Without Control. || Luke Hemm...

By ashton_dimples_

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Erano fuori controllo e nessuno dei due aveva intenzione di recuperarlo. --- "Doveva essere solo un gioco e i... More

1. The Beginning
2. Choices
3. Wicked Games
4. Everybody Talks
5. Thrills
6. Clouds
7. Thunderstorm
8. Kids in the dark
9. Addicted
10. Attraction
11. Wrapped around your finger
12. What's wrong with you?
13. Lies
14. Remedy
15. Blue
16. Everything I didn't say
17. She
18. Lost
19. Moments
20. Back
21. Scars
22. Who knows
23. Enough
24. Surprise
25. Darkness
26. Fear
27. High
28. Sweet emotion
29. Amnesia
30. Time
31. Hurt
32. The only reason
33. Bad choices
34. Plans
35. Demons
36. Save me
37. Let You Go
39. Future
40. Lust
41. Epilogue
Grazie
TRAILER
Invisible.

38. Love you

3.6K 164 16
By ashton_dimples_

Il biondo si stiracchiò accorgendosi che aveva il corpo della mora tra le braccia. Sorrise vedendola ancora dormire. La luce filtrava dalla serranda abbassata creando macchie di luce sulle coperte. Luke allungò il braccio verso il comodino per prendere il cellulare e vide che era già mezzogiorno.

"Cassie."

La scosse dolcemente.

"Cassie, è tardi."

La ragazza sbuffò stiracchiandosi e stropicciandosi gli occhi.

"Che ore sono?"
"Mezzogiorno."

Cassie imprecò a bassa voce.

"Mia madre mi ucciderà."

Il ragazzo ridacchiò facendola sorridere. Lei si strinse di più a lui affondando il viso nell'incavo del suo collo e intrecciando i piedi con i suoi.

"Potremmo anche rimanere qui tutto il giorno."

Luke le baciò la fronte.

"A me va benissimo."

Le prese una mano e iniziò a giocherellare con le sue dita. La mora si sollevò reggendosi la testa con la mano libera e guardando il ragazzo vicino a lei. I capelli biondi erano spettinati e gli occhi blu erano abbassati sulle sue dita.

"Penso di amarti."

Luke alzò di scatto lo sguardo su di lei facendola arrossire leggermente. Le labbra del biondo si aprirono in un sorriso timido.

"Penso di amarti anch'io, Cassie."

La ragazza sorrise a sua volta e avvicinò il viso verso di lui. Luke si avvicinò a sua volta e prendendole il viso tra le mani la baciò. Cassie approfondì il bacio sedendosi sopra di lui, il biondo tolse le coperte di mezzo sedendosi e avvicinandola a sé. La ragazza passò le mani tra i suoi capelli corti e lui le mordicchiò il labbro inferiore.

E in quel momento il telefono della ragazza squillò. Sbuffando Cassie si staccò da lui e afferrò il cellulare. Era sua madre.

"Pronto?"
"Cassie dove sei??"

La ragazza si risedette sul letto.

"Sono...a casa di Zoe, quella ragazza che è venuta a casa ieri."
"Perché ho l'impressione che tu mi stia nascondendo qualcosa?"
"Non ho nulla da nascondere."

Sentì la madre sbuffare dall'altro capo del telefono.

"Torni a pranzo?"
"Sì."
"La prossima volta, avvisami se non torni a casa."
"Sì, scusa."

Sentì la madre attaccare e posò il telefono sul letto.
Il ragazzo le accarezzò la guancia.

"Tutto bene."

Lei annuì sospirando.

"E' meglio se torno a casa."
"Okay."

Si alzarono e dopo essersi dati una sistemata uscirono dall'appartamento.

"Vai da Calum?"
"Sì."

La ragazza annuì intrecciando le dita con le sue. Dopo un po' arrivarono davanti casa di lei.

"Ci vediamo domani a scuola."

