It's my tribute [ John Newman...

By AleShine_W

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Dal testo: 'A 18 anni soprattutto si è colmi di aspettative, poiché ci si perde nei propri pensieri quando si... More

Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
Capitolo 7
Capitolo 8
Capitolo 9
Capitolo 10
Capitolo 11
Capitolo 13
Capitolo 14
Capitolo 15
Capitolo 16
Capitolo 17
Capitolo 18

Capitolo 12

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By AleShine_W

Siamo arrivati a destinazione.

Le luci improvvisamente abbagliano i miei occhi, risvegliandoli definitivamente dal torpore in cui erano affondati. Solo ora mi rendo conto di cosa voglia dire essere in una vera discoteca estiva sul mare. All'ingresso, due torce incandescenti rischiarano l'entrata del corridoio che conduce alla sala da ballo, arricchito anch'esso da sfarzose candele che donano al luogo un'aria vagamente orientale.

Ciò che vedo va di gran lunga oltre le mie aspettative.

Con mia sorpresa, noto che non è ancora arrivato nessuno dei nostri. Will mi aveva rivelato che si sarebbero già fatti trovare lì ma, a quanto pare, il locale è ancora semivuoto. Ci saranno una settantina di persone già, ma sono pochi per colmare la pista. Forse si sono nascosti per farci uno scherzo? Posso aspettarmi di tutto da quei burloni.

< < Will, sei sicuro che i ragazzi sono già qui? > > Gli chiedo dopo un quarto d'ora.

< < Mmh...Si, dai. Forse sono usciti o sono andati sulla spiaggia vicina. > > Mi risponde tranquillo.

< < Beh, a questo punto andiamo a controllare, che dici? > > Gli chiedo, con un' espressione interrogativa sul mio volto.

< < Perchè sprecare il nostro tempo così? Potremmo fare altro...Che dici? > > Sussurra osservandomi attentamente. Non so cosa lui intenda per altro ma va bene, accetto.

Mi propone di andare verso il bancone dei cocktail ed insiste per offrirmi qualcosa, ma io cerco di rifiutare perchè non sono abituata all'alcool. Will non accetta il mio dissenso e ordina due Mojito alcolici. Proprio mentre gli cedo i soldi del mio cocktail, lui mi rivolge un ghigno divertito, intimandomi di rimetterli a posto. E' carino da parte sua.

Nessuna traccia ancora dei ragazzi. E' passata circa mezz'ora da quando siamo arrivati e man mano la discoteca si sta riempiendo, ma non ho visto ancora visi familiari. Sono un po' preoccupata, seppur non lo dia a vedere. Per passare il tempo, decidiamo di andare verso la spiaggia, sorseggiando i nostri cocktail.

< < Su Ale, che aspetti a bere? Se ti attardi, il cocktail perderà il suo sapore originale! > > Mi rimprovera scherzosamente, passandosi una mano tra i capelli.

Comincio a bere, a piccoli sorsi. Il sapore intenso del Mojito arriva giù come una sorsata di fuoco, bruciando la mia gola. Mi sembra di essere un drago sul punto di sputare getti di fiamme, infatti avvampo in un intenso colorito rossastro. Mi sembra un po' troppo alcolico, ma forse sarà solo la mia impressione da bevitrice assolutamente inesperta. Ad un tratto avverto un lieve stato di ebbrezza, ma cerco di sopprimerlo dentro di me e non mostrarmi vulnerabile. Nonostante tutto però, la mia testa comincia lentamente ad appesantirsi.

Noto che Will mi sta guardando negli occhi, con uno sguardo attraente e penetrante. I suoi magnifici occhi bruni riescono a captare ogni essenza di me e toccare il mio fragile cuore.

Mi osserva, fisso, mentre si sbottona la camicia lentamente, lasciando che le sue mani sfiorino delicatamente la stoffa di cui è composta. Arrivato all'ultimo bottone, la toglie, poggiandola sulla panchina lì accanto a noi. Non c'è nessuno oltre noi, la spiaggia è deserta.

< < Fa caldo qui, eh? > > Sbotta, mandando i capelli all'indietro. Non posso dargli torto, sto cominciando a sudare in una maniera incredibile. La luce della luna risplende sui suoi pettorali, illuminandolo pienamente. E' semplicemente divino.

I miei battiti accelerano, il mio respiro si fa irregolare mentre mi avvinghia in un abbraccio, cingendomi i fianchi. Sono arrendevole, non riesco a ribellarmi quando con la sua delicata mano mi volta il viso e si scioglie in un bacio profondo, ipnotico. Senza che neanche me ne renda conto, socchiudo gli occhi e continuo ad assaporare le sue labbra, come se fossero tutto ciò di cui ho bisogno al momento. Sento di essere completamente irretita dal suo fervore passionale, da quella lingua che si intreccia con la mia. Non ho mai provato un'emozione così colma di forza ma che rende fragili allo stesso tempo. Sono in balia dell'amore, sono in balia di lui.

