Keigo's pov.
Ma che ore sono? Con occhi un pò socchiusi controllai l'ora sul telefono. Cazzo, sono le 17:30.. per tutta la notte non ho chiuso occhio e mi sono addormentato il pomeriggio, dannazione ho un mal di testa assurdo. Puntai lo sguardo nuovamente sul telefono e notai che avevo un messaggio da parte di Obi.
<Hey amico stasera farò un pò tardi al festival, ho da fare con mia madre.>
<Tranquillo.> La mia risposta.
Da parte di Himiko invece nessun messaggio, certo dopo la nostra rottura credo che abbia cancellato anche la chat, mi dispiace che si sia sentita così triste in quel momento, ho ancora in mente le sue lacrime, però.. io non provo più quel sentimento d'amore che provavo prima e dovevo rendermene conto prima.. nel momento in cui ho incrociato lo sguardo di quella persona, nel momento in cui ho provato quel senso di rabbia e gelosia che mi ha fatto chiudere in me stesso e nel momento in cui mi batte forte il cuore solo pensando a lei. Quella persona è Miki, io mi sono innamorato. Prima mi incuriosiva e basta, per il fatto che sia così simile a me e per la nostra connessione mentale, era come se ci capissimo a vicenda. Però quando mi ha toccato la schiena e mi ha sorriso con le lacrime agli occhi, ho perso la testa.. in quel momento volevo che fosse mia e quell'abbraccio volevo durasse in eterno. Ora lei sta con un altro e non posso certo obbligarla a lasciarlo per stare con me, vorrei che sapesse che provo amore nei suoi confronti, io.. continuerò ad essere sincero e non mi nasconderò più, vorrei davvero dirglielo anche se rischierei uno schiaffo.. oramai la conosco e so che si arrabbierebbe da morire se le dicessi che ho lasciato la sua migliore amica perchè sono innamorato di lei. Però devo farlo, sono stufo di reprimere quello che sento, sono stufo di guardarla restando in silenzio morendo dalla voglia di baciarla e devo smetterla di avere paranoie su cosa è giusto e cosa è sbagliato, quello che è giusto lo so già. Non vorrei farlo stasera, ho promesso ad Himiko che sarei stato con lei e sarei un vero pezzo di merda se mi dichiarassi alla sua migliore amica come se niente fosse. Cazzo che situazione, ma come ci sono finito? Sono sempre stato scartato, umiliato, deluso e sono finito per non provare sentimenti per nessuno, ora invece mi ritrovo a combattere con il mio cuore.
Si sono fatte le 18:00 ed io sono ancora sdraiato sul letto, alle 19:30 devo passare a prendere Himiko a casa ed il fatto che ci sia anche Miki in compagnia di quel tizio.. mi fa stare male. Decisi di alzarmi e di scegliere qualcosa da mettermi per stasera. Mh.. nell'armadio ho solo maglioni, forse questa volta dovrei optare per qualcosa di elegante, si tratta di un festival importante dopotutto. Scelsi la mia giacca preferita, di color blu e l'abbinai alla cravatta dello stesso colore, ricordo ancora il giorno in cui l'ho comprata ma non l'ho mai indossata, credo che non faccia al caso mio, però.. ora che ci penso questo colore mi fa pensare agli occhi di Miki e mi viene da sorridere perchè è come se fosse qui con me. Ho intenzione di mettermi anche un paio di jeans diversi dal solito, molto più attillati. Posai gli abiti sul letto ed uscì dalla mia stanza. Vorrei andare a prendere una boccata d'aria, è davvero una bella giornata.. magari faccio la mia solita corsetta e poi torno qui per fare una doccia prima di andare a prendere Himiko. Detto.. fatto, senza pensare più a nulla uscì di casa e chiusi la porta a chiave, non presi neanche il telefono.. voglio schiarirmi le idee e lo schermo del cellulare mi distrae totalmente. Scordai anche di mettere il berretto in testa che di solito uso per nascondere i capelli tutti scompigliati, può sembrare banale però.. i capelli sono una delle mie insicurezze più grandi semplicemente perchè li ho ereditati da mio padre, colui che ha reso la mia vita un inferno. Questa volta non volevo coprirli e volevo che il vento me li facesse svolazzare di qua e di là.