Cassie sbuffò sorridendo e gli lasciò un bacio sulla guancia. Luke la osservò entrare per poi andarsene sorridendo tra sé.

***

Rylee stava seduta affianco a Michael e davanti a loro stavano i suoi genitori mentre a capotavola c'era la sorella. La madre le sorrise.

"Michael non ci aveva detto di avere una ragazza."
"Io lo avevo capito!"

La sorella sorrise compiaciuta e Michael le lanciò uno sguardo di fuoco.
La rossa ridacchiò e strinse la coscia del ragazzo sotto il tavolo.

"Spero che voi prendiate tutte le precauzioni necessarie."

Il padre borbottò quelle parole puntando lo sguardo su Michael che alzò gli occhi al cielo.

"Come vi siete conosciuti?"
"Alex, smettila di fare domande."
"Michael, tratta bene tua sorella."

La madre gli puntò una forchetta addosso per poi puntarla sull'insalata che aveva nel piatto.

"A scuola."

Rylee rispose sorridente e Alex la guardò compiaciuta.

"Io non so proprio cosa ci trovi in lui, mio fratello è antipatico."
"Alex!"

Michael la guardò con rabbia e Rylee rise guardandolo con dolcezza.

"Certe volte me lo chiedo anch'io."

Il ragazzo alzò le mani al cielo sorridendo.

"Oh certo, attacchiamo tutti il povero Michael."

Sua madre rise coprendosi la bocca piena con il palmo della mano e il padre sorrise riempendosi il bicchiere di acqua ritrovando nei loro sguardi complici gli occhi della donna al suo fianco.

***

"Hai perso di nuovo!"

Zoe alzò il joystick esultando. Il moro rise.

"Solo perché ti ho fatto vincere."
"Oooh certo, cerca di salvare il tuo ego ormai sprofondato sotto terra."

Risero di nuovo e in quel momento la porta del seminterrato si aprì. Luke spuntò e apparve stupito di vedere lì anche Zoe.

"Hey. Non pensavo di trovarti qui."

La ragazza alzò le spalle e Calum si alzò andando verso l'amico. Si salutarono dandosi una pacca sulla schiena.

"Come stai?"
"Bene, Luke."

Il biondo annuì e guardò lo schermo della televisione.

"C'è posto per me?"

Calum sorrise e gli passò un terzo joystick.

"C'è sempre posto per te."

***

"Sicura di voler tornare a casa?"

La rossa annuì.

"Devo."
"Per qualsiasi cosa chiamami. O chiama Cassie. O...vabbe sì, hai capito."

Michael si passò la mano tra i capelli in modo impacciato e la ragazza ridacchiò.

"Grazie per oggi."

Il ragazzo le sorrise.

"Non mi devi ringraziare, semmai sono io che mi devo scusare per la mia famiglia."

Rylee rise di nuovo fermandosi in mezzo alla strada. Lo tirò dolcemente per la giacca di jeans in modo da avvicinarlo per poi incrociare le braccia dietro al suo collo.

"Mi piace tutto questo."

Michael sorrise stringendole i fianchi.

"Tutto questo cosa?"
"Stare con te. Averti nella mia quotidianità."
"Uhm, davvero?"

Il ragazzo avvicinò il viso a quello di lei tanto che i loro nasi per poco non si sfiorarono. Rylee fece finta di avere un'aria scocciata.

"Sì, credo quasi di essere in grado di sopportarlo."

Michael rise facendo ridacchiare anche lei per poi poggiare le sue labbra morbide contro il suo collo.

"Allora dobbiamo trovare un modo di rendere questa quotidianità interessante."

Sussurrò quelle parole contro il suo collo facendola rabbrividire. Risalì la curva del suo mento per poi raggiungere le labbra sfiorando la pelle con le labbra. La rossa si sporse verso di lui in cerca di un contatto maggiore e come per risposta il ragazzo la baciò.

E sì. Sarebbe stata assolutamente in grado di sopportarlo.

