Worst II Michael Clifford

By Cibercj99

2.5K 405 79

"Io sarò la tua salvezza e lui la tua rovina.. non è così difficile scegliere." More

San Diego
Moonlight
Opposites
Monster
Mess
Almost Love
Night Changes
Won't you save me?
Wright thing
False Hope
Cage
Airplanes
Troubles (part 1)
Troubles (part 2)
Avviso
Beginning
Goodbyes
Alcohol
Selfish
One night only
Friends
Prison
Into the woods
Hurts
Afire Love

Why aren't you afraid?

152 34 3
By Cibercj99

-Alice, svegliati o farai tardi a scuola.- le urlò la madre dall'altra stanza.

La ragazza aprì a fatica gli occhi, aveva dormito benissimo e nonostante il risveglio brusco era serena quella mattina. Le bastava pensare al giorno precedente e alla serata splendida che aveva passato con Calum per sorridere.

Prese il telefono accanto al letto, fu sorpresa di non vedere nessun messaggio di Ashton ma non ci fece molto caso.

Si pettinò i capelli velocemente e indossò una felpa, dei leggings neri e le sue vans.

C'era un freddo glaciale quella mattina e a Alice vennero i brividi.

Si sistemò lo zaino e scese le scale per andare a fare colazione.

-Buongiorno mamma, come stai?-

-Bene.- disse la donna quasi con un sussurro e un sorriso accennato, ma non era bene ed Alice lo sapeva. Aveva provato in tutti i modi a far stare meglio la madre ma non era servito, l'unica speranza ora era il tempo.

Alice si girò verso il fratellino che stava mangiando i cereali e neanche fece caso alla sua presenza.

-E tu non mi saluti piccola peste?- il bimbo si girò verso di lei facendo una smorfietta che la fece ridacchiare.

-Ciao.- disse a voce Bassa per poi ritornare a giocare col suo aereoplanino e mangiare i suoi cereali.

Ad Alice mancava la spensieratezza dell'infanzia, aveva entrambi i genitori e non esistevano i problemi. Ma quel giorno era di buon umore e decise di scacciare i pensieri malinconici e iniziare la colazione.

-Hai conosciuto qualche amico a scuola?-

-Mh.-

-È un si? - Cody senza staccare gli occhi dall'aereoplanino annuì forte con la testa.

-Mamma posso portarlo a scuola? Ieri hai detto di no..- cody mise il broncio e la madre non poté resistere.

-Vabene.- disse accennando un sorriso e Cody quasi saltò dalla sedia per l'entusiasmo.

-Mamma io vado a scuola, Ci vediamo dopo.- Alice prese lo zaino e se ne andò non prima di aver salutato il fratellino con una linguaccia.

Prese l'autobus e dopo un viaggio di dieci minuti arrivò a destinazione.

Appena arrivata vide Giuly affiancata da Katie, la prima le venne incontro con un abbraccio, sembrava di buon umore, mentre la secondo ridacchiò per l'euforia dell'amica e salutó Alice con un cenno della mano.

-Mi devi ancora raccontare i dettagli di ieri..-

Alice non era imbarazzata come il giorno precedente, anzi era contenta di condividerlo con qualcuno.

-Beh.. Ci siamo fatti un giro e di sera mi ha portato su una specie di roccia da dove si vedeva il mare e.. - si fermò abbassando lo sguardo.

-E?!-

-Ci siamo baciati.- disse Alice sorridendo e l'amica quasi gli saltò addosso per abbracciarla.

-Che bello! Sono contenta per te e quando vi rivedete?! - Katie accanto a lei sbuffò ma si fece scappare anche una risatina.

-Non so.. ieri non ne abbiamo parlato.-

-Ma ti piace?-

-Si, è davvero carino.-

In quel momento suonò la campanella e le ragazze terminarono lì il discorso per iniziare ad incamminarsi verso le rispettive classi.

Alice controllò l'orario, a prima ora aveva scienze e non sapeva con chi era in classe. Fu felice quando capì di essere con Katie.

Passarono l'ora velocemente, parlando delle loro vite e scherzando su quanto Giuly fosse "leggermente" troppo emotiva.

A fine ora le due ragazze si separarono ed Alice stava andando verso la classe di informatica.

Ma un ciuffo arancione che usciva in cortile le cambiò i programmi.

Decise di seguire Michael, finché quest'ultimo non si sedette sotto le gradinate della palestra.

-Buongiorno.- disse Alice avvicinandosi e sedendosi accanto a lui.

Michael si era accesso una sigaretta e passaronò un po di secondi prima che rispose.

-Che vuoi? - disse cercando di metterci più freddezza possibile, voleva allontanare la ragazza. Non la conosceva bene, ma non voleva neanche metterla in pericolo In qualche modo.

-Sempre molto gentile.- Michael si girò verso di lei ma senza rispondere.

-Non ti ha detto nessuno di stare lontana da me?-

-Si me l'hanno detto.. ma come vedi non li ho ascoltati.-

-Perché non hai paura?-

-Cosa? -

-Tutti i ragazzi qui mi evitano, la maggior parte di loro neanche mi conosce ma hanno paura.. Tu invece mi hai conosciuto, e sono stato anche duro con te ma non sei scappata. Perché?-

-Forse agli altri non interessa ma io ho visto i tuoi occhi, e non ci ho visto cattiveria ma solo dolore .. anche io ci sono passata.-

Michael inarcó il sopracciglio.

-E tutto questo l'hai capito dai venti secondi di ieri?-

-Certe cose le capisco.-

-Wow.- butto fuori il fumo della sigaretta e accennò un sorriso.

