Model |h.s|

By __LIAM

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:): In revisione da Agosto 2021. More

Prologo
1.Party and Card Games
3- What are you doing?!
4 - I can't.
5 - Happy Birthday Violet.
7-Leave her.
8- Where's Harry?
9- You promise.
10- Wow!
11- You can't!
12."Austin"
13."Don't worry."
14."Please."
15."no."
16."Cambiamenti."
17. "Why...not?"
18."I need you."
20."Just a Dream.."
21. "Photoshoot."
22. "omg."
23."Let's talkin'about."
24.
25.
26.
27.
28
29
30.
31.
32.

6-Lose her.

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By __LIAM

Il peggior giorno per amare qualcuno è il giorno in cui tu lo hai perso..
Ed è proprio così.
Quel momento in cui sei sicuro che tutto può andare bene, quel momento in cui vedi che c'è una speranza che ti spetta.
Ma non sempre le cose vanno come le aspettative.
Ci sarà sempre qualcuno pronto a prendere il tuo posto, a lottare per un qualcosa o qualcuno per il quale tu stavi già lottando.
Per questo non bisogna mai arrendersi.
Le cose che si perdono non si ritrovano facilmente..
Quando ti innamori di una persona, non ti innamori solamente per la bellezza, solo per i suoi capelli oppure per i vestiti..ma ti innamori di Lei, della sua allegria, della sua sfacciataggine, della suo fatti di essere testarda, dei suoi sguardi, dei suoi modi di fare, dei suoi difetti e dei suoi sorrisi.
Inizi ad essere geloso, quello che sono io in tutto e per tutto..
È quando una persona da le attenzioni che vorresti dare tu ad una persona che senti solo tua, e basta.
Quando c'è quel nodo che ti si forma allo stomaco e ti fa salire il nervoso è la semplice dimostrazione che quella persona deve essere tua e di nessun altro.
Ma per come sono fatto io, ho paura che se ne vada, ho paura che Io possa dipendere da lei, ma che lei preferisca glo altri e che si stanchi di me e dei miei problemi.
Il fatto che meno sopporto, è che come al solito sono riuscito a farle capire metà di ciò che provo, sono sempre dovuto stare zitto come uno stupido e farmi sfuggire occasioni, sempre stare nel mio piccolo per paura di apparire ridicolo di fronte a lei, far dinta che ormai non mi importi più nulla e che in fin dei conti non me n'è mai importato, quando lei è l'unica persona a cui penso sempre.
Per colpa di ciò che sono, l'ho persa, non è più mia..e non lo è mai stata veramente.
              Harry.

*il giorno precedente.*
Violet's pov.

Quella mattina la sveglia non suonò, perciò decisi di farmi una doccia con calma ed entrare in seconda ora, dopo tutto oggi è il mio compleanno.

Vado nel bagno e mi lascio andare sotto il getto caldo della doccia, pensando a varie cose, come sarà la festa stasera, Harry verrà? Io lo spero perché ha veramente bisogno di svagarsi ed io voglio che lui sia presente al mio compleanno, perché è il mio migliore amico e la festa non sarebbe uguale se non ci fosse lui..è questo che lui non capisce.

Quando ho finito perdo ancora del tempo in bagno, pettinandomi i capelli e lavandomi i denti.

Quando vado verso la mia stanza noto che la porta della mia stanza è aperta.

Quando entro, vedo Harry che tocca la copertina del mio diario, osservandolo per filo e per segno con un piccolo sorriso sulla faccia, con qualche ciocca di capelli che ricade sulla fronte per essere piegato leggermente sulla mia scrivania.

"Harry?!"lui si gira di scatto e si posa una mano sul petto.

"Oh..Violet, emh.."si infilò le mani in tasca quasi non sapendo cosa fare, era in imbarazzo."Io, io stavo solamente osservando, non l'ho aperto."lui gesticolando.

So che lui non lo potrebbe mai fare, ma questa scena mi diverte parecchio.

"E hai fatto bene." Avanzo verso di lui e lo supero, prendendo il diario per metterlo nel cassetto accanto al letto.

"Scusami..veramente, non l'ho letto."lui.

Non potevo prenderlo in giro così spudoratamente, perciò alla fine gli dissi che lo credevo.

