La scuola era un inferno, poi quando non si ha la forza di reagire a nulla era anche peggio.
Non uscivo neanche più dalla classe per paura di incontrarlo. Avevo deciso di non vederlo più.
Martina e Aurora, dopo aver evidentemente discusso insieme della situazione giunsero ad una conclusione.
"Sabato usciamo, noi tre, e non accettiamo un no come risposta" anche perché non avevo la forza di rispondere e probabilmente avrei soltanto mugugnato qualcosa.
Alla fine però acconsentii e loro di tutta risposta mi abbracciarono.
Fu un gesto inaspettato, ma forse in quel momento era tutto quello di cui avevo bisogno.
Mi fecero sorridere e ricambiai l'abbraccio.
"Wuao allora non sei completamente un vegetale" concluse Martina
"Forza un po' di vita!" mi disse dandomi una pacca sulla schiena.
Forse ho solo bisogno di uscire un pochino.
Quel sabato sera uscimmo, andammo in centro. Mangiammo un boccone nel nostro posto preferito: un ristorante stile americano, molto simile al McDonald.
Finito di mangiare andammo a bere.
Aurora era quella che delle tre reggeva meglio l'alcool, io e Martina solitamente andiamo fuori dopo due bicchieri di cose pesanti.
Eravamo più simpatiche da brille, continuammo a ridere anche per le cose più insensate e Aurora continuava farci foto o video che avrebbe usato per ricattarci in un futuro.
Fu una serata indimenticabile, facemmo anche molte foto tutte e tre insieme.
Questo fino a quando nel bar non arrivarono Pietro e la sua compagnia.
Cazzo
Era così bello, jeans e maglietta, aveva delle occhiaie profonde, come se non dormisse da settimane.
Anche Aurora lo aveva visto.
"Vuoi che andiamo via?", scossi la testa.
Non volevo rovinare una serata così bella per colpa sua.
Restammo ancora un po' lì sedute a ridere e scherzare. Poi tre ragazzi, che sembravano molto più grandi di noi ci offrirono un altro drink e si sedettero con noi, scoprendo poi che Martina in realtà li conosceva, perché erano amici di suo fratello più grande.
Il più piccolo dei tre, Filippo, di 19 anni, si sedette affianco a me.
Nel bar mettevano sempre della musica fantastica, quindi decidemmo di andare a ballare sulla pista.
Quanto ridere.
La musica era così alta e c'erano un sacco di persone. Pietro però non mi tolse gli occhi di dosso. Li sentivo, sempre attenti, sempre azzurri e freddi come il ghiaccio, sempre su di me.
Filippo mi si avvicinò
"ehi sbronzella vuoi uscire a fumare?"
Non devo chiudermi nel mio guscio.
Avvertii Martina e Aurora che uscivo un attimo, quindi Filippo mi prese la mano e mi fece strada fino all'uscita.
Ci sedemmo fuori, poco distanti dal bar. Tirò fuori il suo pacchetto di Marlboro rosse e prese una sigaretta.
Me ne offrì una ma rifiutai.
Se la accese e restammo lì un po' a parlare.
Era davvero un ragazzo carino, con quei capelli biondi e gli occhi verdi.
Finita la sigaretta si sdraiò su una panchina li vicino e io mi sedetti a fianco, poi si tirò su. Si avvicinò a me, mise una mano sulla mia guancia rossa, mi baciò. Fu un bacio molto breve e quando riaprii gli occhi mi bloccai.
Pietro era sopra Filippo e lo stava schiaffeggiando. Mi avventai su di loro.
"Pietro smettila!"
In realtà era proprio lui che le stava prendendo per bene. Filippo se lo era scrollato di dosso e ora era lui sopra che lo prendeva a schiaffi.
"SMETTETELA"
Filippo si fermò, mi guardò.
"Ti scrivo.."
E detto questo tornò dentro il locale.
Presi dell'acqua dalla bottiglietta che avevo in borsa, dei fazzoletti e poi mi misi a tamponare sullo zigomo di Pietro, dove gli usciva sangue.
"Brucia" mi disse.
"Scusa" gli risposi.
