Preparo la valigia, sapendo che tra un ora verranno a bussare alla mia porta.
Apro l'armadio e butto tutto dentro, tranne una gonna a vita alta nera e una maglietta bianca.
Con passo svelto vado a farmi una doccia veloce.
Finito, esco e vado a vestirmi mettendo la gonna e la maglietta. Metto un paio di stivali neri e un cappotto marroncino, visto che siamo a Novembre.
Mi asciugo i capelli e li arricciò un po, facendoli diventare mossi.
Mi trucco leggermente. Non sopportando tanto il trucco.
Sentendo bussare alla porta mi metto sull'attenti. Mi affretto a prendere la valigia e apro la porta, trovandomi davanti Nick.
"Mi accompagnerai tu ?"
Chiedo un po scocciata
"Già piccola assassina"
Dice facendomi l'occhiolino
"te lo stacco quell'occhio"
Dico guardandolo
"e sai che non scherzo"
Dico porgendogli la mia valigia.
Lui alza le mani, in segno di resa
"volevo solo scherzare"
Borbotta.
Ma io lo ignoro.
Entro in macchina , aspettando che Nick si sieda nella parte del pilota.
"Allora, questo é l'indirizzo della tua nuova casa"
Dice dandomi un pezzo di carta.
"Avrai anche una macchina, che sarà già nel garage della casa"
Dice sempre guardando la strada.
"Sei stata già iscritta in una scuola, Wyomong High school Wolves"
"La scuola é piena di lupi. Dentro troverai i tre branchi. L'Alpha del clan innocuo è nostro alleato, inoltre é il figlio del preside"
"Quindi il preside sa la mia vera identità nella scuola"
Chiedo guardandolo.
"E non solo, tutto il branco di suo figlio lo sa"
"bene"
Dico guardando fuori dal finestrino.
Finalmente arriviamo all'aeroporto.
"Tieni. Prima classe, posto B"
Lo prendo e senza degnarlo di un saluto salgo sull'aereo.
Finalmente atterriamo dopo ore di viaggio. Recupero la mia valigia e mi incammino nella cittadina.
Mentre cammino vedo una gelateria.
"Ho voglia di un frappé"
mormoro desiderosa.
Non lo bevo da quando avevo sette anni.
Vaffanculo
Entro dentro il negozio e mi faccio fare un frullato al cioccolato.
Mm... Buono
Dopo aver pagato esco e continuo a camminare.
A pochi passi da me noto una signora anziana, la fermo
"Mi scusi"
Chiedo con voce piccola.
So di essere osservata, devo fare finta di essere timida.
"si cara?"
Dice la signora rivolgendomi un sorriso dolce.
"Avrei bisogno di indicazione per questo posto"
Chiedo porgendogli il pezzo di foglio.
"Sarebbe così gentile da dirmi dove lo posso trovare"
Chiedo timida e abbassando gli occhi.
"oh certo cara"
Dice sorridendomi ancora
"Allora devi andare sempre dritto, appena vedi l'entrata di un bosco giri a destra e sei arrivata"
dice porgendomi il foglio.
"oh grazie, la ringrazio davvero"
"oh di niente cara"
Mentre cammino bevo il mio amato frappé al cioccolato.
Sono infuriata più che mai, ma lo maschero. Ci sono quattro lupi che mi pedinano. Tre sono maschi e una femmina.
Pensano che non li percepisca ?!
Che idioti!
Ma ovviamente io ho una copertura da proteggere, e quindi non posso far fuori quei luridi cani.
C'è una pietra, ci cammino sopra come se niente fosse ma appena la tocca la ruota della valigia, faccio finta di farla cadere.
"Cazzo"
Mormoro.
Mi chino a prenderla e faccio finta che sia pesante, ma dopo pochi secondi l'alzo, facendo strane smorfie di affaticamento, ovviamente false.
Finalmente sono davanti la mia nuova "casa".
Entro e lascio tutto davanti la porta d'ingresso e vado alla ricerca di una camera.
La trovo e mi butto letteralmente sul letto. Sono le due di pomeriggio ma me ne frego e mi addormento.
