Burn with you || cake. [In Re...

By bluelucas15

111K 8K 6K

In cui due cuori infranti scoprono che, oltre il dolore, esiste l'amore. Un amore che fa fare pazzie, per il... More

Prologo.
Primo Capitolo.
Secondo Capitolo.
0.4
0.5
0.6
0.7
0.8
0.9
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
1.8
1.9
2.0
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
2.8
2.9
3.0
3.1
3.2
3.3
3.4
3.5
3.6
3.7
3.8
3.9
4.0
Epilogue
Extra: "Is that a yes?"

1.0

3.1K 270 229
By bluelucas15

What can you do when your good isn't good enough

And all that you touch tumbles down?

Glee, Get it Right

Tu: Calum, possiamo parlare?

20.11

Luke continuava a fissare lo schermo del suo cellulare in attesa di una risposta, e passò qualche minuto, fino al punto in cui si trattenne dal lanciarlo in terra e ridurlo in mille pezzi, pressoché il suo stato morale in quel momento.

Avrebbe preferito che Calum lo avesse picchiato, in modo che gli avrebbe inflitto un quarto del dolore che con le parole gli aveva causato.

Si sentiva anche tremendamente stupido, poiché anche lui avrebbe voluto dire qualcosa a Calum, ma non era stato coraggioso quanto lui, non lo era mai stato in fin dei conti.

Luke era sempre stato un tipo sulle sue, anche a scuola, evitava di sostare nel corridoio, in classe seguiva attentamente la spiegazione dell'insegnante, non parlava molto, spesso prendeva appunti e al suono della campanella tornava nel suo mondo con le cuffie alle orecchie e una di quelle tante canzoni salvate nella sua playlist. Quando poi tornava a casa, passava il suo tempo guardando serie TV in streaming o strimpellava qualcosa sulla sua vecchia, ma amata, chitarra.

Non era, però, mai stato una persona senza amici o privo di qualcuno che lo voleva bene, solo che Luke aveva sempre avuto questa sorte di algofobia, paura di soffire o farsi del male, e per quanto da un lato ci avesse provato, ad affezionarsi, non era riuscito a fare altro che continuare a custodire la parte migliore di sé in un angolo ghiacciato del suo cuore e, nonostante lo difendesse per paura che qualcuno potesse distruggerlo, era anche in attesa che un giorno qualcuno lo scovasse, rompesse il ghiaccio e lo riscaldasse.

Il tempo, però, aveva avuto un brutto effetto su di lui, infatti aveva smesso di credere di poter meritare qualcuno che ci tenesse a lui davvero.

Eppure era successo, stava succedendo, e Luke aveva rovinato tutto.

O forse, non l'aveva ancora fatto, o almeno non del tutto.

Per questo motivo prese a correre, sotto la pioggia, verso il palazzo dove Calum aveva il suo appartamento e, una volta lì, bussò più volte alla sua porta.

"E tu chi sei? Stai cercando Calum?" Luke si voltò e notò che, sulla soglia della porta accanto a quella di Calum, c'era un ragazzo con un cappello con la visiera rivolta all'indietro e dal quale fuoriusciva un ciuffo di capelli neri come la pece.

Luke annuì.

"Sono Luke, sai dov'è?

"È uscito circa dieci minuti fa, ma non credo torni presto, mi ha lasciato il suo nuovo gattino"

Disse quel ragazzo indicando un piccolo gattino grigio che stava disteso all'interno del suo appartamento.

"Non so dirti dove sia andato, ma sei fradicio, quindi se vuoi entrare—"

"No...ma grazie" Luke scosse la testa, mentre la preoccupazione per Calum diventava sempre più familiare.

"Di niente. Comunque, piacere, Sam"

Il ragazzo tese la mano a Luke che la strinse velocemente prima di sospirare e fare qualche passo, sedendosi sulle scale che collegavano quel piano a quello superiore.

Sam notò lo sguardo assente di Luke e, dopo aver preso tra le braccia il cucciolo di gatto e aver socchiuso leggermente la porta, si sedette accanto al biondo e accarezzò il pelo di Jack prima di iniziare a parlare.

