-Perché devo essere pronta a tutto? Siete quattro idioti che fanno rumore e che siete quattro idioti lo dice tutta la vostra fan base- alzo le mani in segno di resa, lui mi guarda e sorride , prima di accendere lo stereo dell'auto
-ti lascio scegliere la musica dai- mi beffeggia, io inizio a scorrere tutte le canzoni che ha, nulla mi entusiasma particolarmente
-non hai gusti in fatti di musica- dico provocandolo, ok , lo sto facendo a posta, ma voglio divertirmi
-non puoi dire ad un musicista di successo che non ha gusti in fatti di musica, insulti anche Ally così- sospira guardando la strada
-infatti, mia sorella era cosciente che non avevamo gli stessi gusti musicali, non abbiamo mai avito nessun tipo di rancore su questo campo- sorrido non appena sul dispaly compare un titolo a me conosciuto, finalmente una canzone decente
-I walk a lonely road
The only one that I have ever known
Don't know where it goes
But it's only me, and I walk alone- canticchia il bassista accanto a me, poi mi guarda -ascolti i Green Day?- chiede come sbalordito
-diciamo che mi piace qualche loro canzone- tamburello le dita a ritmo sulla mia gamba
-mh- mugugna
-I walk this empty street
On the boulevard of broken dreams
Where the city sleeps- canticchio io aspettando insulti sul mio essere poco intonata, ma nulla da fare.
Arriviamo davanti una mega villa, una di quelle da film, cioè davvero bella e costosa, immensamente costosa.
-Che fa non scendi?- chiede Calum bussando sul mio finestrino col dito, sono rimasta imbambolata sulla casa, sorrido e annuisco aprendo la portiera
-ci abiti davvero da solo?- chiedo appena entriamo in casa, solo l'ingresso è grande quanto un piano di casa mia
-si, ma non sono mai realmente solo, cioè non sto mai realmente a casa- sembra in imbarazzo - se mi dai la busta con il vestito lo vado a posare nella camera degli ospiti, più tardi ti cambierai là- mi sorride dolcemente e io gli porgo la busta , per poi osservarlo sparire dentro un corridoio .
Credo che raramente nella mia vita mi sono sentita così, al momento mi sento un pesce fuor d'acqua, ma non per qualcosa in particolare, proprio per tutta la situazione in generale, sono così troppo al centro dell'attenzione, così come sotto esame, e io prima di ogni esame universitario mi sentivo male, e anche se non faccio esami da qualche mese ormai, ho potuto provare la stessa situazione in altri ambiti. Perché sono cose che capitano a tutti, c'è a chi capita più spesso e c'è a chi non capita mai, o davvero raramente, poi ci sono le persone come me che la maggior parte della loro vita la passano in questo stato di disagio permanente, uno stato di trance che non ci permette di vivere a fondo tutto.
-Remember the words you told me
love me till the day I die- sento subito dopo uno scatto, ma non è la voce di Calum , questa è la voce di Luke Hemmings, l'unico della band su cui io abbia mai fatto un pensierino
-Ally Moon, Michael Clifford...mi piace come suona - dice e credo che a dirlo sia stato proprio Michael, voglio toccare i suoi capelli super rovinati, Ally l'avrebbe fatto
-siete due cretini, vi mettete a urlare per casa quando tutto ciò doveva essere una sorpresa- sbotta spazientita una terza voce, Ashton Irwin , non male, ha dei muscoli...
Ed eccoli, le persone per cui mia sorella si è portata la testa per ben tre anni, tre anni non sono facili da sopportare erano proprio difronte a me, con le bocche spalancate e le facce sconvolte
-Ally Moon?- chiede Michael, e io sospiro
-Calum- urla Luke - non doveva avere tipo tredici anni?- è davvero sconvolto, ma è davvero carino , che occhi poi. Sto sembrando mia sorella..
-Sei sicura di essere Ally?- chiede Ashton accigliato, sento dei passi, spero sia Calum arrivato in mio soccorso
-Ragazzi, ora vi spiego tutto, seguitemi un'attimo- dice Calum mettendomi una mano sulla spalla, e il suo tocco mi rilassa, facendomi sentire meno in imbarazzo , così i quattro della banda mi lasciano sola, e scompaiono in corridoio.
-Ragazzi state buoni un secondo- sento la voce di Calum, è calmo - Ally era la sorella di Juliet, è morta qualche mese fa, e lei per onorare la sorella ha deciso di partecipare comunque alla giornata, vi prego, non fate battutine o cose del genere sui legami familiari e non bevete , nessun tipo di alcol- un mormorio - suoniamo ciò che ci chiede e rispondiamo alle sue domande, come era previsto - ed ecco che sono tutti di nuovo nella stanza con me, e ora?