***

Michael entrò dentro la vecchia palestra e si tolse la giacca. Stava per avviarsi verso gli armadietti quando vide che il riccio era dentro la sala vuota intento a prendere a pugni il sacco da boxe.

Il ragazzo andò a cambiarsi in fretta per poi entrare nella sala. Ashton si girò sentendo la porta aprirsi.

"Michael, che ci fai qui?"
"Avevo voglia di allenarmi. Tu piuttosto?"

Il riccio alzò le spalle sferrando un altro pugno al sacco inerme che vibrò leggermente.

"Che succede?"
"Io e Zoe ci siamo lasciati."

Michael alzò le sopracciglia con stupore e si infilò i guantoni. Ashton scosse la testa vedendo la sua espressione.

"Non mi fraintendere. Va bene così. Lo abbiamo deciso insieme."
"E sei sicuro di stare bene?"
"Sì. L'importante è che lei ci sia ancora nella mia vita."

Michael accennò un sorriso.

"Ti va di combattere?"

Il riccio annuì. Si spostarono al centro della sala mettendosi un di fronte all'altro.

"Con Rylee?"
"Tutto apposto."
"Wow, per un giorno non c'è nessun dramma nelle nostre vite."

Michael rise alzando le braccia per difendersi e Ashton sorrise imitandolo.

***

"Quindi che intenzioni hai?"

Dopo aver posto quella domande il biondo si allungò per prendere un'altra manciata di patatine. Calum sospirò e passò lo sguardo sui due amici.

"Voglio smetterla una volta per tutte. Non voglio nemmeno più sentir parlare di droga. E non intendo ritornare a quello stupido circolo."

Zoe ridacchiò.

"Non mi sembra che ti abbia aiutato più di tanto."
"Beh, da un altro punto di vista sì." Luke alzò le sopracciglia con fare malizioso mentre diceva quelle parole.

La ragazza rise e il moro scosse la testa ridacchiando.

"Fottetevi."

Lo sguardo del biondo si fece serio.

"Seriamente, Calum. Dev'essere un nuovo inizio."

Lui annuì di risposta e Zoe poggiò la mano sulla sua spalla.

"Noi siamo qui per aiutarti."
"Grazie."

Luke sorrise e si girò verso la ragazza.

"E tu, Zoe?"

Zoe corrugò la fronte.

"Io cosa?"
"Con Ashton...?"

Calum abbassò lo sguardo e lei sospirò.

"Ci siamo lasciati. Ma siamo amici. O almeno lo saremo."

Scosse la testa alzando le mani per poi riposarle sulle sue gambe incrociate.

"E' complicato."

Luke annuì e fece passare lo sguardo tra i due amici.

"Avete intenzione...?"

Scossero entrambi la testa energicamente.

"No. Almeno per ora."

Zoe gli colpì il braccio ridacchiando e lui sorrise.

"Penso che sia meglio per tutti se ci prendiamo una pausa da situazioni complicate."

Luke rispose sorridendo all'affermazione della ragazza e prese un'altra patatina.

"Le stai finendo tutte, Luke!"

Il biondo si puntò un dito contro guardando con stupore l'amica.

"Io?!"

Calum rise.

"Zoe, sei tu quella che ne ha mangiate di più."

Zoe alzò gli occhi al cielo.

"Fanculo a tutti e due. Lo sapete benissimo del mio amore immenso per le patatine."

Risero tutti e tre e in quel momento sembrò di essere ritornati ai vecchi tempi.

BOOM

okay la scuola è iniziata e io ho voglia di spararmi.

Comunque, com'è andato il vostro primo giorno di scuola?
io ho iniziato lunedì ma ho sentito che alcuni avrebbero iniziato addirittura oggi, raccontatemi che sono curiosa hahah.

grazie a tutti per i voti e i commenti <3

P.S.= andate a leggere la mia nuova storia "Invisible.||Calum Hood"

alla prossima,

Chiara xx

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