Alice lo guardó e pensò che era bello, dannatamente bello.

-Scusa comunque.- stavolta fu Alice a fare una faccia stupita spalancando la bocca.

-Per cosa?-

-Ieri sono stato scontroso.-

-Oh..- Alice sorrise - Michael Clifford che chiede scusa, posso segnarlo nel calendario questo giorno.- Provó a sdrammatizzare ma Michael rimase freddo.

-Io sono pericoloso Alice.. se sono scontroso la gente si allontana e io non posso farle del male.-

-Non faresti male a nessuno tu.- Michael ridacchió.

-Capisci dagli occhi anche questo?-

-Dicono tante cose.-

-Allora stavolta si sbagliano, io sono una cattiva persona.-

-E se io non voglio allontanarmi? - I due si guardarono negli occhi. In quel momento lo sguardo di Michael era diverso, come se il ghiaccio si sciogliesse, come se la maschera che aveva ormai da anni, dietro la quale nascondeva le emozioni sparisse.

-Ti metteresti nei casini.-

-Sono sempre stata un po pazza.- Non pensava più a quello che diceva, anche lei si perdeva in quegli occhi marroni. Michael sorrise e mise le labbra su quelle della ragazza davanti a lei.

Alice rimase immobile, le sue labbra si spostavano perfette su quelle più carnose del ragazzo. Quest'ultimo picchiettó con la lingua e la ragazza schiuse le labbra, a quel contatto le vennero quasi i brividi.

Passarono un po di secondi così per poi staccarsi.

-Wow.- disse semplicemente Michael dopo qualche secondo di silenzio. Alice ridacchió. -È stato.. bello.-

-Perché dici di essere un pericolo?- chiese Alice ripensando alla conversazione di poco prima.

Michael la guardò e fece un respiro profondo.

-Hai detto tu di non avere paura.. oggi verrai con me, ti porto in un posto e capirai tutto.-

Alice annuì e si alzò vedendo l'orario.

-Devo andare o arriverò in ritardo a lezione.- Michael la guardò, di nuovo freddo e rispose con un semplice ciao.

Le ore successive per Alice passarono velocemente, pensando soprattutto a quello che era successo con Michael.

Stava per andare a mensa dalle sue amiche quando una vibrazione del telefono attiró la sua attenzione.

11.57
Ehi piccola, Sono fuori in cortile ti va se vieni a farmi compagnia? Cal x

Alice sorrise vedendo il messaggio e pensò di raggiungerlo, le sue amiche le avrebbe salutate dopo.

Calum il giorno prima era sbiancato solo a sentire nominare Michael, quindi non gli avrebbe certamente detto del bacio di quella mattina. D'altronde, anche se erano usciti insieme e c'era stato qualche bacio, non si era ancora impegnata con lui, quindi non c'è n'era motivo.

Era comunque contenta di andare da Calum.

Uscita dalla scuola lo vide subito al muretto. Aveva una maglietta senza maniche e dei jeans neri rotti sulle ginocchia. A vederlo adesso sembrava quasi un cattivo ragazzo, ma lei sapeva che in realtà era la persona più dolce e gentile che ci possa essere.

Il moro stava guardando il vuoto quando sentì la voce di Alice.

-Cal!.-

-Ehi!- rispose lui stringendola in un abbraccio. Lei non avrebbe voluto staccarsi.

-Come stai?-

-Tutto bene, tu? -

-Mi mancavi.- Alice sorrise e Calum ricambió per poi sedersi sul muretto dietro di lui.

-Ti va se oggi ci vediamo di nuovo?- chiese il ragazzo grattandosi la nuca.

Alice era contenta di quella richiesta ma ripensó all'impegno che aveva preso con Michael, non le aveva dato nessun orario.

-Mi piacerebbe solo che avrei già un impegno..-

-Oh.. e non riesci a trovare neanche cinque minuti per questo scemo? Mi va bene qualsiasi orario.- chiese mettendo un finto broncio che fece ridacchiare la bionda.

-Facciamo una cosa, Appena mi libero ti mando un messaggio. Se è troppo tardi per uscire vieni a casa mia e ci guardiamo un film. - Il moro sorrise entusiasta e si avvicinó per dare un leggere bacio sulle labbra alla ragazza difronte a lui. Si sentiva tutta la sua dolcezza quando baciava, ad Alice piaceva tanto.

-Adesso devo andare in classe, ci sentiamo dopo allora.-

Salutò il ragazzo con un cenno della mano e si sedette sul muretto a pensare, sarebbe stata una lunga giornata.

Ehilà gente
Questo capitolo mi sembra ancora più schifoso degli altri ._. Ma sto cercando di aggiornare il più possibile prima che inizia la scuola, mancano 3 giorni :c niente spero che vi piaccia ciauu <3











Continue Reading

You'll Also Like

16.2K 780 35
Nina e Federico si conoscono per sbaglio, in Sardegna, nell'agosto 2024. La follia? Condividere la villa affittata da entrambi, una di quelle truffe...
Logico By ✨

Fanfiction

14.8K 1K 19
L'ultimo anno di liceo è iniziato al Da Vinci e con esso anche l'elezione dei rappresentanti d'istituto. Quando Simone viene costretto a candidarsi (...
1.4M 91.8K 200
Questa storia è una fanfiction che narra l'epoca dei Malandrini negli anni trascorsi a Hogwarts e oltre (1971-1995) dal punto di vista di Remus. Dif...
13.5K 1K 21
« Sei una parte importantissima della mia stupida vita »
Wattpad App - Unlock exclusive features