare piccoli baci nell'incavo del mio collo. Il mio respiro si faceva pesante ed affannato. Ed io ero sempre più eccitata. Avrei voluto lasciarmi andare e condurre io il gioco ma era come se Jack mi avesse stregata. E dove era finita tutta la mia insicurezza? Ero completamente ed inesorabilmente sotto il suo controllo. Le sue grandi mani sbottonarono il vestito che indossavo da quel pomeriggio.
-"mi vorrai far morire". Esclamò constatano che non avessi addosso il reggiseno. Poi riprese a baciarmi nell'incavo dei seni. Strinzi I suoi capelli morbidi. La luce della luna delineava solo I contorni del suo viso. 'Sei perfetto Jack ' avrei voluto dirgli ma dalle mie labbra uscì solo un gemito spezzato quando si avvento a baciarmi il seno. Staccò la bocca dalla mia pelle chiara e riprese a baciarmi delicatamente per poi scendere fino al mio ambellico. Mi alzai di botto capendo cosa stava tentando di fare.
-"shhhh ok ok sto fermo, non farò nulla di quello che tu non voi che faccia". Annuii semplicemente grata. Eccola la mia insicurezza che faceva capolino, puntuale come un orologio svizzero.
Tornò ad assaggiare le mie labbra umide e arrossate. Presi il suo viso tra le mani ed avvicinai il bacino al suo. Tolsi definitivamente il vestito lungo ed intralcioso che ormai non serviva a niente. Spinsi Jack per una spalla facendolo distendere. Rimasi un attimo a fissarlo. La luce della luna gli sfiorava leggera la pelle abbronzata ed era semplicemente uno spettacolo . Risi.
-"che c'è!?" Domandò sorpreso.
-"sei... perfetto".
Rise anche lui.
-"sono perfetto dopo di te". Disse dandomi un buffetto su un fianco. Le sue mani poi risalirono fino a racchiudere i miei seni per massaggiarli. Mi chinai e baciai il suo collo sfiorando la pelle candida con la lingua e con I denti a volte.
-"la mia micia è un po aggressiva". Risi.
Poi poggiai la testa sul suo petto e mi lasciai cullare dalle sue braccia.
Tutto era immerso in un silenzio assoluto. Da fuori si sentiva giusto il rumore delle macchine sfrecciare. Chiusi gli occhi delicatamente per godermi quel momento, la mia pelle al contatto con la sua, scottava. Poi con voce soave e rauca Jack ruppe quel silenzio così assordante che non ci stava proprio in quel momento.
-" perché ti ha così scombussolata quel sogno?".
Tirai su la testa per guardarlo meglio. Non sapevo che rispondere poi mi ricordai delle ultime parole così vive e realistiche che aveva pronunciato Jack nel mio sogno.
-"ehm ci stavamo baciando e... ed io non volevo che mi toccassi. Ad un certo punto mi hai detto 'non hai paura di cadere?' E io li ti ho tirato una ginocchiata perché ero arrabbiata anche se non so il perché... tu sai il perché?".
Lo guardai teneramente constatando che una piccola lacrima si era fatta spazio sulla sua guancia sinistra. Jack si alzò di scatto dal letto andando a chiudersi in bagno. Lo sentivo piangere dalla camera. Che diavolo gli era preso? Volevo chiederglielo, lo avrei aspettato alzata ma la stanchezza di tutta la giornata si accumulo sui miei occhi chiudendoli come serrande. Mi addormentai così tra il dubbio, l'eccitazione e la malinconia.
Mmmmmm che capitolo piccante! scusate ma mi dovevo sfogare! Spero di non aver fatto troppi errori di battitura ma ho male ad una mano...Ahaha spero che vi sia piaciuto questo capitolo caliente, e spero che non stoni con tutta la storia. Comunque non vedremo capitoli così per un po suppongo! Ora voglio sviluppare un po di trama.