Non mi importa del tempo che passa, so solo che questo è un pezzo di eternità vissuto appieno, di quelli che restano memorabili per sempre. Senza fiato, distacchiamo le nostre labbra le une dalle altre, senza lasciare che le nostre emozioni si disperdano. Lo osservo, quasi temendo che possa andare via, che possa distruggere il mio cuore. Sento dei piccoli cedimenti, causati dall'alcool, ma mi riprendo subito, respirando a pieni polmoni l'aria frizzante di questa notte magica.

Non credo a cosa è appena successo. Will, il fantastico ragazzo dallo sguardo dolce, mi ha appena baciata. Sto sognando.

Ad un tratto, uno squillo interrompe il nostro romantico momento. E' il cellulare di William, che notifica un messaggio.

< < Vieni, dobbiamo andare. Avviamoci verso la sala da ballo, mh? > > Mi dice, prendendomi per mano. Mi sembra abbia abbastanza fretta, lo capisco dal suo tono un po' preoccupato e dalla sua camminata piuttosto veloce. Non vorrei fosse successo qualcosa infatti, tornati in discoteca, gli chiedo cosa sia successo. Lui riprende tranquillissimo, rivolgendomi un sorriso magnetico, dicendomi che era solo un messaggio da parte dell'operatore telefonico.

E' trascorsa circa un'ora da quando siamo arrivati e degli altri ancora nessuna traccia. La musica ha cominciato a suonare, ma non ho voglia di ballare poiché sono piuttosto insonnolita ed immersa nei miei pensieri. Quel bacio ha significato molto di più di quello che lui avrebbe potuto dire a parole. Will intanto sta parlando al telefono, non so con chi. Proprio mentre sono all'estrema soglia della noia, noto finalmente qualcuno di familiare arrivare. Ma non è chi penso.

E' John.

Cosa? John?

Scuoto la testa, cercando di eliminare ogni traccia di confusione e sperando che ciò non sia causato dall'effetto dell'alcool. Ma lui continua ad avanzare nel grande locale lentamente, con una sigaretta in bocca.

Nel vederlo, subito il mio viso riacquista luminosità. Pensavo fosse andato via da giorni ormai, rassegnandomi all'idea che non avrei più potuto vederlo, invece eccolo che si fa strada tra la calca di gente che si accinge a raggiungere la sala da ballo principale. Senza che possa rendermene conto, sorrido in modo smagliante. Come quasi percependo il mio sguardo, fisso su di lui, si volta in mia direzione ed incontra i miei occhi.

Gli accenno un saluto con la mano, temendo che possa essersi dimenticato di me, ma in risposta mi sorride e mi strizza un occhiolino amichevole.

Potrei avvicinarmi, penso tra me e me, ma forse potrei dargli fastidio. Meglio restare qui.

Assorta nelle mie fantasticherie, infatti, non mi accorgo che Will era tornato lì vicino a me. Gli rivolgo uno sguardo carico d'affetto, proprio quando comincia a guardare in direzione dell'ingresso.

Poco dopo vedo sbucare Ella, Mike, Francesco, Steve, Jennifer, Paola e tutti gli altri ragazzi del nostro resort.

< < Dov'eravate finiti? > > Domando, piuttosto accigliata.

< < Noi? Piuttosto voi cosa ci fate già qui! Non sapevate che la navetta era alle 23? > > Controbatte Mike, corrugando la fronte.

Lo sapevo. Avevo sentito parlare di una certa navetta, ma non esattamente dell'orario o dell'organizzazione dei viaggi. Lancio un'occhiata a Will che, socchiudendo gli occhi ed incurvando la bocca in una smorfia, si gratta la nuca.

< < Beh, la prossima volta credo proprio che debba ascoltare te, giusto Alessandra? > > Mi domanda in modo retorico. Mi sembra di aver visto i suoi occhi roteare, prima di soffermarsi su di me, ma non ne sono sicura. Gli rispondo che non fa niente, d'altronde abbiamo passato un po' più di tempo insieme, in maniera estremamente passionale.

