POV CRISTIAN
Mi sveglio la mattina, non sono mai stato così felice. Ieri è stata la serata più bella della mia vita. Finalmente le ho detto tutto ciò che ormai mi tenevo dentro da troppo tempo, ma non mi sarei mai aspettato che sarebbe andata a finire così. Beh, a dire il vero ci sono tante cose che non mi sarei aspettato; per esempio la sua preoccupazione, la sua stupida idea che fosse colpa sua, le sue paranoie... Era disperata, ma era di una dolcezza indescrivibile. E poi baciandola ho raggiunto il culmine della felicità. Ho capito che era tutto ciò di cui avevo bisogno per essere felice, non c'è nient'altro che desidero. Solo lei. E la cosa più sorprendente è che... Sono ricambiato. E il nostro non è stato un bacio rubato, per prepotenza maschile. È stato un bacio voluto da entrambi, consapevoli di quello che stavamo facendo. È stato un bacio sentito e desiderato, qualcosa di indescrivibile.
Adesso devo andare a scuola, se fosse per me me ne fregherei e andrei a prenderla, la porterei lontano e passerei i giorni con lei, però purtroppo non è possibile. In realtà non abbiamo quasi parlato di questa nostra situazione... Intanto non ci siamo messi d'accordo per vederci oggi, ma a me non interessa; la vado a prendere a casa senza preavviso e ci passo tutto il pomeriggio, oggi non abbiamo neanche danza. E poi... non so esattamente cosa siamo, non ne abbiamo parlato... So solo che la amo, follemente. E l'unica cosa che voglio è che sia mia, mia e di nessun altro.
POV VIRGINIA
Mi sveglio con il sorriso sulle labbra. È tutto così strano per me, ma così sorprendentemente meraviglioso. In questo momento so per certo di essere felice, tanto felice, cosa che negli ultimi due anni non era mai accaduta. Ho dato il mio primo bacio. Ma non credo sia questo ció che mi rende felice, non proprio il bacio in sè per sè. É proprio tutto il contesto; lui, il ragazzo per cui ho perso totalmente la testa. Lui mi rende felice. Sentirlo vicino, vedere i suoi occhi, essere abbracciata da lui e trattata con dolcezza. Essere ricambiata. Non penso di poter desiderare altro. Ora un altro dubbio sorge spontaneo: Ma io è Cristian cosa siamo esattamente?
Non lo so, e non me ne importa. Basta domande, ora voglio vivermi tutto quello che posso e so che con lui starò bene, ed è questo quello che conta.
Nel pomeriggio...
POV VIRGINIA
Oggi a scuola non ho fatto altro che pensare a lui. Francesca era sospettosa, in fondo mi aveva lasciata in lacrime e depressa. Non le ho ancora raccontato ciò che è successo ma credo che sia bene farlo. Preferibilmente oggi. Decido così di uscire di casa e di dirigermi da Francesca. Lei è la prima che deve sapere tutto. Suono al campanello ed è sua madre ad aprirmi. Mi fa andare in camera sua e mi dice di aspettarla li, che é andata un attimo in bagno
F: "Hai deciso finalmente di parlare e di raccontarmi cosa diavolo ti è successo?" dice entrando in camera
V: "Si ecco... Ma ti prego non una parola con nessuno!"
F: "Quando dici 'nessuno' intendi Cristian?"
V: "No, questa volta no..."
V: "Ehm io... Lui... Noi... Ci siamo baciati."
F: "OH SANTO CIELO! E cosa aspettavi a dirmelo?"
V: "Ehm infatti volevo dirtelo oggi, solo che..."
F: "ODDIO ma quindi state insieme?"
V: "È proprio questo il punto. Forse no. Forse si. Non lo so, non ne ho la minima idea, so solo che ho passato il momento più bello della mia vita e l'unica cosa che voglio in questo momento, oltre a stare con te, è andare da lui."
Sto sorridendo come un ebete.
F: "La mia Virginia innamorata!"
V: "Fra, avevi ragione; sono proprio cotta"
F: "Vai da lui. Ma non chiamarlo. Vedrai che vi incontrate a metà strada, se lo conosco lui sarà già sotto casa tua ad aspettarti"
V: "D'accordo! Ah, Fra; grazie di tutto, sei la migliore amica che chiunque possa desiderare"
F: "Amore mio in questo momento ti strapazzerei di abbracci, ma devi andare da lui. Raccontami tutto eh, e buona fortuna!"
Decido di andare verso casa mia. Sto quasi per girare l'angolo quando mi ritrovo due mani sui fianchi. Chiudo istintivamente gli occhi e Cristian mi abbraccia da dietro.
C: "Come stai?" mi sussurra nell'orecchio
V: "Bene, tu?"
C: "Ora che ti ho vista bene. Mi sei mancata"
Mi sento in paradiso, non c'è cosa più bella
V: "Anche tu."
Mi giro e lo abbraccio nuovamente. Sento un suo bacio sulla guancia così giro la faccia. Ho voglia di baciarlo, voglio di nuovo le sue labbra sulle mie. Forse lui lo capisce, o forse prova la stessa cosa, così mi dice:
C: "Aspetta un attimo, un attimo ancora. Prima devo fare una cosa"
Mi prende per mano e mi accompagna a casa. Ma cosa..? Entriamo in casa, ci sono i miei in cucina.
