E un'altra parte molto Mlmlml sta arrivando, spero vi piaccia 🌚
Mi scuso per eventuali errori!
Dopo aver visto Levi quella sera, tornai al mio dormitorio di ottimo umore.
Nel momento in cui varcai la porta, Aria saltò dal suo letto per l'eccitazione e corse immediatamente verso di me.
"Spara." Disse con un sopracciglio alzato e le braccia incrociate.
"Beh, l'abbiamo fatto." Dissi, non trattenendomi, ma arrossendo leggermente mentre giocavo nervosamente con le ciocche dei miei capelli.
"T/N!!!! Finalmente!! Finalmente lo stai facendo innamorare di te!" Urlò mentre iniziava a saltare su e giù per l'eccitazione.
"Aria, era così bello, era una bella sensazione" le dissi rivolgendole un quadro con la faccia di Debby Ryan che sistemò sul muro.
"Ottimo! però come ricambierai il favore?" Chiese sporgendosi in avanti in anticipazione.
"Uhm...me ne sono completamente dimenticata. Ero così stanca, scusami" dissi, desiderando un po' di coraggio per poterlo rifare un'altra volta con Levi.
"Hmm ok ok, non preoccuparti. La prossima volta fallo e basta, fai la prima mossa con lui e sii audace." Mi incoraggiò Aria con un sorriso stampato in faccia.
Ero d'accordo, volevo vedere come mi guardava e come gemeva quando lo toccavo in quel modo.
Questa volta, avrei fatto una mossa azzardata con Levi, qualunque cosa accada.
...
Il giorno dopo, le lezioni sono andate molto lente, ma dopo l'ultima lezione pensai di andar a trovar Levi nella sua classe vuota per magari dargli una cosa.
La lezione di Economia aziendale finalmente giunse al termine e la classe fu congedata.
Mentre lasciavo la mia classe e mi dirigevo verso il laboratorio di chimica, il mio cuore batteva forte nel petto a ogni passo.
Aprii lentamente la porta.
"Nessuno al giorno d'oggi sa bussare??" Disse una voce piena di sarcasmo, prima di rivelare la faccia incazzata di Levi sulla sedia dietro la scrivania.
"Oh...T/n, ciao" disse con calma, rendendosi conto che ero io.
"Avevi bisogno di me per qualcosa?" Disse dubbioso, prima di rispondergli che ero venuta per causalità.
*Devo essere fottutamente audace. Dai, ce la puoi fare t/n. Te sei una ragazza forte.* Pensavo mentre mi avvicinavo sempre di più a lui, ancora seduto sulla sua sedia.
"Ehm... t/n?" Disse confuso mentre mi avvicinavo sempre di più a lui, facendolo alzare in piedi confuso.
Alla fine l'ho raggiunto, il mio corpo era così vicino al suo che potevo sentire il suo calore emanato scaldarmi il petto.
Lo afferrai per la cravatta e lo attirai vicino al mio viso in modo che le mie labbra solleticassero il suo orecchio.
"Lo so che muori dalla voglia di farmi tua, Levi." sussurrai, tirandomi indietro per vedere la sua reazione, faccia a faccia, ma ancora tenendo stretto la cravatta.
"Non voglio farti del male, t/n" disse con un sorriso leggermente arrossato, potendo intuire che le parole appena dette lo avessero eccitato.
"Non mi interessa se mi fai del male, voglio sentirti dentro di me" dissi mentre mi mordevo il labbro.
Sì, questo potrebbe essere masochismo, ma onestamente, non potevo più aspettare e senza che lo dicessi, Levi non otterrebbe mai il quadro completo.
"Cazzo, t/n mi stai arrapando." Disse con voce flebile ma sensuale.
"Fermati, siamo in un'aula" riprese poi con voce quasi disperata.
"Fammi..." Gli dissi, attirandolo in un bacio appassionato per la cravatta prima di allontanarmi di nuovo per guardarlo negli occhi intensamente.
"Va bene. D'accordo allora. Che io possa farti quello che voglio" disse mentre avvolgeva la sua grande mano intorno al mio collo, stringendolo leggermente.
"Puoi farmi quello che vuoi, Levi" dissi a bassa voce mentre lo fissavo.
"In caso io ti faccia male, dii viola, ok?" Sussurrò mentre mi spingeva contro la sua scrivania con una mano sulla mia vita e l'altra intorno alla gola.
"Ok" risposi, rassicurandolo che ero completamente pronta.
"Sei il mio piccolo giocattolo sessuale ora, mocciosa" gemette mentre piantava baci sul mio collo delicatamente.
"Posso fare quello che voglio con quel tuo bel corpicino." Disse mentre posava un pollice sul mio labbro inferiore, tirandolo verso il basso mentre mi guardava leccare lentamente la punta del suo pollice.
Mi guardò negli occhi intensamente e mi attirò in un bacio intimo e caldo.
La sua lingua sfiorò il mio labbro inferiore, segnalandomi di aprire le labbra.
Il suo muscolo liscio esplorò la mia bocca più appassionatamente delle ultime volte, stringendo il mio corpo vicino al suo e non lasciandolo andare.
Mi sollevò delicatamente per farmi sedere sulla fredda scrivania di legno sotto di me, allargando le gambe e stando in piedi tra le cosce.
Senza interrompere il bacio, premette il suo bacino contro di me, strofinando il suo membro sull'umidità del mio vestito, facendo salire il calore tra le mie cosce.
Entrambi ci eravamo tirati indietro senza fiato, un filo di saliva si unisce alle nostre labbra, guidandoci nel prossimo bacio.
"Cazzo, sono così duro" disse levi con voce affannosa.
"Lascia che ti aiuti" dissi, allungando la mano tra i suoi fianchi e strofinando lentamente la sua asta attraverso i suoi pantaloni dall'aspetto elegante.
