Strecatto's pov.
«Buona giornata Aoi, stai attenta e sii educata» salutai la mia sorellina sorridendo.
«Va bene fratellone, stai attento anche tu e ricorda se avrai bisogno di aiuto chiama il tuo cavaliere Aoi che verrà ha salvarti» disse con un sorriso da trentadue denti.
Ero cosi felice di avere una sorellina cosi dolce e protettiva.
L'abbracciai e la guardai mentre correva verso l'entrata della sua scuola.
Dopo essere certo che fosse entrata cominciai ha camminare svogliatamente verso la mia scuola, con gli occhi di tutti addosso.
Capivo che vedere una persona con tale bellezza non era una cosa da tutti i giorni, ma se volevano il mio numero bastava chiedere.
Ero vestito con una felpa viola con lo zip aperto e sotto una maglia aderente nera, con un paio di jeans neri.
I miei capelli neri ,e gli occhi color azzurrino, che potevano pietrificare chiunque, erano le cose che esaltavano la mia bellezza. Sulle spalle avevo un semplice zaino nero.
Il pensiero che oggi era il mio primo giorno di scuola non mi faceva nè caldo nè freddo. Perchè avevo molti dei miei amici sparsi nella scuola.
Ero li perso nei i miei pensieri , finche non vidi due ragazze correre verso di me.
«STRECATTINO MIO!» urlò Moyoko, la mia migliore amica, era una ragazza molto socevole, con la pelle scura e i capelli tinti di color bordò. Era stupenda, in poche parole.
«MICIOTTO!» urlò la ragazza che correva accanto a Moyoko. Anna, una ragazza molto dolce e simpatica, con i capelli color castano e le punte color viola e dai gli occhi color nocciolo.
Moyoko mi abbracciò forte e per poco non stavamo per cadere come due ritardate.
era vestita con un top bordò non troppo corto e i pantaloni neri, Anna invece era vestita con una maglietta rosa scura che gli lasciava scoperta la spalla destra e con una gonnellina nera.
Ricambiai l'abbraccio di Moyoko e guardai anna, che mi guardava con uno sguardo serio e le braccia incrociate.
«T'appost amo?» domandai ad Anna.
«T'appost un cazzo, sei in ritardo e mo lo siamo pure noi!» mi fece la ramanzina, la quale mi fece ridacchiare.
«E vabbè dai amo è letteralmente il primo giorno di scuola» rispose Moyoko con evidente noia.
«Si infatti, sti cazzi» risposi pure io , Anna sbuffò e girò gli occhi al cielo.
«Le solite teste di cazzo voi due eh, andiamo va» disse con disapprovazione per poi incominciare ha camminare verso l'entrata.
Io e Moyoko ci guardammo per un istante per poi seguire Anna.
Arrivati davanti l'entrata, guardai Anna e Moyoko e feci un sorriso.
«Ci vediamo dopo ragazze, io vado dalla preside» dissi e iniziai ha dirigermi verso la mia destinazione.
Ero davanti una gigantesca porta.
Non ero per niente teso, perchè conoscevo da tanto tempo la preside di questa scuola e lei conosceva la mia situazione.
Stavo per entrare , quando vidi un ragazzo uscire e dirigersi velocemente dall' altra parte del corridoio.
Era più alto rispetto a me, moscoloso e atletico e dai capelli color rosso fuoco. Non riuscii a vederlo in faccia visto che si era girato di spalle subito.
Scossi leggermente la testa per poi bussare. Entrai e vidi la preside che stava tranquillamente leggendo dei fogli.
Quando mi guardò, fece un dolce sorriso.
«Buongiorno Strecatto, come posso aiutarti?» domandò con tono dolce.
«Buongiorno preside, si..ecco.. lei sa la mia situazione,no? I miei fratelli, mio padre eccetera» dissi con tono abbastanza indifferente.
«Oh..si me ne avevi già parlato, non hai ancora trovato qualcuno che può badare ai tuoi fratelli?» Domandò.
«Purtroppo no..quindi volevo chiederle se un giorno, ad esempio uno dei miei fratelli si sentisse male , io potrei andare ha prenderlo e portarlo a casa, e se si sentisse troppo male magari stare con lui»domandai , pregando mentalmente che la preside disse di si.
«Va bene Strecatto, ma devi continuare ha cercare qualcuno che può badare ai tuoi fratelli» disse
«La ringrazio!» dissi super esaltato,
Lei sorrise notando la mia felicità.
«Adesso vai pure in classe» mi disse.
«Va bene, arrivederci!»dissi per poi dirigermi verso la porta e uscire.
