JACOB'S POV
Sono a letto con Beverly immerso nei miei sogni quando sento qualcuno toccarmi i capelli, apro gli occhi, la luce del sole imminente mi acceca e intravedo mia sorella gia vestita e armata di giubotti, che mi accarezza dolcemente i capelli, quando la guardo sbatte le ciglia una e più volte e mi mostra un leggero sorriso quando gemo per stirarmi.
«Buon giorno tesoro» dice dolcemente posandomi un bacio sulla fronte, non ricordo l'ultima volta che mi sono alzato così presto, saranno le cinque del mattino se non sbaglio, il sole non è ancora del tutto sorto. Tendo le mani in avanti mentre mi alzo e vedo Beverly dormire profondamente dietro di me.
«Dobbiamo andare in montagna?» chiedo farfugliando e alzando una mano per rendere presentabili i miei capelli indomabili di prima mattina. Lei annuisce e guarda costantemente qualcosa nel vuoto, sarà persa nei suoi pensieri. Mi ricordo solo ora di tutto quello che é successo ieri sera: il nostro giardino tapezzato di palloncini e alcolici, una marea di gente umbriaca, Beverly che si sente male, gli insulti di Logan e la rissa del cazzo scatenata per la sua sbronza...la mia confessione a Marnie di tutti i miei sogni o ambizioni; é stato molto di conforto parlare con lei, pensavo se ne sarebbe fregata e fatta i cazzi suoi ma mi sbagliavo.
«Ci sarà anche il tuo ragazzo?!» Chiedo alzando le ginocchia dal letto e agitando la mano per riportare la sua attenzione a me; ricordando la fastidiosa presenza di Logan che sarà in montagna. Lei annuisce alzando gli occhi al cielo.
«Non....non é il mio ragazzo» mormora mettendosi le mani in testa.
« Allo...»
«Non sappiamo ancora cosa siamo...» dice interrompendomi e alzando le spalle in segno di rassegnazione.
«Senti Carly non...»
«BUONGIORNO.... ALLORA QUANDO SIAMO PRONTI PER PARTIRE?» grida felicemente Marnie nel corridoio ed entrando in camera mia qualche secondo dopo.
Rimango immobilizzato alla sua presenza sta davvero bene, è più coperta del solito grazie a dio e stranamente mi rivolge un sorriso quando mi vede . Beverly si alza immediatamente e arrossisce alla presenza di troppe persone nella stanza.
« B-buon giorno» farfuglia
«Stai bene?» chiedo e lei annuisce mentendo
«Allora vieni in montagna?» chiede Carly mostrandole un sorriso.
«No-no mia nonna mi ha invitato a stare da lei per qualche settimana. Quando lo é venuto a sapere é andata su tutte le furie con mia madre e mi ha praticamente obbligata a trascorrere un po di tempo con lei» dice rassicurandoci ed emanando un finto sorriso.
«Sei sicura che starai bene?» chiedo preoccupato, non mi aveva accennato di sua nonna o del fatto che l'aveva chiamata.
«Si grazie al cielo mia nonna mi vuole veramente bene» dice ma la guardo torvo ricordando cosa é successo con i suoi genitori» starò bene Jacob, te lo prometto» afferma notando il mio sguardo contrariato.
« Dai Jacob preparati dobbiamo andare» afferma Carly dopo un po di silenzio, dandomi un colpetto sulla spalla ed alzandosi dal letto, annuisco ed esce dalla stanza mentre Marnie la segue e mi saluta con un cenno della mano.
Rimango in camera con Beverly, mi alzo dal letto e mi metto dei Jeans con un maglione di lana grigio e degli scarponi; prendo la valigia da dentro l'armadio e ci butto qualcosa che mi servirà una volta a destinazione.
«Mi potresti accompagnare a casa di mia nonna?» Chiede Beverly mentre si toglie il pigiama per mettersi una tuta.
« Certo piccola» affermo e scendiamo le scale, ha ancora qualche dolore e si aggrappa al mio maglione per tenersi.
Usciamo in giardino e una folata di vento alza i capelli a Beverly che rabbrividisce dal freddo, la stringo al mio petto e ci avviamo in macchina dove sono gia sedute nei sedili anteriori Carly e Marnie. Apro lo sportello e saliamo.
