L amore si odia

By adelevacca75

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Ho deciso di scrivere questa storia dopo alcune esperienze vissute sulla mia pelle. Quello che leggerete sarà... More

Prologo
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
capitolo 4
capitolo 5
capitolo 6
capitolo 8
capitolo 9
capitolo 10
capitolo 11
capitolo 12
Capitolo 13
Capitolo 14
Capitolo 15
Capitolo 16
Capitolo 17
Capitolo 18
Capitolo 19
Ringraziamenti

capitolo 7

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By adelevacca75

Mercoledì, io amo mercoledì perché è il giorno della settimana che mia madre non mi sveglia, si fa i servizi e se ne va lasciandomi solo il letto mio da fare. Il telefono segna le 13.46. Mi siedo al centro del letto e leggo i messaggi.

Sms
Mattia: ore 10.23 Buon giorno.
Mimmo: ore 9.45 Giorno
Daniela: ore 13.38 Giorno. Oggi scendiamo?

Decisi di fare un messaggio e inviarlo a tutti e tre "giorno". Mi alzo dal letto e vado in cucina. Tutto è sistemato a dovere e io mi sento così felice di questa cosa. Metto la pentola sul fuoco e nel frattempo faccio il letto.
Sono solo le 14.20 e ormai ho finito anche di mangiare, così mi faccio un bagno. La vasca con idromassaggio è la cosa migliore che si sia mai inventata. Accendo lo stereo e ascolto Halo di Beyonce.

Io: pronto
Daniela: dove stai?
Io: nella vasca perché?
Daniela: a pensavo che stavi al negozio. Comunque muoviti che sono le quattro e mezzo e oggi voglio scendere un Po prima.
Io: perché?
Daniela: perché voglio arrivare alle sei precise in pastorale.
Io: va bene.

Stacco e esco dalla vasca. Il vetro si è appannato tutto così ci passo la mano per vedere la mia immagine tanto odiata. Asciugo i capelli da metto una maglia un Po più lunga dietro rossa, un pantaloncino di jeans scuola e le scarpette basse rosse. Il trucco oggi è leggero perché ho paura che con il caldo si possa sciogliere e farmi gli occhi neri.

Sms
Mattia: ore 17.03 amo
Io: ore 17.05 amo dimmi
Mattia: ore 17.05 oggi vieni?
Io: ore 17.06 si!
Mattia: ore 17.06 ok ci vediamo li.

Chiudo la porta di casa e vado a chiamare a Daniela. Lo stereo è a tutto volume e la canzone di Rosario miraggio mi penetra i timpani. Io e Daniela ci assomigliano tanto in tante cose, ma in fatto di musica proprio zero. Entro in camera e abbasso il volume.

Daniela: hoooo chi ha abbassato la voce?
Io: Danie ma dove stai?
Daniela: a sei tu Anna. Sto in bagno due minuti e ce ne andiamo.
Io: ok.

Daniela oggi ha messo una camicia di jeans a mezze maniche e un jeans lungo con le Adidas grigie, e ha legato i capelli in una coda riccia e intrecciata. Sotto lo fermata si sta bene fortunatamente e stare con Daniela mi mette sempre di buon umore. Il telefono segna le 18.00 in punto e noi siamo appena arrivate in pastorale. Mattia mi corre incontro e mi abbraccia forte.

Io: ehi ma stai bene?
Mattia: certo. Mi mancavi.
Mimmo: non è vero non ha le sigarette.
Io: a ecco!
Mattia: vabè ma mi mancavi pure.

Mimmo e Mattia mi salutano e io entro a salutare gli altri tra qui Fabrizio, enzo, Teresa, Antonella e tante altre ragazze. Daniela si è già piazzata vicino a Fabrizio che le sorride divertito. Mi piacciono insieme anche se comunque lui è molto più grande di lei.

Simone: ciao.
Io: ehi simo ciao.

