The Architect (Camren)

By AN0MAL1A

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Lauren Jauregui è il miglior architetto in città, lei firmò un accordo per molti milioni di dollari per costr... More

Capitolo 1: Chi è Camila Cabello?
Capitolo 2: PROGETTI
Capitolo 3: Cena stasera?
Capitolo 5: Unica
Capitolo 6: infedele
Capitolo 7: lei
Capitolo 8: Caffè
Capitolo 9: Errore
Capitolo 10: Libro
Capitolo 11: La Lettera
Capitolo 12: Trainwreck
Capitolo 13: 1/2 Primavera in Amore
Capitolo 13: 2/2 Buonanotte
Capitolo 14: Anima Gemella
Capitolo 15: Moving in
Capitolo 16: Green Orbs
Capitolo 17: Lauren Cabello
Capitolo 18: Il mio finale con te.
FINE

Capitolo 4: Le Noir

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By AN0MAL1A

Lauren sapeva che non avrebbe smesso di pensarci. Camila l'aveva invitata a cena per ringraziarla, nulla di più. Fece una corsa veloce verso la sua stanza quando finalmente tornò nel suo appartamento. Pochi minuti dopo che la porta si chiuse ogni singolo articolo di abbigliamento era sparpagliato per terra o sul letto. Si stava incominciando ad agitare, Camila le aveva detto di impressionarla con il vestito, ma nulla nel suo armadio sembrava essere abbastanza convincente da poter essere indossato per Camila. Prese il telefono e mandò un messaggio veloce.

"Lauren...stai bene?" Ally non aiutò ma rise alla sua migliore amica.

"Ally, non sono dell'umore. Ti ho chiamato perché ho bisogno del tuo aiuto."

"Okay...che cosa posso fare per aiutarti?" disse guardandosi intorno in quella stanza incasinata. "Hai bisogno di me per mettere tutte queste cose n una busta e darle in beneficenza?"

"Oh mio dio è così divertente." disse Lauren sarcastica facendo ridere Ally.

"Ally, ho una cena stasera, aiutami a trovare qualcosa da mettermi!"

"E chi è la fortunata?" chiese Ally prendendo un reggiseno di Lauren e spostandolo da mezzo ai piedi.

"Uhmm.." mormorò Lauren.

"Lauren!" insistette Ally.

"Non la conosci."

"La conosco. Mi hai chiamato per questo. Pensi che io sappia che cosa possa piacerle che tu stia indossando e cosa no!"

La brunetta odiava quando la sua migliore amica la conoscesse ma era davvero preoccupata di dirle con chi stava per uscire.

"Ally..."

"Se non me lo dici, ti metterò in imbarazzo quando ti verrà a prendere."

"E come sai che no sarò io ad andarla a prendere."

"Perché la tua auto è più disgustosa della mia camera." sogghignò.

Lauren annuì sconfitta, aveva bisogno di essere pronta e l'unico modo era dare ad Ally quello che voleva. "Sto andando a cena con Camila."

"Camila? Chi è Camila?" chiese Ally, pregando con tutta se stessa che non fosse la loro cliente.

"Camila Cabello. Ally, è solo una cena." disse Lauren irritata.

"No Laure. Una cena sarebbe stata con lei e il suo fidanzato. Ti sei dimenticata che, Camila è promessa sposa?" disse Ally alzando la voce.

"Chi credi che io sia? So benissimo che è promessa sposa! È solo una fottuta cena Ally! Una cena con un cliente! Il mio capo!" Lauren era così arrabbiata che si stavano formando delle lacrime nei suoi occhi.

"Mi dispiace, Laur, è solo che so quello che hai fatto per lei. Non voglio che rimani ferita."

"Non posso essere ferita se non sento nulla per quella persona." disse Lauren stringendo i denti. "Vai a casa Ally, non voglio più il tuo aiuto."

"Lauren, non farlo."

"Vai e basta."

Lauren non aveva idea del perché aveva reagito così, non aveva mai trattato Ally in quel modo. Scivolò contro la parete e nascose il viso tra le mani. Non aveva mai mentito a se stessa, sapeva che l'unica persona sulla quale avrebbe sempre potuto contare al 100% era lei. Sapeva che quei nervi e quel battito cardiaco erano molto di più del normale nervosismo per una cena con il capo. Poteva avere probabilmente a che fare con quello che Normani le aveva detto. E adesso che era rimasta a pensare realizzò quanto lei e Camila erano andate lontano. E oggi aveva visto un lato completamente diverso di Camila. Il battito nelle sue mani, il piccolo tocco che le aveva dato quando Normani era arrivata, e lo sguardo negli occhi di Camila quando avevano celebrato con una birra. Forse era perché Lauren non stava con qualcuno da anni. Forse Camila si era solo affezionata ricordandosi di lei o quanto potesse essere fantastico avere qualcuno nella tua vita. Non era come se le piacesse Camila. Dopo una lunga chiacchierata con se stessa, alzò lo sguardo e vide quello che Ally aveva preparato per lei e sorrise. Era perfetto.