«Devo accompagnare un momento Beverly a casa di sua nonna e poi andiamo a cercare gli altri ok?» Affermo appena entriamo e annuiscono.
Arriviamo dopo qualche minuto a casa della nonna di Beverly, vive in quartiere prestigioso costituito da un complesso di ville multimiglionarie e macchine all'avanguardia. In passato mi aveva accennato di avere una famiglia ricca ma non pensavo così ricca.
Siamo fermi nel vialetto di una casa a due piani, bianca circondata di palme benché oramai autonno e freddo le piante sono ancora vive e vegete e il territorio circostante é pressoché fantastico.
«Vive qua?» Chiedono Carly e Marnie sbalordite e non posso biasimarle, lei annuisce timidamente e mi guarda nascondendo un sorriso divertito.
Scendiamo tutti dalla macchina e Beverly va a suonare il campanello, accompagnata dalle ragazze, che la seguono guardandosi intorno; ne approfitto per accomodare lo spazio in macchina per le valigie. Dalla porta esce una vecchia donna che affonda immediatamente le braccia su Beverly per abbracciarla e stringerla a se, le raggiungo e noto qualche lacrima nel volto di Beverly quando si stacca.
Sua nonna le tiene sempre premuta la sua mano sinistra tra le sue e la guarda calorosamente.
«Lui é il padre del mio nipotino, vero?» Chiede dirigendomi uno sguardo e io annuisco
«Si nonna é lui» risponde ed un caldo rossore si impadronisce dei suoi zigomi.
«Grazie per esserti preso cura di mia nipote in queste settimane, lo aprezzo molto» afferma e Marnie tossisce
«É la madre di mio figlio dopotutto» rispondo cordialmente, ricordando ancora tutto quello che ho detto a Marnie la scorsa sera. Mi sento obbligato a fare qualcosa che non voglio e quel qualcosa é stare con Beverly, vorrei continuare la mia carriera nello sport più di qualsiesi altra cosa al mondo...ma non posso non più.
«Bene cara entriamo, fa più tosto freddo qua» le consiglia la nonna e lei annuisce
«Volete entrare a fare colazione con noi?»
Chiede gentilmente la nonna
«Ci farebbe molto piacere ma dobbiamo incontrarci con il gruppo della scuola per andare in montagna» dice Carly premurosamente.
«Arrivederci ragazzi» ci saluta la nonna mentre Beverly entra direttamente in casa senza rivolgerci un saluto.
Saliamo in macchina. Rimaniamo in silenzio per quapche minuto, poi quando stiamo per arrivare al punto d'incontro delle classi, quell' impicciona di mia sorella comincia a fare domande
«Ora mi spieghi perché non ti ha salutato o baciato prima di entrare in casa? Avete litigato? Poi perché ?» chiede una domanda dopo l'altra constantemente
«Carly per favore saranno...» la interrompo prima che mi faccia salire su i nervi. Mi interrompe alzando la voce.
« PERCHÉ CAZZO NON MI HAI DETTO CHE TI SENTI OBBLIGATO A STARE CON UNA PERSONA CHE NON AMI.... PERCHÉ NON MI HAI DETTO CHE NON HAI INTENZIONE DI RINUNCIARE A I TUOI SOGNI ....PERCHÉ.... SONO TUA SORELLONA JACOB, DOVEVI DIRMELO DALL'INIZIO» ringhia velocemente e per un momento penso mi voglia prendere a sberle.
«Perché pensavo che come qualsiesi persona normale avresti detto che non potevo pensare certe cose, perché sarei diventato padre e diventarlo vuol dire prendersi delle responsabilità, perché sospettavo mi avresti detto che mi importava solo di me setesso, che fossi una persona egoista e nullafacente» affermo
«No Jacob ti avrei aiutato con i tuoi sogni e a realizzarli, ti avrei appoggiato. Sono e sarò sempre al tuo fianco non perché sei mio fratello, perché sei la persona a cui tengo di più in questo mondo e voglio solo il meglio per te, fratellone» dice tutto di un fiato, mi commuove sapere queste cose che per mia sorella sono tutto. Arriviamo al parcheggio e 4 autobus sono pronti ad aspettarci. Scendo dall'auto e vado ad abbracciare immediatamente mia sorella, le voglio ogni giorno sempre più bene.
