La sera, a cena, Luke era seduto a tavola con la sua famiglia a mangiare. I momenti dei pasti in casa Hemmings non erano particolarmente sereni o allegri, la scena era quasi sempre la stessa: i fratelli maggiori, Ben e Jack, erano quelli più di compagnia...Liz cercava di stare serena, pregando che non scoppiasse una lite...Andrew aveva un'espressione seria come al solito, e ogni tanto scrutava il figlio minore con aria dura...e Luke mangiava, senza partecipare particolarmente ai discorsi.
A volte andava bene, perché alla fine finivano di mangiare, ma altre volte esplodevano litigi e passava a tutti la fame. Inutile dire che i litigi avvenivano sempre tra Luke e suo padre. Liz ogni volta non sapeva che altro fare, così Ben e Jack intervenivano per calmarli...loro erano adulti ormai, e si rendevano perfettamente conto del modo diverso in cui Luke veniva trattato dal padre: con loro non era mai successo niente di simile. Andrew li vedeva come figli perfetti, ma loro non si erano mai comportati in modo dispregiativo o di superiorità nel confronti del fratello: erano sempre stati molto legati a Luke. E neanche loro avevano mai capito il disprezzo del padre per la passione di Luke per la musica...oltretutto Jack quando era più giovane suonava: era sua la prima chitarra che Luke aveva preso in mano, l'aveva trovata in un vecchio armadio in casa.
Questo momento, mentre erano a cena, era uno di quelli che sembravano sul punto di far esplodere uno di quei litigi...
"Luke, tu che ci racconti?" gli chiese Ben.
"Mm...mi sono iscritto a un torneo di calcio"
"Sul serio? Grande" disse Jack.
"A scuola...?" gli chiese Liz.
"Sì...è tra una settimana" rispose Luke.
"Qualcosa che ha a che fare con la scuola...strano" commentò poi Andrew.
Luke si bloccò un istante, ma poi continuò a mangiare senza dire nulla...
"Luke sta seguendo delle lezioni..." disse Liz "Vero tesoro...?"
Gli altri due fratelli osservarono l'espressione del padre: aveva il suo solito sguardo serio, ma con una punta di sorpresa. O incredulità più che altro...
"Ah sì...? In questo caso meglio per lui" rispose poi il padre "Sarebbe anche ora che si presentasse in classe, come fanno tutti i ragazzi della sua età"
Tutti guardarono Luke, ma lui non disse nulla. Rimase concentrato sul suo piatto.
"Ah, dimenticavo..." intervenne Jack "Luke, che ne dici di venire con me in barca giovedì?"
Luke sollevò lo sguardo sul fratello "A fare un giro in barca?"
"Sì, lungo la baia. Me l'avevi chiesto diverse volte...che ne dici?"
"Certo...!" rispose Luke.
Liz sorrise, ma intervenne il padre "Jack, aspetta...giovedì è giorno di scuola. Così salterebbe ancora la scuola"
"Papà, dai...è un giorno, e poi è l'ultima occasione. Ora chiude la stagione delle regate..." gli disse Jack.
"Per una volta ci va, almeno..." aggiunse Ben.
"Non se ne parla...non salta la scuola. Non è un giorno, è l'ennesimo giorno"
"Andrew, dopotutto è con Jack..." cercò di convincerlo anche Liz.
"E quindi è scusato? Secondo te importa qualcosa alla scuola che sia con suo fratello? Per loro è un altro giorno di assenza, che non fa altro che peggiorare la sua situazione. E' mai possibile che io sia l'unico a cui importa?"
"Anche a me importa, Andrew..." rispose la moglie.
"Un giorno in più o in meno non cambia un bel niente..." disse Luke.
Andrew scrutò il figlio "Certo che non cambia niente...perché la tua situazione scolastica è già a terra da molto tempo, Luke. Ma a te cosa importa, giusto? Niente, non ti importa niente dei sacrifici che hanno fatto i tuoi genitori per farti studiare"
"Papà..." disse a bassa voce Jack.
"Andrew, finiamola qui..." disse anche Liz.
"A te va bene così, Liz?" rispose lui "Ti va bene vedere tuo figlio che butta via la sua vita, che se ne frega della sua istruzione e passa le giornate in giro come se fosse figlio di nessuno? Ti va bene che la scuola continui a convocarti per dirti che devi educare meglio tuo figlio, è questo che vuoi?"
"Lo sai che non è così...ora calmati, per favore. Finiamo la cena in pace..."
"In questa casa non esiste la pace" ribatté lui "Non ci sarà pace finché continuerà a fregarsene di tutto...lo vedi, non ascolta suo padre quando parla" disse indicando Luke.
Luke ancora si tratteneva, anche se teneva una mano stretta a pugno...
"Non ascolta nessuno...se ne frega della scuola, del suo futuro, di quello che diciamo preoccupandoci per lui. Hai mai visto cose simili con Ben o Jack? Li hai mai visti comportarsi come lui? Se solo avesse preso un briciolo di maturità dai suoi fratelli, ma neanche..."
"Papà, non è il caso..." gli disse Ben.
"Lo vedete anche voi vostro fratello, o no?? Vi sembra normale?"
"Basta, papà..." disse anche Jack "Se non vuoi mandarlo con me d'accordo, ma non andiamo oltre..."
