Dust Bones (Punk Harry Styles...

By enedirectioner

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Lavorando per un leader mondiale della mafia, Harry sa come uccidere, come cercare le sue vittime, e come evi... More

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Domande e Risposte
No Fury

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By enedirectioner

Lo guardai con una statura corrotta dall'ansia, ma con un pizzico raro di rabbia. Sentirmi costretta a dare i codici a Louis era esasperante. I miei occhi guizzarono su quelli furibondi di Harry per una piccola frazione di tempo, mentre la figura di Louis faceva qualche passo avanti.

"Toccami," iniziai a bassa voce, "E griderò così forte che non usciremo mai più di qui."

Eravamo in pubblico. Il luogo pieno di testimoni e guardie di sicurezza, era perfetto per uno scambio del genere. Niente sarebbe potuto andare male, ed in quel momento mi accorsi che forse era per questo che Harry aveva scelto l'aeroporto.

"Voglio i codici. Potresti anche andartene adesso, ma ti troverò più tardi. E poi ucciderò lui," spiegò con disinvoltura, facendo un cenno con la testa verso Harry, "Per poi risparmiarti e lasciarti soffrire."

"Crudele," borbottai. Quel coraggio veniva dalla rabbia. Dal tradimento. Mi erano state dette molte bugie, ma ciò non fermò la mia furia. Non riuscivo a stare dalla parte di nessuno. Né da quella di mio padre, né da quella di Harry, nemmeno da quella di Louis. E sicuramente non da quella di Fray. Si trattava sempre e solo di me.

La bocca di Louis si mosse in un ghigno per un secondo, prima di espirare e mormorare, "Vero. Non è neanche difficile farlo."

Harry mi posizionò di nuovo dietro di lui, la sua mano teneva la mia. Nel mio corpo, iniziò a scorrere così tanta rabbia per il suo tocco o per la sua audacia, che non cercai neanche di prendere il controllo della conversazione. Ero totalmente incazzata.

"Tutta questa chiacchierata sta risultando piuttosto irritante, non credi?" Sputò Harry con rabbia, guardandolo così male che riuscì a tagliare la tensione in tanti piccoli pezzi, solo per moltiplicarla. "Lei ti darà i codici. Poi te ne andrai. Capito, Tomlinson?"

Non c'era spazio per le mie proteste mentre Louis alzava le sue mani in segno di difesa. Quell'uomo era vestito tutto in nero, con i capelli tirati all'indietro. Il buio intensificava il suo umore crudele ed il modo in cui brillava nei suoi occhi blu.

"Questo è ciò che abbiamo pianificato," affermò. "È per questo che sono qui."

Harry si accorse che lo stavo guardando malissimo, ma non reagì. Mi spinse leggermente in avanti e Louis mi passò un blocchetto ed una penna a sfera. L'espressione arrabbiata che rimase sul mio viso si intensificò il momento in cui iniziai a scrivere i numeri.

Serrai la mascella mentre glielo ripassavo. Harry afferrò immediatamente la mia mano, tirandomi indietro. Ero furiosa e pronta a mostrare ad Harry cosa stava veramente accadendo nella mia testa dopo la sua ultima bugia. Quella era l'ultima volta che avrebbe fatto qualcosa del genere.

"Grazie," Louis ghignò felicemente, ma sembrava minaccioso e superficiale. "Spero che questi siano i codici giusti. Se c'è anche un solo errore, manderò le persone migliori che ho per uccidere qualsiasi futuro abbiate insieme voi due."

Minacciò con un sorriso. Psicopatico. Come aveva promesso, lasciò l'aeroporto mentre cercavo di calmarmi. Quando sparì completamente dalla nostra vista, tirai via la mano da quella di Harry con una quantità incredibile di risentimento.

Harry si girò e mi guardò. "Gli hai dato i codici veri, giusto?"

Assottigliai gli occhi. Non potevo credere al fatto che fosse più concentrato sui codici piuttosto che sulla bugia in cui mi aveva appena coinvolta! Inspirai profondamente e le mie narici si dilatarono brutalmente quando espirai. "Non lo so, forse sì, ma col cazzo che te lo dirò."

Mi girai frettolosamente ed iniziai ad allontanarmi.

"Hey," gridò dietro di me, seguendo i miei passi mentre giravo un angolo. "Non puoi andare da nessun'altra parte, Cata. Smettila con questa merda."

Senza girarmi, mossi la mascella per l'agitazione e per la furia. Alzai gli occhi al cielo e mi girai senza esitazione. I suoi occhi ardenti si concentrarono sui miei. Ci sforzammo entrambi ad essere freddi con l'un l'altra. La buona cosa era che, a quel punto, eravamo nascosti dalle persone.

"Sei fottutamente ridicola. Ci siamo entrambi appena tolti di mezzo uno dei killer migliori e --"

"Oh, l'abbiamo fatto entrambi?!" Gridai, spalancando così tanto gli occhi che facevano quasi male. "Sono ridicola perché non voglio più fidarmi di te, bugiardo pezzo di merda!"

Le sue narici si dilatarono ed io continuai nonostante le conseguenze. "Non hai fatto altro che mentirmi. Voglio solo che mi lasci in pace, anche se dovessi essere catturata o qualcosa del genere. In realtà, non mi importa più. Fammi fare un fottuto annuncio, così lo sanno," divagai.

Attraverso la mascella serrata, Harry borbottò, "Stai zitta."

"Stai zitta?!" Gridai di nuovo. "Questo è tutto quello che riesci a dirmi? Perché, cazzo, sono abbastanza sicura che tu non abbia la minima idea di cosa significhino niente bugie e questa è una promessa. Oltre a quello, metti in atto un piano del quale io non sapevo niente. Domini su di me tutto il tempo, ma non dico niente perché sono troppo e fottutamente innamorata di te. Indovina, però? Uno di questi giorni sarò io a creare un piano del quale tu non saprai niente. Perché questo è tutto ciò che sai fare."
Lui fece un passo avanti, mentre io ne feci uno indietro. "Non ti avvicinare."