Lui non dice niente ed inizia a squadrarmi dalla testa ai piedi.

Per rendere il momento meno imbarazzante, dico:

"Oggi entro in seconda ora, non farei in tempo."

Lui sospira e stringe i pugni, serrando la mascella.

"Perché no?Sono venuto a prenderti!"lui.

"E comunque..ti ho portato questi." Porgendomi un pacchettino che aveva poggiato sulla scrivania accanto al diario.

"Cosa sono?"io gentilmente.

"Qualcosa per addolcire la giornata." Sorride facendo comparire quelle fossette che tanto adoro.

"E tanti auguri." Lui avanzando verso di me.

Pian piano il suo petto stava raggiungendo il mio e le sue braccia erano pronte per avvolgermi in un caloroso abbraccio, eravamo così vicini quando qualcuno bussa alla porta.

"È permesso?" Liam entrando.

Non ci potevo credere.

"Liam!!"andando verso di lui.

Lui circonda le braccia intorno a me e mi abbraccia, lasciandomi un bacio sulla guancia.

"Beh, vado. Ti ho portato i pasticcini, sono venuto a prenderti per portarti a scuola, ma vedo che hai di meglio da fare, ci si vede." Ed Harry esce.

Mi stacco da Liam e rimango un po' confusa, dopodiché scendo.

"Tre secondi e torno." Non posso farmi sfuggire Harry.

"Harry aspetta!"rincorrendolo.

"Cosa c'è Violet?" Lui si voltò e assunse un tono quasi lamentoso.

Lo fermai toccandogli il braccio

"Perché te ne devi andare?"

"Perché hai sempre di meglio da fare..mancano dieci minuti alle otto, me ne vado." staccando il braccio dalla mia presa.

Odio quando mi dice queste cose, quando sa che preferirei stase con lui piuttosto che con chiunque altro.

Lei scuote la testa e mi prende la mano.

"Se mi dai cinque minuti scendo e andiamo.."io accennandogli un sorriso, stringendo sempre di più la sua mano, molto più grande rispetto alla mia.

Aspetto incerta una sua risposta, ma si è come imbambolato di fronte alle nostre mani, con un espressione da bambino tenero che si ha quando cerchi di capire cosa è successo, quando ti sembra una cosa chissà quanto grande, non so se rendo.

Per fermarmi dal rodacchiare, mi modo il labbro con i denti, ma mi lascio sfuggire un ghigno.

Lui alza gli occhi, con la bocca dischiusa e rimane con quella espressione interrogatoria.

"Sei troppo carino." E lo era veramente, forse avrei dovuto usare l'aggettivo tenero, ed io davanti alle situazione come questa non riesco a trattenermi dall'abbracciarlo.

"E Liam?"lui non staccandosi, formandomi un formicolio al collo per la troppa sensibilità.

"Ho tempo per stare con Liam..dai sali su."io trascinandolo di sopra.

"E va bene." Lasciandosi andare in sospiro.

Saliamo sopra e Liam sta seduto sul bordo del letto.

"Io e Harry entriamo in seconda."aprendo l'armadio.

"Certo, tanto sono venuto per augurarti il buon compleanno."Liam alzandosi.

Non sapevo cosa mettermi ed ero intenta a fare qualche outfit nella mia mente, ma Liam mi fa una pernacchia sul collo facendomi venire la pelle d'oca.

"Cretino!!"ridendo e dandogli una pacca sul braccio, ma per poco non mi feci male io per le braccia muscolose di Liam.

Lui ride a sua volta e poi se ne va.

"A dopo!"lui uscendo dalla mia camera.

Dopo essermi preparata scendiamo di sotto per mangiare i bigne che Harry mi ha preso.

"Ci credi che sei già ventenne?"mi chiede Harry mangiando un cannolo.

"Sinceramente? Si."io.

"Che acida."Harry scuotendo la testa.

"Si, perché ti sei preso l'ultimo cannolo rimasto. Come hai osato!"io.

"Perché tu ti sei presa l'ultimo bigne alla crema!!"lui.

"Certo, come no."io.

Lui fa una smorfia.

"Emh..siamo in due, se non è nel mio stomaco..sarà nel tuo, che dici?"alzando il sopracciglio.