Come fa questo ragazzo a farmi sentire sempre così strana con un semplice ciao.

Simone: come va?
Io: meglio. Si è calmata anche la tosse.
Simone: quindi ora puoi giocare?
Io: posso anche eliminarti caro.
Simone: scommessa! Se io elimino te, tu devi fare una cosa che io ti ordino. Se tu elimini me allora farò io una cosa ordinata da te.
Io: qualsiasi cosa?
Simone: qualsiasi.

Il suo sorriso malizioso mi stuzzica così tanto che non posso dirgli di no.

Io: ci sto.

Stiamo giocando ormai da 10 minuti e ne io ne lui siamo usciti. Improvvisamente dietro di me sento una mano che mi tira la maglia. Prendo il pallone e lo passo a Enzo prima di cadere tra le braccia di qualcuno.

Io: che Cazzo ma chi cavolo...oh...c...ciao.

I suoi occhi. Gianluca mi sta tenendo stretta tra le se braccia. Sento di essere diventata rossa come un peperone così abbasso il viso, ma lui me lo rialza con l indice e mi da un bacio sulla guancia.

Gianluca: ciao! Ti senti bene oggi?
Io: s...si.
Gianluca: bene allora giochiamo. Posso mettermi vicino a te?
Io: ...certo.

I suoi occhi sono più scuri rispetto alle altre volte ma comunque sono fantastici. Mentre giochiamo lui continua a spingermi con la spalla e a prendere tutti i palloni che arrivano a me. Mi fa il solletico ogni volta che gli do uno schiaffo e mi chiede scusa ogni volta che mi siedo imbronciata perché non mi fa tirare.

Gianluca: bene bene. La resa dei conti.

Siamo rimasti io Gianluca e Simone e io so di non avere scampo. Gianluca mi sorride malizioso e Simone continua si ridere dicendo che sono finita.
1 "cavolo"
2 "perché ho accettato di giocare?"
3 " lo dovevo immaginare che andava a finire così"
4 "ecco si avvicina la mia fine"
5 "ecco sono pronta"
6 " vai con il colpo finale"
7... "addio....ehi??"

Gianluca: eliminato.
Simone: Wa gianlù hai una mira tu..e che cos è!
Gianluca: lo so Simo.
"Non mi ha eliminata..."

Rimango ferma a guardare la scena. Gianluca continua a guardarmi con la sigaretta tra le mani. I suoi occhi azzurri entrano nei miei e il mio cervello smette di pensare. Mi gira lo stomaco. Mi avvio in bagno sotto lo sguardo attento di Gianluca per poi sparire nello studio. Chiudo la porta a chiave e mi siedo per terra con le spalle al muro. Come fa? I suoi occhi...sono così.... Non riesco a reggere il suo sguardo. Mi alzo dopo un paio di minuti e controllo l orario. "Le sette.". Mi guardo allo specchio sistemo i capelli, Asciugo gli occhi senza rovinare il trucco e esco stupendomi di non trovare Gianluca. Torno in cortile e mi siedo sulle scale.

Simone: oh come stai?
Io: bene perché?
Simone: prima ti ho visto un Po bianca e pensavo che non stai stavi sentendo bene.
Io: nono sto bene tranquillo.
Simone: menomale. Senti chi ti accompagna a casa dopo.
Io: non lo so, credo che chiamo a babbo.
Simone: se vuoi posso accompagnarvi io, ho la macchina qui fuori.
Io: oh no tranquillo.
Simone: no davvero mi fa piacere.

Inizio a sentirmi strana. Mi guardo attorno fino a che lo vedo. I suoi occhi mi fissano.

Io: ok.
Simone: ce ne andiamo alle 8?
Io: ok.

Sta venendo qui. "Cosa vuole?" Simone si alza e si siede tra le mie gambe. "O no no no." Gli occhi di Gianluca continuano a fossarmi. Si siede sulle scale e mi passa una mano dietro al polpaccio.