"Amico, sembri...stressato" disse con far amichevole guardando il modo con cui Luke torturava il piccolo anellino di metallo al labbro inferiore.

Luke si risvegliò dai suoi pensieri e mormorò un No come risposta con ancora lo sguardo basso; Sam annuì, ma non smise di parlare.

"Posso—farti una domanda?" Disse Sam mentre si aggiustava meglio il cappello sulla testa.

Luke annuì e si passò una mano fra i capelli bagnati, scuotendoli leggermente.

"Tu e Calum...beh, c'è—perché ho notato qualcosa di diverso in lui e..."

Il volto di Luke divenne completamente rosso e improvvisamente lì dentro iniziò a far troppo caldo, forse solo per lui.

"Io—no, siamo solo..."

Sam ridacchiò.

"Okay, ho capito"

Per un po' ci fu un piacevole silenzio, rotto solo dalle fusa emesse dall'adorabile palla di pelo.

Poi Luke notò il repentino cambiamento d'espressione di Sam e poté quasi vedere il vagone dei suoi pensieri viaggiargli davanti agli occhi.

"Ascolta Luke, io non voglio immischiarmi, solo-prenditi cura di Calum, okay? Lui—ha avuto...beh, se lo merita"

Luke si sentì stranamente a disagio per il tono improvvisamente diverso di quel Sam, la sua suonava come una raccomandazione, un avvertimento, e da un lato si sentì sicuro al cento per cento che non avrebbe mai voluto far soffrire Calum, anche se lo aveva già fatto in qualche modo.

"Ha sofferto parecchio. La storia dei genitori—beh, penso tu la conosca già, non è mai stato una persona particolarmente fortunata, però è così buono e non dovrebbe—non deve...soffrire ancora. A volte credo che la vita ce l'abbia con lui e—si merita qualcuno"

Le parole di Sam aleggiarono per un po' nell'aria come piume, nonostante fossero più pesanti di mattoni e Luke sentì crescere dentro di sé il bisogno di ritrovare Calum, di stringerlo forte, di dirgli che lui non lo avrebbe mai fatto più soffrire, ma soprattutto di

baciarlo.

E si stupì, perché in tutto quello che aveva sempre fatto non aveva mai visto nulla di giusto, tutto quello che aveva sfiorato era caduto in pezzi, ma in Calum e tutte le sue magnifiche sfumature di colore non ci vedeva nulla di sbagliato, nella sua mente era tutto così dannatamente giusto.

E quasi faceva paura.

"Emmh...Sam, vado a cercare Calum e—grazie dell'aiuto"

"Quando vuoi"

Sam agitò la mano in segno di saluto e agitò la zampetta del gattino simulando un saluto anche da parte sua.

Luke scese giù per le scale fino a giungere davanti al portoncino del palazzo, che aprì velocemente per poi fare un paio di passi sotto la pioggia fino a quando non notò un ombrello blu e quel viso la cui bellezza viaggiava alla velocità di tremila chilometri al secondo

"Luke, che cavolo ci fai qui? Ti stai bagnando, cazzo-—sei già fradicio"

Calum si avvicinò all'altro ragazzo cercando di far stare entrambi sotto l'ombrello, ma non riuscendoci molto.

"Prendi l'ombrello, tanto io sono arrivato"

Calum fece per superare Luke, ma una mano sul petto lo spinse a restare.

"Calum, aspetta"

"Luke, sono stanco, non ho voglia di—"

Prima che Calum potesse finire di parlare, Luke avvolse con le braccia la sua vita, posando il suo mento sulla spalla del moro e stringendolo forte.

Ma Calum, stavolta, lo respinse.

"Non funziona così, Luke. Io—forse ho esagerato, non importa se preferivi andare alla festa con la tua ragazza, tu non dipendi da me, non sono niente per te, ma...non puoi semplicemente venire qui e—"

Luke sorrise, quasi divertito, come se Calum avesse appena detto una simpatica barzelletta.

"Calum smettila...non hai ancora capito perché sono qui e non alla festa?"

Calum scosse la testa.