Io scoppiai a ridere.

È rimasto solo un bigne al cioccolato, ed un momento prima che stesse fra le mie mani, Harry me lo frega.

"Ma no!!Lo volevo io." incrociando le braccia.

"Solo metà se vuoi."Mettendosi metà bigne in bocca e metà fuori.

"È va bene, dammene l'altra metà. "Io.

"Vieni a prendertela. "Un ghigno appare sulla sua faccia.

Che intendi Harry?

"Harry, ti do un pugno sulla spalla se non mi dai metà di quel bignè. "Io.

Alza gli occhi al cielo ridendo, mozzica metà del dolce e mi lascia l'altra metà.

"Oh, ma grazie." Lui me lo stava dando, ma si ferma.

"Se sei maleducata me lo prendo indietro." Facendo il broncio.

"No, no scusa." Alzando le mani in resa.

Il resto della giornata siamo andati a scuola e mi hanno fatto gli auguri in molti.

Harry mi ha abbandonata più volte per poi ricomparire ed io non faccio che sperare che lui venga alla festa.

"A cosa pensi?"Jade nell'ora di chimica non appena la professoressa esce.

"A niente.."io.

"Dici sempre così!Ora non dirmi che l'Australia sulla cartina di fronte a noi ti aveva incantata perché non ci credo."lei con una faccia indescrivibile, ma fin troppo buffa.

"A Liam?"lei.

Scuoto la testa.

"Mh...allora..Harry!!"urlando.

"Ehi!Non c'è bisogno che urli."io tappandole la bocca.

Lei rise strizzando gli occhi e poi si guardò attorno, assicurandosi di avere tutti gli occhi addosso.

"Quindi è lui?"lei sussurrando.

"Non tanto."io.

"Ma che razza di risposta è?"ridendo.

"Nel senso che sì, ci ho pensato, ma niente di che..mi chiedevo solo se venisse alla festa."io passandomi una mano sul collo.

"È veramente strano quel tipo.."lei alzando gli occhi al cielo.

"Invece non è strano proprio per niente..nessuno si ferma per conoscerlo e scambiarci qualche parola."rispondendo alla mia amica.

E lo penso veramente, se solo tutti i miei amici conoscessero Harry, si renderebbero conto che è una persona dolce e divertente.

La cosa antipatica dei miei amici è che si soffermano alla popolarità, ciò che Harry non è -al momento.

"Mi dispiace per lui.."lei scuotendo la testa.

"Perché?"io corrugando la fronte.

"Perché è molto carino!"lei con un ghigno sula faccia.

"Jade!!!"questa volta mi ritrovai io a parlare con un tono leggermente più alto.

"Senti, tu hai Liam no?"lei.

"Provaci allora..farebbe bene ad entrambi."mentre pronunciavo quelle stesse parole, c'era una piccola parte di me che si faceva giustizia per opporsi a questa frase che ho appena detto a Jade.

Ma in fondo, credo solo che sia la mia mente che ha sempre visto Harry come il ragazzo più dolce che abbia conosciuto, e forse non voleva che venisse condiviso con qualcun'altro.

"Allora appena viene, -perché verrà-."sottolinea Jade."Attaccherò bottone.

"Sono felice!Magari anche gli altri volessero scambiare qualche parola con lui.."io sospirando, desiderandolo con tutto il cuore.

All'uscita della scuola, mi avviai come sempre alla fermata dell'autobus.

Quanto odio i mezzi pubblici!Sempre così sporchi e puzzolenti, pieno di persone anziane che ti squadrano dalla testa ai piedi affinché tu ti alzi e ceda il posto a loro perché tra tutti i posti liberi del pullman, il tuo è certamente il migliore.

Mi misi le cuffiette, per distrarmi e sentire un po'di musica.

Sento comunque il clacson di un macchinone che si parcheggia giusto di fronte a me.

Alzo lo sguardo e trovo la Renge Rover di Harry, con quest'ultimo dentro che mi fa cenno di salire.

Sarei disposta a tutto pur di non salire su un mezzo pubblico, tranne farmela a piedi,sia chiaro.

"Ciao Harry!"entrando dentro la macchina.

