In the sound of the sea
In the oceans of me
I defined
I designed
My recovery
Il sole era coperto da qualche nuvola, Londra era illuminata dai fasci di luce che filtravano attraverso l'idrometeora, le persone vivevano ognuno la propria vita, andavano avanti, altri invece cadevano e non si rialzavano. Secondo Louis era facile svegliarsi e dire "Va tutto bene.", era facile sorridere e fingere che non ci fossero problemi. Era così facile che ormai il giovane ci aveva fatto l'abitudine, si alzava e sorrideva perchè non gli rimneva altro da fare. Riflettendo era arrivato alla conclusione che la sua vita non aveva senso, i suoi studi non lo avrebbero portato a niente di concreto perchè stava per abbandonare e non aveva niente, ma proprio niente a cui aspirare. Gli piaceva cantare ma era troppo grande per intraprendere una carriera musicale, era un disastro in cucina, un disastro a scrivere e a detta del padre era anche un figlio di merda, per cui non vedeva come le cose potessero migliorare.
Si svegliò con la testa che faceva male, infilò una tuta a caso e con l'ipod nelle orecchie iniziò a canticchiare mentre ripuliva il disastro della festa, si rollò una canna e si fece qualche tiro prima di spezzarsi la schiena per raccogliere le schifezze che avevano lasciato a casa Tomlinson e inviò un sms al migliore amico che sicuramente non aveva chiuso occhio per la "situazione lupo". A Louis, in tutta sincerità, non interessava molto di come si sentisse il lupo, aveva bisogno di sapere cosa stesse succedendo perchè Harry aveva dormito lì da Zayn e non riusciva a togliersi dalla testa l'idea del ragazzo per cui aveva una cotta steso sul letto in mutande a riposare; quindi attese una risposta e nel mentre metteva a posto il casino e puliva tenendo un bustone per l'immondizia tra le mani e raccogliendo i bicchieroni e le bottiglie sparse qua e là.
"Forse il mio destino è aprire una ditta di pulizie." Poi rise, si passò una mano tra i capelli e tornò alla sua canna.
Liam si stiracchiò e soltanto dopo essersi accertato di essere solo si concentrò. Sentì un forte calore lungo gli arti e un secondo dopo si alzò in piedi. Cambiare forma gli era ormai risultato una cosa da niente, negli anni passati aveva imparato a controllare il dolore e la forza, adesso era capace di mutare in un qualsiasi momento senza il minimo sforzo; in tutta sincerità amava questo suo essere diverso, non gli erano mai piaciute le etichette, qualsiasi esse fossero. Era un vivente, era in ottima salute, aveva degli amici speciali con cui condivideva il dono e lavorava in un pub. Avav tutto ciò di cui aveva bisogno e mai aveva fatto ricerche per capire l'origine della sua natura. Così si mosse, strizzando gli occhi per mettere a fuoco; aveva gli antidolorifici ancora in circolo, il corpo indolenzito, ma era una sensazione piacevole rispetto al dolore che aveva provato quando il giorno prima era stato investito. Riusciva a camminare zoppicando, ma era comunque meglio di niente. I punti tiravano la carne e doveva fare attenzione a non muoversi troppo bruscamente. Era affamato, davvero tanto tanto affamato, aveva rifiutato la carne che il ragazzo dalla pelle olivastra gli aveva portato soltanto pochi minuti prima; Zayn era stato dolce, si era avvicinato mentre lui stava steso sul letto, gli aveva accarezzato il pelo marrone e gli aveva messo sotto il muso il piatto di carne, incitandolo a mangiare.
"Dai lupetto, solo un pò, guarda, la mangio anch'io!" Ne aveva preso un pezzetto e lo aveva portato alla bocca masticando e fingendo che gli piacesse, era pollo e Zayn odiava il pollo. L'altro aveva finto di dormire, nonostante il forte odore di carne gli arrivasse dritto alle narici e alla bocca dello stomaco, ma Zayn non sapeva che lui non mangiava così, che lui non era soltanto un animale.