Guardò il suo riflesso nello specchio. Odiava quando Ally prendeva un vestito a caso riuscendo a trasformarla in bellissima. Aveva scelto dei pantaloni bianchi e una maglietta bianca e argento. Aprì un paio di bottoni e si mise le scarpe, era leggermente più alta di Camila così perché indossare i tacchi e fare peggio. Decide di lasciarsi i capelli mossi e mettersi un leggero trucco così da risultare perfetta e sorridente.

Il campanello suonò e si congelò.

"Lo sapevo!" urlò Ally.

Era contenta che si fosse imposta di non andare via, adesso che stava diventando più scomoda, ma in qualche modo ne fu grata. Comunque non era ancora completamente pronta, quindi poteva essere quasi un vantaggio.

"Il tuo appuntamento è qui." disse Ally camminando in stanza.

"Non è il mio appuntamento." rispose lauren applicando del mascara.

"Mi dirai che non è un appuntamento dopo aver visto quello che sta indossando."

"Che cosa sta indossando?" chiese Lauren spalancando gli occhi verdi.

"Questo è esattamente quello di cui stavo parlando Laur, è la stessa faccia che hai fatto quando l'hai vista in casa. Non voglio che rimanga ferita."

"Non rimarrò ferita. Non posso se non mi piace. È solo una cena. Cena. Anche io e te lo facciamo spesso. Significa che ti piaccio?"

"Sai cosa significa e cosa intendo, Lauren, ti voglio bene. Non voglio vederti stare male come l'ultima volta."

"Sono così vicina per non fare come l'ultima volta. È una cena! Una semplice stupida cena con il mio fottuto capo, Ally, non è nemmeno il mio tipo. Mi ha offerto del cibo. Ho accettato per rispetto di uscire. Ti prego, non fare di una misera cena una tragedia colossale."

Lauren e Ally ruotarono entrambe il capo quando sentirono qualcuno bussare alla porta della camera da letto.

"Spero di non interrompere." disse Camila con un po' di non intenzionale gelosia.

La migliore amica si pietrificò quando la vide alla porta. Erano entrambe terrorizzate e non sapevano quando avesse effettivamente sentito. Ma gli occhi di Lauren non rimasero fermi a lungo.

Camila aveva scelto di indossare un vestito nero stretto con dei tacchi neri, i suoi capelli scuri erano arricciati e raggruppati tutti da un lato e aveva nelle labbra un rossetto rosso lucente.

L'architetto continuò a fissare la donna di fronte a se.

"È solo che abbiamo una prenotazione per le 8:30 riservata."

Lauren abbassò lo sguardo incontrando quello preoccupato di Ally.

"Si...si certo. Mi dispiace, sono pronta." mormorò Lauren, prendendo la giacca e camminò per seguire Camila fuori.

La brunetta si girò sorridendo a Lauren ampiamente. "Ti se sistemata magnificamente."

Il cuore di Lauren batté velocemente e i suoi nervi incominciarono ad avere la meglio su di lei. Si sentì meglio una volta fuori, l'aria fresca le calmò i nervi. Si congelò quando vide quello che Camila aveva guidato per arrivare da lei.

"Oh mio dio." esclamò.

"Ti piace?" sorrise Camila.

"È tua?"

"Certo!" sorrise aprendo lo sportello.

Lauren entrò e Camila lo richiuse.

"Questa è forse la cosa più sorprendente di te." rise Lauren. "Chi lo avrebbe mai immaginato che avessi una Lamborghini Veneno rossa."

"Ah, impressionante." sorrise Camila.

"Il rosso ti dona. Sei fenomenale con questo." disse Lauren girandosi verso di lei.

Camila sapeva che non stava parlando semplicemente e soltanto della macchina. "Grazie mille."

"Allora, dove mi porti?"

"Lo vedrai. Beh, più o meno."

Camila uscì dalla macchina e aprì lo sportello per Lauren.

"Le Noir?" sorrise lauren leggendo la scritta bianca neon.

"Questa è la loro giornata di apertura, ho prenotato per due e sinceramente non avrei mai creduto di trovare la perfetta persona da portare. Ma l'ho fatto." Camila sorrise prendendo la mano di Lauren e togliendo le chiavi.

L'entrata era scura, tranne per delle luci che provenivano da fuori.

"Benvenute, nome prego." disse l'uomo alla porta.

"Cabello." sorrise Camila.

"Eccoci qui." e con questo, l'uomo diede a Camila un qualcosa che sembravano due bende.

"A cosa servono?"

"Per noi." sorrise Camila. "Le noir, è un ristorante che ti fa ordinare al buio" disse Camila con negli occhi dell'eccitazione.

Lauren sorrise leggermente, confusa per la strana idea della brunetta. Si sistemò la benda a coprire gli occhi e il suo cuore incominciò a battere più veloce quando sentì Camila prenderle la mano tra le sue. Era vero quello che dicevano, quanto tutti i sensi sono spariti, il resto ti da un calcio e ti lascia in tilt.