Iniziai a correre più veloce che potevo e quando sentì che non ne potevo più rallentai ed iniziai a camminare facendo dei respiri profondi, non so per quale motivo ma.. correre mi fa sentire libero da tutto. Mi tolsi la felpa e l'avvolsi attorno alla vita, continuai a camminare tenendo lo sguardo basso e nel momento in cui lo rialzai, mi bloccai del tutto. Ma non perchè ero stanco.. ma perchè avanti a me c'era una di quelle persone che non avrei mai voluto incontrare, era proprio il ragazzo di Miki. "Non ti avevo riconosciuto senza cappello." La sua voce mi irrita. "Ti chiami Keigo, giusto?" Io non gli risposi e rimasi a guardarlo con freddezza. "Siete proprio una bella coppia tu ed Himiko, però evita di farla sentire una merda come l'altra sera, spero che tu le abbia chiesto scusa almeno." Prese un pacchetto di sigarette dalla tasca e ne accese una, iniziò ad inspirare ed espirare avvicinandosi a me e facendo uscire tutto il fumo.
"Non credo che sarà felice quando scoprirà che in realtà sei innamorato di un'altra donna." Continuò tenendo la sigaretta tra le dita. Si avvicinò ancora e mi sorrise. "Mi dispiace deluderti però Miki sta con me quindi stai alla larga da lei, intesi?" Io strinsi i pugni e digrignai i denti. "Ti rendi conto che stai parlando da solo e che di quello che dici tu me ne sbatto il cazzo, vero?" Non mi faccio mettere i piedi in testa da uno come lui. "Io ti ho avvertito, se provi a toccarla ti farò passare le pene dell'inferno." Aveva totalmente cambiato espressione. "Tutta la mia vita è stata un'inferno quindi ci sono abituato." Risposi. "E che cazzo me ne frega?" Buttò la sigaretta a terra, la schiacciò con il piede e poi mi prese per la maglietta. Dovevo reagire? No, tanto è solo un coglioncello geloso che senso ha usare altra violenza. "Ascoltami bene, non ammetterai mai che provi qualcosa per lei però io so benissimo che è così." Strinse ancora di più, stavo per soffocare ma dovevo resistere ancora un pò. Non lo vengo a dire di certo a te, voglio che la prima persona a ricevere i miei sentimenti sia lei, non importa se lo avete capito tutti, a me basta dire a Miki guardandola negli occhi quello che sento. "H-Hiro giusto? Potresti lasciarmi andare?" Lui lasciò la maglietta ed io tornai a respirare, non ce la facevo più. Mi passò vicino e mi diede una spallata tenendo le mani nelle tasche. "Tanto la prima persona a scoparsela, sarò io." Fece una piccola risatina. "Stai puntando a quello per caso?" Lui non rispose, i suoi passi si fecero sempre più leggeri e con la coda nell'occhio vidi che ne stava andando con la mano alzata, come se mi stesse salutando. Vaffanculo, quanta rabbia.. se scopro che sta con lei solo per portarsela al letto le pene dell'inferno le farò passare a lui, ho la mano che trema, il sangue che ribolle nelle vene, devo calmarmi. Decisi di tornare a casa correndo e non rallentai il passo, ero talmente tanto furioso che volevo sfogarmi così.. dannazione non voglio che Miki stia con quel tipo, non voglio.
Non appena misi piede in casa mi spogliai completamente ed entrai in doccia. Stavo ancora tremando dalla rabbia, ma come si può dire una cosa del genere? Aaahh cazzo. Tirai un pugno al muro della doccia e quando uscì mi misi le mani in mezzo ai capelli bagnati mentre mi guardai allo specchio e poi le posai ai lati del lavandino. Guardati Keigo, sei patetico.. quel tipo parlava di Miki come se fosse una qualunque e tu? Tu che hai fatto? Sei stato inerme, eri completamente bloccato. Però se avessi reagito.. cosa avresti fatto? Lo avresti colpito? Lo sai anche tu che non la violenza non si risolve un cazzo.. vero? Io la uso solo quando sono arrivato al limite della sopportazione come è successo con mia madre e se Hiro osa mettere le mani addosso a Miki, io non rimarrò inerme a guardare. Sentì che mi stavo calmando a poco a poco, pensare a lei mi fa stare bene.
