Salvezza E Condanna

By LilithBlake98

133K 5.2K 4.1K

⚠️ATTENZIONE⚠️: nella storia sono presenti scene di sesso esplicito, linguaggio scurrile, violenza e uso di d... More

🔸Aesthetic personaggi e trama🔹
🔹Prologo🔸
🔹0. Il principe azzurro
🔸1. La Dama Nera
🔸2. Alla faccia del marchese
🔸3. Stai attenta
🔸4. Odora di sesso
🔹5. Il marchese
🔸6. Leonardo non è capace
🔸7. Vuoi Giocare Marchesino?
🔹8. Te la faccio pagare
🔸9. Mi pare che ti sia piaciuto
🔸10. Perché mi hai baciata?
🔹11. Puoi essermi utile🔸
🔸12. Vattene da un'altra parte
🔸13. Il primo vero incontro
🔸14. Posa quel giocattolo
🔹15. Dammi il permesso di toccarti
🔸16. Provi un sadico piacere nel provocarmi?
🔹17. Ricordi e confessioni
🔹18. Ci facciamo male
🔸19. Tu mi vuoi
🔸20. Non ti sc*però su questo tavolo
🔸21. Sta zitto e non fermarti
🔸22. Mi devi un org*smo
🔸23. Edoardo si è...
🔹25. Ambra non è roba per te
🔸26. Sono nella merda
🔸27.Prima mi fai venire, marchese
🔸 28. Se perdi paghi pegno
🔸29.Ti desidero da impazzire
🔸30. Voglio che mi sc*pi🔹
🔸31. Togliti il vestito
🔹32. Il silenzio vale più di mille parole
🔸33. Una fidanzata premurosa
🔸34. Lui è solo mio.
🔸35. Solo con te
36. E poi a letto?
37. Sto per mandarti in paradiso
38. Sei mia?
39. Chi ha sparato a Edoardo?
40. Ricordi e verità
41. Penultimo capitolo
42. Ultimo capitolo
Epilogo

🔸24. Voglio vedere mio fratello

2.2K 112 54
By LilithBlake98

Resto immobile per diversi secondi prima di capire perfettamente le sue parole. Quando mi rendo conto di ciò che mi ha appena detto la realtà mi colpisce violenta come uno schiaffo in pieno viso.

Edoardo si è svegliato. Da quanto tempo aspetto questo momento?
«Prendo il primo volo per Ibiza.»

Stacco la chiamata e come un'automa mi volto verso il viso perplesso di Leonardo.
Il cuore batte a mille dentro al petto... è per la gioia, credo, ma c'è anche qualcosa che non riesco a descrivere... come se questo non fosse ancora il momento adatto.
Non appena il mio cervello formula questo pensiero subito lo scaccio via scuotendo con forza la testa.
Ma che sto dicendo? Non devo dimenticare che il mio intento iniziale era quello di trovare l'assassino di Edoardo.
Mi sono allontanata un po' troppo dal mio scopo ed è ora di ritornare con i piedi per terra.

«Che succede Ambra?» mi chiede cautamente il marchese, ha capito che c'è una situazione delicata dietro al mio stato di semi trance.
Prendo un bel respiro prima di rispondere.

«Edoardo si è svegliato.»
I suoi occhi si sgranano leggermente. Lo vedo deglutire cercando di mantenere un'espressione neutra.

«Quando?»
Soppeso discretamente il suo sguardo, il tono della sua voce, il linguaggio del corpo in cerca di qualcosa... qualunque cosa possa farlo apparire spaventato o al contrario felice. Ma niente, non riesco a inquadrarlo.
Si è trincerato velocemente dietro a una facciata di pura imperturbabilità.

«Non lo so. Suppongo adesso. Comunque ha chiesto di me. Vuole vedermi. Cerco di trovare il volo più vicino, non voglio perdere troppo tempo.»

«Puoi prendere il mio jet. Anche adesso se lo desideri. Il mio pilota è sempre a dispozione per le emergenze.»
Infila le mani in tasca e alza le spalle. Ha così tanto il dominio delle proprie emozioni che sembra mi stia proponendo una tranquilla vacanza qualsiasi.

È davvero possibile che nessuna emozione lo leghi al risveglio del fratello?

«Accetto. Purché ci sbrighiamo.»

«Andiamo. Io verrò con te. Aspetterò che sia lui a volermi parlare, ma non mi va di lasciarti da sola.»
Annuisco un po' incerta.

«Lo sai che non ci parliamo, no?»
Sembra aver colto il mio leggero disagio.
Faccio di sì col capo, mentre ripercorriamo il giardino fino all'uscita.

«Non ti sto... non so... criticando. Immagino entrambi vogliate del tempo per chiarire. Spero possiate farlo adesso che si è svegliato.»
Annuisce brevemente.

