Philophobia; camren - chap. 1...

Bởi justcolorless

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Sentii qualche passo susseguirsi e poi di nuovo tornò il silenzio, contornato solo dal vento leggero che pizz... Xem Thêm

1. a Thousand Years, a thousand more.
2. Hold My hand.
3. Eyes never lie.
4. My heart has never felt this way before.
5. I'm not the only one.
6. Why you chose me?
7. Truth or dare.
8. Why it hurts so bad?
9. Are you crying?
10. I'm your propriety.
11. I don't believe it.
12. Loneliness.
13. Everything is you.
14. Afraid to love.
15. Game over.
16. Lips around my neck.
17. Reset.
18. Red dress.
19. Please, Stay.
20. You don't love me, right?
21. Look at me.
22. The Best Night Ever.
23. One hundred and Two Floors.
24. Empire State Building.
25. I want it.
26. You're beautiful.
27. Tears fall.
28. She Kissed me.
29. Leave Me Alone.
30. From Orange County to Miami.
31. A Soul that talks.
32. The right decision.
33. Sick of love.
34. Party time.
35. Familiar Face.
36. Philophobia.
37. Passion of love.
38. Useless Memories.
39. Tell Her She Kiss Well.
40. The last Ditch Effort.
Sequel.

Final Chapter - Epilogue.

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Bởi justcolorless

"Anche oggi delle ospiti importantissime con noi: dopo il successo mondiale del loro singolo Worth It e del loro album Reflection ecco a voi le Fifth Harmony"

un grande applauso invase tutto lo studio e un sorriso sui nostri volti comparì quando ancora una volta l'affetto di quel pubblico inebriava i nostri occhi e tutti i nostri sensi. L'amore di tutte quelle persone era costantemente presente nelle nostre vita, sia realmente che nei social e tutto ciò per noi era una consapevolezza inaspettata, qualcosa che era sempre presente, ma che ogni volta ci stupiva come se fosse qualcosa di totalmente inatteso. Dopo aver salutato Jimmy Crefford, il conduttore del programma in cui eravamo ospiti, ci sedemmo tutte sul grande divanetto blu che era presente al centro dello studio, proprio accanto la scrivania dell'autore e presentatore del programma. 

"E' sempre un piacere avervi qui ragazze" - disse lui rendendo l'aria ancora più felice e il pubblico più entusiasta. Dentro di me sentivo che ogni persona presente tra gli spalti era li per darci l'affetto più puro e vero che poteva darci ed era per questo che socchiusi ogni tanto gli occhi per assaporare tutto ciò che c'era.

"Per noi è lo stesso Jimmy"  - disse Dinah sorridendo all'uomo a sua volta.

"Lo sapete, ci siete mancate! Però finalmente siete qui con il vostro nuovo album, ormai vicino all'uscita! " - disse lui voltandosi verso la telecamera - "So anche che sono molte le informazioni ancora che non posso rivelare e quindi parleremo solo di quello che possiamo dire, giusto ragazze?" - aggiunse suscitando una risata generale.

"Certo Jimmy, la prima è che sei il nostro Sixth Harmony, ovviamente! Ma questo già l'hai rivelato!" - aggiunse Ally. L'uomo si alzò e alzando il dito verso il cielo si preparò per una sua piccola parentesi comica : " vai John attacca la base" 

Nemmeno due secondi che le note del ritornello di Worth It echeggiarono nel luogo e tutti , incluse noi, ci alzammo alternando movimenti hip hop a twerk.

"Vedo che tutti siete bravissimi a ballarla!" - concluse poi l'uomo dopo un piccolo applauso generale. Dopo poco tornò la calma in studio e tutte ci voltammo verso di lui, pronte a rispondere alle sue domande.

"Bene, siete state parecchi mesi in studio a registrare le tracce del vostro nuovo album, e sappiamo che vi sono molte partecipazioni speciali. E' un lavoro che come avete definito voi è molto vicino ai vostri sentimenti e alle tematiche che più vi sono vicine. Le vostre voci saranno perfette come sempre e noi siamo pronti a sentire tutto ciò, non è vero ragazzi?" - un urlo partì dalle tribune poco dopo la fine della domanda del presentatore.

