"Ma possibile?"
Prendi di nuovo in mano il rapporto che il tuo commissariato ha ricevuto meno di un ora fa dal ministero della giustizia e lo rileggi per l' ennesima volta borbottando tra te e te. No, purtropp non era cambiato, c'era sempre scritta la stessa cosa e questa cosa significava grosse grane e problemi in vista. Accidenti, venerdì pomeriggio di norma era un giorno tranquillo e ci voleva proprio quello stupido plico di fogli a rovinarti la chiusura della settimana.
Se uno qualsiasi dei giornalisti locali avesse scoperto quanto riportato in quel rapporto il giorno dopo sarebbe subito uscito un articolo in merito e poco importava se sarebbe stato scritto su giornali talmente infimi da servire al massimo per fasciarci i fiori. Avrebbero comunque colpito l'attenzione di tutti i lettori di poca intelligenza della zona e sarebbe subito partito un tam-tam mediatico amplificato dall'ignoranza e dal pressappochismo diffuso.. Per non parlare dei siti internet o dei blogger locali: quelli con pochi post avrebbero montato un caos assurdo dando ancora più voce e risalto alle persone più meschine e limitate che avevano il solo pregio di possedere un PC è una connessione internet.
Alzi finalmente gli occhi dal tabulato che stai consultando e guardi il tuo vice che non si è piu mosso negli ultimi dieci minuti. Lui abbozza quello che dovrebbe essere un sorriso di circostanza e te, a quella vista soffochi a stento un imprecazione se non addirittura una bestemmia. Gianni è un bravissimo ragazzo, un meridionale quarantenne che è avanzato di ruolo in polizia tra concorsi, appoggi politici e un po' di impegno sul lavoro. Si è messo al suo servizio fin da quando è arrivato al commissariato un anno fa e non puoi di certo dire che non ti sia mai stato utile, ma sai benissimo che lui sta aspettando solo che ti decidi a gettate la spugna per andartene in pensione lasciandoti così il tuo posto libero e disponibile.
Tre anni. Tre anni ancora sono il tempo che si sei imposta per arrivare almeno ad una pensione decente. Tre anni per dimenticare suo marito che è morto ormai da quasi venti anni e per seppellire anche le tue ultime relazioni sentimentali, tutte comunque naufragate miseramente e dolorosamente. Tre anni per poterti chiudere la porta del lavoro dietro alle spalle e per tentare di vivere finalmente in modo diverso la vita che ti resta.
"Gianni, allora? Cosa ne pensi di questa storia? Sai la storia di questa persona, conosci il suo passato?"
Ti scappa quasi da ridere mentre parli. Gianni é in grado di parlare di calcio con la sapienza di un tecnico di Coverciano e di armi con la pratica di un veterano dei marines, ma non riusce a leggere un qualsiasi rapporto di lavoro senza sbadigliare e senza annoiarsi. Aveva visto lui per primo il rapporto questo pomeriggio, ma non appena aveva capito che doveva trttarsi di una grossa a patata bollente.
La risposta di Gianni si esaurisce in una smorfia di disappunto. Conosceva il nome riportato del rapporto, ma poco altro. Sapeva che era un nome scomodo, che era una persona rimasta a lungo sotto le luci della ribalta, che su di lui si erano fatte illazioni, indagini, inchieste.. Ma di certo non sapeva che tutto era sempre sfumato nel nulla e che oggi, a quasi 30 anni dal primo caso in cui era stato coinvolto, Daniele DP era ancora come del resto sempre era stato un uomo libero e innocente, ma considerato se non pericoloso, almeno da tenere sotto controllo.
E va bene. Purtroppo ora questo Daniele DP aveva scelto di venire a vivere nella tua giurisdizione e te non avevi a disposizione modi, mezzi e nemmeno un autorità sufficiente per fargli cambiare idea.
Così decidi di congedare Gianni che iniziava a dare segni di insofferenza e torni a immergerti nell'ennesima lettura di quella noiosa relazione.
Dopo due ore di lettura e di ricerca di informazioni hai almeno qualche notizia in più. Intanto hai scoperto che questo Daniele ha notevoli mezzi economici visto che risulta abbia acquistato in contanti la villa posta sulla collina proprio di fronte al mare, quella che sormonta il paese in una posizione stupenda e da cui si domina il golfo e anche una buona parte dei dintorni. Peraltro una posizione che conosci bene anche te visto che ami andare a correre tutti i giorni e che il sentiero che porta al crinale costituisce uno dei tuoi percorsi preferiti. Vorrà dire che da domani in poi unirai al diletto della corsa il gusto del vedere cosa succedeva in quella casa così bella.