Feci un respiro profondo e inizia a dirigermi verso la mia classe.
Quando arrivai davanti la porta della mia classe, misi la mano sulla maniglia e entrai.
Vidi delle persone sedute ai loro posti.
Alcuni parlavano, altri leggevano e alcuni mi fissavano. Mi avvicinai alla cattedra.
La prof notò la mia presenza e si alzò.«Sei il nuovo ragazzo, giusto?»
Feci un si con la testa, mostrando uno sguardo serio e indifferente.
«Ragazzi attenzione, abbiamo un nuovo compagno. Prego, presentati»
«Ciao, mi chiamo Strecatto, e spero di starvi simpatico» e se non vi sto simpatico, sti cazzi, pensai fra me e me.
Vidi tutti guardarmi da testa a piedi, ma poi parlò un ragazzo dai capelli castano chiaro e gli occhi color nocciola «BENVENUTO STRECATTO!» urlò.
Rimasi con il mio sguardo indifferente e l'unica cosa che feci fù dirigermi verso il mio posto.
Che si rivelò essere accanto al ragazzo che mi aveva dato il benvenuto.
Mi sedetti e guardai il mio compagno che fece un sorriso.
«Comunque mi chiamo Alex Naust, ma puoi pure chiamarmi semplicemente alex» parlò.
«Piacere»
«Ragazzi aprite il libro a pagina quarantasei» ordinò la prof.
Quando suonò il campanello, mi alzai e andai verso l'uscita della classe per andare a mensa. camminando svogliatamente verso la mensa incontrai Anna e Moyoko.
«Com'è andata?» domandò Anna.
«Mi stanno tutti sul cazzo» risposi con arroganza continuando a camminare.
«Oh... o mio dio che novità...wow!» disse ironicamente Moyoko.
«Vaffanculo Moyoko»
Entrando in mensa incontrai i miei due fratellini. Yoshi e Kaiya.
Mi notarono e iniziarono ha correre verso di me, mi saltarono letteralmente addosso facendomi quasi cadere.
«Hey, come state mostriciattoli?» dissi ricambiando l'abbraccio.
Entrambi risposero con una risposta positiva per poi staccarsi e dirigersi verso i loro amici.
Io, Anna e Moyoko trovammo un tavolo dove c'èrano altri nostri amici.
Akitaro, Yami , Eji e nana.
I sei iniziarono a parlare di cazzate di cui non me ne fottevo il cazzo.
Ad un certo punto vidi un ragazzo inciampare davanti a me , ma si salvò «Yo, tutto okay?»
Lo riconobbi subito, era Cico Tobbi. suppongo, era un mio compagno di classe.
«okay un cazzo!per colpa del tuo piede di merda stavo per cadere!» urlò attirando l'attenzione di tutti.
Feci le spallucce guardandolo
«Ugh scusa» dissi ironicamente e continuai a mangiare ignorando quel troglodita del mio compagno che mi guardava incazzato.
Era veramente stressante, con il suo sguardo addosso a me e la sua voce roca e profonda che mi urlava, stavo seriamente perdendo la pazienza
«Scusami sto cazzo, la prossima volta ti becchi un pugno in faccia» mi avertì per poi andarsene, ma si fermò alla mia frase.
«Ti consiglio di mettere degli occhiali, perchè è seriamente preoccupante il fatto che non vedi un piede nella direzione in cui stai andando, probabilmente sei cieco» dissi svogliatamente.
Girò la testa verso di me «Che hai detto?»mi guardò furioso.
Feci un sorrisetto soddisfatto «Cosa c'è? Sei pure sordo? Vabbè, comunque ho semplicemente detto di metterti dei fottuti occhiali cosi eviti di rompere i coglioni. E già che ci sei comprati un Amplifon» dissi con fierezza.
«S-stre..stai zitt-» Anna cercò di zittirmi, ma prima che lo fece Eji la zittii, mettendogli una mano davanti la bocca.
«Sta zitta Anna! Non rovinare questo spettacolo!»disse esaltata.
Il rosso si leccò i denti superiori, facendo un sorrisetto cinico «Strecatto...giusto?»
Mostrai il mio sguardo più freddo e scontroso.
Si inchinò avvicinandosi al mio viso.
«Benvenuto»
◇Autore◇
Vorrei semplicemente dire che si, questa storia è "ispirata" ad un'altra storia.
Scritta da siajenxie, una scrittrice bravissima a parer mio, amo le sue storie, perchè sono molto belle e interessanti.
Comunque questa storia sarà il più diversa possibile dall'originale, tranne alcune parti.
Spero che questa cosa non dia fastidio a nessuno.
E niente
Arrivederci.💞