"E' un progetto a cui teniamo tanto e speriamo che ognuno di voi riesca ad apprezzarlo a pieno. Dentro c'è tutto di noi e ogni pezzo è più vicino a noi e a ciò che sentiamo, ancor di più dei pezzi di Reflection" - dissi guardando le ragazze accanto a me. 

"Si prospetta un progetto bomba! E a proposito di sentimenti, sapete di non poter scappare dalle mie domande scomode nemmeno oggi vero?" - disse Jimmy e il pubblico a sua volta rise, abituato alla ricerca di gossip dell'uomo.

"Jimmy, sei sempre il solito eh?" - disse Camila, ridacchiando.

"Cubana, stai pronta!" - disse lui in risposta.

Sapevo che ci sarebbero state quel tipo di domande e sapevo che avrei dovuto vivere tutto ciò per ancora molto tempo. Nella mia mente ogni volta che il mio sguardo incontrava quello di Camila sentivo un turbinio di emozioni che ogni volta nonsmetteva di girare. Con il tempo ero riuscita a nascondere la mia infelicità e tristezza dal mio viso e sapevo che tutto ciò che avevamo vissuto sarebbe rimasta la cosa più importante che nella mia vita poteva assumere un senso, dopo la mia famiglia. Non mi spiegavo nulla ormai, speravo solo che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato. Tra me e Camila ormai c'era solo una grande distanza. Quel giorno a Miami lei aveva deciso di lasciare il suo cuore nella mia stanza, lì dove c'eravamo riunite ed evidentemente avevo perso per sempre la cosa più cara che avevo e che , forse, avrei potuto avere.

"Hai da dirci niente?" - chiese il presentatore a Camila. 

Se prima ogni cosa che la cubana viveva era un libro aperto ora i suoi occhi non avevano più la stessa lucentezza. Speravo che quel giorno in cui Camila aveva scoperto di me e Connor lei avrebbe trovato la forza che io non avevo avuto per perdonarla subito. Quando avevo scoperto di lei e Shawn il sentimento di rabbia  e delusione aveva sovrastato tutto il resto, ma quando i suoi teneri gesti e il suo dolce amore aveva avuto modo di tornare nella mia vita tutto il resto si era cancellato. Tutto si era cancellato, ma quell'errore era ciò che avvea innescato la miccia del mio cambiamento. Se non ci fosse stato quel bacio, sarei stata in grado di amare Camila più forte di prima? Forse no, forse si. Forse è per questo che quel giorno, l'avevo lasciata andare. Le avevo dato il suo tempo, il suo spazio, il suo tutto. Anche se pensavo che il suo tutto fossi in qualche modo io. E invece se dopo 9 mesi noi eravamo ancora distanti come il sole  e la luna, doveva significare che quella serratura non aveva ancora avuto la chiave giusta per aprire quella porta e per darci davvero un'altra occasione. Le difficoltà erano state tante, e non penso che nessuna delle due abbia sofferto di meno o di più. Non sapevo più nemmeno cosa volevo io, sapevo solo che mi sentivo irrimediabilmente vuota e ogni giorno che Camila non mi parlava era un giorno perso, un giorno senza valore. Dinah era l'unica che sapeva, ma anche Normani e Aly avevano capito. La distanza tra di noi era un solco profondo e mentre io cercavo in qualche modo di avvicinarmi a lei e dargli modo di vedere che io avrei combattuto per lei, beh, la sua presenza diventava sempre di più un'assenza, sia per me che per le altre. I Manager, d'altro canto ci tenevano distanti come due poli, e coglievano ogni occasione per mandare Camila in altri luoghi. In più Shawn era tornato nella sua vita e io non sapevo più niente di loro.