«Gli voglio bene. È sangue del mio sangue. Però non posso dimenticare che ha ucciso Gerardo. Quello non potrò dimenticarlo mai.»

Il tono basso in cui lo afferma mi fa venire un po' i brividi e allo stesso tempo mi rattrista.
Fin ora non ho pensato a Edoardo come un assassino ma lo è, per quanto non abbia pianificato né voluto la morte di Gerardo, comunque quest'ultimo è morto perché lui lo ha accoltellato.
È una cosa molto grave.

Ma è giusto che ascolti anche la sua versione, in fondo non posso essere sicura al cento per cento che il marchese dica la verità.
Ci sono un mucchio di ragioni per cui non dovrei fidarmi di Leonardo.
Il risveglio di Edoardo chiarirà diversi punti.

°•°•°
Quando arriviamo a Ibiza è notte fonda e questo non è certo un orario di visita, ma Leonardo... bè lui ha un amico all'Hospital Can Misses, un certo dottor Guzman. Lo chiama e lui gli dice che ci aspetta nella scala di emergenza, ci farà entrare da lì.

«Sicuro che non correremo guai? Noi e il tuo amico medico, intendo.»

«Secondo te ho i soldi solo per spenderli in abiti su misura e alcool?»

Sembra un po' scontroso, per tutta la durata del viaggio non ha spiccicato una sola parola e io ho rispettato il suo momento di "ritiro spirituale" immaginandolo come un momento per riflettere su di lui e suo fratello.
Ma questo non ha fatto altro che renderlo scostante e irritato.

«Scusa se non sono ricca e non so come funziona lo scambio di bustarelle» rispondo piccata.

Lui mi ignora concentrandosi piuttosto sul tizio che ci aspetta all'entrata della scala antincendio. È alto e abbastanza massiccio, credo sia coetaneo di Leonardo, ha i capelli scuri e occhi dello stesso colore, indossa un camice bianco con appeso un cartellino di riconoscimento. "Javier Guzman" leggo una volta in cima alle scale. È proprio lui, l'amico medico.

«Leòn... fratello.»
Si stringono la mano come una specie di cinque stretto a pugno e si danno un paio di pacche sulle spalle. Roba da maschi, insomma.

«Ciao, Javi. Lei è Ambra e come ti ho già spiegato deve vedere urgentemente Edoardo.»
Il dottore annuisce più volte prima di farmi un piccolo sorriso e stringermi la mano presentandosi.
Ha una stretta decisa e un sorriso gentile, però non so... C'è qualcosa in lui che mi fa storcere il naso.

«Scusaci per l'orario insolito. Non vorremo farti passare guai» dico incerta una volta che ci fa entrare.

Lui mi guarda un po' perplesso come se non si aspettasse delle scuse o comunque un qualsiasi tipo di gentilezza.
Tant'è che prima di rispondere getta uno sguardo un po' imbarazzato a Leonardo.

«Sei gentile, ma non preoccuparti qui Leòn è di casa» ridacchia.

«Ah, ah, che simpatico. Forza muoviti.»
Il marchese gli dà una spintarella e il dottor Guzman riprende a farci strada. Ogni tanto lancia uno sguardo casuale nella mia direzione.
È carino.
Dai, Ambra ti sembra il momento. Mi ammonisco.

Il fatto è che ora che mi trovo qui mi sento terribilmente in tensione, divisa tra il bisogno di vedere gli occhi aperti di Edoardo e il bisogno di fuggire lontano nell'angolo più remoto del pianeta terra.

«Non so se sono pronta» mormoro una volta davanti alla stanza di Edoardo. Le tendine sono chiuse e non riesco a vedere dentro.

«Puoi farcela dai...» Leonardo mi prende gentilmente per le spalle. «Non è quello che volevi?»
C'è qualcosa nei suoi occhi diversi, vuole darmi conforto ma è come se non riuscisse a nascondere una punta di... fastidio, forse?
Gelosia, addirittura?
Non lo so.

Annuisco.
«Lo voglio ancora, infatti.»
«E allora vai.»

Il dottor Guzman apre la porta lasciandola aperta così che io possa entrare a mia volta.

«È sveglio, ti aspetta. Una premessa: non farlo stancare troppo, niente domande scomode o roba che possa farlo agitare.»

Annuisco, ma non posso fare a meno di chiedermi che cosa intende per "domande scomode" e cosa ne sappia lui di quello che ho intenzione di dirgli.
Ripeto il pensiero di poco fa, non mi convince particolarmente il suo atteggiamento.
Ad ogni modo ci penserò dopo, adesso devo solo prendere un bel respiro prima di varcare la soglia di questa stanza asettica che odora di disinfettante.