Quindi non appena si ritrovò solo Liam mutò e andò in giro per casa, soffermandosi ad osservare le foto sparse in giro per le camere, sorridendo alle più buffe e provando una strana sensazione alla vista di quelle con Louis, che sembrava essere un amico molto intimo essendo presente quasi in ogni scatto. Diede un'occhiata dietro ogni porta, voleva capire chi era la persona che gli aveva dato una mano e che si era presa cura lui. Andò alla ricerca del bagno, così girò la maniglia ed entrò in una stanza che immaginò fosse quella di Zayn, l'odore intenso della sua pelle si sentiva tanto, Liam ebbe un brivido lungo la schiena e per un momento ricordò la sera prima quando aveva quasi perso i sensi e Zayn lo aveva preso in braccio e premuto contro il suo petto. Erano quelli gli unici momenti in cui si malediva di essere per metà lupo, se fosse stato uomo anche in quel momento magari Zayn gli avrebbe dato più considerazione e non l'avrebbe trattato soltanto come un cane. Respirò forte e si riscosse uscendo dalla camera e andando verso la seguente. Era uno studio, uno studio un pò incasinato, era una semplice sala con una scrivania, una sedia e un pc, poi tanti fogli, libri e penne sparsi qua e là. I fogli erano macchiati da due scritture diverse, aveva voglia di leggere e conoscere meglio Zayn, il ragazzo che gli aveva praticamente salvato la vita. Uno dei pregi di Liam era il saper riconoscere i propri limiti, quindi capì che non fosse giusto ficcanasare e contro la sua volontà uscì chiudendosi quella porta alle spalle. Il castano dagli occhi color nocciola e i capelli rasati si guardò allo specchio del bagno; era nudo e aveva una fasciatura sulla coscia, per quello che aveva capito gli erano stati messi qualcosa come quindici o più punti di sutura e alcuni graffi erano sparsi qua e là sulla pelle chiara, niente di eccessivamente grave. Aveva sofferto, ma ora si sentiva abbastanza bene. Lavò le mani e si sciacquò la faccia, poi senza fare rumore scese le scale e andò al piano di sotto, dirigendosi verso la cucina. Sentiva odori forti provenire dal frigorifero, così tirò l'anta e cacciò qualcosa da mangiare, tanto era sicuro che nessuno se ne sarebbe accorto. Zayn doveva seguire una qualche dieta perchè a differenza della spesa che solitamente faceva il suo coinquilino qui c'era soltanto roba salutare. Mangiò un toast con bresaola e formaggio e una mela, placò la sua fame e si avvicinò al telefono, quasi in colpa. Aveva sentito dall'amico del moro che viveva solo e che non aveva un lavoro molto stabile, quindi si promise che un giorno sarebbe riuscito a ripagare il ragazzo di ciò che aveva fatto per lui. Compose il numero di casa e attese la risposta di uno dei suoi due coinquilini che non tardò ad arrivare. Dopo il secondo squillo una voce preoccupata rispose "PRONTO LIAM SEI TU?"
"Niall, sono io!" "Oh Dio, stai bene? JOSH, JOSH E' LUI!" Liam sentì gridare il ragazzo di Niall qualcosa come "PASSAMI LA CORNETTA, STUPIDO!" ed un "METTO IL VIVAVOCE ASPETTA!", dei rumori e qualche grida, poi parlò un'altra voce attraverso l'aggeggio metallico. "Stai bene? Dove sei stato per tutta la notte? Eravamo preoccupati e non potevamo chiamarti perché naturalmente il tuo telefono è qui." Liam rise mentre sentiva Niall in sottofondo "Sta bene?? Dov'è?" e Josh rispondere di dargli il tempo di parlare.
Liam prese un respiro profondo si passò una mano tra i capelli corti e asserì "Mi gira la testa."
"Oh Dio, che ti hanno fatto?"
"Siete voi che mi state facendo girare la testa. - sbuffò - Comunque sto bene, più o meno."
"Cosa vuol dire più o meno?"
"In realtà non ricordo molto di quello che è successo ieri notte, penso mi abbia investito una macchina e poi un ragazzo mi ha trovato e mi ha portato a casa sua. Ora sono qui e sto bene, ho aspettato che andasse via per telefonare."
"Investito..." Josh era impaurito e camminava avanti e dietro nel salone, con Niall dietro che lo seguiva a mò di cagnolino. "Josh, ha detto che sta bene non andare in panico."