Faccio uno sbadiglio e apro un occhio. Mi guardo in giro e noto di essere in una camera tutta viola con gli armadi bianchi e con una grande finestra che si affaccia al bosco.
Mi alzo stiracchiandomi e controllo l'ora del cellulare.
"Le quattro del mattino.... Ho dormito così tanto che praticamente ho dormito per un giorno intero"
lancio il telefono sul letto e vado a prendere le valige, che avevo lasciato davanti la porta.
Sistemo tutti i miei vestiti nell'armadio e nei cassetti e decido di andare a fare una doccia.
Entro nel box doccia e l'acqua calda colpisce la mia pelle, che al contatto mi provoca dei piccoli brividi che poi fanno spazio a brividi di sollievo.
Faccio una doccia, si e no, di un'ora, appena uscita prendo dell'intimo nero, prendo anche dei jeans neri aderenti e un top nero e una giacchetta marrone.
Mi infilo degli stivaletti marroni e vado ad esplorare la casa.
La casa ha cinque stanze, tutte grandi.
La cucina, molto grande, ma ovviamente senza cibo...
"Domani vado a fare la spesa"
Mormoro camminando.
Noto anche una piccola finestra chiusa da delle piccole tende blu.
Scosto le tendine e noto che la finestrina si affaccia al bosco.
Successivamente vado in soggiorno, provvista di un divano in pelle bianca e un televisore enorme.
"Secondo me il presidente esagera sempre" sussurro divertita.
Poi c'è una stanza per gli ospiti, e infine una porta che porta sotto casa, la cantina.
Piena di pistole, pugnali di tutti i generi, archi, frecce, e molte altre armi, in più c'è un sacco di box appeso con dei guanti attaccati all'estremità della corda.
Esco dalla cantina e guardo l'ora dal mio cellulare
"Le 6:00, meglio sbrigarmi"
Dico prendendo lo zaino a tracolla e uscendo da casa
Non mi va di prendere la macchina, attirerei troppa l'attenzione.
Ieri facendo la strada per trovare la scuola, ho notato che é a pochi passi da casa mia.
Ma prima di andare a scuola, passo in quella gelateria dove ho preso il frappé.
Finito il mio amato frappé entro dentro la scuola.
Solo uno scema non capirebbe che questa é una scuola per licantropi.
C'É ANCHE UNO STEMMA SUI LUPI ??!
Mi viene quasi da ridere
Entro dentro la struttura e una puzza mi invade le narici.
Arriccio il naso in una smorfia di disgusto.
Disgustosi cani
Cammino verso quella che sembra una segretaria che flirta con un.... ragazzo ?!
"Ehm...Mi scusi?" Chiedo con voce piccola e timida
Non vi fate delle strane idee
Devo recitare a fare la finta timida se non voglio far saltare la mia copertura
Lei si gira e mi guarda infastidita.
"Cosa vuoi?"
Mi dice con voce stridula
"Em...Sarei la nuova alunna.... Kat Miller"
Dico con voce piccola
"Dai Welly! La stai spaventando"
Dice il ragazzo.
Ora che lo guardo meglio, ha delle spalle molto larghe, un petto ben scolpito, dei riccioli neri che gli cadono sulla fronte e due occhi blu
"Michael hai ragione"
Dice facendo una voce odiosa
"Sei nella classe 4C" dice odiosamente
"G-grazie" dico balbettando e abbassando gli occhi e con l'intenzione di trovare la classe quando
"Se vuoi ti accompagno"
Dice Michael sorridendomi
"Ma... Ma Michael ! Dobbiamo finire il discorso"
Si lamenta
Ma cos'é!? Una bambina ?
Lui le manda un'occhiataccia e lei indietreggia spaventata
"Andiamo"
Dice facendomi spazio
"Grazie" dico abbassando lo sguardo e cominciando a camminare
"Allora piccola Kat mi dai il tuo telefono?"
Dice sorridendo
Io alzo un sopracciglio
"Il mio telefono?" Chiedo innocente
Lui annuisce
Bah...!