"Jimmy, lo sai che ti amo, perchè mi fai raccontare l'amore per te a tutti?" - rispose ironicamnete Camila, poco prima di alzarsi ed abbracciare il presentatore. Dopo essere tornata al suo posto, il presentatore sorridendole tornò all"interrogatorio" :

"Piccolina, lo sai che anche io sento lo stesso per te, ma ci sono questi rumors insistenti su te e un ragazzo che era già presente nella tua vita, hai da dirci niente?" 

Normani si voltò verso di me, con uno sguardo apprensivo e anche triste. I miei occhi si rivolsero verso il basso mentre lentamente tutto ciò che per mesi avevo in qualche modo sotterrato per evitare di esplodere stava risalendo. Normani mi era sempre stata vicino, silenziosamente. C'era senza chiedere, mi aiutava senza domandarmi nulla. 

"Dai Camila, raccontaci!" - insistette l'uomo mentre un tifo sempre più scatenato si faceva vivo tra il pubblico. La ragazza tra imbarazzo e felicità sorrise e con le mani fece cenno di calmare gli applausi cosi che potesse raccontare. Mentre lei sorrideva , io morivo dentro. Un dolore quasi immaginario ma che sembrava terribilmente reale, comparì dentro di me ed ebbi un'ennesima conferma di come in realtà il mio amore per Camila non era diminuito lentamente. Negli studi di registrazione i miei occhi erano sempre su di lei, la guardavo e spesso nemmeno se ne accorgeva ed ero abituata ormai anche ad abituarmi di questi attimi perchè sapevo che prima o poi lei mi avrebbe perdonato, lei sarebbe stata mia un'altra volta e quella volta sarebbe stata l'ultima. Non avrei mai fatto niente che avrebbe minimanente messo in pericolo la possibilità di un nostro futuro dove io e lei fossimo intrecciate. Il mio amore era stato cosi forte da farmi perdonare quel bacio e speravo che il suo fosse stato abbastanza forte almeno per darmi modo di farmi perdonare. Era quando però i suoi occhi smettevano di guardarmi e di cercarmi che tra la speranza e la tenacia si faceva spazio il dolore e la negatività. Lei non cercava alcun contatto, alcuno sguardo, alcun nulla. Sorrideva, senza che potessi esssere io il motivo. Viveva, senza che io fossi causa di nessun suo momento irripetibile. La vedveo sempre meno e quando la vedevo lei era felice e io non sapevo se essere più gioiosa o più terribilmente arrabbiata o , semplicemente, apatica. E fu in quell'istante che decisi di sotterrare tutto, sicura che prima o poi potessi tirare fuori nuovamente il mio sentimento, sempre cosi vivo e pesente, per renderla ancora una volta protagonista della mia vita e di tutto ciò che potevo fare per renderla la persona più felice del mondo, senza scappare o sbagliare mai più.

"C'è qualcuno.." - disse la ragazza, quasi a bassa voce, mentre sentii il mio cuore frammentarsi ,mentre il mio cervello , ancora sconnesso da tutto il resto del corpo, non realizzava ciò che da li a poco sarebbe successo. 

Un mega urlo partì da vari membri del pubblico e Dinah fu solo in grado di avvicinare la sua mano alla mia gamba, in segno di conforto e fu lì che realizzai che forse stavo per sentire l'amara fine di tutto quello a cui mi ero aggrappata.

"E questo qualcuno si chiama Shawn Mendez?" 

Il silenzio. In quel momento il silenzio arrivò sia in me che nello studio intero. Ero rimasta fuori da tutto ciò che nella vita di Camila era solo un rumors o un gossip. Ogni giorno i giornalisti trovavano nostri ipotetici amori o relazioni e non gli avevo mai dato peso. Ma fu quando la sua voce iniziò a essere più sicura che la paura naufragò in me. In questi mesi in cui avevamo lavorato tutte all'album Camila era spesso assente, o registrava proprio quando non c'ero io. E la cosa mi faceva soffrire, perchè non potevo chiederle nemmeno un Come Stai, e quando lo facevo lei rispondeva semplicemente con un "bene" e la prima scusa che capitava era quella che Camila pronunciava prima di lasciarmi solo con la sua ombra. Dopo l'uscita del singolo con Shawn, Camila era ancora più lontana da me e da noi tutte, tra apparizioni e interviste. La stavo perdendo, quella volta stava succedendo davvero.

