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By ioSonoLunicaWatson

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Questa fanfiction prende spunto dalle storie dei Vendicatori, riadattando sia i personaggi che la trama. More

Una stella fin troppo luminosa
Si inizia il reclutamento- Ronnie e Gabriel
Si inizia il reclutamento- Jack, Nathan e Jo
Di nuovo riuniti
L'arrivo di Loki e piccoli inizi

Vediamo cos'ha da dire il prigioniero

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By ioSonoLunicaWatson

-:" Toc toc!"- Disse Ronnie entrando nella stanza dov'era la prigione. Loki era seduto a terra in un angolo in fondo alla cella; con la schiena poggiata alla parete e al suo fianco destro si trovavano le sbarre. Rimase in silenzio e quindi parlò Ronnie, che ormai camminando gli era arrivata di fronte, mantenendo comunque una certa distanza tra lei e l'interrogato -:" Sai la mensa faceva schifo. Ma davvero, davvero schifo! Non oso immaginare cosa ci fosse nel purè di patate... bleah. Quindi ho preso questi!- sventolò un sacchetto di carta che aveva in mano - Tieni, ho preso qualcosina anche per te."- Tirò fuori dal sacco un panino e glielo porse.
Il dio lo afferrò con riluttanza, scartò la carta che lo avvolgeva, lo studiò per un attimo e poi gli diede un morso. Con aria noncurante chiese -:" Che cos'è?"-
E l'altra gli rispose -:" È shawarma!* Devi assolutamente mangiarlo"- Intanto Ronnie tirò fuori il suo e iniziò anche lei a mangiare. Inoltre prese dal sacchetto due bibite e gliene porse una. Come prima il dio le chiese cosa fosse e lei gli rispose che era coca cola.
-:" Perché l'hai fatto?"- Disse Loki con ancora un pezzo di panino in bocca.
-:" Ho pensato che avessi fame."-
-:" E il tuo amico robot dove l'hai lasciato?"-
-:" Non è un robot! Abbi un po' di rispetto per un libero ed onesto androide semi-cittadino. Comunque è con gli altri. Abbiamo spiegato loro le informazioni che ci avevi dato. Ora però raccontami di più, cosa sai di queste gemme?"- Chiese Ronnie, mentre si sedeva a terra dall'altro lato della stanza davanti al dio, in modo tale che potessero guardarsi dritti in faccia.
Per la prima volta da quando la scienziata era entrata nella stanza, Loki la guardò negli occhi -:" E va bene, tu vuoi delle risposte ed io te le darò. Ma sappi che è solo tempo perso; magari sarete riusciti a fermare me, ma non riuscirete a sconfiggere Thanos. Fallirete ed io sarò là a godermi il vostro fallimento."-
-:"... Sai dicono che da dietro le sbarre la visuale non sia ottima; sbaglio o l'unica cosa che riuscirai a goderti sarà la vista di questa magnifica parete color grigio topo in convalescenza, se non parli subito?"- Poi dando uno sguardo alla parete aggiunse -:" Scommetto che questo colore non rientra nel catalogo di ikea..."-
Il dio fece un piccolo sorriso quasi aguzzo e disse -:" Ecco che spunta fuori la sfacciataggine di Stark, non vedo l'ora di ascoltare le tue battutine quando sarai morente ai piedi del titano."-
-:" In tal caso dedicherò le mie battutine a te; so che in fondo ami la mia sfacciataggine."- Loki rimase con la stessa espressione tagliente in viso, ma a sentir quelle parole le orecchie gli si tinsero di un rosso pallido, anche se Ronnie sembrò non notarlo. Il dio allora iniziò la sua spiegazione.
-:" Le gemme dell'infinito, o anche conosciute come pietre dell'infinito, sono piccole, lisce ed ovali, ma ciò nonostante sono delle creature semi-senzienti molto potenti.
Si differenziano tra loro dal colore e dal potere specifico di ognuna.
La gemma arancione è quella del Tempo: permette di poter vedere il passato, il presente e il futuro.
La gemma dello Spazio è viola e dona il potere di poter modificare il moto e la velocità degli oggetti.
Poi c'è la gemma della Mente che è blu, consente la capacità della telepatia, di creare scudi psichici in grado di schermare la mente e di connettersi, trovare e conoscere ogni angolo più oscuro di tutte le menti che si trovano sul pianeta.
Dopodiché si trova la gemma rossa del Potere, che è in grado di duplicare ogni capacità sovrumana di colui che brandisce il guanto.