"No, io vado in panico invece! Perché lui ora si trova in una casa di uno sconosciuto, ferito e se gli chiedo l'indirizzo neanche lo sa! E se dovesse accadergli qualcosa? Che angoscia. Perchè diamine sono diventato vostro amico?!" Liam quasi si pentì di averli telefonati, litigavano e poi finivano sempre per amoreggiare. "Perché mi ami e io sono cresciuto con lui."
"Io sono ancora in linea, ma vi avviso, sto per riattaccare e per buttarmi sul divano, questo posto non è affatto male."
"Si certo, rimani! E magari quando ritorna il proprietario della casa facci una partita a briscola, lupo. O magari fatti portare al canile o fagli chiamare il WWF, sarà interessante sapere perchè diamine siamo tre coglioni che quando vogliono si trasformano in lupi!"
"Basta, affacciati dalla finestra e dicci dove sei, ti veniamo a prendere." Concluse Niall.
"Va bene, ma Josh sappi che io sono una spada a briscola!"
La sera prima entrarono di corsa in casa di Zayn, Louis barcollò sulla soglia incitato da Harry a sbrigarsi. "Oh, beh, ben arrivato nella tua futura casa - mentre camminavano verso il salone faceva da guida, come se un lupo non stesse sanguinando tra le braccia dell'amico- quella è la cucina, quello il bagno, oh e sopra le camere da letto e gli altri bagni. Beh questo è il salone, e quello Zayn con un lupo. Tutto incluso! Pensa un pò che fortuna!" Si lasciò cadere sul divano mentre continuava a blaterare e a fare discorsi senza senso. "Louis sono sicuro che ci sarà tempo per mostrargli la casa, abbiamo altro di cui preoccuparci."
"Ed ecco Zayn guastafeste Malik." Sbuffò, poi si dedicò al suo passatempo preferito, guardare la sua musa. Osservava come Harry si muoveva delicatamente mentre aiutava il migliore amico a stendere il lupo sul tavolo, le dita lunghe e affusolate ricoperte da qualche anello accarezzavano delicatamente il suo pelo e dalle sue labbra uscivano sussurri di conforto diretti al lupo, come se stesse cercando di comunicargli che non era niente di grave. Louis stava per scoppiare a ridere e voleva prenderlo in giro perchè sembrava stesse parlando ad un bambino e non a un lupo, però sarebbe stato ingiusto rovinare una scena così bella, quindi stette in silenzio e lo osservò attentamente, notando l'impegno che metteva in quello che sarebbe stato il suo futuro lavoro. Zayn intanto andava avanti e indietro per la stanza, con un cipiglio preoccupato in volto e un'espressione confusa. "Chi sa come ci è finito in mezzo alla strada." E questa volta Louis proprio non riuscì a rispondere seriamente. "Probabilmente è un lupo emo, è depresso e ha tentato il suicidio."
"Non sto ridendo Lou." Ringhiò Zayn, mentre Harry portava una mano avanti le labbra e ridacchiava in un gesto così naturale che Louis sperò di rivedere quell'azione ogni giorno, sperò che divenisse una loro routine. "Bene, perché il mio intento era quello di far ridere Harrehh e ci sono riuscito." Il moro fece roteare gli occhi e gli rispose a tono, quindi iniziarono a lanciarsi frecciatine assurde, continuando a battibeccare fin quando Harry non perse la concentrazione e non rischiò di infilare l'ago nella parte sbagliata della gamba, così sbottò cercando la maniera per far tacere i due ragazzi. "Okay, adesso finitela e andatemi a prendere una banana."
Il castano si riscosse non appena sentì Harry parlare e rispose a sua volta."Hai sentito Zayn? Vagli a prendere una banana." L'altro parve confuso, battè più volte gli occhi lasciando che le ciglia arrivassero lunghe lunghe a toccare la parte alta degli zigomi. "Ma io non credo di avere banane..." Harry sgranò gli occhi. "Trovatela, è fondamentale per il mio lavoro."
I migliori amici si ritrovarono a frugare nel frigorifero, svuotandolo completamente alla ricerca di una banana. Non aveva senso, Zayn lo sapeva, eppure non riusciva a capire perchè diamine avesse bisogno di una banana, così Louis ruppe quel silenzio fatto di sbuffi. "Secondo te a cosa gli servono le banane, forse è perchè sono anti crampi?"