"Shawn, si, si chiama Shawn" 

Non so se in qualche momento avrei voluto scappare via, o semplicemente stare li ad ascoltare tutto come se fossi una semplice amica o una semplice ragazza fra il pubblico. Ero diventata apatica per qualche minuto e l'unica parte del mio corpo che davvero funzionava era la mente. La mia mente stava lentamente assorbendo tutto e non so davvero dove mi avrebbe portato.

"Quindi ci stai dicendo che tu e Shawn siete fidanzati?" 

"Si, stiamo insieme da un paio di settimane" 

Il pubblico esultò alla notizia, anche perchè era proprio la notizia che i giornali e i programmi di gossip aspettavano con ansia. Mentre il mio corpo era li inerme e bloccato, lo sguardo delle mie amiche cadde su di me e io non avevo la forza nemmeno di collegare tutto ciò che avveniva. 

"Quindi quel duetto che avete fatto insieme, ha fatto scoccare l'amore? e tutte le interviste che riguardavano la canzone? Vuoi dirci il significato del vostro pezzo scritto insieme?" 

La ragazza dopo un altro sorriso iniziò a rispondere alle domande.

"Shawn è da tempo che mi chiedeva una possibilità e dopo determianti avvenimenti ho deciso che era tempo per me di voltare pagina. Shawn mi ha aiutato ad accantonare molte cose che sono presenti nel mio passato ed è proprio con quella canzone che ho messo dentro tante cose che avevo cercato di risolvere ma che erano tornate a farmi soffrire. Con Shawn sono serena, e questo è l'importante. " 

le sue parole erano come lame affilate che anche a distanza arrivavano dentro di me. Ero stata davvero cosi stronza da meritarmi tutto questo? A meritarmi l'indifferenza e le frasi più dure di quell'istante? Nemmeno un confronto, una parola, un niente. Quel giorno a Miami Camila chiedeva tempo e io gliel'ho dato ed ora come una perfetta sconosciuta dovevo sentirmi bersaglio di tutte quelle affermazioni che probabilmente stavano solo scrivendo la fine di me e Camila, per sempre. Ero la prima ad aver avuto paura di amarla, e ho sempre fatto di tutto per dimenticarla, ma più cercavo di cancellare ciò che sentivo e più mi sentivo cosi dannatamente legata a lei e alle sue labbra, ai suoi occhi, ai suoi capelli, al suo corpo, alla sua mente e alla splendida persona che era, anche se ora mi stava facendo dannatamente male. E mentre la rabbia saliva, il mio cuore si riaccendeva e come uno tsunami si lasciava affogare da tutto ciò che trapelava in quei mesi di silenzi. 

"Non ci hai ancora detto a chi era indirizzata la canzone, visto che come hai detto con Shawn il pezzo è stato scritto da te e lui ti ha aiutato a finirlo"

"Esatto, è cosi. Il pezzo parla del mio primo amore e della mia sofferenza a vederlo finire. Ma la delusione  e l'orgoglio hanno avuto la meglio e forse è proprio questa canzone ch eha sancito la fine visto che nessuno ha fatto niente per salvarlo e non farlo naufragare".

Nessuno? aveva davvero avuto il coraggio di dirlo? Le mie gambe iniziarono a tremare  e a muoversi come se sotto di noi ci fosse il più forte dei terremoti. Alla mia sinsitra Dinah notò i miei movimenti :

"Lauren ti prego, calmati" - sussurrò in qualche modo cercando di calmare quella situazione, ma le mie orecchie divennero in qualche modo sorde e fu li che una scintilla fece esplodere tutto ciò che avveo dentro, una volta per tutte. 