Non appena arrivati, tutti vogliono cominciare a ballare. I primi dei nostri a scendere in pista sono Paola e Steve, che avviano una strepitosa salsa cubana. Sono dei ballerini esperti, i loro corpi si muovono, descrivendo curve sinuose. A loro si aggiungono altre coppie di nostra conoscenza e non, e ad un certo punto vedo Will pettinarsi con le dita il ciuffo e sbottonarsi nuovamente la camicia all'altezza del petto. Mi si avvicina e mi conduce verso il centro della pista. Il mio cuore comincia a battere forte. Non sono una ballerina esperta, spero che il mio cavaliere mi sappia condurre a dovere. Un'altra salsa comincia a tuonare per tutta la sala da ballo e, sconfiggendo il timore, riesco a lasciarmi andare sulle note della canzone di sottofondo. Will è fantastico anche mentre balla.

Riesce a muoversi in una maniera incredibile, accennando anche passi più complicati. Cerco di seguirlo al meglio, lasciandomi trasportare da quelle note coinvolgenti.

Arriva il momento della rueda. Non l'ho mai saputa ballare in maniera adatta, infatti ritorno a posto.

Mi reco al bar per prendere un bicchiere d'acqua ma Will immediatamente mi raggiunge e , guardandosi attorno, mi carezza la guancia e mi regala un altro bacio. Ordina due cicchetti, che sorseggiamo seduti, guardandoci negli occhi. Io preferirei non berlo, poiché sono già piuttosto brilla, ma per non fargli un torto lo mando giù in pochi sorsi. Lui mi sorride e mi tiene la mano.

Dopo un paio di minuti decidiamo di riprendere a scatenarci, infatti raggiungiamo l'intero gruppo e ci uniamo alle danze. Riesco ad imparare alla meglio dei passi base e devo dire che, dopo una decina di minuti di ballo, sono decisamente stanca ma estremamente divertita.

Ci siamo tutti, io, Ella, Will, Steve, Paola, Jennifer, Francesco, Juliet, Mike, Andrew, Sarah e persino Daniel, che non avrei mai immaginato venisse. Il cerchio è davvero molto grande, siamo almeno cento persone. Danziamo a lungo, non curandoci del tempo che trascorre.

Quando finalmente la musica comincia a placarsi, mi rintano in un posto sul sofà.

La testa sta cominciando a girarmi, infatti quando Will mi chiede se vorrei passeggiare un po' verso la spiaggia, gli rispondo che non ne ho voglia. D'altronde è notte inoltrata e non ci sarebbe assolutamente nessuno in giro. Un po' dispiaciuto, comprende la mia richiesta.

Noto che ogni tanto si guarda attorno con un fare leggermente sospetto, ma forse è solo la mia impressione.

Arriva l'ora di andare via, sfortunatamente. Sono le due e mezza e il sonno sta prendendo letteralmente il possesso di me. Purtroppo, essendo giunti con il motore, dobbiamo ritornarci, ma ho un po' di timore poiché Will ha bevuto parecchio.

Ci congediamo da tutti gli altri e, sotto la luna che splende alta nel cielo, ci avviamo verso il luogo dove William ha parcheggiato il motore. Prima di issarci in sella, mi guarda negli occhi, profondamente.

< < Sai Alessandra, sei davvero fantastica. Sono davvero felice di aver passato una serata incredibile con te, spero che ce ne siano altre come questa. > > Mi sussurra.

< < Anche io sono stata benissimo con te Will...> > Gli dico, incurvando le mie labbra in un sincero sorriso.

< < Che ne dici di andare in spiaggia per dormire lì? > > Mi propone, con uno sguardo un po' malizioso.

< < Mmh...Non credo sia una buona idea. Devo tornare in stanza, i miei si staranno preoccupando. > > Gli rispondo. Per oggi le emozioni sono già state fin troppe, meglio rimandare.

Il suo sguardo si rabbuia, deluso. Mi scuso e lui riprende con un tono un po' amareggiato che non fa nulla. D'altronde siamo entrambi brilli, è preferibile non rischiare.

Così ci rimettiamo in cammino verso il resort, anche se in modo abbastanza complicato, dato che abbiamo per poco evitato un tamponamento. Per fortuna, nonostante tutto, riusciamo ad arrivare incolumi a destinazione.

< < Bene, eccoci arrivati. Grazie per avermi fatto passare una serata stupenda, Ale. Buonanotte. > > Dice Will, con un sorriso. Io ricambio, e ad un tratto mi si avvicina, baciando delicatamente le mie labbra. Io arrossisco, ricambiando sulla guancia. Credo proprio che noi siamo fatti l'uno per l'altra.

Non avrei mai immaginato che in sole due settimane io avrei potuto vivere delle emozioni così intense una dietro l'altra. Ma si sa, le cose migliori arrivano quando meno ce le aspettiamo e William è una di quelle.



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