Un'intera mattinata senza Nayeon, senza poterla guardare, senza accidentalmente toccarle la mano. Jeongyeon si dedicò alle faccende di casa. Andò in camera West e cominciò a rifare il letto, venendo distratta dal luccichio di qualcosa sul comodino dal lato di Nayeon. Guardò bene e notò la collana. La ragazza l'aveva tolta perché non l'avrebbe dovuta indossare durante l'impegno di quel giorno. Rimase ad osservarla per qualche secondo, si tenne la testa, venendo colpita da un'improvvisa emicrania e sentì la necessità di stendersi, sperando che Edward non si sarebbe arrabbiato.
La più piccola accarezzò il ventre dell'altra. -Odio che non siate mio figlio ma sicuramente non potreste essere sia mio figlio che quello di Nayeon. Vi prometto che vi amerò con tutta me stessa, così come amo vostra madre.
-È anche vostro figlio.- le disse Nayeon mettendo la sua mano su quella di Jeongyeon sul suo ventre.
Jeongyeon le sorrise. -Lo è.
Un brivido percorse la schiena della ragazza, la quale aprì gli occhi e si alzò nonostante il forte mal di testa. Perché stava immaginando tutti quegli scenari in quel periodo? Perché sembravano coincidere col sogno di Nayeon? Cosa stava accadendo alle due? Decise di continuare a rifare il letto e provare ad ignorare quello che le era appena accaduto e gli altri flash precedenti.
Nayeon, intanto, era stata occupata in un'intervista, in cui le erano state fatte le classiche domande che invadevano la sua privacy.
-Come sta tuo marito?
Nayeon finse il suo miglior sorriso, come ogni volta. -Bene, sta lavorando duramente nell'ultimo periodo.
L'intervistatore lesse qualcosa sul suo tablet. -I media hanno notato che non vi vedono più in giro insieme.
"I media dovrebbero farsi i fatti loro."
-Ultimamente non esco molto e lui deve lavorare molto.- rispose semplicemente Nayeon.
-Parliamo ora di un fatto recente: dopo l'incidente della domestica, avete deciso di prenderne un'altra. Questa volta non ruberà i piatti.
Nayeon ridacchiò. "Neanche mio marito. Non che Ines l'abbia fatto, dato che Edward si stava solo vendicando di Minhyuk..."
-No, lei è diversa. È un'ottima amica, mi supporta in tutto, riesce a a capirmi. Non mi era mai capitato di avere un rapporto del genere con una domestica.
***
Nayeon tornò a casa esausta ma lo era ancora di più al pensiero di dover cenare con i suoi genitori e fingere di avere un matrimonio perfetto. Se prima non andava bene, dopo le recenti scoperte era semplicemente la cosa peggiore della sua vita. E pensare che intanto Edward stava lottando tra i sensi di colpa nei suoi confronti e l'amore di Minhyuk, il quale, intanto, aveva preferito il fratello di Edward, Richard. Forse ben gli stava.
Appena sentì la porta aprirsi, Jeongyeon scese di corsa le scale, sorridendo alla visione di una Nayeon esausta che si legava i capelli.
-Hey, ti hanno fatto fare un'intervista o una maratona?
Nayeon rise, alzando lo sguardo. -Oh quei giornalisti... Fanno certe domande che devi spremere le meningi per trovare una scusa sul momento. Quando ha detto che uscirà?
-Tra una settimana, martedì prossimo.
Nayeon inarcò un sopracciglio. -Sei informata.
-No, mi è capitato di leggerlo...
-E come sai di che intervista sto parlando? Non ti ho mai detto il nome.
-Ora ho bisogno della tua bravura per inventare una scusa plausibile.
Nayeon ridacchiò. -Sei una mia fan? Ora inizio a sospettare di essere io la tua celebrity crush.- disse per poi ridacchiare.
-Edward mi ha dato un menù da preparare per stasera.
-A tal proposito... Aggiungi un posto a tavola.
-Chi viene?
-Lo vedrai... Una piccola sorpresa per Edward.
