Una voce mi svegliò: "Signorina, siamo atterati".
Con fatica aprii gli occhi combattendo contro la luce bianca del finestrino.
La hostess mi guardava con espressione scocciata, così in fretta presi la borsa e uscii da quell'aereo.
Entrai in un bagno ed osservai il mio riflesso.
Vedevo una ragazza dai capelli biondi legati in una treccia disordinata e l'espressione stravolta.
Infatti gli occhi erano contornati da occhiaie ed erano parecchio rossi per il pianto.
Presi un respiro profondo e mi sciaquai la faccia.
Poi misi un po' di correttore,un filo di matita e mi rifeci la treccia.
Uscita dall'aereoporto mi diressi verso la zona taxi.
Una di quelle macchine gialle si fermò e mi fece salire.
Senza dire una parola porsi all'autista il bigliettino con sopra l'indirizzo.
"Signorina è sicura di potersi orientare a New York?" mi chiese dubbioso.
Io mi limitai ad annuire.
Lui sogghignó tra sè e sé lanciandomi sguardi incuriositi dallo specchietto.
Si fermò davanti a un quartiere relativamente tranquilllo per essere a New York.
"Eccoci arrivati" annunció.
Con velocità gli diedi i solidi e scesi.
Il numero 134 era proprio difronte a me.
Ci ero già stata anni prima insieme ai miei genitori.
Presi un grosso respiro di incoraggiamento e suonai il campanello della piccola casetta.
Mi aprii la porta una ragazza che mi guardó dubbiosa.
Aveva i capelli prefettamente lisci e rosso fuoco, ovviamente tinti.
Già la adoravo.
Il suo volto era spigoloso e minuto di una bellezza disarmante.
"Credo di aver sbagliato...cercavo Lucas..." dissi insicura.
" Non hai sbagliato. Ma scusa l'invadenza: chi cazzo sei?".
Il suo sgurado era cambiato, vedevo un filo di gelosia nei suoi occhi.
" Sono Brook...sua sorella" ammisi.
Lei sgranó gli occhi e mi fece entrare.
"Potevi dirlo prima, ora tuo fratello non è in casa ma dovrebbe tornare ora da lavoro." mi spiegó.
Risi al pensiero di mio fratello che lavorava.
"Comunque io sono Kyle" disse la rossa.
"Sei la sua fidanzata?" chiesi sfacciatamente.
Lei rise e mi disse: "Lucas mi aveva parlato della tua sfacciataggine...comunque sì, da qualche anno".
Le sorrisi.
La casa era piccola,arredata con molta semplicitá e ogni angolo aveva qualche foto appesa.
Nel salotto c'era addirittura un camino a lato su cui sopra era appesa una foto di Kyle e Lucas in cui teneramente si baciavano.
Ci eravamo sedute sul divano e raccontavo alla ragazza di mio fratello degli anedoti imbarazzanti su di lui.
La sua risata rumorosa mi ricordava quella di Niall sempre frequente che ti contagiava subito.
Era agitata dalla reazione che avrebbe potuto avere Lucas vedendomi.
Avevamo litigato, nel nostro modo.
Lui era più grande di me e si era subito trasferito a New York senza esitare.
Non lo biasimavo per quello,ma per il fatto che dopo un paio di mesi non si era più fatto sentire.
Eravamo andati a trovarlo e da allora non rispondeva alle miei chiamate e ai miei messagi per sei mesi.
Poi un giorno chiamó i miei genitori e si scusò, ma io non li volli parlare.
Lui provava sempre a inviarmi messagi o a chiamarmi, tutte cose che io ignoravo prontamente.
Così il nostro rapporto andò,letterarmente, a farsi fottere.
Un rumore della porta sbattuta mi fece sussulatare.
"Amore? Sono a casa" disse una voce maschile.
Sentii il rumore dai suoi passi avvicinarsi al salotto.
"Abbiamo un ospite" disse la ragazza a fianco a me.
Sentivo il suo sguardo bruciarmi la schiena così mi girai verso l'entrata del salotto.
"Brook?" disse stupito e dubbioso.
L'espressione che mi rivolse fu uguale a quella di Louis mesi prima.
Non riuscì a nascondere una lacrima.
Lui mi corse in contro e mi abbracció forte.