"Tieni"gli do il mio cellulare. Lui lo afferra e comincia a digitare qualcosa. Dopo aver finito mi ridá il cellulare
-Il mio numero xxxxxxxxx
So chi sei
Hunter solitaria-
Leggo quel messaggio senza far uscire, dal mio volto, nessuna emozione. Mi giro verso di lui cercando una qualche sua spiegazione "comunque sono Michael Torrent, il figlio del preside" dice sorridendomi falsamente
Oh.... Ecco perché sa di me
"Piacere"dico sorridendogli falsamente anch'io "comunque questa è la tua classe" dice facendomi notare che siamo fermi davanti la porta dell'aula
"Grazie Michael" dico prima di entrare "Di nulla piccola Kat"
Faccio finta di non aver sentito il nomignolo che mi ha appena dato ed entro dentro l'aula.
Tutti gli sguardi sono puntati su di me.
Guardo se c'è un posto libero, e con tutta calma vado a sedermi nell'unico posto vuoto, che si trova vicino alla finestra.
"Ehi, sei nuova?" Alzo la testa dal banco e noto una ragazza abbastanza carina con due occhi castani e con i capelli castani con un ciuffo biondo "Già" dico vaga
"Io sono Erika" dice sedendosi accanto al mio banco "la tua compagna di banco" dice sorridendomi "oh scusami, oh... Em... Kat Miller"
La sua risposta non arriva perché arriva la professoressa
"Ragazzi oggi abbiamo una nuova alunna, Kat Miller"
Dice la professoressa puntando i suoi grandi occhi verdi sui miei castani.
Abbasso gli occhi
"Piacere Kat Miller, vengo da New York"
"Kat io sono la vostra professoressa di matematica, siccome sei nuova non ti dispiacerà far vedere alla classe cosa sai fare" dice con voce diabolica.
Alzo lo sguardo e vedo che É compiaciuta.
"oh no! Lo fa con tutti quelli nuovi" mi sussurra Erika.
Mi alzo dalla sedia e vado a risolvere l'espressione che la professoressa ha scritto sulla lavagna....
Espressione di quinto grado..
Bastarda
Prendo il gessetto e la comincio a svolgere, dopo tre minuti la finisco. Poso il gessetto e vado al mio posto
"Come hai fatto a svolgerla?" Mi chiede con voce stridula
"Con il gessetto?" Dico con voce innocente.
Alla mia battuta tutti i miei compagni si mettono a ridere
"Come ti permetti!" Dice con il volto rosso dalla rabbia e dall'imbarazzo
"Ma scusi... Lei me l'ha chiesto" dico innocente alzando un sopracciglio. Lei ci rinuncia e anche se incazzata nera inizia a spiegare.
"Ti adoro già" mi sussurra Erika
facendomi sorridere
Le ore passano veloci. Dopo due ore di matematica, con le continue frecciatine che mi mandava la professoressa, e una lezione di letteratura, arriva la ricreazione, e tutti i compagni si catapultano su di me
"Com'é New York?"
"Come mai ti sei trasferita in questa piccola cittadina?"
"Come hai fatto a risolvere quella espressione?"
"Wow sei stata grande prima"
"Oddio ho amato l'espressione della professoressa Hiller"
"Hai stoffa ragazza" e altri complimenti e domande del genere.
Devo fare la ragazza timida
"Oh... Em... Ragazzi... Potete parlare...uno a uno..." Chiedo innocente e abbassando gli occhi
Una ragazza dai capelli rossi dice "oooh che dolce... Ragazzi lasciate dello spazio, non vedete che É timida"
"Se vuoi ti facciamo vedere la scuola, tanto alla prossima ora abbiamo buco (buco é quando un professore manca ed hanno il permesso di stare fuori dall'aula)
"Oh certo" dico alzandomi e prendendo la mia borsa a tracolla
Mi fanno vedere la maggior parte della scuola.
Quando, mentre camminiamo lungo il corridoio, noto Michael accompagnato da tre ragazzi e due ragazze...