Si fecero le 19:00 ed andai in camera per vestirmi, indossai gli abiti che avevo scelto e mi sistemai i capelli con il gel, neanche stasera avevo voglia di mettere il berretto. Quando finì di prepararmi feci un sospiro ripetendo la frase: "andrà tutto bene." Alle 19:25 uscì di casa e misi in moto il mio motorino. Lo parcheggiai vicino al solito muretto e mi diressi davanti la porta di casa sua. "Ma guarda chi si rivede." Oh no ancora lui. "Ciao Hiro." Sorrisi nervosamente. "Spero che tu abbia riflettuto su quello che ti ho detto." Tsk.. ma che vuole ancora? Lui spinse il bottone del citofono. La porta si aprì subito. "Ma guarda ci sono entrambi, vi siete messi d'accordo per caso?" Disse Himiko con una risatina leggera. "Nah ci siamo trovati qui per caso." Rispose Hiro. "Però oggi ci siamo incontrati in giro ed abbiamo fatto una bella chiacchierata, vero?" Mi toccò la spalla ma la scansai. Non mi toccare lurido. "Di che avete--" "dov'è Miki?" Interruppi Himiko, non avevo voglia che questo tipo rispondesse a quella domanda, avrebbe inventato qualche stronzata. "Si sta preparando.. Miki sei pronta?" Urlò. "Si solo un momento." La sua voce, mi fa scoppiare il cuore ogni volta che la sento. La vidi uscire da quella stanza ed il mio cuore stava battendo all'impazzata, i miei occhi non potevano fare a meno di guardarla.. è bellissima. Hiro corse da lei e la baciò.. vorrei essere al suo posto. "Sei stupenda amore." Le diede un altro bacio e poi puntò lo sguardo verso il mio come se volesse sfidarmi. Avrei voluto dirglielo anche io.. invece mi sono limitato ad un "hey." Non riuscì a distogliere lo sguardo da lei. "Andiamo tutti con la macchina di Hiro?" No Himiko ma che ti passa per la testa? "Per me va--" "no, noi andiamo con il mio motorino." Presi la bionda per mano e ci dirigemmo fuori. Mi da fastidio vedere quei due che si baciano, la gelosia mi sta mandando fuori di testa.
Raggiungemmo la piazza e tra me ed Himiko c'era un silenzio abissale. "Keigo, posso farti un'altra domanda?" Lo interruppe così. "Voglio che anche questa volta tu sia sincero." Penso di sapere cosa ha intenzione di chiedermi ed io.. non voglio risponderle, mi dispiace Himiko.. però voglio che Miki sia la prima persona a saperlo in modo diretto e poi non voglio vederti piangere ancora. "Per caso--" "eccoci." Interruppe la sua frase non appena vide Miki ed Hiro dirigersi verso di noi. Io feci un sospiro di sollievo, menomale. Nel frattempo ci raggiunsero gli altri che iniziarono a parlare tra di loro ed io mi misi da una parte, mi sento un pò a disagio con persone che neanche conosco e quando ho sentito Hiro dire: "la mia donna." volevo addirittura andarmene. Himiko si mise vicino a me senza neanche guardarmi, hai ragione scusami.. ho promesso di stare con te stasera. "Ho voglia di una mela caramellata." Sorrise, ricordo quando le mangiavamo sempre, è il suo dolce preferito. "Vado alla bancarella delle mele caramellate." Dissi riferendomi agli altri che intanto stavano continuando a parlare tra di loro. "Vengo con te, ho una voglia matta!" Ma come.. Miki. Hiro guardò entrambi e poi puntò lo sguardo verso la sua ragazza. "Okay amore io vado a sfidare Mina al gioco del tiro a segno." La lasci andare così? Non hai paura che possa toccarla? Io mi diressi a quelle bancarelle e ne comprai una per me ed una per Himiko, anche questo è un bel ricordo che porterà sempre nel suo cuore. Mi girai e sentì Miki che stava urlando il mio nome e mi diressi da lei. "Eccomi." Aveva la sua solita espressione fredda in viso. "Una è per Himiko." La vidi stringere il pugno, cos'è successo? Non sarà arrabbiata. "Tu non ne porti una al tuo fidanzato?" Sorrisi nervosamente, ma lei.. continuava a guardarmi in quel modo. "Prima voglio chiederti cos'è successo tra te e Himiko quando sei piombato a casa nostra di notte." Non glielo ha detto? Himiko, perchè? "Fattelo dire da lei." Risposi. "Io non voglio forzarla se non se la sente." Cambiò espressione, era molto più triste. "E vuoi forzare me invece?" Domandai, avevo un tono abbastanza calmo. "Io voglio almeno sapere cosa vi siete detti, vederla così triste, mi fa stare male e--" "ci siamo mollati." La interruppi, lo so è sbagliato dirlo al posto di un'altra persona. "L'hai lasciata tu?" Perchè ho la sensazione che voleva darmi un altro schiaffo? "E' stata una decisione di entrambi, lei aveva intuito che non provavo più gli stessi sentimenti e non aveva senso stare ancora insieme, però.. mi ha chiesto di andare al festival con lei e volevo renderla felice un'ultima volta." La sua espressione era molto più delusa di prima ed io morivo dalla voglia di dirle tutto quanto, non resisto più, voglio che lo sappia ora. "Perchè? Cos'è che ha cambiato quello che provavi?" Mi avvicinai a lei, voglio baciarla sulle labbra. "Tu." Lei sbarrò gli occhi. "Io?" Rispose indietreggiando appena. "Sono innamorato di te." Mi avvicinai di nuovo a lei. Ti prego di qualcosa, ti prego Miki non restare in silenzio. "Quindi.. quelle belle parole su Himiko erano tutte menzogne? Sul fatto che la ami con tutto il tuo cuore?" Distolse lo sguardo. "Già da quel momento sentivo che qualcosa era cambiato e quando ho capito che quel qualcosa eri tu era troppo tardi." Strinse ancora di più il pugno e notai che stava tremando. "Miki--" "stai zitto, non dire altro, è davvero troppo per me." Si girò dall'altra parte e corse via. Sapevo che sarebbe andata così eppure l'ho fatto ugualmente, mi sono dichiarato.