"Come se il lupo avesse avuto un crampo ... Louis, è stato investito, non ha il ciclo mestruale."
"Beh tutto é possibile..." Cercarono il frutto tanto agognato da Harry per più di dieci minuti, ma ciò che trovarono furono mele, mandarini e altro cibo. Quindi sconfitti tornarono dall'altro a mani vuote. Il riccio osservava la fasciatura sulla gamba del lupo con fierezza, aveva disinfettato e pulito con attenzione la ferita, tolto i frammenti di terriccio e i peli insanguinati, poi si era dato da fare e aveva suturato con attenzione e senza problemi come aveva visto fare durante una dimostrazione di chirurgia. Adesso il lupo riposava, non perdeva più sangue e sembrava essere tranquillo, gli aveva dato una piccola dose di antidolorifico che aveva preso allo studio veterinario in cui aiutava lo zio; quindi mise a posto la roba dentro lo zaino e osservò gli altri due che cercavano la maniera giusta per dirgli che di banane non ne avevano neanche una.
"Beh? Che volete?" Domandò curioso.
"Ecco vedi ...- gongolò Louis - banane non ne abbiamo, cioè in effetti ... ora che ci pens-"
Zayn arrossì violentemente e con uno scatto si lanciò su di lui coprendogli la bocca con la mano, tossicchiò e rispose "Stava dicendo Louis che banane non ne abbiamo. Se ti servono per il lupo però andiamo subito a cercarle. Prendo le chiavi."
Harry rise di gusto, facendo sbarrare gli occhi di Louis, quest ultimo spostò la mano di Zayn e pensò a quanto fosse bello Harry mentre rideva, osservò quanto fossero belle le fossette agli angoli della sua bocca, quanto fossero luminosi i suoi occhi e quanto fosse incredibile il suono della sua voce, poi il riccio cercò di tornare serio, si ravvivò i capelli con la mano. "Medicare mi mette fame."
"Dimmi che ho capito male." domandò Zayn sbalordito, mentre Harry arrossiva e ridacchiava. "Ecco, stavate bisticciando e io lavoro male quando le persone mi parlano dietro, e poi come ho già detto, mi era venuta fame."
Zayn sorrise prendendosi mentalmente a schiaffi per non aver capito prima che Harry era stato distratto e aveva bisogno di concentrarsi mentre lavorava, poi si girò verso l'amico che cercava di tenersi in equilibrio. "E io dovrei vivere con lui?" "Se vuoi posso viverc-" Ripetè l'azione di prima, guardando Harry che però abbassò lo sguardo e sorrise teneramente, mentre le gote gli arrossavano e giocava col bordo della maglietta.
Zayn aveva dormito ai piedi del letto, il mento sulle ginocchia e le mani a circondarle, si alzò con la schiena a pezzi e si maledì quando si rese conto di avere la gamba addormentata, poi osservò il lupo dormire tranquillo e sorrise, accarezzandolo piano e scendendo silenziosamente verso la cucina. Passò davanti la nuova camera di Harry, lui non c'era, forse era andato via, forse no. L'aveva lasciato dormire nella sua nuova camera, per paura che il lupo potesse stare male, quindi avevano bevuto una birra quando Louis a malincuore li aveva lasciati soli e avevano iniziato a conoscersi meglio, scoprendo di avere diverse cose in comune, la passione per la musica, i libri Bukowski e la fissazione per il cibo sano. Zayn capì alla perfezione di cosa si stesse innamorando il suo migliore amico, Harry era una delle persone più buone e sincere che avesse mai conosciuto, parlando del più e del meno, in ogni singolo pensiero esprimeva la sua idea con così tanta sicurezza e sfrontatezza che anche se avesse detto una stronzata chiunque sarebbe stato in grado di credergli. Harry era allo stesso tempo docile e forte, sensibile e schietto. Zayn aveva trovato qualcuno con cui andare d'accordo, che sicuramente non gli avrebbe dato filo da torcere. Lui e Louis erano gli opposti, pensò che fossero fatti per stare insieme e sperò di poter fare qualcosa per i due, per far si che le loro anime si congiungessero, perchè davvero, non aveva mai conosciuto nessuno che potesse incastrarsi alla perfezione con l'altro.
