Alcuni mesi dopo.
Ormai la scuola era finita, ero riuscita a passare gli esami, uscii con 78.
Con Luca ormai era finita, lo ammetto, penso a lui tutt'ora. Non ci rivolgemmo la parola per il resto dell'anno, tranne per le interrogazioni.
Era estate finalmente.
Per l'estate dovetti partire, per tutto il mese di luglio a Leuca, Puglia. Lì avevamo quasi tutti i parenti. Quindi decisi di partire da sola.
"Chiamami quando arrivi, okay?"
"Si mamma, ci vediamo" corsi subito per andare a prendere il treno.
Mi aspettavano 5 ore di viaggio.
Arrivata a Leuca, vidi mia zia Anna corrermi incontro. Ci abbracciammo forte, erano due anni che non andavo lì.
"Amore mio, quanto sei cambiata, come stai?"
"Ciao ziaa, benissimo, tu?"
"Adesso che ti vedo ancora meglio"
Adoravo quella donna.
"Forza andiamo a casa"
Ci incamminammo verso la macchina e 10
Minuti dopo arrivammo. La casa era praticamemte quasi sul mare.
"Guardate chi c'è" urlò mia zia
Vidi venirmi incontro mia nonna, nonno, zio, e i miei cugini.
Mi abbracciarono tutti e cominciarono a farmi tantissime domande.
Passò un'ora di chiacchiere e andai nella mia camera a sistemare le valigie.
Entrò Alessandro, mio cugino, un anno più grande di me.
"Non ci vediamo da due anni e preferisci sistemare le valige che stare con me?" Disse ridendo.
Mi avvicinai e lo abbracciai.
"Allora, ti va di andare al mare? "
"Me lo chiedi pure? Mi cambio e scendo"
Volevo un bene immenso a mio cugino. Da piccola avevo una cotta per lui. Se non fosse pmio cugino tutt'ora mi farei dei pensieri.
Mi cambiai velocemente e mi misi il costume, scesi le scale e lo trovai lì ad aspettarmi.
Uscimmo di casa e 5 minuti dopo ci trovammo il mare davanti.
Furono le 17:40.
Appoggiammo gli asciugamani sulla sabbia e andammo alla riva.
L'acqua era gelata.
"Al mio tre ci tuffiamo"
"Ma sei scemo? È gelata"
"Piantala di fare la bambina, buttati"
"No"
"No?" Mi guardò, mi prese in braccio e mi buttò in acqua.
"LURIDO STRONZO" mi alzai e gli saltai sulla schiena per poi farlo cadere
Cominciammo a schizzarci.
Decidemmo di andare verso l'acqua più alta.
"Allora, come va l'amore?" Chiesi.
"Una merda, mi sono lasciato due mesi fa, a te come va?"
"Mi dispiace"
"Naah, tranquilla"
"Allora che facciamo?"cambiai discorso, non avevo voglia di parlare di Luca.
"Hey hey hey, non cambiare discorso, ti ho fatto una domanda"
"Beh, mi sono lasciata anche io qualche mese fa..."
"Parlami di lui"
"Beh, è un ragazzo fantastico, è molto dolce, al
Mio compleanno mi ha portata a Parigi e mi ha fatto un sacco di regali, è bellissimo, mi ci trovavo benissimo con lui... E.." Mi bloccai.
"E?" Disse lui curioso.
"E... È il mio professore di matematica" dissi velocemente.
"COSA? stavi con un tuo insegnante? Dio mio Jess.."
"Lo so okay? Non mi serve anche la tua ramanzina" stavo per scoppiare in lacrima, feci per andarmene ma lui mi bloccò e mi abbracciò. Piansi per non so quanto tra il suo collo e la sua spalla. Lui non disse nulla, mi accarezzava la schiena e lasciò dei piccoli baci sulla mia fronte.
No, non potevo rovinarmi questa vacanza.
"Scusami, sono una sciocca"
"Jess, non lo sei affatto. Dai usciamo e asciughiamoci, stasera ti porto ad una festa sulla spiaggia"
Uscimmo e ci asciugammo, presi il telefono e vidi l'ora. 19:05.
Ritornammo a casa e io mi andai a fare una doccia.
Mi asciugai e andai in camera per vestirmi. Misi dei pantaloncini abbastanza stretti e molto ma molto corti, con una maglietta corta a maniche corte.
"Venite? È pronta la cena!!" Urlò mio zio.
Mi sedetti in mezzo ad Alessandro e Marco, l'altro mio cugino, più piccolo di me di due anni.
Parlammo del più e del meno.
Finita la cena Ale mi informò che saremmo usciti verso le 21:30.
Andai in camera e decisi cosa mettermi.
Misi dei pantaloncini simili a questi, solo si Jeans con dei strappi e un top nero. Mi truccai solo con un po' di mascara.