Tornai indietro con le mele caramellate oramai sciolte. Himiko era allo stand del tiro a segno insieme a Hiro mentre gli altri due erano a due stand più in là. "Scusami, oramai è tutta sciolta." Gliela porsi. "Ma quanto ci avete messo? E Miki dov'è?" Lei iniziò con le solite domande, io ero.. abbastanza affranto. "Se n'è andata." Sentivo il cuore andare in frantumi. "Dove?" Io non risposi. "Hey.. Keigo--" "NON LO SO!" Urlai. "Come non lo sai? Cos'è successo?" Himiko iniziò a bombardarmi di domande. "Stava con te." Se le dicessi che mi sono dichiarato a Miki, ci rimarrebbe molto più male di quanto non lo sia già. "Stavamo parlando e--" "l'hai toccata, vero?" Hiro si mise in mezzo e mi diede uno spintone facendo cadere la mela caramellata. "Ricordi cosa ti avevo detto?" Mi spinse ancora. "Io non le ho fatto nien--" non riuscì a finire la frase che mi tirò un pugno sul viso facendomi schiantare al suolo. "Hiro ma che cazzo fai?" Himiko si diresse da me. "T-ti prego tu stanne fuori." Avevo il sangue che mi stava uscendo dalla bocca e dal naso. "Sei una persona vergognosa, hai la ragazza che ti darebbe anche l'anima e tu stai dietro ad un'altra tra l'altro fidanzata." Io mi alzai con fatica. "Hiro, adesso basta.. non vedi che--" "CAZZO HIMIKO VATTENE DA QUI." Le urlai contro. Hiro si avvicinò e mi diede un altro pugno. "Voglio sapere cosa le hai fatto." Si mise sopra di me e prima che potesse darmene un altro, lo fermai. "Mi sono dichiarato e se n'è andata, contento adesso?" Perdonami Himiko, ora mi.. odierai lo so bene, noto già nei tuoi occhi la delusione più totale. Lui era più forte di me e riuscì a liberarsi e riempirmi di pugni. Io non reagì, come ho detto.. uso la violenza solo per difendere qualcuno, non per me stesso. "BASTARDO, IO TI AMMAZZO." Non sapete quante volte io abbia sentito queste parole provenire dalla bocca di qualcuno, non sapete quante mani mi hanno toccato in questo modo. Nello sguardo di Hiro vidi quello di mio padre, fa male.. fa tanto male. Himiko lo pregò di fermarsi ma lui non l'ascoltò. Non volevo difendermi, volevo continuare a prendere le botte come facevo all'epoca. Quando stava per darmi l'ennesimo pugno, una mano lo bloccò. "Finiscila." No Miki va via anche tu. "E' vero quello ha detto? Si è dichiarato?" Lui abbassò la mano. "Ma quanti anni hai? Perchè ti metti a litigare per una ragazza?" Ho paura che possa colpire anche lei. "Tu sei la mia ragazza e lui non deve azzardarsi a--" "Usare la violenza per una stronzata del genere è sbagliato." Cercai in tutti i modi di alzarmi, ma non ce la feci. Miki si diresse da me ed avvolse il mio braccio attorno al suo collo. "Hey, aspet--" "mi hai delusa moltissimo, Hiro." Disse questa frase girata di spalle. "Portiamolo a casa nostra." Disse Himiko. L'ultima frase.. poi calò il silenzio tra noi tre, ma non quel silenzio imbarazzante ma felice tra due persone appena conosciute, quel triste silenzio immerso nelle profonde lacrime di delusione.