Non appena raggiunse il salone un odore ottimo risvegliò le sue papille gustative, trovò il riccio ai fornelli, indossava gli stessi vestiti della sera prima ed era incredibilmente bello, aveva un'espressione assonata e la lingua tra i denti, si concentrava su quello che stava facendo, così fece saltare il pancake dalla padella muovendo il polso e facendolo rovesciare sul verso opposto, sorrise timidamente e riavviò all'indietro un ciuffo che ricadeva avanti gli occhi. Si accorse di Zayn sulla soglia della porta solo poco dopo, quando dispose l'ennesimo pancake sul piatto, gli sorrise e non esitò a domandargli "Come sta il lupo?" l'altro si avvicino dandogli una pacca sulla spalla, poi prese due piatti, dei bicchieri, dell'aranciata dal frigorifero e sciroppi vari per la colazione "Buongiorno anche a te, Harry!" L'altro imprecò succhiandosi un dito che aveva appena messo a contatto con la padella bollente."Oh, Zayn scusa." Il moro rise e prese posto sull'isola di marmo, dietro Harry che era ancora rivolto verso la cucina a far cuocere l'ultima porzione d'impasto. "Credo stia bene, insomma dorme ancora e questa notte non ha dato problemi." Il suo Iphone emise una vibrazione, fece scorrere il dito sull'immagine sua e di Louis ubriachi in discoteca e ridacchiò.
Da: Queen
"È li con te?"
A: Queen
"Buongiorno anche a te! Vedo che il vizio non salutare lo avete entrambi. Comunque sì sta cucinando per me xxxxxxxx"
Alzò lo sguardo e osservò Harry mettersi a sedere di fronte a lui e versare del succo nei bicchieri, sbadigliò si strusciò l'occhio contro il dorso della mano e fece un sorso sbuffando assonnato.
"Sicuro? Niente lamenti?" Un'altra vibrazione. Zayn masticò, posò la forchetta e prese tra le mani il telefono.
Da: Queen
"Com'è vestito?"
A: Queen
"Non risponderò alle tue domande da pervertito."
"Sicuro al 100%!" Rise quando lesse il messaggio di Louis, l'altro intanto lo osservava incuriosito, chiedendosi con chi stesse messaggiando, se fosse Louis e se magari gli stesse proprio chiedendo di lui.
Da: Queen
"Non sei nella posizione di giudicare, criminale. Per quello che so quel lupo avresti potuto rapirlo dalla riserva naturale. Quindi rispondi."
A: Queen
"Sai, in effetti ha dei pantaloni neri stretti che gli fasciano il culo alla perfezione, quelli che fissavi ieri sera, ricordi? Oh Dio, si sta spogliando xxxxxxxx"
Il moro dagli occhi scuri alzò lo sguardo verso Harry e riprese a parlare "Ha solo dormito, e continua a farlo." Osservò il riccio annuire, grattarsi il braccio poi prendere la panna spray e farcire il pancake progendo la poi a Zayn che fece no con la testa, preferiva roba senza grassi anche se già di per se quella colazione non era per niente salutare; Harry alzò le spalle e continuò a mangiare, parlando della casa e del fatto che fosse davvero bella e accogliente, il più piccolo di qualche mese lo avvertì del fatto che volendo avrebbe potuto trasferirsi anche in giornata, che non c'era alcun problema. Ad Harry si illuminarono gli occhi, perchè non si sembrava vero, così si alzò in piedi e strinse in un abbraccio Zayn che lo accolse dandogli qualche pacca sulle spalle, ritornati ognuno al proprio posto presero l'ennesima forchettata di frittella e mangiarono. "Sono ottimi, dove hai imparato?"
Da: Queen
"Bastardo, ti odio."
A: Queen
"So che mi vuoi bene. Ohhhhh sta spruzzando la panna sui pancakes, dovresti vedere la sua faccia da appena sveglio, non sai che ti perdi. Ha!"
Rise, poi diede la sua attenzione al riccio che masticava "Oh, mia madre mi ha passato la passione per la cucina ecco, sono bravo, mi diverto ed è un bel modo di trascorrere il tempo."
"Oltre a non essere più un semi-barbone adesso hai anche il ruolo di cuoco ufficiale qui in casa." Si sorrisero e Harry iniziò a scherzare, fingendosi uno chef d'alta cucina francese, imitandone l'accendo e le movenze.