Più passo il tempo con lui, e più mi viene voglia di abbracciarlo ogni volta che posso, ma c'è sempre qualcosa che mi frena dal farlo, come per dirmi 'è una cosa superflua, lascia perdere'.

"Com'è andata?" Continuo io.

"Come tutti i giorni..oggi ci facciamo il tatuaggio, ricordi?"lui sorridendomi mentre uscì dal parcheggio.

"Quindi ci stai?" Io non essendo più nella pelle.

"Ovvio." Lui sorridendo e facendo comparire le fossette.

Adoro che questo Harry sia molto più malleabile e scherzoso perché gli ridadisce a se stesso quanto lui possa essere forte.

"Hai già pensato a cosa?"io.

"Sinceramente no, ma mia madre mi ha avvertito per farmelo piccolo." Gesticolando con l'indice.

...

"Sei pronta?"mi chiede Harry appena ci chiamano per prendere posto e farci il nostro tatuaggio.

Scuoto la testa.

Sono pronta, ma ho paura degli aghi, sopratutto se quest'ago ti fa 63926291 punture al secondo.

"Vuoi che vada prima io?"propone.

"No, insieme." Sto facendo tremare la gamba per distrarmi, ma appena mi pone questa domanda, mi viene l'impulso di prendergli la mano e portarlo al tavolo.

"È possibile farcelo insieme? Cioè, intendo nello stesso momento?"Harry.

"Si.Avete già pensato a cosa farvi?"chiese il tatuatore preparando l'inchiostro e gli aghi.

Ci guardammo per un attimo, quando poi Harry disse con un filo di voce.

"Decidi tu."

Pensai allora ad un tatuaggio che in qualche modo potesse legarci,senza essere troppo evidente o banale, se non entrambi.

Guardai la nostra posizione e dissi:

"Una freccia al lato della mano destra, a lui la sinistra."io.

"Freccia come?"tatuatore.

"Stilizzata."lei decisa.

Così è come se la mia freccia guardasse nella sua direzione e viceversa, ma che insieme andassero in una direzione.

Più aspettavo e più avevo voglia di alzarmi da qui con un tatuaggio fatto.

"Cos'è?Non eri tu quella festaiola e spericolata qui?"lui ridacchiando.

"Non ora, ho paura degli aghi."io

Guardai Harry quando il tatuatore stava per iniziare a tatuarmi la mano.

Pensai a quello che Jade mi ha detto e a ciò che io stessa ho detto a lei.

Pian piano, l'unica parte che di me si era opposta, non so perché, ma sta avendo la meglio.

"Cosa succede?"lui.

"Niente..non pensavo di fare una cosa del genere con un amico."scrollando le spalle.

Era l'unica scusa plausibile che potessi usare in quel momento.

"Se non vuoi farlo sei ancora in tempo per smettere."lui gentilmente.

"Se mi dai la mano strarò meglio." Io aprendola.

Lui la prese e incrociò le dita con le mie.

Sentii una sensazione strana, ma non lo diedi a vedere.

Quando l'ago toccò la miaa pelle gli strinsi la mano ancora più forte e chiusi gli occhi.

Con il pollice mi rassicurava ed io ricambiavo il gesto.

Una volta che il tatuaggio era finito si erano fatte le sette.

"Bel tatuaggio, mi piace." Mi dice osservandolo tramite la pellicola che il tatuatore ci ha messo ad entrambi.

"Mi sono sempre piaciute piume e freccie."io.

Mi squilla il telefono..
"Liam?"
"Ehi..allora che fai?"
"Tra mezz'ora arrivo da te."

Sai dovuta uscire con lui perché è da un po' di tempo che mi vuole parlare.

"Cosa significa che tra mezz'ora vai da lui?" Lui serrando i pugni.

"Emh..Harry, ci stiamo per mettere insieme, non vedo cosa ci sia di strano.."non era vero, ma da quando ho parlato con Jade di lui e di come lei volesse provarci, mi è uscito.

"Niente Violet."lui guardando altrove.

"Vieni alla festa?"io notando che il tempo volava via.

"No!Fanculo.!!" urlando.

"Cosa c'è?"io ricambia do.

Anche oggi, io e Harry stavamo discutendo.

"C'è che mi sono stufato, non vengo a nessuna festa."lui andando verso la sua macchina senza voltarsi.