Io: AHI!!!! MA SEI IMPAZZITO????
Gianluca: Ahahahah dai stai calma.

Mi ha dato un pizzico dietro la gamba, e mi ha fatto tanto male. Sono incazzata da morire oramai e credo che l unica cosa che non farò è restare calma.

Io: STARE CALMA? SONO DELICATA SULLE GAMBE MI SONO FANNO SUBITO I LIVIDI DEFICENTE.

Mi alzo di scatto e me ne vado in bagno lasciando Simone li da solo con Gianluca che mi guarda storto. Entro in bagno e abbasso il pantalone.

Io: lo sapevo. Ma che Cazzo, che coglio.

Il segno del pizzico già so era fatto e già si stava facendo il livido attorno. Alzai il pantalone e controllo il telefono "le otto meno dieci. "
Esco dal bagno e vado specialità verso Simone appoggiato al muro vicino Gianluca.

Io: Simone ce ne andiamo?
Simone: ok.
Io: bene. Vado a chiamare a Daniela.
Simone: ha detto che torna con Fabrizio.
Io: ok. Vado a salutare.

Entro in pastorale e saluto tutti poi esco e mentre salgo le scale gli lanciò un occhiata e guardare i suoi occhi azzurri, per poi lasciarlo li da solo.
Simone sta guidando piano e io non ho detto una parola, anche perché non ho voglia di parlare.

Simone: ti ha fatto male.
Io: si.
Simone: si è fatto il segno?
Io: si.
Simone: è un coglione vero?
Io: si.
Simone: mi dirai si qualsiasi cosa io ti domandi?
Io: si.
Simone: vuoi uscir con me?
Io: si...aspetta io..no...

Le sue labbra sono sulle mie. Mi lascio andare in un bacio dolce. Le sue labbra sono così morbide che le mordicchierei ogni secondo della mia vita.

Simone: è la prima risposta quello che conta.

E sceso dall'auto. Cosa vuole fare? Mi pare la portiera e mi fa scendere.

Simone: ti dispiace se domani ti passo a prendere io?
Io: non....Non lo so...Non vorrei disturbare...
Simone: tu non disturbi ma Anna. A domani.

Mi sarei aspettata un bacio sulle labbra ma mi accontento di quello sulla fronte. I miei sono partiti per la m"intaglia e tornano lunedì così ho la casa tutta per me.

Daniela: pronto.
Io: Dani vuoi scendere a dormire qui?
Daniela: nel lettone?
Io: si nel lettone.
Daniela: sto scendendo.

Non mi sono messa su Facebook perché non ho la forza per affrontare il coglione così mi metto a Letto.

Daniela: ti ha accompagnato Simone?
Io: si.
Daniela: è quindi?
Io: cosa?
Daniela: siete usciti?
Io: beh...si ma nonnulla di importante.
Daniela: nulla di..??? Anna ti rendi conto che gli stai dietro sa quando lo conosci e finalmente viene lui da te.
Io: Daniela non lo fa per il bacio o perché gli piaccio credimi.
Daniela: Ah! Ho capito. Beh allora mandalo a Fanculo.
Io: e quello che ho fatto. Gli ho fatto capire che non voglio, almeno non adesso.
Daniela: e con Gianluca?
Io: il coglione? Ma se muore è meglio!
Daniela: perché dici così?
Io: perché è un coglione domani ti spiego, adesso dormi.
Daniela: notte ciccia.
Io: notte cucciola.

Fortunatamente Daniela è crollata e non sta nemmeno russando. Le lacrime mi scendono dagli occhi come il rubinetto di una fontana aperto. Mi sento così sola ultimamente, che se non fosse era Daniela mi sarei tagliata le vene.

Daniela: Anna perché piangi?
Io: non sto piangendo, dormi Dani.
Daniela: dai vieni abbracciami.


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