"Hai chiesto tempo, hai chiesto solo tempo e io pur uccidendomi te l'ho concesso. E ora che ho scoperto tutto questo, vuoi anche che io torni da te ad implorarti di tornare insieme? " 

Due semplici frasi, che piene di rabbia e di amarezza, fecero piombare l'intero studio nell'ennesimo silenzio. La faccia di Jimmy fu di totale stupore, cosciente che quello sarebbe stato l'inizio dell'intervista più cruciale del mese. 

Nessuno aveva saputo di noi, al di fuori di poche persone, e in quell'istante forse non ero cosciente che avevo appena sbandierato a tutti che quel famoso Camren, di cui tanti parlavamo e che tanti desideravano, era vero. Ma non mi fregava più che nessuno lo sapesse, che il nostro segreto fosse svelato, che la privacy che avevo tanto voluto fosse mantenuto. In qualche modo sapevo che quello era l'ultimo disperato tentativo, perchè le stavo dimostrando che tutto il mondo doveva sapere quanto la amassi , anche se questo doveva significare che tutti avrebbero saputo. Tutti, nessuno escluso, anche le nostre famiglie, anche i nostri fan, anche il nostro management.

"Lauren" - la sua voce calda, ma allo stesso tempo dura tornò finalmente a pronunciare il mio nome e per quel breve istante sentì riafforare un piccolo spiraglio di luce. Erano davvero settimane che non succedeva e pur non sapendo come si sarebbe conclusa quella giornata ebbi un breve istante di gioia.Ma l'orgoglio tornò assieme alla rabbia a comandare ogni mia esternazione.

"No Lauren niente, ora stai con Shawn giusto? E da quanto lo ameresti? Anzi la domanda reale è quando hai smesso di amarmi? Perchè mentre affogavo tra tutti i miei sentimenti e i giorni a autocommiserarmi e spesso a bastonarmi mentalmente per quello che ti ho fatto. E mentre piangevo di nascosto e Dinah fingeva di cantare per coprire le mie lacrime, tu eri via e quando c'eri nemmeno ti avvicinavi a me. E io soffrivo perchè sapevo che tutto ciò che stavo vivendo era solo colpa mia. Perchè ti amavo più di me stessa e perchè avevo permesso alla paura di amarti di prevalere e farmi fare l'errore più grande della mia vita. E ti ricordi quel giorno in cui parlavamo dell'errore più grande che non mi avresti mai perdonato? Bene, tu rispondesti tradirti. Lo sai invece qual'è l'errore più grande che non ti avrei mai perdonato? il lasciarmi andare. E ora sono qui, con questo volto tagliato dalle lacrime, ancora una volta, mentre tu sei felice. Già, sei felice. E io speravo tu lo fossi con me" - le mie parole uscivano come un fiume in piena e sentivo lo sguardo di tutti su di me, mentre Camila era l'unica che teneva il suo sguardo perso in avanti. Sembrava quasi priva di vita e ciò faceva solo che suscitare in me ancora più rabbia - "Speravo in qualche modo che avremmo potuto superare tutto, che insieme ce l'avremmo fatta. Che avremmo detto insieme a tutti di noi, anche se spesso la mia riservatezza anche eccessiva mi teneva sempre sotto torchio. E ora non mi frega più di niente, perché tu ormai non mi ami più vero?" 

Senza accorgermene le mie lacrime ormai avevano avuto la meglio sul mio viso. Le mie mani tremavano mentre cercavo in qualche modo di smuovere quella ragazza che cosi tanto amavo e che dovevo in qualche modo riavere indietro. Non avrei permesso a nessuno di portarmela via ed ora invece sta succedendo esattamente l'opposto. Cosa sarebbe stato di noi?

"Jimmy, I Know What You Did Last Summer sai di cosa parla?" - la piccola voce di Camila anticipò ogni suo movimento. Il suo volto lentamente si alzò, con un sorriso tutt'altro che felice. I suoi occhi erano lucidi e segnati, e mentre la guardavo sentivo il mio cuore tremare, come la prima volta, e come probabilmente sempre.