Su questo Daniele poi c'erano pagine e pagine di rapporti di polizia. Scartoffie pesanti e inutili, molte insinuazioni, molti nomi eccellenti collegati più o meno strettamente a lui, pochi fatti concreti. Di certo questo Daniele é una persona che ama gli eccessi e le belle donne, di sicuro non si è mai fatto grossi problemi ad esagerare nella sua vita privata e talvolta ha anche superato i limiti della legalità. Possesso di droga, favoreggiamento della prostituzione, amicizie scomode con pregiudicati di varia caratura.. Ha raccolto svariate denunce nel corsi degli anni e alla fine si è creato una nomea di tenebroso principe delle notti più hot e della movida più esclusiva, quella della costa azzurra, di Portofino, di Porto Cervo e via dicendo. Certo che ti mancava proprio uno così nella tua giurisdizione, cara Clara. Ti eri ritirata li per chiudere in tranquillità la carriera e ora ti arriva questo soggetto a rompere le uova nel paniere.
Sospiri e chiudi il rapporto e il pc. Sono quasi le 18,00 e hai voglia se non bisogno di andare a casa e di toglierti le scarpe, farti una tisana calda e distenderti sul divano ascoltando un po' di musica. Detto e fatto, alzarti e chiudere l'ufficio sono due azioni così collegate e ravvicinate da sembrare un solo gesto, salutare Gianni un atto di cortesia, uscire dal commissariato e prendere la tua auto un azione di mera e semplice legittima difesa. Vuoi staccare, chiudere, riposare almeno fino a domani.
La notte passa veloce tra la tua insonnia lamentosa ed il rumore del vento e del mare che rumoreggiano fuori. Hai una bella casa, proprio di fronte al mare, con l'accesso diretto alla passeggiata e, da li, alla spiaggia. Una casa che tuo marito avrebbe bollato come pretenziosa e superflua, ma per te un rifugio dove ripararti e nasconderti da pensieri, ricordi e turbamenti passati e presenti.
Alzarsi al sabato mattina senza dover lavorare e senza grossi impegni a cui dover fare fronte per una persona normale rappresenta un piacere vero e autentico. Per te invece il sabato da sempre rappresenta un giorno di costrizione, un impegno, quasi un lavoro. La sveglia alle sei del mattino, una colazione salutare, un po' di stretching e poi giù in strada per iniziare a camminare a passi veloci che man mano aumentano la loro cadenza fino a trasformarsi in una corsa leggera e costante. Ami il mare mentre corri sulla passeggiata deserta a quell'ora del mattino. Il rumore delle onde fa da metronomo al ritmo dei tuoi passi e del tuo respiro ed il volo dei gabbiani sembra sempre, se non accompagnarti, almeno seguirti. Arrivi nel paese adiacente al tuo, passi nel quartiere antico e per tornare indietro stavolta passi per le colline. Senso del dovere, curiosità, malizia femminile.. Non lo sai, ma sai che se passi dalla via di sopra arriverai proprio davanti alla villa del tuo nuovo concittadino e sei curiosa di vedere se ci sono dei lavori in atto e anche le altre eventuali novità che potresti trovare lassù.
Dall'alto stamattina il mare è ancora più bello. Il panorama di allarga e si arriva a vedere ancora più distante e il colpo d'occhio diventa meraviglioso. Oggi poi le tue gambe sembrano i pistoni di un motore a scoppio ben regolato: l'andatura segua una cadenza regolare e non senti nessun affaticamento, non perdi un passo che sia uno e intanto la villa è laggiù e si fa sempre più vicina. Devi arrivare proprio davanti al cancello di accesso e li abbandonare la strada carrabile e prendere il sentiero che scende sul paese passando tra olivi e oleandri. Stamattina però sei in netto anticipo sulla tua tabella di marcia e così rallenti l'andatura anche per sbirciare meglio dal cancello ridipinto di fresco della villa.
