Eccomi qui, sono Natsume Natsu (bel nome, eh? Che originalità poi... mamma e papà si sono proprio dati da fare...) . Farò una breve descrizione di me stessa. Sono una ragazza magra, un po' bassina, ho i capelli lunghi e neri, gli occhi dello stesso colore. Posso dire di non seguire uno stile ben preciso nell' ambito del vestiario, ma preferisco indossare jeans e felpe scure... adoro le felpe! Specialmente quelle larghe! Adoro sentire le maniche che coprono interamente le mie mani, mi infonde sicurezza... Sfortunatamente qui in Giappone si è costretti a portare la divisa a scuola... Ah sì! Io vivo in Giappone, precisamente ad Osaka, una delle città più note. Frequento il primo superiore e le mie passioni sono il disegno, il pianoforte e provo un grande interesse verso l'occulto, il paranormale, il mistero e la magia.
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È ricominciata la scuola!!
Dopo la cerimonia dell'apertura dell'anno scolastico, ci siamo diretti nelle nostre aule.
Vidi il mio banco. Sembrava nuovo. Il foglio bianco in un angolo con su scritto "Natsu"... sì era proprio il mio banco eh eh. Vagavo per l'aula, sono una tipa solare, perciò decisi fin da subito di fare amicizia con qualcuno. Notai una ragazza in fondo all'aula. Non parlava con nessuno. Aveva uno strano foglio in mano. Nessuno le parlava... Era come se passasse inosservata... sembrava fosse un fantasma... "E se fosse veramente un fantasma? E se quel foglio contenesse strane formule magiche? Strani segreti... magari qualcosa in grado di evocare altri spiriti!" dicevo fra me e me... tutto frutto delle mie stupide fissazioni col paranormale. Andai a parlarle.
Io- "Ehi ciao! Mi chiamo Natsume!"
...Ma da lei nessuna risposta...
Io- "Sai, non conosco quasi nessuno di questa classe e cercavo di far amicizia con qualcuno..."
...Ancora nulla... Continuava a non calcolarmi... Continuava a tenere la sua testa bassa, come se lo sguardo fosse diretto verso le sue gambe... L'unica cosa che vedevo era la sua folta chioma grigia, insieme a quella frangetta che le copriva il volto non permettendomi di vedere il resto del viso...
Ma ecco che, mentre la scrutavo attentamente, alza lo sguardo e...
Lei- "Oh... oh ciao. Scusa, avevo le cuffie nelle orecchie, stavo ascoltando un po' di musica mentre riflettevo su questo foglio... sai, è da un po' di giorni che mi cimento in questo enigma e continuavo a guardare imperterrita il foglio poggiato sulle mie gambe... scusa, non ho osato alzare lo sguardo... scusa ancora..."
Tutto spiegato: ecco che cos'era quel foglio sospetto, ecco perché continuava a guardare in basso ed ecco perché mi ignorava... beh... che strano comportamento... mi spiace dirlo, ma forse è proprio per questo che la evitano...
Io- "Non preoccuparti... piuttosto dimmi, come ti chiami?"
Lei- "Kaede Shini, tu?"
Sicuramente non mi aveva sentito prima, quando tentavo di avviare una conversazione con lei mentre aveva le cuffie nelle orecchie, quindi decisi di ripeterle il mio nome senza indugiare.
Io- "Il mio nome è Natsume Natsu"
Lei- "Che bel nome... beh, grazie per esserti avvicinata a me, sai non ho mai avuto molte amiche a causa dei miei strambi interessi e del mio stupido comportamento e del temperamento freddo e distaccato del mio carattere."
Io- "Capisco... mi spiace molto, ma spero che la nostra possa essere una bella amicizia!"
Lei- " Lo spero anche io con tutto il cuore... Ho sempre sognato qualcuno con cui frequentarmi dopo le lezioni, inoltre--"
Io- "GISHIKI."
Lei- "Cosa? Perché hai detto 'rituale'?"
Io- "Il foglio. La risposta dell'enigma. È 'rituale'."
Controllò il foglio per due minuti... poi mi disse "Hai ragione! GISHIKI!"
Io- "Shini-san... dove hai trovato quel foglio?"
Lei- "Ho uno strano interesse per l'occulto... una sera, su internet, cercando dei siti web 'specializzati', mi sono imbattuta in una leggenda metropolitana e poi in questo piccolo enigma... non sono riuscita a risolverlo quella sera, così l'ho stampato per poterci pensare in altri momenti, per riuscirci a ragionare sul serio... ma tu come hai fatto a risolverlo in così poco?"
Io- "Adoro il mistero, il paranormale, la magia e robe varie... e spesso anche io mi imbatto in enigmi del genere e mi è già capitato di risolvere questo enigma, per questo l'ho detto subit--"
Lei- "Ti ho trovata."
Poi entrò la professoressa in classe e non potemmo continuare a parlare... Ero così felice di aver conosciuto una persona nuova con i miei stessi interessi... Kaede... Già... L'enigmatica tizia dai capelli grigi, la pelle pallida e gli occhi verdi... Quel lunedì mattina mi disse "ti ho trovata."... Poco tempo dopo, approfondendo la nostra conoscenza, arrivai a scoprire che con quel "ti ho trovata." in realtà intendeva dire di aver trovato un' amica di cui potersi fidare e con la quale poter condividere i suoi interessi... Sono così contenta per lei, anzi, per noi. Questo non è che l'inizio della nostra splendida amicizia.