Non solo mi sono svegliata con un gran mal di testa, ma anche con quell'aggeggio del diavolo che squillava a ripetizione. Perché non l'ho spento?
Ah già ieri sera appena ho toccato il letto mi sono addormentata.
Prendo il telefono e controllo chi è che rompe le scatole di mattina, ma guardando bene l'orologio non era proprio mattina.
《Pronto》dissi con voce roca.
《Ehy bellissima, ti va di andare a pranzo insieme e poi andare al mare?》mi propose Jemy che sembrava essersi alzata venti ore fa.
Già lei era così, poteva essersi alzata cinque secondi fa, ma era sempre così vivace anche di prima mattina.
《Mi sono alzata adesso e mi fa male la testa, potresti parlare più piano?》dissi alzandomi dal mio amato letto e aprì le tende.
Il sole era alto e luminoso. Guardai verso la casa di Jas e la finestra era aperta senza le tende tirate.
《Si ci sarò, però puoi venirmi a prendere? Sai non ho la macchina》le chiesi mentre cercavo qualcosa da mettermi nell'armadio, ma le chiavi della Mustang sopra il cassettone.
Se Jas rivoleva le chiavi se le dovrà sudare. Perché sono così diabolica?
《Non c'è bisogno del passaggio》dissi entrando in bagno e mettendo il vivavoce e abbandonai il telefono nel mobiletto.
《Ci pensa Jason?》
《Diciamo più o meno, dai mi cambio ed arrivo》 le dissi mentre mi guardavo allo specchio inorridita.
Avevo il trucco sbadato, sembravo un panda e presi lo struccante e tolsi tutto.
Mi feci una doccia veloce e mi misi degli short simili a quelli che avevo messo alla festa e una maglietta lunga che era di Jason.
Si mi piaceva quella maglia e decisi di rubargliela.
Asciugai i capelli e quando tornai in camera mi trovai Jason che stava entrando dalla finestra.
《Scusa, ma è questo il modo di entrare nella stanza di una ragazza?》dissi mettendo le mani nei fianchi.
《Mi hai rubato le chiavi. Pensavo che le avresti messe al solito posto, ma quando mi sono accorto che non c'erano mi sono preoccupato》disse lui guardandomi.
《Io non ti ho rubato le chiavi e poi è più sicuro che le tenga io. Se le metto nella cassetta delle lettere non è un po scontato? E poi non è che me la presteresti per qualche ora?》dissi mettendomi le infradito e guardandolo con gli occhi da cucciolo che di solito su di lui funzionava.
《No, mi serve l'auto L. Non posso dartela》.
Ecco che iniziava a chiamarmi L! Non lo sopportavo proprio.
《Allora mi puoi dare un passaggio in centro? Oppure sta con me fino a quando non devi andartene》dissi io mentre mettevo la crema da sole e tutto quello che mi serviva per andare al mare dentro lo zaino.
Il costume lo avevo già sotto ai vestiti ed iniziai a scrivere una lista delle cose che mi servivano.
《Va bene, ma quando me ne devo andare tu torni a casa con me. Perché dopo non ho tempo di venirti a prendere》disse il mio amico fuggendo dalla finestra con le chiavi dell'auto in mano.
Misi lo zaino nelle spalle e uscì dalla mia stanza e mi diressi in cucina dove c'erano i miei e mio fratello che stavano facendo non so che.
Mia madre era una famosa parrucchiera, tutte le donne ricche del paese andavano da lei. Invece mio padre lavorava come impiegato in una azienda.
Infine mio fratello era il solito secchione universitario che uscirà con la lode e la stretta di mano dei professori. 《Sgradevole》.
《Buongiorno umani che condividono il mio stesso sangue》dissi mentre prendevo un bicchiere d'acqua.
Jusy Leighton, cioè mia madre mi fulminò con un'occhiataccia e Marc Leighton, mio padre non mi degnò neanche di un 《Buongiorno》.
Mio fratello Grey prese il suo libro e se ne andò in camera sua.
Wow che bella giornata, ma d'altronde me lo merito, sono la figlia degenere che nessun genitore vorrebbe.
《Anche oggi vai da Jason?》aprì bocca (finalmente) mia madre mentre si stava togliendo i capelli biondi e mossi, come i miei, da davanti gli occhi.
《Vado a fare colazione con le mie amiche e poi andiamo al mare e Jason mi fa compagnia. Dato che Lucy e Jemy si sono trovate il ragazzo》dissi io mentre non credevo ai miei occhi di quello che stava accadendo.
Prima che mi trattassero così io ero la figlia prediletta, forse è per questo che ho iniziato a combinare guai e mi hanno cambiato status da figlia perfetta a figlia combina guai.
"Pollon Pollon combina guai"
《Sai dovresti trovartene uno anche tu, almeno cambi un pò l'atteggiamento. Oppure chiedo alle mie clienti》disse lei aprendo l'anta del frigorifero.
《Mamma non provare a parlare con le tue clienti. Uno non voglio un figlio di papà per ragazzo e due non c'è bisogno che tu ne parli con quelle galline》le risposi e mi avviai verso l'ingresso per aspettare Jason fuori, ma mio padre mi fece fermare.
《Layla, non combinare altri casini per favore》.
Mio padre di solito era un tipo tranquillo, ma da giovane aveva combinato più guai di me. Non lo so perchè me l'ha detto lui, ma nonna Connie, sua madre.
Ho preso molto da mio padre come gli occhi azzurri, il modo in cui attiro i guai, la mia voglia d'avventura e tante altre cose e a volte mi sento fiera di aver preso da lui.
《Tranquillo papà non lo farò》risposi uscendo dalla porta.
L'aria era calda, proprio come una bella giornata estiva.
Mi diressi verso la macchina, ma del mio amico non c'era nessuna traccia.
Dopo aver aspettato per un pò alla fine la porta si aprì ed uscì Jason che con una canottiera bianca e un paio di bermuda mi disse 《Tranquilla arrivo》.
Aprì le portiere e infilai lo zaino nei sedili posteriori e mi sedetti al posto del passeggero.
《Di solito sono le donne che ci mettono le ore per prepararsi》dissi alzando l'aria condizionata dopo che Jas aveva acceso l'auto.
《Scusa non trovavo alcune cose》disse lui facendo rombare il motore.
Io gli risposi che non c'era problema perchè lo stavo prendendo in giro e lui si mise a ridere.
La strada per arrivare in centro non era molto lunga, ma c'era molto traffico e per fare qualche metro ci voleva un eternità.
☆☆☆☆☆SPAZIO AUTRICE☆☆☆☆☆
Ho avuto da studiare questi giorni e quindi non ho potuto mettere questo nuovo capitolo.
Spero che vi piaccia e se volete lasciare un commento e ricordate una stellina arancione è più carina di una bianca.
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