Da: Queen
"Non lo fissare troppo, per favore."
A: Queen
"Ma come, sei già geloso? Ti ricordo che lui è single."
Amava prendere in giro Louis e farlo andare in panico, immaginò la faccia dell'amico, mentre leggeva l'sms.
"Così però mi farai ingrassare Harry, e ti avviso, niente banane se dovesse accadere." Accennò alla serata precedente e non potè fare altro che unirsi alla risata del riccio, bassa e roca.
"Oh beh, Zayn magari questa frase la potevi anche dire in un altro modo!" Il ragazzo dalla pelle più scura arrossì e insieme poi si resero conto dell'equivocità dell'intero discorso, così continuarono a chiacchierare e l'ultimo messaggio che Louis ricevette fu una foto di Harry scattata a tradimento in cui arrossiva e una breve didascalia.
A: Queen
Allegato
"E' arrossito, sai Louis ... ti stai perdendo cose interessanti."
Da: Queen
"ARROSSITO? COSA GLI STAI FACENDO MALIK? IO TI AMMAZZO, DEVI RACCONTARMI T U T T O."
Zayn uscì di casa con Harry non prima di aver provato a dare al lupo del cibo, questi però l'aveva rifiutato e pigramente aveva voltato il viso nonostante il moro l'avesse incitato più volte a provarne almeno un pò. I due neo coinquilini andarono insieme all'ostello in cui alloggiava il riccio per prendere la sua roba e ufficializzare il trasferimento. Rimase sconvolto da quanto fosse osceno il luogo in cui alloggiava, la camera da cinque letti era davvero piccola, dei vestiti erano sparsi un pò ovunque, solo il letto di Harry era quello in ordine e i suoi vestiti erano in un baule chiusi da un lucchetto. Si chiedeva come avesse fatto a rimanere lì dentro per settimane e fu davvero felice di avergli proposto di convivere perchè una persona come lui meritava davvero il meglio; il suo pensiero volò al migliore amico, non vedeva l'ora di continuare a prenderlo in giro e soprattutto di vedere l'evoluzione di qualcosa che poteva sicuramente essere molto molto interessante. Zayn ed Harry si ritrovarono a passeggiare sul marciapiede della loro casa, un paio di valige e un borsone ciasciuno. Il primo si fermò sul vialetto, cercando di dare un volto alle figure in lontananza che parlottavano tra loro quasi sulla soglia della porta, alzò le spalle verso Harry che lo guardò interrogativo, poi si diressero verso i due ragazzi. "Salve, posso aiutarvi?" Domandò studiando i due volti, erano entrambi di bella presenza, uno un pò più magro, dai capelli ossigenati e gli occhi azzurri come il cielo e intensi come il mare in tempesta; l'altro robusto, dai capelli castani e gli occhi di un colore poco definibile, verdi pagliuzzati di marrone.
"Oh ciao, tu abiti qui?" Domandò il secondo, quello castano con le labbra piccole e rosse.
"Criminale." Asserì tra i denti l'altro, zittito dalla gomitata dell'altro che "Sono Josh, lui è Niall. Beh, ci chiedevamo se per caso hai visto un lupo, ecco ieri ci è scappato mentre eravamo appena fuori città e stiamo un pò girando perchè ci hanno detto che ieri sera lo hanno visto da queste parti e poi è corso verso la terza zona.
"Si! E' il nostro, non lo troviamo."
Harry osservava la scena e notò l'espressione di Zayn mutare dal sorpreso al deluso; potè sentire la tristezza del moro crescere quindi preferì parlare al suo posto."Oh, mi dispiace, noi l'abbiamo trovato, siete fortunatissimi, era ferito. - sfilò le chiavi dalle mani di Zayn e aprì la porta invitandoli ad entrare- " Ecco, io studio veterinaria e non avendo il cip abbiamo pensato che non fosse ne della riserva ne di qualcuno, quindi mi sono occupato di lui io stesso, comunque io sono Harry e lui Zayn."
