Spazio autrice
Potterheads
Ho visto che il "Capitolo 12" lo ha messo prima di "Spazio Autrice" quindi chiunque non lo abbia letto ma vorrebbe farlo lo trovate lì.
Mi scuso per il disagio.
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Oggi è il nostro ultimo giorno a Hogwarts.
Sono passata con tutti "Eccellente" ai M.A.G.O. e James ha ottenuto molti "Oltre ogni aspettativa" e anche alcuni "Eccellente".
Domani, al nostro ritorno a casa, io, James e Sirius andremo al Ministero della Magia per iscriverci al corso per diventare Auror.
Questa sera andremo a casa di James, dove ci saranno anche i miei genitori, non vedo l'ora di riabbracciarli.
Ora sto facendo di corsa il baule con Alice, è così straziante il pensiero di dover lasciare Hogwarts per sempre.
"Lily, - mi chiama Alice, così mi giro - io e Frank abbiamo avuto un cambio di programma." Ride.
La guardo stranita e le chiedo: "Scherzi? E che genere di cambio di programma?" Rido anche io.
"Beh... Se tutto va bene saremo colleghe al lavoro."
Spalanco gli occhi per lo stupore e la abbraccio forte.
"Alice è una notizia stupenda! Per la barba di Merlino..."
"Lo so, io ho sempre idee geniali. Dai ora finiamo di preparare questo baule o perderemo il treno."
"Sì, ma ricordati che prima abbiamo il viaggio in barca per salutare Hogwarts."
"Certo, credo che sarà qualcosa di fantastico e sorprendente." Mi guarda sottecchi e scoppia a ridere.
"Tu. Alice Prewett. Devi dirmi qualcosa che io non so?"
"Assolutamente nulla, Lily Evans." Al pronunciare il mio cognome ride ancora più forte, quanto può avere una testa di Pluffa questa ragazza? Però è la mia migliore amica e le voglio troppo bene.
"Non me la racconti giusta tu."
Assume una faccia da cucciolo innocente e scuote la testa, io la guardo male e chiudo il baule che ormai è pronto.
Scendiamo in Sala Comune e James è seduto sulla sua poltrona preferita a guardare il vuoto. Mi avvicino abbracciandolo da dietro e gli scocco un bacio sulla guancia.
"Ehi Potter, c'è qualcosa che lo preoccupa?"
Salta subito dalla poltrona ed è subito sulle difensive dicendo: "I-io? Preoccupato? N-no. Assolutamente no. Sono solo triste perché lasceremo Hogwarts per sempre. Sì, proprio per questo."
Lo guardo stranita per la sua risposta e intanto sento Sirius, Remus e Peter che ridacchiano guardando verso di noi.
Questo è troppo.
"Voi tutti mi nascondete qualcosa. E questo qualcosa non mi piace. Giuro su tutte le Cioccorane del mondo che vi scoprirò e non sarà bello per voi."
Esco dal buco del ritratto e dal castello, vado a rifugiarmi sotto l'ombra di un grande albero, dove in questi sette anni qui ad Hogwarts andavo per rifugiarmi dal mondo.
Sono arrabbiatissima con loro, so che mi stanno nascondendo qualcosa e non mi piace tutto ciò.
Inizio a farmi le ipotesi peggiori.
"Lily, amore..."
Mi giro e c'è James, faccio l'offerta e torno a guardare il lago in lontananza. Lui si avvicina, mi abbraccia da dietro e mi dice dolcemente: "Non so cosa tu abbia pensato, ma io prima ero giù di morale solo perché dobbiamo lasciare Hogwarts, e gli altri hanno riso perché dicono che sembro una ragazzina."
"Mh... Ti credo."
Mi giro e ci baciamo.
Scorgiamo una mandria di persone scendere dalla collina del castello, stanno scendendo per prendere il treno e i ragazzi del settimo anno per prendere la barca, così saluteremo Hogwarts.
Ci aggreghiamo agli altri e James sembra abbastanza teso, vedo Hagrid da lontano che fa salire tutti gli studenti del settimo anno sulle piccole barchette, io e James ci fermiamo perché vogliamo salutarlo bene.
Siamo gli ultimi e ci avviciniamo al Mezzo Gigante.
"Hagrid... - dico mentre mi scende una lacrima sul viso, gli ho sempre voluto bene - mi mancherai moltissimo." Lo abbraccio.
"Anche tu mi mancherai Lily, ma verrò a trovarti un giorno, te lo prometto."
"Verrai a trovare anche me?" Chiede James alle mie spalle.
"Certo che verrò!" Scioglie l'abbraccio con me e tira una pacca sulla spalla a James.
"Ahia, Hagrid!"
"Non so controllare la mia forza, scusami tanto. Comunque ragazzi, mi dispiace ma l'ultima barca ha solo due posti, dovrete stare da soli." E strizza l'occhio a James il quale arrossisce.
Ci accomodiamo su una piccola barchetta, ha due sedili in velluto rosso disposti uno di fronte all'altro. Come tutte le altre barche è legata ad un filo, in modo che ci possiamo muovere tutti nella stessa direzione.