In seguito c'è la gemma verde dell'Anima, una delle più potenti: permette di manipolare le anime dei vivi e dei morti e in caso di contatto, sottrarre e automaticamente assumere i poteri altrui. Però questa gemma è inoltre in grado di divorare l'anima del possessore del guanto, se considerato indegno da esse.
Ed infine è presente la gemma gialla della Realtà. Questa gemma consente di realizzare qualsiasi sogno il possessore desideri, anche in caso ciò andasse contro le leggi scientifiche. Il suo potere è direttamente proporzionale alle capacità del possessore di controllarla.
Immagina quale immenso potere e alle infinite possibilità di uso; e pensa cosa accadrebbe se finisse nelle mani sbagliate.... - E a pronunciar quelle parole Loki mostrò un sorriso a trentadue denti con uno sguardo di malizia. Poi riprese la sua espressione affilata e continuò - Per questo viene considerata la gemma più potente tra le sei. Siete davvero fortunati che a custodirla sia il vostro amichetto robot. Oh scusa volevo dire 'androide'."-
Ronnie non rispose allo scherno, anzi aveva un'espressione seria ed impassibile mentre ripensava alle informazioni che le erano state dette e che le stavano ronzando per la testa.
Un attimo dopo chiese con tono piatto, ma che celava curiosità -:" Come possiamo distruggerle?"-
Il dio emise una breve risata e poi rispose -:" Non potete. Sono infrangibili."- A questo punto gli occhi di Ronnie erano pensierosi, ma ribatté subito con -:" Okay non possiamo distruggerle. Come tutto il resto d'altronde. <<nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma>>, dice bene il nostro Lavoisier*? Presupponendo di si, ciò significa che è vero che sono indistruttibili, ma è anche vero che non sono immutabili, dico bene?"- Il sorriso di Loki si affievolì e guardandola con un'accenno di rabbia le disse che era vero.
-:" Quindi cosa ne pensi se provassimo ad imbrigliare l'energia delle gemme e trasportarle in un altro involucro, in modo tale che il guanto sia inoffensivo? Voglio dire, l' Hydra utilizzava l'energia del Tesseract per creare avanzate armi tecnologici, noi potremmo utilizzare un congegno simile e strappare i poteri a Thanos proprio sotto il naso. He, che mi dici?"- -:" Ti dico che è una cosa altamente impossibile. Le gemme hanno dei poteri cosmici ed ognuno di essi è unico. L' Hydra era riuscita a creare quel meccanismo in grado di prendere e sfruttare l'energia del Tesseract, perché avevano studiato a fondo questa Gemma. Voi invece non avete nemmeno mai visto le altre pietre, quindi non potete costruire questo tipo di apparecchiature per risucchiare l'energia delle gemme e trasferirla in altri contenitori."-
-:" Abbiamo però il congegno utilizzato per il Tesseract, quindi gli potremmo sottrarre il potere della Gemma blu, in questo modo non potrà conoscere i nostri piani.
Invece sai dirmi se possiamo sfruttare il potenziale della Gemma che ha Visione?"-
-:" Non credo, come ti ho già detto quella è la pietra più potente, ed utilizzarla singolarmente richiede uno sforzo enorme, tanto da prosciugare ogni energia vitale. Non so in che razza di modo funzioni il tuo amichetto, ma credo che la regola valga anche per lui."-
Loki finì di parlare e distolse lo sguardo dalla scienziata, interessandosi alle pellicine delle dita. Entrambi erano ancora seduti, Ronnie continuò a guardarlo mentre nella testa le viaggiavano una miriade di idee una dopo l'altra.
Qualche secondo dopo lei gli disse-:" Grazie. E dico sul serio. Fino adesso sei stato l'unico ad essere stato davvero utile in tutto questo. - -" E tu?"- - Nah. Faccio solo finta di essere utile"- sorrise.
-:"..Credo.. Credo che non sia vero quello che hai appena detto.... penso che tu sia la meno idiota in questo branco di deficienti..."-
(*da qualche parte si sentì il capitano urlare LINGUAGGIO!*)
-:" Hey hey hey aspetta, era per caso un complimento quello?"- Loki arrossì e provò a fare la faccia più adirata che poté -:" No!!! Non dimenticare che io ti odio, odio tutti voi, ma soprattutto te!!"-
-:" Ah già hai ragione, hai ragione. Quando tutto questo sarà finito sarai completamente libero e non dovrai più odiare nessuno da dentro una gabbia.- Ci fu una piccola pausa di silenzio tra i due e poi la ragazza riprese- Ci si vede allora."- Loki non rispose e Ronnie si alzò e lasciò la stanza.