Un piede dietro l'altro... molto lentamente... poi i miei occhi si alzando timidi verso il letto.
Il cuore mi esplode nel petto quando i suoi occhi colore miele intercettano i miei già offuscati dalle lacrime.

«Ambra...» il suono della sua voce è dobole, un sussurro rauco, ma per gli Dèi quanto mi è mancato sentire il mio nome pronunciato dalle sue labbra.

«Edo...»

Non riesco a essere cauta, mi fiondo fino al letto e cercando di non gravare su di lui incastro la testa tra la spalle e il collo.
Le sue dita si poggiano alla mia testa, leggere come ali di farfalla accarezzano i miei capelli.
Le lacrime impregnano la sua pelle e dalle mie labbra viene fuori qualche singhiozzo.

«Tesoro... mio...»

Fa fatica a parlare e io non voglio che si sforzi, mi basta solo che sia sveglio e che io sia sveglia e che questo non sia solo un sogno.

«Sei reale» mormoro respirando l'odore della sua pelle.

«Bè, sì. Un po' ammaccato ma sono qui.»
Trova la forza di scherzare è questo mi riempie il cuore di gioia.
Alzo gli occhi verso il suo viso pallido e smagrito. Gli occhi sono contornati da cerchi scuri e le guance sono un po' scavate.

«Mi hai fatto prendere un bello spavento...» faccio un sospiro tremante e alzo le dita verso il suo viso accarezzandogli una guancia tipedia con i polpastrelli.

Vorrei baciarlo, ma non so se è il caso. Sembra così stanco. Non voglio aggravare la sua delicata condizione.
Ad ogni modo lui chiude gli occhi e si struscia alle mie dita come un gattino che fa le fusa.

«Mi dispiace, piccola.»
Le sue parole fanno appannare ancora una volta la mia vista.

«Non è colpa tua. Non so di chi sia la colpa, ma... quando lo scoprirò la pagherà cara.»
Stringo le labbra in una linea sottile.
Il dottore mi ha detto di non farlo preoccupare ma non riesco a non fargli questa promessa ora che è ritornato tra i vivi.

«Non voglio... che tu cerchi...vendetta. Non... sopporterei l'idea di... perderti. Voglio solo... tornare a casa... con te... e dimenticare... tutto...»
Fa fatica a parlare per lungo tempo, le parole si dilungano e deve prendere una buona dose di respiro tra una piccola frase e l'altra.
Annuisco più volte.

«Quando potrai tornare a casa lo faremo, nel frattempo starò qui con te. Dormo qui stanotte. Non ti lascio.»

«Non credo che... te lo lasceranno... fare...»

«Tuo fratello potrebbe convincere il dottor Guzman» dico di getto senza rifletterci su.

Le sopracciglia di Edoardo si aggrottano per una manciata di secondi.

«Mio fratello?»
Annuisco incerta.

«Mi ha accompagnata qui. Da te. Ti chiederai come lo conosco... è una lunga storia che...»

«Voglio vederlo.»

«Cosa?»
Non credo di aver capito bene.

«Chiamalo. Voglio parlare con lui.»
Per la prima volta da quando sono entrata la sua voce è ferma, decisa e irremovibile.

E io ho come la sensazione che non ne verrà nulla di buono.
Ma faccio come mi dice e mi appresto a chiamare Leonardo.

Suppongo abbiano tante cose di cui parlare.

❣️
Scusate il ritardo, ma da ora in poi aggiornerò più o meno ogni 7/8 giorni, anche perché sto scrivendo anche l'altra storia che essendo all'inizio aggiorno più di frequente (come facevo con questa). Spero non sia un problema per voi... Per qualsiasi novità magari riinizio ad aggiornarvi su ig. Comunque il prossimo capitolo sarà dal punto di vista di Leonardo e finalmente ci sarà un confronto con Edoardo... Chissà cosa avranno da dirsi... Avete qualche idea in proposito?🤔

Continue Reading

You'll Also Like

65.3K 2.7K 103
Quando Jason, venticinquenne di origine britanniche, torna nella casa di famiglia dopo un lungo tempo passato fuori città, la vita di Melanie si ritr...
38.4K 1.5K 99
Dopo il tempo trascorsi separati, Jason sente la necessità di far capire a Melanie quanto è dispiaciuto di quanto è accaduto e che è pronto a ricomin...
68K 5.4K 40
VINCITORE ITALIAN ACADEMY AWARDS 2021 La sua vita? Una corsa al successo guidata da un unico principio, quello del rischio calcolato. Edoardo Marches...
27.6K 1.4K 69
Seconda parte di "Melancholy: oltre il buio" 🐞🌿 Il tempo passa e di Amy ed Ethan sembra essere rimasta solo cenere. Lui è sparito. O meglio, si è n...
Wattpad App - Unlock exclusive features