***
La sera arrivò e Nayeon aveva messo i vestiti più adeguati che aveva trovato. Si trovava in salone con Edward, avendo una conversazione casuale con l'uomo, anche se in quel momento provava solo grande senso di disgusto nei suoi confronti. Quando il campanello suonò, Jeongyeon si precipitò ad aprire. Era un fascio di nervi... Stava per conoscere i genitori di Nayeon, quelli che su twitter aveva sempre ringraziato per aver fatto nascere una creatura come Nayeon. Aprì la porta e sorrise davanti ai signori. La madre di Nayeon era esattamente come lei e quasi non mostrava la sua età. Il signor Im, invece, aveva una faccia molto seria, ma forse era solo l'apparenza.
-Prego, accomodatevi.
-Grazie.- la ringraziò la signora Im.
-Mamma!- esclamò Nayeon correndo ad abbracciare la donna.
Edward, intanto salutò il signor Im, poi si invertirono.
-Ti trovo così bene rispetto all'ultima volta tesoro. Le cose si sono sistemate?- domandò la donna, guardando verso Edward.
-Ti avevo detto di non parlarne davanti a lui.- le sussurrò Nayeon. -Le cose sono... Meglio di prima, ma non posso spiegarti ora.
Edward sorrise imbarazzato. -Abbiamo solo avuto un piccolo periodo di crisi. Tutto sistemato.
"Sì, perché ora Minhyuk ti ha lasciato" pensò Nayeon.
-Mamma, papà, permettetevi di presentarvi Jeongyeon.
-La domestica.- disse Edward.
Nayeon aggrottò le sopracciglia. -E mia amica.
-È un piacere.- disse Jeongyeon facendo un inchino.
-Guarda, tesoro, è coreana anche lei.- disse Seah, la madre di Nayeon, emozionata.
-È un piacere, Jeongyeon.- disse l'uomo.
Seah le porse la mano per stringergliela.
Il campanello suonò ancora ed Edward fu confuso. -Viene anche tua sorella?- domandò a Nayeon.
Jeongyeon aprì la porta e si ritrovò davanti un uomo che aveva visto un paio di volte. -Buonasera.- le disse sorridendole.
Jeongyeon sgranò gli occhi. Sentì il cuore batterle forte e un misto di emozioni che si confondevano tra loro. Tenne stretta la maniglia ma ebbe un nuovo giramento di capo, che la portò a cadere all'indietro.
-Jeongyeon!- urlò Nayeon.
-Signorina!- urlò Richard.
-Sono felice di sposarvi.- confessò il ragazzo. -Mi ricordate tanto lei.
-Mi piace quando sorridete.
-Jeongyeon, ho bisogno di saperlo. Sono vostro marito.
-Mio marito... Già... Io neanche lo volevo un marito. Ed ora sono qui, facendo gesti di notte di cui mi pento ogni mattina solo per darvi un erede maschio. E compiremo quei gesti finché non ne avremo uno. Avremo anche milioni di figlie femmine finché non riusciremo ad avere un maschio. È questo che rappresento per voi: una macchina che produce eredi. E poi? Quando sarò troppo vecchia e brutta mi tradirete con un'altra donna. Non è così?
-Vi amo, Jeongyeon.
-Io no. Mi dispiace terribilmente Richard.
Caro Richard,
vi ringrazio per essermi stata accanto e per avermi scelta come vostra sposa. Mi dispiace per essere stata un'ingrata ed essere sparita improvvisamente. Mi dispiace di non essere riuscita a darvi un figlio. Il motivo della mia sparizione è che ero innamorata di qualcun altro. No, non di un altro uomo. Io amavo una donna, e la amo tuttora. Ma è davvero sbagliato amare una donna? Me lo sono chiesta diverse volte. Forse non era sbagliato amare una donna, ma amare quella donna. Quella donna che era mia sorella, poi mia cugina, eppure continuavo ad amarla nonostante tutto. Ed ora eccomi qua, tornata da voi come se foste solo un rimpiazzo. Che persona orribile che sono stata. Voi non meritate questo. Non cercatemi. Sarà inutile. Le acque del Tamigi mi avranno già portata nel Mare del Nord a quest'ora. Prendetevi cura di voi stesso e siate gentile con vostra nipote, che avrei tanto voluto veder crescere, o almeno vedere una volta. Vi guarderò dall'alto,
Jeongyeon.
"La domestica" ma vatti a fare un giro Ed
mi sto leggendo Strambola
So che è un mio libro ma, in principio, ho iniziato a scrivere perché non avevo più libri da leggere, quindi mi son detta "ma perché ora non leggo seriamente un mio libro?"