Durante l'interrogatorio tra il dio e la ragazza, il capitano Jack stava girovagando per la base dello S.h.i.e.l.d. . A dire la verità stava seguendo Thor. Quando era arrivata alla base aveva il suo solito carattere gioioso, ma da quando era tornata dal viaggio con il fratello era diversa; Jack non sapeva come spiegarlo, ma avvertiva che stesse provando un certo senso di disagio. Il capitano non avrebbe permesso che Thor soffrisse, perché non voleva che un membro della squadra si sentisse solo e in più le voleva bene.
Finalmente era riuscito a raggiungerla: si trovava su una terrazza che si affacciava su un campo d'addestramento militare. Era appoggiata in avanti con le braccia sul bordo del parapetto, con gli occhi pensierosi intenta a osservare l'allenamento dei soldati, ma che in realtà guardava ben oltre e aveva altri mille pensieri per la testa.
-:" Ti dispiace se mi unisco a te?"- Chiese Jack mentre si avvicinava a sua volta al parapetto, assumendo la stessa posizione della dea. Thor si girò sorpresa e rispose -:" No, fai pure." E riprese a fissare i militari.
Il capitano la guardò e le disse
-:"Che hai?"- -:" Nulla"-
-:" Tanto è inutile. So che c'è qualcosa che non va."-
-:" Lascia perdere"-
-:"Si tratta di tuo fratello? Non è così?"-
Ci fu una pausa di silenzio. Thor continuò a guardare verso i soldati e poi rispose
-:" Mh.. È buffo. Forse è proprio questo il problema. La persona che tu hai chiamato mio fratello, bè, non lo è....
Io l'ho sempre amato e continuerò ad amarlo come mio fratello. Anche se non lo è. Io invece non sarò mai sua sorella. Forse per lui lo sono stata un tempo. Ma non lo sarò più...."-
-:" Non è colpa tua.."-
-:"E invece si. Il problema è che la colpa di tutto ciò è mia e della mia famiglia.
Mio padre l'ha adottato e cresciuto, ma non l'ha mai amato quanto ha amato me e mai lo farebbe. Quella figura paterna che ho avuto io, Loki non l'ha mai avuta.
E forse è anche vero che Odino l'ha adottato, solo per poi allevarlo per fare un paragone tra noi due e mettere in risalto le mie doti e i miei pregi, farmi diventare "la figlia perfetta", la faccia della medaglia gloriosa e vincente: in modo tale che un giorno sarei stata una sovrana migliore di quella che sarei diventata senza la figura di Loki del figliol prodigo. Come in tutte le medaglie, le facce sono due, e a lui spettava quella del "cattivo".
Quando Loki se n'è reso conto, quando ha capito che tutto ciò in cui ha vissuto era una bugia, ha perso ogni traccia del fratello che conoscevo. E la cosa peggiore è che io in quel momento non ho fatto nulla per aiutarlo. Se mi fossi comportata da sorella giusta, a quest'ora nulla di ciò sarebbe accaduto. Adesso avrei ancora un rapporto con Loki. Dopo la vicenda di New York, non l'ho più né rivisto, né ho parlato con lui. Ero troppo arrabbiata, triste e delusa con me stessa...