Il giardino è stato risistemato e vedi anche dei movimenti di persone che sono già al lavoro nonostante l'ora mattutina. Sono operai, giardinieri, carpentieri? Rallenti ancora il passo e alla fine ti ritrovi a camminare ad andatura regolare ed a guardare tra le sbarre del cancello e non ti accorgi se non all'ultimo momento della grossa berlina nera che ti arriva alle spalle e si va a fermare davanti all'entrata. Pochi secondi e il cancello si apre e l'auto entra nel giardino portandosi fino alla casa. Vorresti fermarti, ma non osi. La curiosità però è grande e ti rode dentro. Del resto un bravo poliziotto deve essere anche curioso, così ti diceva tuo padre e così ti ripeteva anche tuo marito. Una vena di malinconia ti cala addosso a questo ricordo e finisci per fermarti, respirare a fondo un paio di volte e poi ripartire imboccando la discesa tra le piante. Smetti di pensare a quello che hai visto o meglio lo accantoni in un angolo della tua mente. Dentro di te sai già che domani ripasserai di li, ora vuoi sapere e vedere e controllare tutto..
Maledetta curiosità ..
Poi i giorni trascorrono e si accumulano e finiscono per diventare settimane, ma alla resa dei conti non succede più niente. Alla villa i lavori proseguono, ma la calma continua a regnare in paese anche perché il traffico di turisti e visitatori resta scarso per colpa degli strascichi di questa maledetta pandemia. La notizia dell'arrivo di questo vip o presunto tale continua a restare praticamente segreta a tutti o quasi e te non sei per niente dispiaciuta della piega che hanno preso le cose. Rilassarti alla tua età non è peccato e goderti il quieto vivere di questo paesino sul mare è uno di quei piaceri a cui non sei mai stata abituata nella tua vita. Anche il rapporto del ministero che ti aveva tanto preoccupato alla fine è sparito dalla tua scrivania, scomparso in qualche scaffale o sepolto da qualche altro faldone di scartoffie altrettanto inutili.
E così il tempo continua a passare ed arriva un ennesimo sabato qualsiasi, uno dei tanti di un anno normalissimo. Oggi pomeriggio dovrai lavorare e quindi sarai di turno in caserma fino alla sera. Per questo motivo questa mattina ti sei alzata ancora prima del solito, per affrontare la tua consueta corsa quotidiana. Tuta rossa, maglietta bianca, scarpette da running nuove, un po' di stretching e via lungo il mare, a passi brevi e frequenti, intensi e via via sempre più veloci. È così presto stamattina che la luce è ancora scarsa e decidi di correre sul mare e di non salire alla villa come ti sei abituata a fare in queste ultime settimane. Vorrà dire che lavorerai sulla durata dell'allenamento e non sulla sua intensita e così acceleri l'andatura e ti disponi mentalmente a correre per almeno un ora con questa intensità. Ma i programmi, anche i più belli, sono fatti spesso solo per essere cancellati e così, dopo una mezz'ora dalla partenza, il cellulare del lavoro inizia a vibrare furiosamente e ti vedi costretta, anche se a malincuore, a fermarti e a guardarlo quel maledetto cellulare. Ovviamente è Gianni che faceva il turno di notte e speri che abbia solo sbagliato numero e decidi di provare a non rispondere, ma di li a poco il cellulare riprende a vibrare furiosamente e questa volta non puoi esimerti dal farlo.
"Che succede, Gianni? È una cosa così importante da farmi fermare mentre mi sto allenando? Questione di vita o di morte o cosa?"
"Commissario, mi perdoni. Pensavo fosse ancora a casa, ma non potevo non chiamarla, mi creda. Stanotte in paese c'è stato un gran casino. Hanno chiamato prima due bar e poi un hotel per degli schiamazzi e alla fine siamo dovuti intervenire ed abbiamo anche dovuto operare due fermi. Non l'avrei chiamata comunque per una cosa del genere, ma ora queste due persone fermate stanno facendo casino in caserma e vogliono parlare con il mio capo e mi stanno insultando e ..."
"Ok Gianni, ok.. Ho capito, arrivo subito. Dammi il tempo di tornare indietro e di passare da casa a farmi una doccia e a cambiarmi e .. "
"No commissario, non ha capito. Ho qua due donne che sembrano uscite da Vogue e una di queste sta bestemmiando e urlando da un ora e vuole che chiamo quel Daniele della villa qua sopra e io non riesco più a tenerle a freno. O le arresto e le faccio portare in cella o viene lei a cercare di sistemare le cose. Di certo io non chiamo un cazzo di nessuno, ne ora ne dopo"
Te stai già tornando indietro a questo punto. Ovviamente l"allenamento andrà a puttane, ma ti viene da ridere a pensare che a quanto pare di puttane collegate al signor Daniele ne sono già arrivate due in paese. Stai correndo veloce sulla via del ritorno e vedi arrivare una delle vostre auto che, non appena ti riconosce, si ferma e fa inversione. Sali e vedi che alla guida del veicolo c'è Salvo, il più giovane dei tuoi agenti.