L'uomo si limitò ad annuire, impaurito e forse inerme davanti a quella scena unica quanto inattesa.  Era uno sfogo vero e non sarebbe stato lui a rovinarlo. 

"La canzone parla di come Lauren mi ha tradito e di come ha dato fine alla nostra relazione. Non sono stata capace di perdonarla, in tutti questi mesi. E Shawn era li e mi ha dato tutto l'aiuto che lei non è stata in grado di dimostrarmi. Anche io ho fatto degli errori, ma ho lottato contro il mondo per tornare con lei, anche quando era stata solo in grado di ignorarmi." - una lieve ironia sottolineò le sue parole, come se era la parte delusa di Camila a parlare, non quella innamorata. C'era ancora quella parte di lei, o mi aveva cancellato definitivamente?

"Io ho fatto di tutto per avere almeno un confronto, ma tu non hai voluto" - dissi cercando in qualche modo di avere il suo sguardo su di me. 

"Cazzo guardami Camila, smettila di ignorarmi" - urlai in piedi ormai da tempo da quel divanetto e avvicinandomi a lei. mi abbassai ritrovandomi alla sua stessa altezza, mentre lei era seduta proprio sulla parte più vicina alla scrivania del divano. 

"Hai aspettato 9 mesi per dirmi tutte queste cose eh Lauren? E in questi 9 mesi in cui tu soffrivi secondo te io ero felice? Ero davvero felice di non averti con me? " - la sua voce era sottile quasi come un sussurro mentre finalmente i suoi occhi erano nei miei. La guardavo e finalmente riconocevo la Camila che tanto amavo, mentre però la sua delusione era tagliente come una spada.

"Anche io soffrivo, ma non c'eri e non volevi parlarmi. Hai messo mille muri contro di me e tu mi hai chiesto del tempo, del cazzo di tempo che ti ho dato. E mentre tu mi chiedevi tempo quel giorno a Miami io mi sono lacerata per non rincorrerti, per non fermarti. E ora tu stai con Shawn, pensi davvero che questa sia la giusta conclusione?" - ci guardammo, con cosi tanta intensità che tutto ciò che avveamo attorno si era annullato. Volevo solo che non mi lasciasse andare, non doveva farlo. Mi sarei fregata di tutto , di Shawn, del loro duetto, della sua assenza. Di tutto, volevo solo che fosse pronta a fare il grande salto con me e a voltare davvero pagina. 

"Mi hai lasciato andare, Lauren. E forse anche io ho lasciato andare te." - le sue parole lente entrarono nelle mie orecchie con estrema lentezza mentre il significato di quella frase veniva metabolizzato dalla mia mente e dal mio cuore. Era tutto finito, forse quella volta per sempre. Dovevo ammetterlo, dovevamo ammettercelo. Potevo capovolgere mondi, sradicare edifici e urlare contro chiunque: lei non voleva più stare con me. Ma aspettavo solo una risposta, alla domanda che più avevo paura a farle. 

"Dimmi che non mi ami più e non ti darò più fastidio." 

La ragazza mi guardò, mentre le sue labbra si aprirono leggermente. E' come se provasse a rispondere a quella domanda, ma le parole erano ferme nella sua gola. Avrei fatto di tutto per avere quella risposta, perchè avrebbe scandito davvero il proseguo di tutti quei mesi e di tutte quelle difficoltà. Avevamo lottato cosi tanto e sarebbe stata lei a decidere la fine, io ero li per lei, anche se questo significava amarla silenziosamente e lasciarle vivere la sua vita con qualcun altro .

La ragazza immediatamente si alzò: "Scusami Jimmy, i-io , i-io devo andare" 

Quelle furono le ultime parole prima che la sua figura, in quell'abito bianco corto a maniche lunghe, scomparì dallo studio. Continuai a fissare per poco il suo posto sul divanetto prima di seguirla. Non seppi più nulla di quello che succedeva in studio, anche perchè ciò che era avvenuto era stato inaspettato per me come per tutti. Mi feci spazio tra i tecnici prima che finalmente intravidi i suoi capelli entrare nell'ascensore e con tutta la forza che ebbi corsi per entrare poco prima che le porte si chiusero. Il rumore delle porte fu l'unica cosa che echeggiò in quel luogo prima che i nostri sguardi si incrociarono. I suoi occhi lucidi erano nei miei e il mio battito aumentò. Selezionai un piano a caso prima di bloccare l'ascensore.