Riesci a immaginare com'è stato andarlo a prendere nella sua prigione, dopo tutto il tempo che era passato, solo perché mi serviva e non perché volevo parlargli?! Durante il viaggio non ho avuto il coraggio di guardarlo negli occhi, perché già conosco tutto l'odio e il rancore che serba nei miei confronti."-
Thor si voltò e ricambiò lo sguardo del capitano. Jack aveva sempre visto gli occhi della dea pieni di gioia e felicità, ma questa era la prima volta che in quegli occhi verdi trovava del tormento. Ed era un tormento che conosceva bene.
-:" Si. Riesco a immaginare com'è perdere il proprio fratello e ritrovarlo diverso, con l'unica emozione che prova nei tuoi confronti è odio. Conosco il dolore che fa. Anche io l'ho provato sulla mia pelle. Forse le circostanze e le dinamiche della situazione erano diverse, ma ricordo come non mi davo pace al pensiero che non ero riuscito a salvarlo. Che forse avrei potuto fare di più... Ma con il tempo ho accettato che ormai era inutile, non avrei potuto fare nulla e continuare a struggermi per la sua morte non avrebbe cambiato le cose.
Poi il cielo ha voluto farmi un regalo e darmi una seconda possibilità. Quando però è tornato era cambiato, non si ricordava più né chi fosse realmente, né chi fossi io. Tutto ciò che avevamo passato, per lui non era mai accaduto... Prima eravamo come fratelli. Poi io sono diventato la sua missione. L'unico impulso che provava nel vedermi era quello di uccidermi.."-
-:".. Mi dispiace."-
-:" No, non dispiacerti. Devi sapere che io non ho mai smesso di lottare per riavere indietro il mio vecchio amico."-
-:" Quindi è tornato com'era prima?"-
-:"..... Non saprei. Ovviamente non è lo stesso di prima, ma non è nemmeno la macchina da guerra che era diventato. Infatti mi ha riconosciuto. Ma ora.. ora credo che ha bisogno di tempo. Tempo per ricordare, per riassemblare tutti i pezzi di sé. Per comprendere chi è davvero. Tutti a volte abbiamo bisogno di tempo..."-
Il capitano aveva un piccolo sorriso malinconico sul volto mentre guardava Thor.
-:" Anche se sembra la fine, non smettere mai di lottare. Hai sempre una possibilità di riappacificarti con tuo fratello, con il tempo."- Disse infine il capitano.
-:" Grazie Jack"- gli rispose la dea con un flebile sorriso. Lui le ricambiò con un sorriso più grande -:" Sono qui a posta. Mica per nulla sono il capitano!
Ora andiamo, che dobbiamo incontrarci con gli altri per discutere sulla faccenda "Thanos"-
-:" Si! Signor capitano!"-
-:" Non ho sentito bene!"-
-:" Si! SIGNOR CAPITANO!"-
-:" Oooooooo!"-
Entrambi risero e si avviarono verso il corridoio cantando la sigla di spongebob. Anche i supereroi guardano i cartoni animati.