"Cazzo Harry, vivi una vita della quale ti ricorderai!Non puoi sempre rinchiuderti dentro casa!!"io urlando, perché ci ero rimasta veramente male e pensavo che almeno per l'unica amica che ha sarebbe venuto, ma evidentemente non è così.

"Tu pensa alla tua di vita!Ci penso io alla mia vita incasinata della quale non vado fiero!"lui.

Forse ho sbagliato a dire questa cosa.

"Scusa..non dicevo in quel senso."io.

"Invece si, ammettilo!Smettila di giustificarti sempre!Sono uno sfigato di merda, uno senza amici e che per tua informazione pensa sempre alla sua vita perché non ha niente di meglio da fare." Lui entrando nella macchina ed io iniziavo a sentirmi sempre sempre peggio della sua 'vita di merda'.

Ma non sopportavo il fatto che si rassegnasse così.

"Certo!Questo perché tu ti rinchiudi!Sono stufa di discutere per non so quale motivo."io

"Perché stai discutendo con un bipolare nel caso non te lo fossi dimenticato!"dopo di ciò parte.

Lasciandomi in preda al nervosismo più totale.

Non mi piace litigare con lui, perché so com'è fatto è so quanti problemi possa farsi dopo, ma sono stufa di vederlo così.
Deve farsi una vita migliore di questa che si sta facendo ora..
Pian piano raggiungo Liam, che si trova seduto su una panchina.Devo mettere da parte il problema Harry ora e concentrarmi sul ragazzo che mi trovo di fronte in questo momento.
"Violet."lui alzandosi con un grosso sorriso, che mi bacia la guancia.
"Tutto ok? "lui mettendomi una mano dietro la schiena.
Temporeggio per un secondo.
"Emh, so certo..."io facendo spallucce.
"Andiamo.. cosa c'è che non va? "lui.
"Niente, Harry."io.
"Non so cosa dirti, è particolare quel ragazzo."lui.
"È bipolare.."io
"Giusto. "lui.
"Spero solo che venga alla festa.."io.
"Per te farà uno strappo alla regola."pizzicandomi la guancia.
Io mi se to male..non può farmi certe cose.
...
Mi ritrovo in cucina, nel bel mezzo della festa, con un Zayn ubriaco marcio.
"Devi, sapere una cos. "singhiozzando.
Neanche finisce di parlare.
"Devi sapere,  che ti vengo dietro dal primo liceo." gesticolando con il dito.
"Ehi amico, è meglio che tu venga con me."Niall prendendolo.
Io sorrido e rimango ancora un po' in cucina.
Forse Harry verrà.
Sento la porta aprirsi e spero con tutta me stessa che sia Harry..
Invece è Liam.
"Ehi.."lui nervoso.
"Ehi."io sorridendogli.
"Te l'ho già detto che sei bella?" lui avanzando.
"Grazie."arrossendo.
"La verità. Piuttosto cosa è successo con Zayn? Ho visto che ormai.."lui.
"Ubriaco. "io alzando le sopracciglia e serrando le labbra.
"Ah.. comunque volevo dirti una cosa.."lui avvicinandosi di più,  per poi poggiarmi le mani sui fianchi.
"Ti assicuro che non sono ubriaco."
"Rise "E ci tenevo a dirti che in quest'ultimo periodo ti ho pensata molto a te,  a noi..
Ti vedo sempre con Harry, con Zayn.
Oh soprattutto Zayn.
Perché continui a stare con lui?"

"Perché non è come sembra, io gli voglio bene."Io.
Zayn è un ottimo amico.
Noto he la faccia di Liam è molto vicina alla mia.

"Ma non potrà mai piacerti uno come lui.."prendendomi meglio per i fianchi.
Soprattutto dopo stasera, non so come andrà tra noi.

"No."accompagnato da una risata.
Lui ride con me e mi bacia, mi prende la faccia tra le man e finalmente mi da uno di quei baci aspettati per moltissimo tempo.
Così belli e voluti..
La sua lingua si fa spazio e circonda la mia, non posso fare altro che mettere le braccia intorno al suo collo.
Lui stacca dopo un po'.
"Tanti auguri piccola."lui.

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