"Lauren ti prego lasciami andare" - singhiozzò la ragazza mentre i suoi occhi erano velati di rabbia  e delusione.

"Dimmi che non mi ami e me ne andrò, uscirò dalla tua vita. Sarò tua amica, niente di più. Non cercherò nulla più e ti lascerò vivere la tua vita, senza intromettermi, ma me lo devi dire. Dimmelo Camila, dimmelo." - due lacrime segnarono il mio volto mentre la ragazza continuava a guardarmi. Era davvero la resa dei conti e il mio respiro spezzato ne era solo la conferma. 

"Lauren, ti prego" 

"Dimmelo e giuro che è la fine di tutto".

Ci guardammo per minuti che sembravano davvero passare con estrema lentezza. Nella mia mente passarono tutti quei momenti passati insieme che sarebbero sempre rimasti indelebili nella mia memoria. Le sue labbra, dio quanto le amavo e quanto avrei voluto assaporarle oslo io. Le guardai , ripensando al nostro primo bacio, alle infinite danze che le nostre bocche facevano mentre i nostri sentimenti erano la cornice del quadro più bello del mondo. Anche le sue mani erano cosi perfette  e uniche. Le nostre dita che si intrecciavano erano ricordi che nella mia mente passarono come dei fotogrammi e riuscivo in qualche modo a riassaporare tutto come fosse la prima volta. Poi il suo sguardo, che mi inchiodava come fosse il riflettore più potente dell'intero universo. Ero sempre stata vittima del suo corpo, dei suoi sensi, della sua mente, della sua voce. Camila era l'arma più potente che poteva aver effetto su di me e anche in quel piccolo spazio mi rendevo conto di come Camila era l'unica a potermi davvero lacerare il cuore o a farlo gonfiare fino all'inverosimile. 

"Camila, dimmi che non mi ami e finalmente potrò andare avanti anche io, come te. Ti rpego dimmelo perchè ti amo cosi dannatamente tanto che questo sentimento mi sta uccidendo, ho bisogno che tu me lo dica. T-ti prego" .

Le mie parole furono sempre più deboli, come se in qualche modo tutto ciò mi stava lentamente sovrastando. Sarei stata in grado di voltare pagina se davvero Camila non mi avesse detto quell'amara verità? Forse no, forse si. Sapevo che però cosi avrei davvero capito ciò che avrei dovuto fare da quel giorno in poi, anche se sarebbe stata la decisione più rdua di tutta la mia intera vita.

Le mie iridi la fissavano, mentre la ragazza continuava ad avere le parole rotte nella gola e i suoi occhi riflettevano. Fu in quell'istante che la luce andò via. Non so se fosse un segno o fosse solo un'amara anticipazione, ma ciò mi riportò esattamente a qualche mese prima , in uno dei tanti momenti con Camila. Non sapevo se stavo sognando o no, ma improvvisamente sentii le sue mani sul mio viso. Con velocità il mio viso fu portato in avanti fino a quando le sue labbra si incontrarono con le mie. Avevo desiderato cosi tanto quel momento che mi sembrava inarrivabile. Volevo avere ancora quel sapore sulle mie labbra e stava succedendo. Le nostre labbra si mossero con estrema passione portando il bacio a una maggiore intensità. La sua lingua chiese accesso alla mia bocca e feci lo stesso cosi che entrambe potessimo dar vita al bacio più bello delle nostre intere vite. Sentivo che piu le sue mani si muovevano e più il bisogno di me in lei aumentava. Due lacrime uscirono dai miei occhi, forse per la tensione e l'emozione di quel momento. Stava succedendo tutto troppo in fretta e la passione stava solo sovrastandoci, mentre i nostri sentimenti si accendevano. Le sue mani erano nei miei capelli mentre le sue labbra continuavano a lasciare tracce di lei sul mio collo e sul mio viso. I miei occhi chiusi godevano di ogni contatto e momento fino a quando le mie mani si mossero su di lei aggrappando i suoi fianchi ed avvicinandoli ai miei. Ci fermammo, un istante, e sentii il suo respiro su di me mentre i nostri volti erano di nuovo a pochi centimetri l'uno dall'altro. Fu in quel momento che per scherzo del destino tornò la luce. Era proprio di fronte a me mentre le sue iridi penetravano la mia anima. Ci guardammo, con i nostri corpi quasi complementariamente uniti.