"Salvo, che cazzo succede? Cosa gli ha preso a Gianni? Mi sembrava piuttosto nervoso"
Salvo inizia a raccontarti quanto é accaduto nella notte e te senti subito una stramaledetta puzza di bruciato, anzi di grossi guai in arrivo.
Scendi al commissariato e entri dentro a passi rapidi. Senti le urla di Gianni provenire dal piano di sopra, ma devi almeno rinfrescarti un attimo e così fai un passo nel bagno e ti lavi sommariamente il viso. Quando ti guardi allo specchio non ti senti ne marziale, ne autoritaria, anzi ti senti piuttosto sfatta e con gli occhi troppo bassi e stanchi, ma non hai scelta e così sali al piano di sopra e, senza bussare, apri bruscamente la porta del tuo ufficio da cui si sente provenire la voce di un Salvo sempre più alterato.
Entri e lo vedi seduto al tuo posto, visibilmente nervoso, le mani unite e le dita strettamente incrociate. Ti vede e sembra rianimarsi, si alza di scatto e fa quasi cadere la sedia sul pavimento nel farlo.
Di fronte a lui sono sedute due donne, tutte e sue molto appariscenti, ma estremamente diverse tra loro.
Una è bionda e giovanissima, vestita con un abito dorato aderente ed estremamente corto, lo sguardo un po' spaurito, gli occhi stanchi e l'espressione a metà tra il seccato e l'annoiato. É decisamente molto bella, ma di una bellezza volgare e vistosa, di una bellezza costruita per essere appariscente e per colpire soprattutto gli istinti di chi la guarda.
L' altra dinostra almeno 40 anni, mora, occhi nerissimi, carnagione scura. Ha un espressione decisa e diretta, l' aria arrogante, degli occhi durissimi che si conficcano subito nei tuoi con aria di sfida. Lei indossa un abito rosso e delle scarpe con un tacco da almeno 12 centimetri, ma porta il tutto con un atteggiamento assolutamente naturale, sembra quasi che ci sia nata con quel vestito e con quell'espressione scolpita sul viso.
"Ma in questo paese del cazzo nessuno capisce l'italiano? Io voglio parlare con il capo di questo buco, non con una che al massimo è il presidente del gruppo sportivo locale. Lei al massimo può portarci le colazioni, anzi mi porti due cappuccini al latte di soia e ..."
"Temo che sia lei piuttosto a non aver capito la situazione, signora. Ora lei sta zitta e mi lascia fare il mio lavoro e dopo, e solo se io ne avrò voglia, parleremo insieme, in modo e termini più appropriati al mio rango e al suo ruolo"
Beh, hai fatto un ottimo lavoro visto che la donna si blocca repentinamente alle tue parole. Arretra di un passo e va a sedersi accanto all'altra ragazza, ma poi accavalla le gambe ostentando una sicurezza che forse è solo apparente, ma che ti infastidisce non poco.
Gianni ti fa un rapporto dell' accaduto e ti chiarisce subito le cose. Due donne milanesi, ufficialmente disoccupate, arrivate in paese ieri sera con un auto sportiva di grossa cilindrata e con una notte pagata presso un hotel del paese, notte che risulta pagata da una carta di credito intestata a.. indovina indovina.. si, proprio lui, Daniele DP.. In fondo sapevi fin da subito che questo momento prima o poi sarebbe arrivato, ma ora tocca a te fronteggiare la situazione..
Queste due stronze la sera passata avevano mangiato in un ristorante e bevuto un po' troppo, avevano iniziato a schiamazzare già lì e poi erano andate in altri due locali e da tutti e due erano state allontanate quando avevano iniziato a fare troppo rumore. Alla fine erano tornate in hotel e anche li quando avevano trovato il bar chiuso avevano iniziato prima a rumoreggiare e poi a protestare fino a che il portiere di notte, esasperato, aveva chiamato la caserna costringendo finalmente Gianni ad accorrere prima e a portarle in caserma subito dopo.