V: "Oddio Cristian, non vorrai mica...?"
C: "Shh, tranquilla"
Mi lascia la mano ed entriamo in cucina
Mamma Virgi: "Oh ciao Cristian, era un po che non ti vedevamo"
C: "Si sono stato a Napoli con la famiglia"
A questo punto i miei genitori gli chiedono di raccontargli tutto, e Cristian si mette a raccontare la sua vacanza. Sono nervosa, ma lo sto ad ascoltare anche io, pendo dalle sue labbra; sono ipnotizzata dalla sua voce.
Ad un certo punto Cristian cambia discorso
C: "Io sono venuto qui perché volevo dirvi una cosa a proposito di vostra figlia"
Mamma Virgi: "Oddio che cosa ha combinato adesso?"
C: "Signora non si preoccupi. È una cosa bella, anzi bellissima. Ecco... Io è vostra figlia... Stiamo insieme"
Cala il silenzio. Oddio, lo ha detto, lo ha detto veramente! Sono sotto shock, ancora non posso crederci. La faccia di Cristian è preoccupata, ha paura della reazione dei miei. Anche se è preoccupato si gira un secondo e mi guarda, come per chiedermi: "Giusto no?". Io sorrido, ma ancora non posso crederci
Mamma Virgi: "Ma è...."
Mamma&Papà Virgi: "...Fantastico!"
Mamma Virgi: "Congratulazioni!"
E improvvisamente Cristian si ritrova sommerso dall'abbraccio dei miei genitori. Successivamente vengono e abbracciano anche me. Cristian mi sorride. Ora è tutto a posto. Mi raggiunge e mi prende per mano, davanti ai miei genitori. Io arrossisco tantissimo, é una cosa imbarazzante.
C: "Allora é tutto a posto. Noi andiamo a fare un giro"
Papa Virgi: "Andate e divertitevi. Cristian, tratta bene mia figlia eh"
C: "Lo farò, può starne certo"
Così usciamo mano nella mano ma nessuno dei due dice una parola. Io sono ancora scombussolata, non posso credere che tutto questo stia succedendo a me. Arriviamo al parco e ci sediamo su un prato, nessuno dei due ha ancora parlato. Come ormai é nostra abitudine stiamo seduti vicini ma ci guardiamo intorno, fino a che contemporaneamente non ci giriamo verso l'altro. Questa volta sono pervasa da una strana sicurezza, quindi sono io ad esordire
V: "Ma... Quindi... Io e te... Cioè noi..."
C: "Se tu vuoi. Io la mia scelta l'ho già presa da tempo"
V: "Sai che cosa ti dico? Che non sei il solo."
Così dicendo gli accarezzo una guancia e come al solito mi perdo in quei suoi occhi, in quegli occhi che sono la chiave della mia felicità.
Ci lasciamo andare ad un lungo bacio, a nuove sensazioni, a nuove certezze. Si stacca un attimo e si alza, in questo momento ho un dejavu, quella volta sei giorni fa aveva fatto lo stesso. Lui però si riabbassa, mi da un tenero bacio sulla guancia e mi sussurra nell'orecchio
C: "Non avere paura. Questa volta torno subito"
Mi fa sorridere, è così incredibilmente perfetto.
Torna poco dopo con una coppetta di gelato tutta al fior di latte e con due cucchiaini e si risiede accanto a me.
V: "Come mai al fior di latte?"
C: "Perché è il gusto che più si allontana dal cioccolato e mi ricordo che da qualche tempo il cioccolato ti nausea"
V: "Si, ma è il tuo gusto preferito!"
C: "E a me cosa importa? Ho te"
A queste parole appoggio per terra la coppetta, dopo questa cosa mi importa del gelato?
Gli salto letteralmente in braccio, e mi ci attacco come un koala. Sento che mi stanno salendo le lacrime, e questa volta non mi sforzo neanche di trattenerle. Lascio che scendano, sono lacrime di gioia; perché dovrei nasconderle? Probabilmente qualcuna arriva al suo collo.
C: "Ehi, perché piangi?"
Mi stacco e lo guardo negli occhi
V: "Perché mi stai rendendo la persona più felice del mondo"
A questo punto ci stendiamo, ma rimaniamo abbracciati. Lui mi da dei piccoli bacini sul braccio, sul collo e sulle guance. Mi sento protetta, ed è la prima volta.
Rimaniamo così per non so quanto tempo, e io non posso far altro che ringraziare il destino per avermelo fatto incontrare.
ANGOLO AUTRICE: Ragazze avrei voluto aggiornare ieri sera, ma sono tornata stanchissima dall'allenamento e non ce l'ho fatta a finire di scrivere il capitolo. Vi ho fatto aspettare un po' ma spero ne sia valsa la pena.
Riguardo al prossimo capitolo purtroppo arriverà lunedì, perché questo sarà il mio ultimo week end al mare e poi da lunedì inizierà l'inferno😱
Il mio intento sarà quello di riuscire a postare un capitolo al giorno, però potrà capitare che qualche volta non ce la faró; in quel caso vi chiedo scusa in anticipo. Un bacio a tutte😘