||Esther||
Non potevo averlo fatto.. Ho praticamente dato il permesso a Jeremiah di baciarmi! Sì l'ho fatto e seriamente non me ne pento. Quando l'ho visto sorridere mi è tremato il cuore, per la prima volta in vita mia, non ho guardato l'apparenza ma il contenuto.
Jeremiah è un bravo ragazzo e non si merita il mio odio, dal primo giorno in cui l'ho incontrato mi ha salvato la vita e lo apprezzo.
A proposito di apprezzamenti, devo correre al locale e ringraziare Robin per avermi coperto a lavoro. Avevo bisogno di chiarire con Jeremiah altro che Robert.. Ma sono contenta perché sono riuscita a prendermi i soldi, comunque la rapina si farà lo stesso, non mi interessa niente.
Arrivo a piedi fino a Middle Town e lì prendo il 6G che mi porterà direttamente al locale.
***
Fortunatamente oggi il locale è pieno, non riesco neanche a fermare di prendere ordini, il mio dito tambureggia in continuazione sullo schermo ed è fantastico! Più soldi per me..
«McGreen vieni un secondo» Mr. Backster, il capo, mi ha appena chiamato ma io non posso assolutamente muovermi da qui. «È urgente?» gli chiedo senza mai smettere di lavorare «Assolutamente.» sbuffo e finisco di servire un cliente. Vengo pagata per lavorare e non per chiacchierare con il capo.
Entro nel suo ufficio dopo aver bussato «Mi voleva» gli faccio notare e lui mi fa segno di accomodarmi davanti a lui. Sono al quanto nervosa perché: uno, non so cosa debba dirmi di urgente e due, è pieno di gente in fila.
«Sì. Mi è stato riferito che oggi hai saltato delle ore di lavoro senza il mio permesso» cazzo. Mi ero dimenticata di avvisarlo «Emh.. Mr. Backster era molto importante e mi sono completamente dimenticata di avvisarlo. Mia.. Nonna è in ospedale e sono corsa all'ospedale» sto mentendo per una buona causa. «Questa volta ci passerò su ma la prossima non sarò tanto clemente» mi ammonisce e io annuisco.
«Puoi andare» mi alzo, gli faccio un cenno con la testa e torno a lavoro.
Clienti su clienti che ordinano la stessa cosa: BigMac menù grande.
Ad un tratto sento un cellulare squillare, non penso sia il mio, non lascio mai il cellulare acceso a lavoro.
«Salve, benvenuto da McDonald's cosa desidera?» chiedo all'uomo davanti a me.
«Sì salve vorrei un CBO porzione large, un happy... Un happy meal, un Big... Un BigMac e che lei risponda al cellulare!» ma cosa sta dicendo, non è il mio! O sì!
Cazzo, no. Non può essere, lo tiro fuori dalla tasca del pantalone e leggo sullo schermo un numero che non conosco, così attacco. «Scusi tante, non l'avevo sentito»
***
«Dai ragazzi, tra un'ora precisa tutti i negozi dell'Upper chiuderanno, quindi mettiamoci in viaggio.» io e gli Iron Igles siamo pronti. Abbiamo indossato la nostra t-shirt con stampato sopra II, le nostre bandane nere e preso i nostri coltellini.
Prenderemo le Bentley di Zoppo e Secco.
Ci mettiamo in viaggio per il Middle Town e verso alle otto e mezza arriviamo.
Ci fermiamo davanti ad uno squallido locale dove sopra c'è scritto "Roxy Bar" «Questa dovrebbe essere la nostra fonte di ricchezza?» chiede Zoppo e io per azzittirlo gli do una gomitata sulla costola «Taci. Entriamo e basta.»
Dopo aver messo i passamontagna, facciamo eruzione nel locale al quanto pieno. Uomini ubriachi barcollano sui loro passi quando vedono la pistola puntata verso di loro «A terra, a terra!» urla Secco minacciando qualcuno qua e la. Tutti spaventati si buttano a terra e io -da leader- mi avvicino al bancone per i soldi.
«Svuota la cassa, voglio tutto quello che hai! Tutto.» l'uomo se la sta facendo addosso e io un altro po' gli sbotto in faccia, è così buffo.
Sento la schiena bruciarmi! Cavolo lo percepisco, qualcuno mi sta fissando con insistenza. Mi giro per capire chi è e in men che non si dica, mi ritrovo Jeremiah per terra che mi fissa. Cazzo.
Non mi ha riconosciuto ma mi sta comunque fissando, non deve assolutamente guardarmi negli occhi.
Con la pressione che mi mette, mi affretto a prendere i soldi e a battere in ritirata e devo ammettere che quelli sono tanti soldi.
«Ce l'abbiamo fatta! Sono nostri!» esclama Mocho entusiasta «Sì, ora andiamo verso nord, ci aspettano tanti bei verdoni»
***
Sono le due del mattino e ho già sentito diverse sirene della polizia. Ci sono state diverse rapine e di sicuro i Iron Igles non sono i colpevoli.. O quasi.
Stiamo tornando a casa e sinceramente sono stanca morta, chi l'avrebbe mai detto che rubare sarebbe stato così difficile.
«Quando ci sarà la prossima rapina?» mi chiede Secco e sinceramente sono troppo stanca per rispondere.
Non rispondo e il resto del viaggio lo passo in silenzio riposando gli occhi.
Non posso dormire, rischio di avere incubi e di agitarmi nel sonno e di conseguenza mostrare alla mia banda i miei punti deboli. Nessuno conosce i miei punti deboli, nessuno mi ha mai visto piangere tranne Jeremiah... Non va bene. Ricordo ancora i suoi occhi nel locale. Non era spaventato, cercava solo di capire chi fossimo e spero non mi abbia riconosciuto.
«Osso, siamo arrivati» apro gli occhi che avevo chiuso per rilassarmi e mi ritrovo la solita scritta sul muro di casa mia. «Ok ragazzi, ci vediamo dopodomani al capannone» prendo il bottino e scendo dalla macchina.
La Bentley riparte subito e sinceramente ho leggermente paura, come ogni dannata sera.
Prendo le chiavi dalla tasca ma ad un tratto senza accorgermene sento una mano sulla spalla.