Lui nota anche me e smette di prestare attenzione al ragazzo con cui stava parlando, per spostarla su di me
I miei accompagnatori si irrigidiscono "Piccola Kat" mi dice sorridendomi "Michael" dico abbassando lo sguardo "Giusto" dice forse pensando ad alta voce
"Michael vuoi forse presentarci" dice il ragazzo con cui stava parlando prima con dei ricciolini biondi "oh si certo... Kat lui É Ashton" dice indicando il ricciolino biondo "lui Karter" dice indicando un ragazzo con i capelli rossi "Lei Mary" dice indicando una ragazza bionda attaccata al braccio di Karter "Lui Jon" dice indicando un ragazzo con dei capelli lisci castani "Lei Jeanne" indicando una ragazza attaccata al braccio di Jon "Piacere Kat" dico abbassando gli occhi "oooh" sento da una voce femminile e dolce. Alzo gli occhi e vedo Mary correre verso di me e abbracciandomi "Mary sei la solita" dice Karter "Per questo sono la tua compagna" lei sorride ma dopo un po si irrigidisce "compagna?" Dico facendo finta di non sapere niente.
In realtà so a che cosa si riferisce
Ogni licantropo ha una sua compagna, cioè una donna o un uomo per cui tu non puoi fare niente per stargli lontano. Ami il suo profumo, la sua voce, il suo contatto, ecc...
"Oh... em... Compagni di banco...già" interviene Karter
"Oh certo" dico sorridendo falsamente e guardando Michael
"Em... Kat, andiamo in classe che tra un po' la lezione inizia"
Mi sussurra Erika
Stavo per rispondere ma Michael mi precede
"Voi andate, Kat rimane con noi, vedendo che Mary si sia affezionata a lei" dice freddo
I miei compagni abbassano lo sguardo e si dileguano, non prima che Erika mi abbia rivolto uno sguardo di scuse. Io le sorrido.
Chiudo gli occhi cercando se qualcuno ci stesse sentendo... Ma niente bene
Apro gli occhi e li punti freddi e spietati su di Michael
"Non permetterti mai più di comportarti in quel modo" dico cambiando immediatamente il mio tono da dolce a spietato e freddo "Wow" dice Mary allontanandosi subito "Scusa cara, copertura" dico sorridendogli fredda "Mm.. In che modo piccola Kat?" Dice con tono di sfida "Non. Permetterti. Mai. Più. A. Chiamarmi. Piccola. Kat." Sibilo
"Non mi interessa se il tuo branco É innocuo, giuro che ti ammazzo in un secondo" dico a denti stretti
Sugli occhi di Michael passa un lampo di paura e subito Ashton e Karter gli si mettono davanti, e le due ragazze si irrigidiscono compreso Jon
"O finitela potrei sgozzarvi uno ad uno, prima i due beta e poi l'omega" dico guardandoli con odio. Loro sgranano gli occhi "Pensavate davvero che coprire il vostro odore vi aiuti ? Ahahah la vostra puzza si sente da chilometri" dico facendo una smorfia di disgusto "Ok ok" dice Michael Avanzando "Se continui ti sentiranno" dice furbo "Non sono una principiante? Riesco a sentire come sentite voi disgustosi cani" dico facendo un'altra smorfia "ora la uccido" mormora Jeanne. Io alzo un sopracciglio "davvero? Dai forza" dico sfidandola "Jeanne non pensarci nem-" ma si ferma subito vedendo la ragazza correre verso di me.
Non riesce neanche a capire cosa sia successo perché si ritrova a terra con me sopra e un pugnale d'argento sulla gola "Jon stai fermo se no ti ritrovi a terra anche tu" dice Ashton. Io mi alzo soddisfatta, vedendo la paura negli occhi della ragazza.
Chiudo gli occhi, sotto lo sguardo dei ragazzi preoccupati... Tranne Ashton e Michael, e cerco degli eventuali rumori.... Un gruppo di ragazzi... volevo dire licantropi vengono nella nostra dimensione.
Apro gli occhi, tiro su Jeanne, ancora scioccata e la spingo tra le braccia di Jon. Faccio cadere dei libri a terra, precisamente davanti i piedi di Ashton. Vedo il gruppo di ragazzi vederci, mi abbasso e raccolgo i libri "S-scusate" dico innocente e finta spaventata.
Faccio per andarmene non prima di far vedere un mio sorriso da diabolica e vittoriosa
Mentre cammino sento Ashton ridere, con la coda dell'occhio lo vedo sorridere verso di me e farmi l'occhiolino... Sapevo che quel cane era divertente