"Tu mi piaci, Calum Hood"

"Io—cosa?

Calum sentì che c'era qualcosa in atto nel suo cuore e nel suo stomaco, infarto infantile o farfalle che fossero.

"Sì, e mi piaci così tanto. Davvero tanto, e scusa per quello che ho fatto e detto, scusa per Aleisha, ma è proprio perché mi piaci così tanto che mi sono comportato in questo modo. Non so tu, ma non mi è mai successo nulla di simile, e fa paura, tu mi fai paura, Cal. Anche se so che non lo faresti, perché sei così dannatamente perfetto, hai tutte le carte in tavola per distruggermi e non sono mai stato bravo in queste cose, nel parlare, nelle relazioni, ma tu...tu sei completamente diverso"

E mentre Luke parlava e la pioggia continuava a cadere, Calum era pietrificato, inchiodato al suolo.

"Di' qualcosa, Calum...per favore"

E , Calum sapeva di dover dire qualcosa.

Lo sapeva, eccome.

Solo che non ci riuscì, così fece altro.

Si avvicinò a Luke, con le ginocchia deboli quasi come si stessero per spezzare da un momento all'altro e il cuore che si era quasi sicuramente andato a fare un giro per la Grande Mela, e lo fece, congiunse le loro labbra.

Era una strana combinazione, le labbra screpolate di Calum e quelle soffici di Luke, ma era perfetta così com'era e stavolta non sarebbe stata una cosa effimera, perché quando il ragazzo dagli occhi blu fece per staccarsi, venne tirato più vicino e delle mani calde si posarono, poi, sul suo volto, che risplendeva alla luce dei lampioni.

E Calum girò leggermente il volto e oh dio, Luke sentiva il suo naso a contatto col suo zigomo e i loro cuori, che battevano all'impazzata, troppo vicini.

Inizialmente Luke era impacciato, era una cosa nuova per lui, ma allo stesso tempo familiare, poggiò una mano sul fianco di Calum e wow, Calum pensò che la sua pelle sotto il tocco di Luke stesse bruciando come fosse ad un metro dal sole.

Quando si staccarono per forte bisogno di quell'elemento chimico che serve per respirare, che probabilmente il resto del mondo chiamava ossigeno - ma in quel momento erano troppo lontani dal resto del mondo, o dalla chimica, per pensarci -, entrambi erano rossi come rubini, e un luccichio nuovo brillava nei loro occhi.

"Oh...è stato—"

"Bello"

Calum finì la frase per lui ed entrambi avevano le bocche ancora leggermente socchiuse, le mani di Luke erano ancora su Calum e Calum si sentiva troppo leggero e modellabile, e gli occhi di Luke erano stupendi e infiniti e diamanti, Calum non vedeva altro che quelli.

"Credo che...ora noi—dovremmo—"

"Salire? Già...cioè—sì"

La mano di Luke scivolò dal fianco di Calum alla sua mano, involontariamente.

(O forse no, ma all'altro non dispiaceva)

Completamente fradici, camminarono fino alla porta di Calum, con le dita saldamente intrecciate tra di loro e relativamente vicini.

E Calum pensò per tutto il tempo a quanto fosse bello avere Luke così vicino, il suo modo, allo stesso tempo delicato e deciso, di stringere la presa su di lui.

"Non trovi le chiavi?"

"Si—no...cioè, dovrei averle qui"

Luke sciolse la presa e divise le loro dita, a dispiacere di entrambi, ma sembrò quasi che si fosse formato un filo invisibile che li tenesse comunque incollati anche a chilometri di distanza.

Alla fine Calum aveva dovuto chiedere la chiave d'emergenza a Sam, il quale gli restituì anche il gattino e ridacchiò alla vista dei due ragazzi che entravano da soli nell'appartamento del moro.

"Quindi...hai conosciuto Sam?"

Calum era ancora leggermente imbarazzato nel parlare con l'altro ragazzo dopo quel piccolo scambio di saliva.

Forse definirlo così, faceva leggermente schifo.

"Sì, sembra una brava persona"

"Lo è, e solo a volte è un po' fastidioso"

Disse Calum con un sorriso e poi continuò "Resti—cioè, vuoi restare qui?"