"Ho fatto ciò che dovevo, cazzo." Ribolliva dalla rabbia. "Io ti amo in un modo che tu non capisci, Cata. E faccio così tanti sacrifici per te. Perché questo è tutto ciò che so fare."

"Beh, il modo in cui mi ami mi fa diventare pazza," ribattei, incrociando le braccia sul petto.

Harry spostò lo sguardo per ricordare i suoi pensieri. Poi tornò a guardarmi e disse, "So che sei incazzata con me. Ne hai tutto il diritto. Ma non ho intenzione di lasciarti qui. Non so come hai fatto a pensare ad una cosa così stupida. Quindi andiamo."

"Trovo ironico il modo in cui mi hai detto di non spararti. Sapevi che mi sarei arrabbiata con te," gli dissi. "E non sei perdonato. E verrò con te perché non ho nessun altro posto dove andare. E...e non voglio parlare con te."

Harry si limitò ad annuire. Lo guardai attentamente mentre seguivamo le normali procedure di un aeroporto. Stranamente, il borsone pieno di armi non venne controllato e vidi Harry fare un cenno con la testa al ragazzo che ci stava aiutando.

Sull'aereo pieno di persone rumorose ed irritanti, mi sedetti in silenzio accanto ad Harry. L'assistente di volo venne da noi e ci chiese se volessimo qualcosa. Harry disse di no, mentre io cercai di chiederle educatamente dell'acqua.

Quando se ne fu andata, in uno o due secondi scoppiai in un pianto silenzioso. La cosa attirò subito l'attenzione di Harry. Mi guardò mentre piangevo contro la mia mano e mi pulivo disperatamente le lacrime. Quel tipo di sbalzi d'umore si stava presentando frequentemente. Pensavo di star perdendo lentamente la testa.

Provò a muovere il braccio intorno a me, ma io lo spinsi e con rabbia ed a bassa voce, dissi, "Non toccarmi."

Con cautela ed un po' sorpreso, continuò a guardarmi. Alzai lo sguardo con gli occhi pieni di lacrime e le ciglia bagnate. C'era ancora una traccia di rabbia nella mia espressione. "Odio quando mi dici bugie. Fa male."

"Cata --"

"Bastardo," gli puntai il dito contro il petto. In quel momento, l'assistente di volo tornò con l'acqua. La ringraziai silenziosamente.

Mentre bevevo, Harry sussurrò al mio orecchio, "Ho mentito per proteggerti."

Lo guardai male, mandando giù l'ultimo sorso. "Sono abituata a sentirmi dire che sono sulla lista delle persone da uccidere, Harry. Mi sono trasferita qua e là per tutta la mia vita a causa di queste cose. Non c'è bisogno che tu mi nasconda il fatto che sono vicina alla morte. È già successo molte volte."

"Sì, va bene, ma per me è diverso. Tu lo sai, Cata. Voglio che tu sia sempre al sicuro in modo da non dover continuare a trasferirci," insistette, afferrando il mio mento. Il suo pollice sfiorò il mio labbro inferiore.

Rabbrividii ed arricciai le labbra, mormorando, "Ti odio."

"No, non è vero," mi assicurò, avvicinandosi.

"Lo so. Ti amo, e lo odio. Perché sei tu a farmi questo," tirai su col naso. Si avvicinò abbastanza da darmi un bacio veloce ed intenso. Le nostre labbra si separarono con uno schiocco delicato.

Con voce profonda, borbottò, "Puoi odiarmi quanto vuoi per questo viaggio, o per quanto ti ci vuole."

Tirai su col naso e sussurrai piano, "Voglio fare sesso selvaggio."

Esageratamente sorpreso, Harry dischiuse la bocca ed aggrottò le sopracciglia. "Il tuo umore sta cambiando piuttosto rapidamente."

"Lo so. Questo significa che probabilmente mi verrà il ciclo. L'effetto delle iniezioni di contraccezione si esaurirà presto. Quindi voglio approfittarmene," confessai.

Harry non riuscì a trattenersi quando ridacchiò, sorpreso dal tempo minimo che avevo impiegato a cambiare umore. "Sei fottutamente pazza, piccola."

"Questo è un sì?"

"Naturalmente."

"Non sei ancora perdonato," gli ricordai.

Lui annuì, guardando avanti. "Non mi aspettavo il contrario."

"Aspetta, prima che io torni ad ignorarti, potresti baciarmi di nuovo?" Chiesi a voce bassa.

Harry ghignò e si girò di nuovo verso di me, avvicinandosi per condividere un bacio lungo e sensuale. Lo approfondì leggermente, tirando delicatamente una ciocca dei miei capelli. Sospirai in modo pesante contro le sue labbra, sentendo i suoi denti mordere leggermente il mio labbro inferiore. Lo amavo così tanto, ma avrei desiderato che si fottesse per avermi mentito di nuovo.

Mi staccai e mi accigliai. "Allontanati."

Lui rilasciò un sospiro divertito. E sotto i baffi, penso di averlo sentito mormorare, "Piccola principessa arrabbiata."

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9 capitoli alla fine

Tra pochissimo finisce l'epoca dei capitoli brevi e si entra nel complicato, piango.

Domanda:

Cosa vi fa stare bene?

Avere ragione, essere accettata, essere capita, immaginare, leggere, i grattini sulla schiena, l'assenza del ciclo, l'inglese, mia cugina, la pizza, Harry Styles, la musica, My Boyfriend's Brother, @ hescape, i complimenti.

☆

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