Ora queste due principesse della notte vogliono parlare con Daniele (Ed è evidente che il nostro amico è finalmente sceso al mare e che sta già iniziando a creare i primi problemi) e te ponderi il da farsi, ma intanto vedi Gianni andarsene quasi correndo dal tuo ufficio accompagnato dagli sguardi sprezzanti della donna più matura.
Torni ad osservarle tutte e due per qualche istante e poi inizi a leggere il rapporto relativo alle due donne. Nessun precedente per la ragazzina, qualche problema per la più anziana che è stata fermata un paio di volte per reati collegati alla prostituzione (Ma guarda, chi lo avrebbe mai detto?) e per possesso di droga.
Torni a guardarle senza parlare ed è di nuovo la donna più matura a rompere il silenzio.
"Ascolti comandante, capo, ispettore, maresciallo o quello che cazzo è. Ci dispiace per quello che è accaduto, forse abbiamo esagerato. Del resto pensavamo che qua le persone vivessero come nel resto del mondo e non andassero a dormire prima delle galline, che cazzo"
Ti scappa quasi da ridere. Volgare e sboccata, probabilmente una zoccola che ha fatto un po' di carriera e che ora ha preso sotto la sua ala protettrice quella ragazzina che, così bella e giovane, le permette di farsi aprire molte porte che ormai le sarebbero precluse.
"Beh signorine.. Non sta a voi pronunciare verdetti o dare giudizi. La poliziotta qua sono io e per la precisione sono un commissario e, come tale, ho l'autorita di tenerle in stato di fermo per 24 ore o di farvi notificare un foglio di via con cui rimandarvi a Milano con effetto immediato"
Altre frasi di sicuro effetto anche queste, ti proporranno per l'Oscar come migliore attrice protagonista se continui così. La ragazzina ha un sobbalzo brusco sulla sedia e finalmente alza gli occhi e ti guarda con gli occhi sgranati, la donna in rosso trattiene a stampo un imprecazione e poi si alza irritata.
"Ma che cazzo dici? Abbiamo parlato un po' più forte del normale, va bene. Chiediamo scusa a tutti gli zombie di questo paese di merda e le garantiamo che sarà nostra premura andarcene da questa fogna con gioia e senza nessun proposito di tornare. Però te, no scusi lei, non può fermarci o mandarci via. Ma è pazza? Non pensavo ci fossero due poliziotti così stupidi in un paese così piccolo, sembra tutto..."
Ti squilla il telefono dell' ufficio e allora con un gesto imperioso zittisci la donna e la fai di nuovo sedere. Il telefono continua a squillare, ma te non rispondi: ora stai davvero irritandoti e la tua sfida con questa donna così meschina e volgare inizia ad assomigliare a una questione di puntiglio, a una questione su cui assolutamente non vuoi cedere.
Alla fine quando la donna si siede e si ricompone alzi la cornetta e ti aspetti di sentire la voce del piantone che ti dice qualcosa sulla chiamata in entrata. Invece senti una voce maschile, forte e ferma, ma al tempo stesso morbida e quasi suadente, una voce che sembra essere un pugno di ferro tenuto a freno in un guanto di velluto.
"Commissario, buongiorno prima di tutto. Accetti le mie scuse per l'accaduto e anche per il fatto di averla costretta a interrompere il suo allenamento quotidiano, ma mi creda che è tutta colpa di una serie di incresciosi equivochi che non dipendono ne da me, ne da lei"
Non si è presentato e non ha detto chi è, ma pensi subito che questa voce potrebbe essere quella di questo Daniele. Bella voce, modi eleganti, estremamente cortese ed affabile.. Magari alla resa dei conti è falso come una banconota da tre euro, ma sa di certo come porsi e come farsi ascoltare, glielo devi riconoscere. Ti alzi lentamente ed esci dalla porta con il cordless in mano lasciando le due donne in attesa e vai a continuare la conversazione sul balconcino della caserma, posto proprio di fronte al mare. Chissà, magari anche lui dalla sua reggia lo sta guardando il mare..
E sorridi..
"Si, signor Daniele, esatto? Mi dica pure, la ascolto, anzi ha tutta la mia attenzione.."
E lui inizia a parlare ...
Ecco qua. Storia iniziata, personaggi in via di presentazione, trama non ancora delineata. Clara e Daniele sono due elementi palesemente diversi, cosa verrà fuori dal loro incontro e dalla loro conoscenza?
Aggiornerò presto con un nuovo capitolo sperando di fare a tutti cosa gradita..
Buona giornata a tutti ..