Tutti i membri del team si riunirono, parlarono e iniziarono a stabilire diversi piani. Dopo varie controversie, diversi dibattiti e molte idee scartate,
non riuscirono a giungere a una conclusione definitiva, ma in compenso era arrivata l'ora di cena.
Come al solito erano andati in mensa, avevano preso le varie portate, Stark si era lamentata per l'ennesima volta del cibo e avevano chiuso la serata in bellezza con Thor che aveva battuto a braccio di ferro metà dei soldati dello S.h.i.e.l.d. . L'altra metà non aveva avuto il coraggio di sfidarla.
Oramai si stava facendo tardi e tutti mano a mano stavano rientrando nelle loro stanze. Tranne Ronnie che era uscita ed era andata in qualche fast food e Nathan.
Nathan stava girovagando per la base senza una meta precisa, troppo sveglio per pensare minimamente di andare a dormire. Forse a renderlo così sveglio era il pasticcio di carne della mensa che non aveva digerito troppo bene. Sta di fatto che fu una fortuna che lui fosse in piedi in quel momento, perché svoltando l' angolo trovò un Banner barcollante con una bottiglia di vino in mano, che a malapena si reggeva in piedi.
-:" Wow sei l'ultima persona che avrei immaginato di vedere sveglio a quest'ora!"- Esclamò Nathan.
-:" Questo perché.... tu non hai imm...aginazionee"- gli rispose biascicando Gabriel, mentre si strusciava contro il muro per non cadere.
-:" Vedo che stai messo bene! Com'è che mi avevi detto? <Non riesco a reggere l'alcol> e si vede!"-
-:" Io so reg..gere benissimoh l'alc..
Credo che devo vomitare"-
-:" No! No! Fermo, non qui!"-
Nathan gli prese un braccio e se lo mise su una spalla e sorreggendolo chiese
-:" Dai ti porto in camera, così ti liberi e ti metti a dormire"-
-:" M-ma... tu sai dov'è camera.. mia?"-
-:" Ma se abbiamo le camere tutte vicine sullo stesso piano! Saprò qual'è la tua no?"-
-:" Ah già. È vero."-
Arrivati al piano dove soggiornavano, Gabriel indicò una porta e disse
-:" La mia è la prima."-
-:" La mia è la prima! La tua è quella in fondo!"-
-:" Ah già.."-
Arrivati alla stanza, Nathan lasciò andare Gabriel che provò senza successo ad aprire la porta. La spia gli tolse, spazientito, il tesserino dalla mano e la aprì lui.
Fece entrare lo scienziato, con cura lo fece sedere sul letto e gli tolse dalle mani la bottiglia.
Si diresse in bagno a prendere un secchio e un asciugamano e tornò nella stanza.
-:" Ti ho preso un secchio per vomitare, te lo metto proprio qui accanto al letto"- Mise l'asciugamano sul comodino e si abbassò per posizionare il secchio.
Gabriel ormai era sdraiato sul letto e quando vide che il rosso si stava alzando e stava per andarsene gli afferrò il braccio.
-:" Aspetta. Stai ancora un po' "-
-:" Non posso, devo andare."-
-:" E dai! Rimani ancora un pochino"-
-:" No."- -:" Ma ho ancora bisogno te"-
-:" Non è vero!" -:" E invece si!"-
Gabriel gli tirò il braccio verso di sé, si porse in avanti e con l'altra mano afferrò il viso della spia. Con un gesto fugace posò le sue labbra su quelle del rosso. Senza nemmeno volerlo, Nathan si ritrovò ad assaporare con ardore quel bacio alcolico, con gli occhi chiusi e con il cuore che batteva forte. Ma poco dopo scostò con forza lo scienziato, che ricadde sul letto.
-:" Daii. Non fare così. Tanto lo so che ti piaccioo"- gli disse Gabriel con una faccia stropicciata ma felice.
-:" Non così."- gli rispose in tono brusco la spia.
-:" Ma io ti piaccio!"- mugugnò come un bambino Banner.
-:" No! A me non piace lo scienziato sbronzo che non riesce a connettere il cervello e non ha la minima idea di quello che fa! E che poi il giorno dopo non si ricorderà niente.."-
-:"........ E va ben.. HHAAAHHM"- Gabriel non fece neanche in tempo a fare un sonoro sbadiglio che già russava nel letto.
-:" notte.."- sussurrò piano Nathan e uscì dalla stanza.
Poco dopo aver messo i piedi fuori dalla camera, la spia sentì un forte verso strozzato, probabilmente era lo scienziato che stava vomitando.
Bè, Nathan una cosa buona da quella serata era riuscito a ricavarla: per fortuna non aveva baciato Banner dopo che aveva vomitato!

NOTE DELL' AUTRICE
*shawarma*= il kebab che i Vendicatori mangiano nei titoli di coda di The Avengers.
* Lavoisier*= chimico, biologo, filosofo ed economista francese, che enunciò la prima versione della legge della conservazione della massa.
*LINGUAGGIO*= citazione (che dovevo assolutamente mettere xD) dal film The Avengers Age of Ultron.

Ciao a tutti ragazzi! Dopo tanto tempo sono tornata! Spero che questo capitolo vi piaccia, in caso contrario le critiche costruttive, i consigli e le osservazioni, sono bene accette! Mi dispiace se può risultare un capitolo lungo, ma come ho detto in precedenza, ci sono molte cose da dire xD Però non disperatevi, il prossimo capitolo sarà (in teoria) più corto. Alla prossima!

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