Ci vuole coraggio nel crescere e diventare ciò che si è davvero.
~ e. e. cummings
Non credere a niente di ciò che senti e solo a metà di ciò che vedi. Gli diceva sempre suo padre con quel suo sorriso, quello che dice, ti sto dicendo troppo, ma il resto dipende da te. Harry non aveva mai capito cosa volesse dire, ma lo capisce adesso mentre è seduto in un bar poco illuminato di un altro hotel in cui non dormirà, il ghiaccio che si mescola con il suo gin tonic da 18£. Nemmeno gli piace il gin tonic, ma fa tutto parte del gioco. E questo è un gioco. Deve esserlo, perché se non lo fosse significherebbe che lui non si starebbe divertendo. E lui non solo si diverte, lo ama. Ne ama la teatralità, rasarsi attentamente e spruzzarsi la colonia, qualcosa di diverso ogni sera – Floris il martedì sera, Acqua di Parma il giovedì – e scegliere il completo che indosserà. Quello gessato che lo fa sembrare più grande, forse quello nero che lo fa sembrare più alto. Non gli importa quale sia il tuo cognome e non si ricorderà il tuo compleanno,ma Harry ricorda sempre queste cose, come a chi piace che indossi Floris. E ricorda anche tutti i regali, chi gli ha dato quale orologio e chi gli ha dato i gemelli monogrammati con sopra le iniziali sbagliate. Anche questo è parte del gioco: essere una persona diversa ogni notte. Sarà tutto ciò che tu vuoi lui sia. Sarà il tuo accompagnatore per il matrimonio di tua cugina, sorriderà per i fotografi e racconterà la storia di come vi siete incontrati in una libreria, mentre prendevate entrambi la stessa copia di Middlesex. Oppure si leccherà le labbra e ti chiamerà Papino se è questo quello che vuoi. Qualunque cosa pur di non essere se stesso. Così forse neanche tu dovresti credere a niente di ciò che vedi.