-Io sono Ash- lo blocco con un gesto della mano
-Ashton Irwin, adoro i tuoi tatuaggi e ti preferivo con la bandana- lui sorride e il mio sguardo passa al secondo della fila - Michael Clifford, ti vesti di merda ultimamente, non eri Punk rock?- domando, il mio essere sempre troppo diretta non sempre mi aveva aiutata ad avere rapporti umani. Infatti Michael sembra restarci un po' di stucco e mi guarda interrogativo - scusami, sono diretta e concisa- scrollo le spalle e arrivo al terzo in fila- Luke Hemmings, all'inizio sei stato il mio sogno erotico, , e hai un culo e una voce che wow.- sorrido soddisfatta delle mie parole, mentre il biondo altissimo arrossisce violentemente, e il mio sguardo si posa sull'ultimo secondo d'estate , che sembra abbastanza divertito dai miei commenti sui suoi amici - oh, Calum , vuoi che dica qualcosa anche sul tuo conto?- dico beffarda
-no, Juliet, hai già fatto abbastanza, anche se una domanda c'è l'ho- ci osserviamo intensamente - Davvero era Luke il tuo sogno erotico? Mi hai visto ?- e al suo commento sia io che i suoi compagni scoppiamo a ridere.
-Bene, cosa vuoi che ti suoniamo? Anche se Cal ci ha riferito che non ami particolarmente la nostra musica- dice Ashton prendendo posto alla sua batteria, mi hanno portato in una specie di garage/sala prove, che ha l'aspetto di uno studio di registrazione a tutti gli effetti, anche gli altri hanno preso posto e aspettano che io gli dica dei titoli per metterli in pratica , e farmi un concerto personale
-Want you Back, Better man, Safety pin, She kinda hot, Never be e infine Ghost of you, è la canzone che ho ascoltato maggiormente da quando Ally se n'è andata, e potrei pure alzarmi e ballare da sola, ma vi prego, non giudicatemi, se accadrà.
Mi guardano, come se avessi detto la cosa più triste del mondo, forse lo è, ma non voglio assolutamente che questi quattro ragazzi mi vedano come una vittima.
Ashton da il tempo e iniziano a suonare Want you back, e io guardandoli ridere e conversare con un solo sguardo, vedendoli complici mi sento "male".
Non sono mai stata una persona in grado di tenersi degli amici, e ad un certo punto della mia vita ho preso la decisione, forse la più sbagliata della mia vita: non mi sarei mai più affezionata, non volevo e non voglio ancora, nessun tipo di rapporto con le persone, tranne quello della conoscenza. Credo che ciò che mi abbia penalizzato sia sempre stato il mio essere sensibile, il mio carattere difficile, perché infondo, le persone sensibili, sono le prime ad affezionarsi e le prime a rimanerci fregate. Poi sono sempre stata una maniaca del controllo, e alle persone non è mai andato bene, le ragazze a sedici, diciassette anni pensano a bere, fumare e baciare qualche bel ragazzo, io invece anche a quell'età pensavo ad andare bene a scuola, a progettarmi un futuro; per questo a sedici anni, cercai un lavoro estivo, volevo già avere la mia autonomia. Tutto ciò mi ha sempre portato a stare un po' in disparte, io vivevo la mia vita da "responsabile" e alle mie "amiche" non andava bene, troppo seria, troppo concentrata a raggiungere obbiettivi.
"Sembri una suora, non balli, non bevi, non fumi."
"Sempre a studiare?Smettila, tanto ormai sei la cocca dei prof."
"Sei troppo pesante, per me sei diventata un problema."
"La tua ansia è la cosa peggiore del tuo carattere."
"Egoista, Approfittatrice, Egocentrica."
Questi commenti risuonano nella mia mente, io guardo i ragazzi, ma in realtà non sono qua, sto rivedendo la Juliet adolescente che raccontava alla sua mamma il perché il sabato sera rimaneva a casa a leggere un libro, e non era in giro con le sue "amiche". Perché cara mamma quelle amiche non sono mai esistite.
Ghost of you parte, con la melodia del basso di Calum e io mi risveglio, una lacrima solca il mio viso e dopo averla asciugata mi alzo, chiudo gli occhi e inizio a muovermi liberamente per la stanza, ondeggiando e lasciandomi trasportare dalla melodia, sempre ad occhi chiusi, finchè non sento una mano sul mio fianco e apro gli occhi.
Ehy.
Ciao.
Come va?
Stiamo iniziando a conoscere Juliet, vi piace?
non mi dilungo , spero vi stia piacendo questa storia.
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