Quando la barca parte James diventa subito più nervoso, non faccio domande e mi volto per ammirare quel magnifico castello per l'ultima volta. Mi scorre una lacrima sul viso a pensare a tutti i ricordi trascorsi lì.
"Lily..."
Mi giro e vedo James che punta la bacchetta verso la mia destra, mi fa segno con il mento di guardare in quella direzione.
Noto che la sua bacchetta tiene sollevata in aria dell'acqua, che forma una frase: "Mi vuoi sposare?"
Inizio a piangere a dirotto per la gioia, intanto vedo che dall'acqua fa spuntare una piccola scatolina anch'essa d'acqua, al suo interno contiene un anello argentato con degli strani riccioli, tre ametiste e tre piccoli diamanti.
Tra le lacrime rispondo: "Si che voglio sposarti."
James allunga la mano, prende il piccolo e grazioso anello e me lo infila al dito.
Noto delle lacrime di gioia scorrergli sul viso, lo abbraccio e bacio. Sono così contenta! Non poteva farmi una sorpresa più bella.
Diventerò la signora Potter.
È il pensiero migliore di sempre.
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L'ultimo viaggio di ritorno sull'Hogwarts Express è stato divertente ma anche malinconico, ero nello stesso scompartimento di tutti i miei amici. Abbiamo cantato l'inno di Hogwarts e eravamo tutti molto tristi al pensiero di aver lasciato questa magnifica scuola per sempre.
Ora siamo al Binario Nove e Tre Quarti, io James e Sirius siamo sulla banchina con i bagagli ad aspettare i genitori di James e i miei, ma non si vedono.
James guarda l'orologio dorato che gli hanno regalato i genitori per il suo diciassettesimo compleanno e dice: "Arriveranno a momenti, ne sono certo."
Aspettiamo per quella che sembra mezz'ora, in silenzio.
"Ci staranno aspettando a casa e a quest'ora saranno anche preoccupati." Dice Sirius.
"Smaterializziamoci nel giardino di casa mia. - Propone James, ci porge le braccia e ci attacchiamo a lui - Vi guido io."
Crack
Ci troviamo in quello che credo sia il giardino di James, guardo la casa e inorridisco.
"J-J-James... Amore, sei sicuro che questa sia casa tua?" Dico continuando a fissare il cielo.
"Certo che sono sicuro! Per chi mi hai p-" Alza lo sguardo verso il cielo e si blocca.
"Per la barba di Merlino! Maledizione!"
In cielo, proprio sopra la casa del mio futuro marito, c'è un grosso teschio verde, il quale, ha un grosso serpente che gli spunta dalla bocca: il Marchio Nero. Questo è il segnale che Lord Voldemort o i suoi Mangiamorte hanno colpito.
"Ragazzi, - dice James guardandoci - so che non bisognerebbe entrare in un edificio in cui c'è il Marchio Nero, ma lì dentro ci sono i nostri genitori."
Teniamo le bacchette sguainate ed entriamo nell'ingresso.
"M-mamma? P-papà?" Balbetta James.
Delle lacrime calde scorrono sulle mie guance, sono consapevole che non riceveremo nessuna risposta.
Entriamo in cucina e lo scenario è orribile.
I genitori di James sono vicino al tavolo, a terra, con la bacchetta in mano. Hanno combattuto fino all'ultimo, e nell'ambiente si possono notare ancora i segni di una battaglia magica.
Infine in un angolino, tra il muro e il divano scorgo i miei genitori, abbracciati, per terra. Uno sguardo vitreo negli occhi e il corpo completamente abbandonato a sè stesso. Mi abbasso per abbracciarli, sto provando il dolore più grande di tutta la mia vita. Ho perso i miei genitori. Le persone più importanti di tutta la mia vita.
È come se qualcuno avesse preso il mio cuore, gli avesse lanciato decine di Maledizioni della Tortura e poi ci avesse giocato a Quiddich.
Gli abbraccio piangendo forte e il mio cervello inizia ad elaborare l'accaduto.
I miei genitori sono morti.
Mamma e Papà sono morti.
Per mano di Voldemort.
Un odio e un dolore insormontabile si impadroniscono di me.
L'unica cosa che sento sono i singhiozzi di James dall'altro lato della stanza e un sussurro di Sirius che dice "Expecto Patronum."
Spazio autrice
Sono molto soddisfatta di questo capitolo.
Sì, lo so, ho fatto morire quattro persone in un colpo solo e voi mi odiate.
Ma capite, dovevo farlo. Perché la storia di J.K. Rowiling prevede così, se entrambi i genitori di James e Lily non sarebbero morti, Harry alla morte dei genitori sarebbe benissimo potuto andare dai nonni.
Invece va da quelle teste di Pluffe dei Dursley!
Capitemi, ho dovuto farlo...
Comunque sono molto contenta di come ho scritto questo capitolo. Sono soddisfatta di me stessa! Fatemi sapere se il capitolo vi è piaciuto e se secondo voi ho saputo descrivere bene le emozioni, perché è importante e ci tengo molto.
Detto ciò, domani inizia la stramaledettissima scuola Babbana. Aiuto. Comunque cercherò di aggiornare periodicamente anche se sono molto impegnata.
Buon inizio anno scolastico,
Francesca.