Si fecero le 21:20 e sia io che Ale fummo già pronti.
Andammo in spiaggia e ci fu già un casino di gente.
Lui mi fece conoscere un po' dei suoi amici e rimanemmo per un po' con loro.
Incontrai anche una mia vecchia amica che avevo conosciuto un po' di anni fa.
La festa era iniziata del tutto.
"Ti va di bere qualcosa?" Disse Ale.
"Si"
Andammo lì e ordinò due cocktail.
"Due vodka al limone"
Cazzo, il barista tirò fuori sue bicchieroni.
"Ale, non penso sia il caso"
"Dai, divertiti"
Mi sarei ubriaca di sicuro. Cominciai a bere "ma qui denteo c'è solo vodka?"
Bevvi quel drink in meno di quanto pensassi, mi alzai e comiciai a ballare a ritmo di musica, andando sù e giù mentre Ale mi guardava.
Dopo 5 minuti venne da me e cominciò a ballare vicino a me.
Quel drink stava facendo effetto, mi avvicinai ad Alessandro e mi strusciai.
"Che cazzo fai Jess" dissi a me stessa.
Non so perchè ma non mi fermai.
Mi strusciai con il sedere sul membro di Alessandro.
"Merda Jess, se continui così ti scopo, non me ne fotte un cazzo se sei mia cugina"
Io continuai, non riuscivo a smettere. Intanto mi venne in mente quella serata in discoteca con Luca.
Mi fermai, mi girai. Fissai Ale. Me ne andai.
"Dove vai? Ti stavi divertendo"
"Io-io.. Mi dispiace non dovevo farlo" me ne andai correndo.
Mi allontanai dalla festa e mi sedetti su un tronco molto grande.
Che cazzo mi diceva la testa, perchè continuavo a pensarlo. NON DOVEVO CAZZO.
"Jess, perchè te ne sei andata?"
"Scusami. Volevo stare un po' sola. Tu vai alla festa, non rovinarti la serata"
"Non me la rovino, stai tranquilla. Che hai?"
"Non lo so nemmeno io, non faccio altro che pensare a Luca" mi fermai "il mio professore"
"Immaginavo. Ma adesso non pensarci, sei in vacanza, dovresti divertirti, non pensare a queste cose"
"Si, hai ragione"
"Ti va di fare una nuotata? Le facevamo sempre verso mezza notte, ricordi?"
"Come faccio a non ricordarle, comunque si, ma non ho il costume"
"Tranquilla, lo puoi fare in intimo" mi guardò e poi si mise a ridere, continuò "oh se ti vergogni, con tutti i vestiti"
Non gli risposi, vidi lui che si tolse i pantaloni e maglietta e rimase in boxer, cazzo il suo fisico. JESS BASTA È TUO CUGINO.
Lui entrò in acqua e decisi di togliermi i vestiti rimanendo in intimo.
Entrai in acqua anche io e nuotammo per un po'.
"Perchè ballavi in quel modo prima?" Che cazzo di domanda è!
"Non so, quella vodka mi stava facendo effetto, mi dispiace, non volevo strusciarmi in quel modo su di te"
"Non devi dispiacerti, mi stava piacendo.." Si avvicinò. "Sei molto brava a muoverti" si avvicinò ancora fino a sfiorarmi quasi il naso.
Che aveva intenzione di fare? Ma quanto era carino. Okay, la cotta che avevo da piccola ce l'ho ancora, cazzo.
"Con quel culetto che si muoveva mhh" continuò lui toccandomi i capelli. "Dovresti rifarlo, sai?"
"Non penso sia il-il caso" fui molto agitata.
"Lasciati andare Jess" disse per poi baciarmi.
Un bacio a stampo, mi guardò e si appoggiò di nuovo sulla mia bocca picchiettando con la lingua le mie labbra per chiedete l'accesso e io glie lo permisi.
Quel bacio diventò sempre più passionale.
"Non possiamo" dissi sulle sue labbra.
"Lasciati andare"
Appoggiò la sua mano sul mio fondo schiena e strinse piano, poi sempre più forte. Fortuna era buio ed eravamo in acqua.
JESS REAGISCI.
Mi staccai. "Non possiamo, s-siamo cugini"
"E quindi? È solo un bacio Jess"
"Io.. Vado, sono stanca."
Uscì dall'acqua e mi indirizzai verso casa senza aspettare Alessandro.
Arrivata a casa furono mezzanotte e quindici.
Mi cambiai e mi misi a letto. Non riuscivo a dormire.
Quando finalmente stavo per addormentarmi sentii dei passi, e una porta chiudersi. Alessandro entrò nella sua stanza.
Si fecero le 2:30 e io ancora non dormivo. Presi coraggio ed andai in camera di Ale, non doveco farlo. Ma non volevo rimanere sola.