"Lì?" Niall quasi non ascoltò le parole di Harry e il discorso tra lui e il suo ragazzo che parlavando di cosa fosse successo, era troppo impegnato a guardarsi intorno alla ricerca del proprio migliore amico, così chiamò il suo nome e poco dopo entrò lentamente il lupo dal pelo marrone, con un arto fasciato, le orecchie abbassate e uno sguardo quasi confuso, e Niall non appena lo vide gli corse in contro e si inginocchiò abbracciandolo, facendo passare una mano tra il pelo lungo e lucido. "Andiamo a casa." Rivolse uno sguardo a Josh che gli sorrise dolcemente e quasi sembrò che quel momento fosse soltanto il loro, gli occhi azzurri di Niall incontrarono quelli verdi di Josh e rimasero così per alcuni secondi, il più grande dei due osservava come l'altro stava inginocchiato e teneva una mano sulla testa di Liam, come a volerlo rassicurare, era bellissimo, il suo sole, il suo splendido sole.
Si voltò verso i ragazzi che avevano portato a casa il loro amico e li ringraziò per ciò che avevano fatto "Grazie per non averlo lasciato in strada al freddo, lo apprezziamo molto. Io l'ho detto a Niall che non è ancora pronto ad andare in giro senza guinzaglio."
L'altro sbuffò e il lupo grugnì quando Niall cercò di spingerlo verso la porta d'ingresso "Lì, andiamo dai, per favore." Liam zampettò lentamente verso Zayn e strofinò il muso contro la sua mano così Josh rise e guardò Niall "Sembra che non abbia intenzione di muoversi da lì, -poi voltò verso il ragazzo d'origini pakistane- devi stargli simpatico, Zayn."
Quest ultimo si abbassò e diede una pacca sulla testa di Liam"Meno male, perché a me sta simpatico lui." Intanto i due compagni si guardavano sbalorditi, perchè Liam non si era mai lasciato accarezzare da loro mentre aveva sembianze animali, il riccio si accorse di ciò che stava accadendo e "C'è qualche problema?" Niall confuso "No, cioè lui non si fa accarezzare mai da nessuno, ecco." Rimasero ancora un pò a parlare del più e del meno, i due inventarono che avevano trovato il lupo per strada quando ancora era cucciolo e che avevano deciso di tenerlo, che credevano fosse un incrocio e non un purosangue, Josh rimase sbalordito dalla capacità di Niall di dire bugire, era così credibile e sicuro di ciò che diceva; ma era arrivato il momento di andare via quindi"Dai, Zayn hai il mio numero ora, quando ti va contattami e vieni a bere un caffè così Lì potrà rivederti e avere tutti i grattini che vuole." Con un pò di forza riuscirono a portarlo in macchina e andarono via, lasciando Zayn vagamente triste e Harry soddisfatto del lavoro che aveva fatto.
Intanto qualche ora dopo Louis correva per casa preparandosi, lanciando magliette e cambiando pantalone ogni volta che guardava il suo look allo specchio. Era stato invitato a casa Malik-Styles per la cena che Harry si era offerto di preparare, quindi cercò di rendersi il più presentabile possibile. Si guardò allo specchio e notò le occhiaie.
"No, non va bene. Faccio schifo." Passandosi una mano tra i capelli cercò di capire come potesse rimediare, quindi ebbe un'idea e aprì il portatrucchi della madre. Per sbaglio rovesciò nel lavandino un quintale di copri occhiaie, poi ne prese un pò e lo spalmò sulla palpebra inferiore, picchiettando delicatamente come aveva visto fare più volte alla mamma; sorrise avanti alla sua figura e prese le due bottiglie di vino bianco per poi uscire di casa ed entrare in macchina.
Una direzione: Harry.
WRITER CORNER
CIAO A TUTTI!
Siamo tornate e vi chiediamo umilmente scusa per il ritardo con cui abbiamo aggiornato!
Spero riusciate ad apprezzare il capitolo, non è niente di eclatante ma le cose devono andare avantiquindi ci serviva un capitolo di passaggio per far sviluppare tutta la situazione.
Fateci sapere cosa ne pensate tramite recensione! Aggiorneremo il più presto possibile, promesso
Pal & Coffy
PS SE VOLETE SEGUIRMI SU TWITTER SONO @kissouis E SE VOLETE COMMENTARE TRA VOI LA FF SU TWITTER USATE L'HASHTAG #moonligh