Era come mi sentivo tra le braccia di Liam,al sicuro da tutti.
Poi si staccó e mi rivolse uno sguardo di fuoco.
"Non mi hai mai risposto..."
"Non so neanche io il perchè...non sai quanto mi sei mancato..." dissi.
Sapevo che non poteva restare incazzato con me per troppo tempo infatti mi rivolse un sorriso, proprio come quelli di Lottie che ti cambiavano la giornata.
"Come stanno i nostri fratelli adottivi?" chiese riferendosi a Lottie e Boo.
Il mio sguardò si congelò.
Lui prontamente mi accarezzó i polsi e disse: "Ehiehi, tranquilla. Andiamo a parlarne in balcone fumando una sigaretta."
Risi dato che mi ricordò Zayn e il suo "modo di risolvere e parlare dei problemi".
Così mi ritrovai nell'aria gelida dell'inverno a raccontare a mio fratello, che non vedevo da anni, tutto quello che mi era successo mentre fumavamo.
Gli raccontai tutto a partire dal mio "trasformamento" fino a quando Lou aveva avuto l'incidente.
"Vedo loro in ogni cosa che mi è accanto. Mi sento morire senza di loro, ed è passato solo un giorno..."
"Allora torna. Prendi il primo volo per Londra e vai da loro!" disse come se fosse la cosa più semplice al mondo.
"Non posso...io combino solo casini,Lucas! Non starò neanche qua, sono solo venuta a trovarti."
"Tu stai qua,Brook. Non si discute!! Abbiamo una stanza in più e ti trasferirai qua,con noi. Kyle già ti adora"
"La ami?" gli chiesi, riferendomi alla rossa.
"Troppo."
Il suo sguardo era sognante e sicuro.
Gli sorrisie ,insieme,entrammo in casa.
Seguii Lucas in cucina.
Lui so diresse verso Kyle che stava cucinando di schiena.
L'abbracció da dietro e fece combaciare le loro labbra in un dolce bacio.
Quel gesto mi ricordò Harry e il suo dolce modo di fare.
Kyle ridacchiò e lo colpì scherzosamente.
Erano una coppia perfetta.
"Ho pensato che vi avrebbe fatto piacere mangiare qualcosa. Il volo deve essere stato faticoso" disse premurosa.
Io le sorrisi grata e ci sedemmo a tavola.
La cena fu tranquilla, tutto il contrario a quelle che ero abituata a fare con i ragazzi.
-PUNTO DI VISTA DI KYLE-
Stavo dormendo tranquillamente quando un rumore di un vetro rompersi mi sveglió.
Cercai lentamente di uscire dall'abbraccio saldo di Lucas.
Gli schioccai un bacio sulla fronte e mi avvicinai in cucina.
Sentivo dei singhiozzi sommessi e velocizzai il passo.
Brook stava vicino a piano di cucina con le mani sanguinanti.
Mi accorsi delle schegge di vetro,probabilmente di un bicchiere.
Si era seduta per terra e piangeva disperatamente.
Faceva male vederla così.
Mi sedetti a fianco a lei e iniziai a accarezzarle la schiena cercando di calmarla.
Lei appoggiò la sua testa sul mio petto.
"Shhh,shhh. Tranquilla. Cosa succede?" le chiesi dolcemente.
"Credevo di essere a Londra...ma poi mi sono accorta che av disse semplicemente.
Mi guardava con gli occhi sofferenti e non ebbi bisogno di altre spiegazioni.
Non aveva lasciato solo tutti quelli che amava a Londra, aveva lasciato una parte di se stessa. Forse quella più forte.
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Ciao a tutti (:
Come vi é sembrato il capitolo? La nostra Brook aveva un fratello a New York,ma la troveranno gli altri? E sopratutto riuscirá, Brook, ad andare avanti?
Tutto nei prossimi capitoli.
Ma dovete commentare e votare...per favore,io scrivo per me stessa ma devo avere altri pareri.
Comunque,come sempre, vi consiglio di passare dalla fantastica @supermaaashishere che scrive ff perfette. Insieme stiamo scrivendo una storia con il profilo @superswety {luv you,panda}.
Anche @Ehi_Nialler è fantastica <3
Saluti a tutti e grazie mille per chi ha commentato e votato.
Lots Of Love