Entrai piano in camera sua e mi avvicinai al suo letto.
"Ale" cercai di svegliarlo.
"Che c'è?" Chiese con occhi socchiusi e con voce roca.
Quando capí che fui lí, scattò in piedi.
"Che è successo?"
"No, nulla. Non voglio stare sola.. Posso dormire con te?"
"Emh, si.. Certo, vieni"
Mi fece spazio e cercai in tutti i modi di non toccarlo, ma dopo alcuni minuti sentii il suo braccio cingermi il corpo. Rimasi paralizzata.
La mattina seguente mi svegliai, stavo morendo di caldo. Cercai di muovermi ma non ce la facevo. Alzai la testa e vidi la mia gamba sopra le sue e il suo braccio intorno al mio collo.
Cercai di togliermi e non svegliarlo, se ci avesse visto zia... Non oso immaginare.
Ma appena cercai di togliermi lui mi prese e mi strinse più forte.
"Ale, lasciami" dalla sua bocca uscirono parole strane.
"Ale, ho caldo, mollami" lui si sveglio e appena vide la situazione mi lasciò subito e mi fece alzare.
"Scusami" disse.
"No, tranquillo. Grazie per questa notte"
"E di che, figurati"
Si erano fatte le 12:40
Andammo a fare colazione ma zia e gli altri non ci furono.
[...]
17:00
"Jess, ti va di andare a fare una passeggiata?"
Chiese Alessandro.
"Si, certo"
Andammo sulla spiaggia.
"Sai, per ieri sera.." Lo bloccai "tranquillo"
"No beh, mi dispiace, è che ti sei fatta davvero carina, poi beh.. Ho una cotta di te da quando fummo poccoli"
"Davvero?"
"Si" disse imbarazzato.
Cambiò subito discorso.
"Stasera in casa non c'è nessuno. Vanno tutti alla festa in paese, tu vai?"
"Una passeggiata vorrei farmela"
[...]
Io, mia zia e gli altri, tranne Ale, fummo andati alla festa. Non fu cambiato nulla da quando venivo qui. Mi stavo annoiando abbastanza quindi ritornai a casa.
Entrai e vidi Ale che guardava un film in tv.
"Perchè non se uscito?"
"Non mi andava."
"Okay"
Guardammo quel film insieme. Era da tanto che non facevo sesso con qualcuno, mi venne una voglia assurda.
"Ale, ti ricordi quando eravamo piccoli..." Lui mi guardò, mi avvicinai "quando mi mettevo sopra di te" mi misi sulle sue gambe. Jess, stai ferma. "E quando io facevo la principessa e tu il cavallo" cominciai a muovermi lentamente.
"Jess, mi ricordo... Perchè lo stai facendo"
"Così, volevo ricordartelo" capii la stronzata che stavo per fare e feci per togliermi ma lui mi blocco "non ti ho detto di toglierti" mi rimisi bene, in modo che il mio intimo toccasse il suo.
"Cosa vogliamo fare?" Iniziò a farmi i grattini sui fianchi. Misi le braccia intorno al suo collo.
Stavamo per baciarci quando sentimmo un rumore di chiavi, in meno di un secondo scesi da lui e mi misi dall'altra parte del divano.
"Hey, ancora svegli?"
"Si, stiamo guardando un film" disse Ale
"Beh, buonanotte, noi andiamo a dormire"
Passò più di un'ora e sentii Ale avvicinarsi a me.
"Dove eravamo rimasti?" Mi toccò le gambe ed io ebbi i brividi.
"Non ricordo" dissi sorridendogli.
"Beh, io si"
Mi prese e mi fece mettere nella posizione di prima.
Ci guardammo per un po' e ci baciammo.
Mi misi a muovere i fianchi, cosí da poter strusciare le nostre intimità.
"Cazzo Jess" sdisse sulle mie labbra.
"Andiamo su" mi prese in braccio senza mai staccarci. Salimmo le scale e arrivati nella sua stanza mi appoggiò delicatamente sul letto. Ci togliemmo tutti i vestiti e lui si mise a leccare i miei seni.
"Ale, non.."
"Shh"
Prese il suo membro e lo infilò delicatamente dentro di me.
"Jess, sei stretta. Da quanto non lo fai?"
Non gli risposi ma dissi soltanto "vai più forte"
Mentre facemmo sesso non facevo altro che pensare a quanto fosse sbagliato e pensavo a Luca.
Stavo per venire, mi misi sopra di lui e cominciai a fare movimenti circolari, fino a venire, lui venne con me.
"Cazzo Jess, sei bravissima"
"Grazie grazie lo so" scherzai e lui mi diede una pizza sul sedere.
"Io vado, buonanotte" gli diedi un bacio sulla guancia.
"Notte"
Perchè l'ho fatto. PERCHÈ!?