For Men

By MMsamantha

75.9K 3.1K 203

Clay è un ragazzo posato e tranquillo, che preferisce passare le sue giornate a leggere e guardare film chius... More

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4

Capitolo 5

15.3K 590 57
By MMsamantha

ATTENZIONE HO MESSO IL LIBRO DISPONIBILE SU KOBO COMPLETAMENTE IN VERSIONE GRATUITA! METTO IL LINK QUI: https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/for-men
SPERO DI FARE COSA GRADITA :)

***************************************************************************************     

UN ANNO E MEZZO DOPO

Red

Ero tranquillamente seduto alla scrivania del mio ufficio, quando il telefono squillò.

«Pronto?» feci non appena alzai la cornetta.

«Sono io amore.»

«Ciao angelo, ti mancavo?» chiesi malizioso.

«Sì, ma devo anche dirti che non possiamo vederci per pranzo... devo finire un lavoro urgente, ci vediamo stasera a casa?» mi disse Clay.

«Va bene angelo... Ti amo.»

«Anch'io.» disse prima di chiudere la chiamata.

Strano. Nelle ultime due settimane Clay era diventato davvero strano.

Quando lo cercavo a lavoro, mi dicevano che era già uscito, mentre lui asseriva di essere rimasto in ufficio più del previsto.

Quando gli telefonavo o non mi rispondeva o il suo cellulare risultava spento.

Lo sapevo benissimo che questi non erano segnali incoraggianti, ma non volevo davvero credere che...

Lasciai perdere i documenti e mi accasciai di più sulla sedia. Mi voltai a guardare la lezione di ballo in corso nella sala sottostante e subito ripensai al mio uomo.

Era stato proprio lui a propormi di tenere aperto il locale di giorno per darlo in gestione a degli insegnanti di danza.

Ogni giorno si poteva imparare uno stile di ballo diverso e questo aveva aumentato ancora di più i miei guadagni.

Il mio Clay aveva davvero fiuto per gli affari.

Dopo un mese che uscivamo insieme gli avevo chiesto di andare a vivere insieme. Dopo cinque mesi di convivenza gli avevo chiesto di sposarmi.

Ora lui era mio marito ed io ero il suo.

Forse ero stato troppo pressante?

Eppure eravamo felici, facevamo l'amore continuamente, non ci mancava nulla o almeno così pensavo.

Possibile che mi stesse tradendo?

No, non ci potevo davvero credere, però non potevo davvero continuare a vivere con questo pensiero, così, presi la decisione di seguirlo.

Il giorno seguente

«Stai uscendo?» chiesi a mio marito mentre rimanevo seduto sul divano a leggere il giornale.

«Sì, amore. Devo andare dal dentista... non te l'ho detto?»

«No.» risposi un po' acido.

«Ci vediamo stasera. Ti amo.» mi disse dandomi un bacio veloce e uscendo di casa.

Non appena lo vidi chiudere la porta, mi alzai, presi la giacca, le chiavi della macchina e mi apprestai a seguirlo.

Lo vidi prendere un taxi e, cercando di tenermi a debita distanza, gli rimasi incollato dietro.

Il mio cuore batteva forte dall'agitazione e dall'agonia che provavo al pensiero di scoprire una verità scomoda.

Vidi l'auto gialla fermarsi, Clay scendere e attraversare la strada. Mi avvicinai fino a sostare in doppia fila proprio davanti al bar in cui mio marito era appena entrato.

Lo vidi dirigersi verso un tavolo e sedersi con un ragazzo più giovane. I sorrisi che si scambiarono mi fecero più male di una coltellata e non riuscii più a guardarli.

Premetti il piede sull'acceleratore e tornai a casa. Entrai come una furia, mi tolsi la giacca gettandola a terra, buttai le chiavi sul tavolo e mi avvicinai all'armadietto dei liquori.

Presi la cosa più forte che avevamo e me ne versai un bicchiere generoso. Mandai giù quel liquido ambrato che bruciava le mie viscere come al momento bruciava il mio cuore.

Perché? Ero troppo vecchio per lui? Non mi amava più?

Presi la bottiglia e andai a sedermi sulla poltrona. Avrei aspettato pazientemente il suo rientro per avere una spiegazione.

Dopo ore di attesa, sentii finalmente la porta di casa aprirsi e Clay rientrare.

Entrò in cucina, posò un paio di buste della spesa e poi fece per andare in camera, ma si accorse di me, ancora seduto sulla poltrona.

«Oh, Signore Red! Mi hai spaventato. Ma che ci fai lì amore?» mi chiese mettendosi una mano sul petto.

«Dove sei stato oggi?» domandi con calma.

«Umh... te l'ho detto, sono andato dal dentista.»

«Non mentirmi.» ringhiai arrabbiato.

Lui si irrigidì al suono alterato della mia voce e mi guardò preoccupato.

«Non... non capisco cosa...»

«Ti ho seguito.» lo interruppi.

Lo vidi deglutire e sbiancare alla mia ammissione, come se avesse paura di dirmi ciò che già sapevo.

«Voglio solo sapere perché!» dissi alzandomi in piedi «Sono troppo vecchio? Non ti vado più bene? Non mi ami più?»

«Ma che stai dicendo?» rispose lui con la confusione sul volto.

«Eri con un ragazzo più giovane oggi!» urlai adirato.

«Sì, Red ma...» cercò di spiegarmi lui, ma io non gliene lasciai il tempo.

«Lascia perdere Clay, me ne vado.» dissi andando in camera da letto per prendere qualche vestito.

Lui mi venne dietro, continuando a blaterare qualcosa, forse propinandomi una scusa, ma io non lo stavo a sentire.

Presi vestiti a caso dal mio armadio e li stavo già buttando dentro il borsone della palestra.