L'uomo accompagnò Camila al tavolo con Lauren che la seguiva dietro, lentamente tendendo la mano dell'altra donna. Quando entrambe furono sedute, l'uomo disse che il cameriere sarebbe arrivato presto.

Intorno al tavolo c'era un silenzio confortante e poco dopo sentirono il cameriere arrivare. ceco.

"Salve, sono Kevin e sarò al vostro servizio stasera. Vi do il benvenuto al Le noir nella nostra serata di apertura. Speriamo che questa esperienza rallegrerà la vostra cena come mai prima. Le abbiamo portato il vino, la bottiglia è esattamente alla sua destra Camila, e entrambi i vostri bicchieri solo alle vostre 2 dell'orologio. L'ho già versato. Ditemi quando ne vorrete dell'altro."

Lauren era nervosa, sentì Camila stringerle la mano. "Non riderò se lo farai cadere."

"Camila!" rise nervosamente.

La brunetta colse l'opportunità per prendere il bicchiere con la mano libera e Lauren assaggiò il vino per prima.

"Eccoci qui."

Lauren staccò lentamente il bicchiere dalle sue labbra e Camila trovò il suo e fece lo stesso. La brunetta lasciò che il liquido le invase la bocca, era fantastico, lo trovava familiare. Era come se fosse in un sogno.

"O mio dio." disse Laure finalmente.

"Ti piace vero?" rise Camila.

"Dove lo hai trovato?" sussurrò Lauren

"Ne ho preso un paio di preferiti quando me ne hai parlato. Ci salva proprio da una lunga notte così."

"Nulla dice grazie meglio di una buona bottiglia rara di Chateau Lafite. Cam questo è davvero troppo."

"Hai un gusto costoso, ma ne è valsa la pena, Ms. Architetto." Camila sorrise, godendosi quella sensazione delle loro mani unite.

"Sei pronta per ordinare?" Disse Kevin entrando in stanza.

"Mi piacerebbe avere il preferito dello chef, e io e la mia amica ameremo i tuoi piatti vegetariani." ordinò Camila.

"Bella scelta." disse riempiendo i loro bicchieri.

Quando il cameriere si allontanò, Lauren chiese sorridendo. "Chateau Lafite e cena vegetariana? Non riesco a credere che davvero mi stessi ascoltando."

"Non adularmi, ho imparato che non è facile tirarti fuori le cose."

"Molto divertente."

"Parli con il tuo ragazzo così tanto? So che Shawn desidererebbe che io parlassi con lui." disse Camila.

E fu lì che Lauren si rese conto di non aver mai menzionato la sua sessualità con Camila

"In realtà...non ho un ragazzo."

"Cosa, davvero?"

"Sì" rise Lauren

"Beh, che tipo cerchi? Appassionato? O nerd come te?" chiese Camila

"In realtà, il mio tipo è...una ragazza." disse Lauren.

"Okay. Allora che tipo di ragazza cerchi?"

Non le era mai piaciuto quel genere di conversazione, ma sarebbe stato molto più strano averla da ubriaca. Realizzò che Camila non aveva fatto nessun dramma della sua sessualità. Non la annoiava neppure. Le aveva dato confidenza, si sentiva a suo agio con Camila, e questo la faceva elettrizzare.

"Sicuramente non quelle invadenti." disse Lauren.

"Che peccato, nerd." rise Camila.

Il loro cibo arrivò e passarono il resto della serata mangiando, parlando della nova casa di Camila, del suo lavoro e di qualche altra cosa di Lauren.

Quando tornarono fuori si strofinarono gli occhi e chiesero la macchina per andare a casa.

Camila giudò verso l'appartamento di Lauren.

"Non riesco a dirti quanto io mi sia divertita stasera." disse piegando di poco la testa da un lato e girando lo sguardo verso l'altra.

"Sono grata che tu ti sia divertita. Te lo sei davvero meritata per tutti questi 6 mesi." disse girando lo sguardo verso Lauren.

"Come ho detto, è stato un piacere farlo per te. So che significa tanto per te e Shawn."

"Lo è." dopo ci fu un silenzio imbarazzante e Lauren non cercò il contatto visivo.

"Credo che ci rivedremo domani." disse, incontrando finalmente gli occhi della ragazza con gli occhi marroni più belli di sempre. Era la prima volta che Lauren aveva l'opportunità di osservali così da vicino.

"Puoi scommetterci." sussurrò Camila e si avvicinò per lasciare un dolce bacio sulla guancia di Lauren.

Sentendo le labbra sulla sua guancia, il cuore della brunetta incominciò a battere velocemente. chiuse gli occhi così che fosse in grado di sentirlo. Alla fine, il divertimento scorreva lungo tutto il suo corpo.

"Buonanotte Cam." disse Lauren cercando di uscire dalla macchina il più velocemente possibile senza risultare sgarbata.

Guardo la Lamborghini rossa sfrecciare via trattenendo il fiato da quando aveva perso il contatto con quei occhi così meravigliosi.

E infondo sapeva, che Ally aveva ragione.

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