"Dai Sofia!"disse insieme a me papà
quando stavamo salutando la vecchia casa per andare in quella nuova, "arrivoooo" rispose lei, in un batter d'occhio raggiunse la porta dicendo :"questa casa mi mancherà e molto." Io mamma e papà annuimmo prima di uscire definitivamente dalla casa. Non sapevamo che fine avrebbe fatto quella casa, sapevamo solo che sarebbe rimasta lì, senza nessuno, non eravamo riusciti a venderla.
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"Anna passami la gomma da masticare" mi disse Sofia svegliandomi dopo due ora emmezza di viaggio. Eravamo quasi arrivate e ero impaziente di vedere come sarebbe stata la nuova casa, mamma voleva farci una sorpresa, non ci ha mai fatto
vedere una foto della casa e io stavo fantasticando su come potesse essere. Poteva avere la piscina interrata, essere un'enorme casa con 5 piani, oppure poteva essere una casetta con un piccolo giardino, o chissà un appartamento di un semplice condominio.
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Arrivammo.
"C-o-s-a?" La casa era quella? Eh? No era impossibile. "Mamma" dissi "si?" Rispose lei "È qu-uella la casa?" "Si tesoro." Oddio la casa era la prima ipotesi, era tutto perfetto, ovvio non c'era la piscina , ma era una grande casa a 3 piani, mamma mi aveva spiegato che l'ultimo piano era la soffitta, il primo era per lei e papà e il secondo tutto per me è Sofia. Uno sballo. Potevo organizzare tutte le feste che volevo. Era tutto perfetto. Entrammo e iniziai a sistemare la mia roba con l'aiuto di Sofia avevamo le stanze divise e questa era già una cosa positiva, io ero nell'ultimo corridoio a destra, avevo un letto matrimoniale e una tv al plasma, la tv me la avevano regalata per i 18 anni e il letto è una sorpresa, ero sempre stata abituata ad avere il letto singolo, era fantastico, ovviamente il resto della stanza era tutto arredato per bene con mobili e scaffali nuovi di zecca. Sofia era nel primo corridoio a sinistra, lei aveva un letto a castello, come aveva sempre sognato e anche lei tutto un arredamento nuovo. Era come avere un intera casa per noi, almeno quel piano era tutto nostro. Che sballo. Dopo aver sistemato la nostra roba scendemmo le scale e ci dirigemmo in cucina, era pronta la cena, non posso esprimere a parole quanto sono grata a mia mamma di averci portato qui.