"E ' lui che va oltre...non so più come dirtelo, Luke" si rivolse a lui "Ascolta tuo padre quando parla ogni tanto, che diamine! Non te ne frega di niente, a parte di quella tua inutile chitarra a cui stai attaccato ogni santo giorno! Anziché andare a scuola perdi solo tempo a suonare!"
Stavolta Luke non poté più trattenersi. Sbatté la forchetta nel piatto e si alzò di scatto in piedi, facendo spaventare Liz. Sbatté le mani sul tavolo, e puntò i suoi occhi azzurri dritti in quelli di suo padre...
"Luke, dai calmati..." cercò di trattenerlo Jack, ma era tardi.
"Io amo la musica, e amo quella chitarra, è chiaro?!" sbottò "E non smetterò di suonare perché me lo dici tu, non smetterò di suonare per nessuno! Potrà fregarmene poco della scuola, è vero, ma non mi importa perché io non diventerò chi tu vuoi...non sarò né avvocato né dottore, non sarò niente di tutto questo"
Andrew si alzò anche lui in piedi "Non iniziare con quel tono, hai capito Luke?! Te ne stai fregando del tuo futuro, e non permetto una cosa del genere...non puoi buttare via così la tua vita!"
"Io non butto via la mia vita, io so perfettamente quello che voglio! Arriverò a suonare davanti a un vero pubblico, e a quel punto ne riparleremo. Perché io ci riuscirò, e nessuno lo impedirà!"
"Ti rendi conto dell'assurdità delle cose che dici?! Pensi di poter vivere grazie a una chitarra?? Sei solo un ragazzino, devi ancora imparare tutto della vita vera. Il tuo menefreghismo è intollerabile, Luke, non hai la minima considerazione di ciò che i tuoi genitori fanno per te!"
"Per me?! Hai il coraggio di dire che questo lo fai per me, papà?! Tu per me fai di tutto pur di allontanarmi da una delle cose che amo di più??"
"Ami quella chitarra più della tua stessa famiglia, ti rendi conto...?"
"Questo non è affatto vero...io ho sempre amato la mia famiglia, i miei fratelli, più di chiunque altro. Sei tu che mi impedisci di godermela come dovrei, ogni giorno che passa distruggi sempre di più il nostro rapporto senza nemmeno rendertene conto!"
"Tu mi impedisci di avere qualsiasi tipo di rapporto con te, Luke...!" rispose il padre.
"Basta, smettetela per favore...!" cercò di intervenire Liz, ma nessuno le diede ascolto.
"Io?? Sono trattato come un emarginato da te...sono sempre il figlio peggiore, quello di cui ti vergogni, quello che non è mai all'altezza dei suoi fratelli. Sono quello che non può seguire le sue passioni, devo fare solo quello che tu vuoi! Sei tu che non mi tratti come un figlio, fai il padre solo quando ti conviene!"
"Ma come ti permetti?! Stai davvero oltrepassando il limite, Luke, ti avviso"
"Non sai fare altro che minacce a vuoto..." rispose Luke.
"Papà, Luke, basta..." disse Jack.
"Jack, non intrometterti..." disse il padre "Adesso sono veramente stanco, tuo fratello deve capire che deve dare un taglio a questa storia. Dire quelle cose a tuo padre, non sai quanto mi deludi, Luke...ho sempre fatto di tutto per i miei figli, ma tu non hai idea di cosa sia la riconoscenza!"
"Ah, quindi dovrei esserti riconoscente del fatto che stai provando in tutti i modi a distruggere i miei sogni?! Dovrei ringraziarti, vero?!" esclamò Luke. Era fuori di sé.
"Smetti immediatamente di gridare, o ti assicuro che non finisce bene!"
"Andrew, smettila...!" disse ancora Liz.
"Scusa se non sono il figlio che volevi, scusa se non sono come i miei fratelli!" rispose Luke "Non mi interessa del giudizio della gente, io so quello che voglio. Voglio fare musica, voglio continuare a suonare la mia stupida chitarra, come la chiami tu!"
"Ricordati che vivi sotto questo tetto! Impara a portare rispetto ai tuoi genitori, una buona volta Luke!"
"Io rispetto molto mia madre..." disse lui "Lei se lo merita. Il rispetto va meritato"
Andrew si scagliò all'improvviso contro Luke, e gli afferrò la maglia, puntando gli occhi nei suoi...
"Andrew!!" esclamò Liz spaventata "Che stai facendo, sei impazzito??"
"Prova a dire un'altra volta una cosa simile, Luke, e ti giuro su dio che finirà male per te..." gli disse il padre "Molto male..."
Liz e i due fratelli guardavano la scena atterriti, senza sapere cosa fare. Luke guardò negli occhi suo padre, furioso, poi con uno strattone si liberò dalla presa. Ben raggiunse il padre, mentre Jack si preoccupò di trattenere Luke, prendendolo per un braccio.
Ci fu un altro scambio di sguardi tra i due, poi Luke si voltò e se ne andò...
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HEY <3
avete letto un altro capitolo di JET BLACK HEART, spero vi sia piaciuto.
Ci ho messo un po' a scrivere questa scena, non era molto semplice...era piuttosto intensa. Spero di essere riuscita a renderla al meglio. Continuate a seguirla!
VI VOGLIO BENE
Elle xx