Gemette leggermente mentre gli passavo il palmo attraverso i vestiti, diventando sempre più duro ad ogni movimento.
Era enorme, si poteva dire che era lungo quanto due delle mie mani di sicuro.
All'improvviso bussarono alla porta.
"Professor Ackerman, siamo qui per l'incontro sulla sua nuova scoperta" chiamò una voce da dietro la porta.
"Merda! Sono già le 17?" disse Levi in tono in preda al panico.
"Nasconditi rapidamente sotto la mia scrivania" disse, indicando lo spazio sotto la scrivania di legno su cui stavamo pomiciando.
Sono rapidamente strisciata sotto e mi sono inginocchiata sotto di esso, di fronte a Levi mentre spingeva in avanti la sedia.
Per farmi spazio, ha dovuto mettere entrambe le ginocchia ai lati della mia testa con le gambe aperte e la mia testa proprio sopra al suo rigonfiamento.
"Vieni dentro" disse Levi con voce entusiasta mentre circa 10 persone si avvicinavano e si sedevano davanti a lui.
Si scambiavano nomi e chiacchiere prima di discutere di questioni scientifiche di cui non avevo idea.
Tutto ciò su cui potevo concentrarmi era il grande rigonfiamento su cui stavo praticamente respirando.
Non potevo fare a meno di me stessa, facendo scivolare delicatamente una mano sulla sua coscia e strofinato leggermente il tessuto che si stropicciava attorno al suo membro che si stava indurendo.
"U-uh sì se mescolato con H²Cl" ha continuato, balbettando mentre gli sfioravo la lunghezza vestita.
Lo guardai mentre lui spostava leggermente gli occhi su di me, sorridendo, aprendo lentamente e silenziosamente i suoi pantaloni e tirando fuori la virilità dai suoi boxer.
Era grande quanto mi aspettavo, forse anche più grande.
Allungai una mano e afferrai la base con la mano destra, premendo la punta alla bocca, arrotolando lentamente la lingua attorno ad essa con movimenti lenti e circolari.
"Mph" sentii da sopra il tavolo.
"Sta bene professore?" chiese uno degli uomini dall'altra parte della scrivania.
"S-sì mi sono appena stordito il dito del piede" rise nervosamente, col suo membro palpitante tra le mie labbra mentre succhiavo la punta scherzosamente.
Ancora una volta, mi scrutò e colsi l'occasione per mettermi in mostra: all'improvviso misi le labbra intorno alla punta e andai più profondamente possibile, sentendolo contorcersi nella mia bocca.
Si spostò con una mano sotto la scrivania per afferrarsi la coscia in preda alla disperazione mentre iniziavo a muovere la testa su e giù, assicurandomi che nemmeno un centimetro di lui fosse lasciato asciutto.
Alzando lo sguardo verso di lui, si morse il labbro, facendo del suo meglio per tenere a bada i suoi gemiti.
Aumentai la velocità, facendo roteare la lingua attorno alla punta ogni volta che la raggiunsi.
Levi spostò la sua mano tremante sulla parte posteriore del mio collo, afferrandomi per primi i miei capelli e guidandomi andare su e giù per il suo membro, sempre più in profondità.
Avrei voluto sentire tutti i suoi gemiti che stava cercando di tenere nascosti, ma mi ha solo motivato di più.
Ripresi il ritmo, aumentando la velocità e lasciando che la mia saliva gocciolasse lungo la sua linea a V e sotto i suoi pantaloni sbottonati.
Potevo sentire le sue gambe iniziare a irrigidirsi e la sua presa sui miei capelli diventare più forte.
I suoi occhi rotearono leggermente all'indietro per il piacere mentre si mordeva il labbro.
"Cazzo!" Gli uscì dalla bocca inconsciamente, svuotando il suo seme nella mia bocca.
Tutti quelli che una volta stavano chattando nella stanza rimasero in silenzio.
"Uhh... mi sono a-appena ricordato di aver l-lasciato il forno acceso!" Disse Levi cercando di giocare con calma mentre rilassava la presa su di me e si tirava su i pantaloni.
Mi arruffò i capelli c/c come per dire "ben fatto" prima di sedersi di nuovo sulla sedia con un grande sorriso soddisfatto sul viso.
Dopo circa mezz'ora seduta sotto la scrivania di Levi, il gruppo di persone finalmente se ne andò, salutando e ringraziando uno per uno, finché una ragazza bionda non si è avvicinata alla sua scrivania.
"Ehi, posso avere il tuo numero? Magari possiamo andare a prendere un caffè" disse con voce stridula e acuta.
"Che gentile da parte tua-" disse Levi quasi prima che gli pizzicassi forte la coscia.
"Ahah" rise nervosamente "ma non mi interessa, scusa" disse, guardandomi accigliato prima di alzare lo sguardo.
"Oh, va bene." Disse con voce clemente prima di uscire anche dalla stanza e chiudersi la porta alle spalle.
Appena la bionda se ne andò, feci un respiro profondo dentro e fuori, assaporando l'aria fresca che mi mancava sotto la scrivania soffocante.
"Chi l'avrebbe mai detto che eri così brava con i pompini" disse Levi avvicinandosi di un passo a me e afferrandomi per la mascella.
"E nessun riflesso del vomito?? Mi divertirò un sacco con quella bocca, Guance dolci" sussurrò, dandoti un bacio sulla testa come lode.
Angolo Autrice:
Salve bella gente, come va?
Scusate se ho aggiornato in ritardo, ma in questi giorni ero parecchio impegnata.
Nella info della storia troverete i giorni in cui aggiornerò, e penso che sarà due volte alla settimana.
Spero che la storia via piaccia e al prossimo capitolo
*Levi la trascina via*