Olimpus

By luisaavanzinelli

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L' arrivo a Prateria Erbosa
Scopro di essere una Dea
Formuliamo delle ipotesi che potrebbero esserci utili
L'incontro con le galline
L'inizio delle lezioni e di una nuova vita per me
Riconosco i mutaforma e ne sconfiggo uno
Adesso so chi รจ il nemico
Mentre un amicizia finisce una nasce
L'amicizia risorge
Imparo ad usare i miei poteri
Strani riti ma mai meglio del nostro
Finalmente incontro mio Padre
Un importante missione: salvare il mondo tocca a noi
Arriva a proposito un pegaso in nostro aiuto
Giorno 1
Giorno 2 prima parte
Giorno 2 seconda parte
Giorno 2 terza parte
Giorno 3 prima parte
Giorno 3 seconda parte
Giorno 3 terza parte
Billy
Giorno 4
I sogni sono scorci di futuro
Il secondo petalo
La storia della Rosa
La donna
Jacob
Roma
Il castello del petalo
Ma quale castello?

Il primo petalo

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By luisaavanzinelli

Billy si svegliò.
Io e Byron avevamo già preparato la colazione e io lo invitai a unirsi a noi.
Gli spiegai il motivo apparente del come fosse riuscito a uscire dal sogno. Gli raccontai tutto il resto.
Lui disse che voleva venire con me.
Unirsi a noi in questa missione.
All'inizio mi sembrava una cosa assurda. Un bambino così piccolo tra tutti questi pericoli mi pareva molto sciocco e avventato.
Ma mentre lui mangiava e mi pregava di fare parte del nostro gruppo, qualcosa mi fece cambiare idea.
Ad un tratto ero sicura che Billy fosse un ottimo punto di riferimento. Ero certa che un giorno avremmo avuto bisogno di lui.
Anche Byron era in parte d'accordo. In parte perché lui non si fidava molto.
Billy al contrario era incuriosito da Byron. Lo riempiva di domande, gli stava sempre appiccicato. Non che fossi gelosa ma mi dava fastidio che non fossi considerata.
D'altra parte ero stata io a tirarlo fuori dal mondo dei sogni e non mi aveva neanche ringraziata.
Ma non potevo essere arrabbiata con lui. Aveva un visino troppo dolce e l'aria troppo innocente e inconsapevole;
Eravamo sempre nel ranch, la donna era sempre la fuori, ma stavolta facemmo il giro dietro la casa rossa per andarcene di li.

Davanti a noi si stendevano campi innevati.
Non eravamo tanto distanti dal ranch ma il paesaggio era nettamente cambiato.
Come se ci fosse un campo di forza che manteneva il calore all'interno di un certo spazio.
Come in una casa.
Il camino ne riscalda l'interno ma ciò che c'è fuori rimane com'è.
Faceva pure freddo. Non eravamo lontani da Washington ma certo non eravamo li.
Scorgevo giusto dei grattacieli in fondo alla distesa bianca. A piedi ci avremmo messo delle ore, forse giorni. E poi stavamo congelando.
Sky era l'unico nostro mezzo per arrivare li sani e al calduccio.
Fischiai.
Nessuna risposta.
Attendemmo qualche minuto e poi riprovai.
Ancora niente.
Allora fischiò Billy.
Dalla sua bocca uscì un suono gradevole, non il solito stridulo.
All'inizio sembrò non accadere nulla ma poi dall'alto sentimmo un nitrire e il nostro Sky arrivò tutto contento.
Billy stranamente non era sconcertato. Come se per lui tutto ciò fosse normale.
D'altronde era stato proprio lui a chiamare il nostro pegaso.
Ancora non capivo come mai al suo richiamo avesse risposto e al mio no.
Sta di fatto che salimmo tutti e tre sulla sua groppa.
Non so quanto peso Sky potesse portare ma Billy era molto gracile quindi dedussi che in più sarebbe stato poco.
Era un esperienza straordinaria.
Sentire il vento pungente su tutto il viso, provare la sensazione del volo, sentirsi come un aquila o in questo caso come un pegaso.
Non era una cosa da tutti i giorni. Per noi si ormai. Ma credo che Billy provasse ciò che avevo provato io la prima volta.
Come assaporare la libertà.
Sky non era molto veloce.
Ormai Hide Farm era solo un piccolo puntino in lontananza.
Al contrario la città era sempre meno sfocata.
Ci stavamo avvicinando sempre più.

Adesso ci stavamo volando sopra. Non era Washington centro, dato che la Casa Bianca non c'era, ma probabilmente solo un quartiere. Non volevamo scendere li così dissi a Sky di portarci ancora un po avanti.
Adesso scorgevo oltre a tante casupole, un edificio bianco, in marmo.
Ci stavamo piano piano arrivando.
Sky capito il luogo esatto dove saremmo voluti atterrare, aumento gradualmente la velocità.
Poi si fermò e ci posò leggermente a terra, proprio al centro di un grande parco davanti alla casa del presidente.
La ringraziammo per tutto e io spiegai a Billy che la prima tappa per trovare la Rosa degli dei era Washington.
Lui in qualche modo già sapeva tutto questo.
《So dove andare》disse sicuro di sé.
Puntò il dito in direzione di una statua.
《Seguitemi》ci incitò.
Ci fermammo davanti alla grande riproduzione in marmo di Abramo Lincoln.
Billy cominciò a tastare tutti i piedi del vecchio presidente.
Quando tocco il tallone sinistro, il marmo cominciò a cedere lentamente.
Si aprì come una specie di scomparto segreto.
Dentro c'era una piccola scatolina, come quella dei gioielli.
E con nostra sorpresa all'interno di questa c'era un piccolo petalo tutto d'oro.
Un petalo della Rosa degli dei.
Alla fine la nostra missione era come una caccia al tesoro, piano piano, pezzo per pezzo avremmo dovuto ricomporre tutto il fiore.
E tutto ciò solo grazie a Billy.

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