Calum si morse il labbro e Luke pensò che non avrebbe dovuto farlo, tipo mai più, perché era assolutamente troppo da sostenere.

"Voglio—io...sì, se ti va bene"

"Assolutamente—cioè, sì...va bene"

A lui andava più che bene, dato che in quel momento sembrava la persona più felice della terra.

Luke sorrise e sentì che finché Calum sarebbe stato così felice, lui avrebbe fatto lo stesso, perche diamine, era davvero bellissimo vederlo così.

"Che ne dici se ci leviamo questi vestiti bagnati di dosso?"

Calum si tolse la giacca e slacciò i lacci delle sue scarpe per poi metterle via.

"Ottima idea"

Luke fece lo stesso.

La maglia di Calum, essendo bagnata, metteva in risalto ogni minima curva del suo torace, i suoi muscoli, i pettorali e Luke pensò che fosse semplicemente perfezionee non poté far altro che ringraziare il suo autocontrollo.

X

"Vuoi mangiare qualcosa, Luke?" Disse Calum, con addosso un caldo maglione nero e dei boxer dello stesso colore, uscendo dal bagno nel quale aveva appena finito di asciugare i capelli, che ora erano tutti arruffati.

Quando fece ingresso nella sua camera notò che Luke, con addosso dei pantaloncini blu e una maglia bianca con le maniche blu, si era già addormentato ed era surreale, riusciva a essere adorabile e sexy allo stesso tempo.

Calum, appoggiato allo stipite della porta, guardò Luke con uno sorriso intenerito dipinto sulle labbra e decise di lasciarlo dormire, quando però sentì quest'ultimo chiamarlo.

"Calum...aspet—"

"Tranquillo, posso dormire sul divano"

Luke si alzò dal letto e si avvicinò, afferrando Calum per il polso.

"Non voglio che tu dorma sul divano. Voglio che tu dorma con me"

E puff, Calum realizzò di aver appena perso un battito, perché Luke lo stava tirando verso il letto, loro due avrebbero dormito vicini, così vicini.

Il letto di Calum non era abbastanza grande per entrambi, ma a loro due non importava.

Le loro gambe si sfiorarono e rimasero così vicine per tutto il tempo, e Luke rimase dietro Calum con un braccio sopra la sua testa e l'altro che portò le loro mani ad incontrarsi sul fianco di Calum.

Luke ridacchiò.

"Stai tremando"

E il ragazzo più grande strinse a sé Calum, portando il suo petto vicino alla sua schiena.

Calum era sicuro di aver smesso di vivere nel vecchio e noioso mondo chiamato Terra ed era sicuro di essere rinato nel pianeta Luke, dopo che gli aveva lasciato un caldo bacio tra i capelli.

"Buonanotte Calum"

"Notte, Luke"

Heyaaa, vi amo. Grazie per seguire questa storia, siete le migliori.
Prima di lasciarvi vi chiedo un enorme favore, c'è questa fantastica personcina, JustAh, che tutti conoscete e che mi aiuta molto nei capitoli, e ha pubblicato questa 'storia' in cui potrete farle qualsiasi domanda, a cui vi risponderà in video. Passateci :) http://w.tt/1bGbVwl

Continue Reading

You'll Also Like

32.7K 1.6K 21
"Vi è mai capitato di incontrare una persona diversa da tutte le altre? Tale che ti chiedi se davvero il vostro incontro sia stato solo un caso....o...
2.7K 366 24
"Lo seguo e corriamo per tutta la piazza, in tondo. La pioggia scorre forte, impetuosa, ma noi non ci fermiamo. Continuiamo a correre come bambini."...
9.2K 322 15
[COMPLETA] Le persone che abbiamo amato con l'anima non verranno mai dimenticate, lasciano in noi un immortale impronta che continuamente impreca il...
26.3K 1.7K 92
Ogni persona vive il dolore in modi diversi. C'è chi lo combatte e reagisce, rialzandosi più forte di prima e portando con orgoglio le proprie cicatr...
Wattpad App - Unlock exclusive features