I nostri respiri affannati dal bacio di poco prima erano l'unico rumore in quel luogo prima che la ragazza con il dito selezionò un piano. La lasciai fare senza realizzare a pieno nulla di quella giornata. L'ascensore di mosse mentre ancora eravamo l'una a contatto con l'altra. I suoi occhi si addolcirono, anticipando ciò che stava per dirmi.

"Lauren, io ti amo , ti ho sempre amato e continuerò sempre a farlo. " - per un attimo il mio cuore iniziò a saltare. Forse nons arebbe stata la fine di tutto, forse Camila stava per darmi la più bella notizia del mondo, ma fu quando la speranza comparve che dai suoi occhi scesero due lacrime, che stavano solo anticipando le sue ultime frasi.

"Ma devo lasciarti andare, almeno per ora. Sto con Shawn e una parte di me mi sta dicendo che è la cosa giusta da fare. Non so se sia il mio cuore o la mia testa, ma devo lasciarti andare L-Lauren, anche se ti amo più della mia stessa vita. Devo farlo, perchè adesso ci faremmo solo del male a stare insieme e a riporvarci e io voglio preservare ciò che è rimasto di noi. " - i singhiozzi tornarono a farsi vivi nella voce di Camila la quale cercava inerme di trovare la forza di dirmi ciò che sarebbe stato il continuo di quel momento. Il mio sguardo perso si accentuava sempre di più mentre un dolore trafiggeva il mio petto e il mio stomaco. 

Le sue labbra si avvicinarono ancora una volta al mio viso e alle mie labbra. Socchiusi gli occhi anche in quel momento mentre tutti i ricordi con Camila felici veniva ripercorsi dalla mia mente. Il primo bacio, la prima volta, il primo tutto. 

"Ti prego perdonami" - fu l'unica cosa che le sentii dire prima che , mentre i miei occhi continuavano a rimanere chiusi, il rumore delle porte dell'ascensore venne udito dalle mie orecchie e mentre il suono dei tacchi della ragazza echeggiava come un effetto doppler amplificato nella mia mente, che non voleva tornare alla realtà e pensare che davvero tutto ciò era finito e Camila se n'era andata, questa volta per sempre.



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Ho pensato davvero tante volte a come dovesse finire questo primo volume di Philophobia e credetemi che per riassumerlo sono contenta (ma anche emotivamente lacerata) dalla direzione che ha assunto. Ma dovete esere fiduciosi, perchè non è la fine della storia, ovviamente , tra le due :)

Detto questo vi ringrazio tantissimo di avermi seguito in cosi tanti e questa storia se esiste è solo grazie a voi. E' un capitolo davvero lungo ma ve lo meritavate.

Seguitemi nel profilo wattpad per i prossimi aggiornamenti ma soprattutto aggiungete all'Elenco Lettura Philophobia chap 2, che trovate nel mio profilo con il Prologo. In più leggete gli aggiornamenti di Undisclosed Desires e Our Song, ci tengo.

Vi voglio bene e grazie di tutto, aspetto i vostri messaggi VOTI  E COMMENTI.

Grazie a tutti voi e ricordate...non è la fine di nulla questo ultimo capitolo. 

Bacioni.

<3


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