Ma scusa cosa! Fino a prova contraria ero lì io ad aiutarlo dopo che è stato picchiato...
"Anna"
"No Pietro... non c'è niente da dire... Hai sbagliato e spero che Filippo non sia arrabbiato con me per questo"
"Quindi ora stai con lui?"
"Io non sto proprio con nessuno, quindi tu non avevi il diritto di picchiarlo"
"Ero geloso..." stese la sua mano sopra la mia.
"Ti prego" e detto questo mi baciò. Dio, ero cotta di lui.
Ma nonostante questo ebbi la forza di staccarmi da lui.
"Dai ti accompagno a casa"
Lo sollevai e lui mise il suo braccio attorno al mio collo per sostenersi, inviai velocemente un messaggio a Martina e Aurora dicendo che avevo avuto un imprevisto e tornavo a casa.
Per fortuna lui abitava in centro e quindi si trattava di una decina di minuti a piedi.
Lo accompagnai a casa, lo portai dentro.
E grazie al cielo lui abitava da solo!!
Lo stesi sul divano.
"Anna... resta".
Io ero presa da lui, e quell'offerta... beh non potevo rifiutare. Ma poi pensai, pensai alle parole di Camilla.
"Pietro
Questa è la tua ultima possibilità".
Lo portai in camera sua.
Ovviamente dovetti cercare la sua stanza dato che non ero mai stata a casa sua.
Infatti a momento lo abbandonai sulla tavoletta del gabinetto.
Al secondo tentativo trovai la sua camera, per fortuna era un piccolo appartamento. Lo stesi sul letto, gli diedi un bacio sulla guancia.
Tornai nel suo salotto e mi addormentai sul divano.
Il giorno seguente mi svegliai abbastanza presto. Pietro era sdraiato affianco a me. Si era spostato durante la notte.
Era così dolce mentre dormiva.
Gli accarezzai una guancia. Poi mi alzai facendo attenzione a non svegliarlo, mi rimisi le scarpe e andai a casa di Silvia, che anche lei abitava in centro e da cui avrei dovuto dormire.
Mi fece usare il bagno, mi prestò dei vestiti con cui cambiarmi e andammo a fare colazione insieme. Qui gli spiegai tutto quello che era successo.
"Quindi siete tornati insieme?"
"Non siamo mai stati ufficialmente insieme, comunque non lo so, sto pensando"
"Pensando che magari quella Camilla abbia detto una stupidata?".
Già lei sapeva tutto, anche di questa Camilla, ma ehi, era pur sempre la mia migliore amica.
PIETRO
Al mio risveglio lei non c'era più.
Che nottata, ancora mi girava la testa per colpa di quel babbeo che aveva baciato la mia ragazza.
La mia ragazza
"Questa è l'ultima possibilità",
quindi stavamo rincominciando, o almeno così speravo.
Ci tenevo davvero ad Anna, non sapevo se potevo chiamarlo amore, ma era qualcosa di davvero.... di davvero.... indescrivibile.
Domani a scuola sarei andato da lei e gliene avrei parlato.
Sperando che questa volta non sarebbe stata lei a schiaffeggiarmi.
Che stupidaggine,
lei non mi avrebbe mai fatto del male.
Passai il resto della giornata a fare i compiti e poi la notte misi le cuffie per ascoltare un po' di musica prima di addormentarmi
"Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
Sono sempre i sogni a fare la realtà
Sono sempre i sogni a dare forma al mondo
e sogna chi ti dice che non è così
e sogna chi non crede che sia tutto qui
Io non lo so
se è già tutto scritto
come è stato scritto
Io non lo so
che cosa viene dopo
Io non lo so
se ti tieni stretto
ogni tuo diritto
so che ogni attimo è diverso
so che nessuno è come te"
Oh grazie Liga della tua esistenza e delle tue canzoni.
ANGOLO AUTRICE
Buon giorno a tutti!! Spero che la storia vi stia piacendo e che siate curiosi di vedere cosa succederà ora tra Anna e Pietro!!
Ovviamente se avete dei commenti non fatevi problemi, commentate!
Baci😘😘