«Red, amore, non capisco. Ma che cosa diavolo stai pensando?»

«Sono settimane che sei strano, sfuggente! Mi dici che sei a lavoro e non è vero! Che vai dal dentista e non è vero! Dimmi la verità ti sei stufato di me!» ringhiai voltandomi a guardarlo «E ti sei trovato un amante più giovane!»

«Per il ragazzo di oggi?» chiese lui incredulo.

«Sì.» risposi tornando a riempire la borsa di indumenti.

«Cazzo amore... doveva essere una sorpresa...»

«Sorpresa? Scaricarmi doveva essere una sorpresa?» domandai senza voltarmi.

«Vorrei che adottassimo un bambino.»

Mi bloccai a mezz'aria, il mio respiro si era fermato alle sue parole, ma avevo dannatamente paura di aver capito male.

«Cosa hai detto?» sussurrai girandomi a guardarlo.

«Vorrei che avessimo un bambino tutto nostro amore. Il ragazzo che ho incontrato oggi era uno dei tanti assistenti sociali con il quale ho parlato per sapere cosa dovevamo fare per poter adottare un bambino. Volevo avere già tutte le informazioni che ci servivano prima di dirtelo.»

Non riuscivo né a parlare, né a muovermi, sentivo solo le lacrime che mi scivolavano lungo le guance. Clay mi si avvicinò e mi prese il viso con le mani.

«Amore mio, io ti amo non devi dubitarne mai, d'accordo?» mi disse.

«Un... bambino...» riuscii solo a dire come uno scemo ancora troppo emozionato al pensiero.

«Sempre se lo vuoi anche tu amore.»

«Certo che lo voglio.» dissi stringendo forte mio marito.

«Abbiamo tutte le carte in regola per adottarne uno.» affermò lui felice.

Non potevo essere più felice, il mio cuore sembrava stesse per scoppiare dall'emozione.

«Ti amo Clay.» dissi impossessandomi della sua bocca.

«Ti amo Red.» riuscì a dire lui tra un affondo di lingua e l'altro.

Mi staccai da lui per riprendere fiato e tutti i pensieri che avevo in testa iniziarono a uscirmi senza volerlo.

«Dobbiamo preparare una stanza per lui o per lei! Dobbiamo comprare dei giocattoli! Che cosa mangiano i bambini?» chiesi spaesato.

Clay fece una delle sue dolcissime risate, cominciò a indietreggiare verso il nostro letto e a spogliarsi velocemente in modo lascivo.

Mi eccitai in un solo istante e mi tolsi tutto quello che indossavo, sino a rimanere nudo. Con un ringhio andai sul letto a prendere ciò che era mio.

Spinsi mio marito sul materasso e gli salii sopra, andando subito a riempire la sua bocca. La mia lingua giocò con la sua per un tempo infinito. Amavo baciarlo.

Poi lo leccai sul collo, la scapola, scesi sui pettorali e succhiai un suo dolce capezzolo, facendolo gemere.

Lo torturai, passando da uno all'altro e mordicchiando anche la pelle circostante, poi mi ritrovai scaraventato con la schiena sul letto e mio marito sopra di me.

La sua espressione maliziosa mi eccitò da morire e strusciai il mio inguine contro il suo, mentre tenevo le mani appoggiate alle sue cosce.

Alzò una mano, si mise in bocca due dita e le riempì di saliva. Scese verso il basso e si preparò da solo per essere penetrato.

«Mi ecciti da morire così...» ringhiai sempre più lussurioso.

«Aspetta amore... ora viene il bello...» affermò lui.

Tolse la mano, prese il mio membro e lo posizionò, scendendo lentamente per prenderlo tutto.

«Oh Dio!» gemetti.

«Red!» urlò lui.

Prese a muoversi con ritmo regolare e sicuro, facendomi uscire e affondare dentro di lui, mandandomi letteralmente fuori di testa.

Misi le mani sul suo sedere e lo strinsi leggermente, aiutandolo anche nei movimenti.

«Non resisto angelo...»

«Vieni amore...»

Piegai leggermente le gambe per avere più presa sul materasso e mi spinsi verso l'alto quando Clay scendeva verso il basso, toccandolo nel profondo.

Dopo un paio di volte gli venni dentro senza più riuscire a resistere e lui mi imitò, spargendo il suo seme tra i nostri corpi.

Ansimanti e sudati, restammo abbracciati nel tentativo di calmare i nostri respiri.

«Sto per diventare padre.» sbottai io dal nulla.

«Sì amore mio.» affermò lui con una risata.

«Mi hai reso l'uomo più felice del mondo.» dissi baciandolo sui capelli.

«E tu hai reso felice me.» confermò sorridente.

«Ti amo Clay.»

«Ti amo anch'io Red.»

Fine :)

Spero di vedervi per la mia prossima uscita "Il mio uomo delle caverne"...



Continue Reading

You'll Also Like

392K 13.6K 37
Chicago. La vita di Daley presa fra college e un passato che cerca di dimenticare incrocia quella di Red , l'affascinante boxer che tutti sembrano t...
126K 8.5K 21
Milo è un ragazzo semplice, dedito allo studio e alla lettura. Ha un'unica passione: ammirare da lontano Rex, il più bello, gentile e famoso ragazzo...
345K 25.9K 77
[Completa - Gay/boyxboy] Mic gioca nella squadra di basket del liceo, è un gigante buono e sentimentale e ha già chiari i progetti per il suo futuro...
603 29 10
Alexis è un ragazzo di 26 anni che vive grazie al suo lavoro in un night club. Ma una sera, Kyle, un uomo di 29 anni, entra in quel locale dopo esser...
Wattpad App - Unlock exclusive features