«Sai che ti puoi fidare di me» dice dandomi saltando un colpo con la mano sulla nuca benché sia molto più bassa di me.
Io, Marnie e Carly prendiamo le valige e ci immischiamo nella folla, un'altra sua amica ci raggiunge e lei ci comincia a parlare.
«Dicono ci saranno anche gli studenti di altre scuole» le comunica l'amica bionda scheletro, penso che sia più magra delle barbie che aveva mia sorella da piccola
«Si non ci posso credere» afferma «Jacob forse incontri il tuo amico Caleb» dice rivolgendosi a me
«Ah sarebbe bello, dopo Logan dovrebbe preoccuparsi ancora di più» affermo divertito e lei mi tira una gomitata nascondendo una risata. Caleb ed io nella scorsa scuola pestavamo i secchioni e ci facevamo dare i soldi o la merenda che avevano e li minacciavamo purché ci facessero i compiti per casa, eravamo due stronzi incredibili ma ci divertavamo di brutto, le note per noi erano solo riconoscimenti per quello che avevamo fatto.
«Ragazzi tutte le classi divise in autobus» afferma il segretario
«Dai su venite voglio i posti in fondo» ammette Carly, rimarrà sempre la solita ragazzina che disturba e fa cazzate in autobus.
Saliamo e Carly si ferma a lo sguardo di Logan puntato su di lei, posso notare i lividi che gli ho procurato nella faccia, sono fiero di non aver perduto tono nei colpi di mano.
«Lo hai proprio conciato per le feste» mi dice Marnie ridendo non posso fare a meno di fare lo stesso.
Carly si siede in fondo come desiderava ostacolando gli sguardi di Logan e quando lui incrocia il mio sguardo fa finta di parlare con quello che sembra il tizio che si è scusato per il suo comportamento ieri sera. Mi siedo vicino a Marnie mentre Carly prende il telefono ed ascolta musica con l'amica bionda scheletro.
«Chi è quello vicino a Logan?» chiedo curioso a Marnie
«Il prof . Derek Imprévu, nonché suo fratello» dice freddamente e annuisco.
Guardo fuori dal finestrino per qualche minuto e decido di mandre un messagio a Beverly giusto per sapre come sta
*Hey tesoro come stai? È da qualche minuto che siamo partiti ti informo quando arriviamo#
Premo in vio e mi addormento profondamente. Mi sveglio dopo qualche oretta e mi ritrovo accasciato sopra Marnie che mi accarezza i capelli, stiamo occupando tutti i sedili dell'ultima fila dell'autobus.
«Dov'è mia sorella?» chiedo imbarazzato
«Non ci crederai mai》 》è seduta vicino a Logan da più di un ora e non fanno altro che parlare e parlare, sembra che le piaccia davvero tanto》afferma alzando gli occhi al cielo
«Ah ti do fastidio, vuoi che mi sposto?"» chiedo, da quando in qua mi preoccupo di molestare gente altrui.
« È da circa un ora che siamo così e posso giurarti di stare benissimo con te al mio fianco» afferma alzando un sopracciglio, non so se stia scherzando o meno.
«Cosa intendi dire?!» chiedo non capendo
«Niente...niente» afferma alzando gli occhi al cielo
«Ti è successo qualcosa?» chiedo
«Oltre il fatto che il mio ragazzo mi ha tradito con un altra, NO NIENTE» dice rivolgendomi un sorriso
«E ci stai male?» sarcastica viaggio in pullman per arrivare a destinazione dura più di 4 ore e non ho intenzione di dormire tutto il tempo.
«No al contrario lo avrei lasciato io oggi" dice ridendo
«E perché avevi quella faccia?» Chiedo incuriosito
«Niente perché per un momento mi sono resa conto di avere la mia cotta nelle medie tra le mie gambe che dormiva» ammette guardandomi.
«Non ci posso credere, stai scherzando?» chiedo spalancando gli occhi
«No affatto» dice e scoppiamo a ridere entrambi
«Perché ieri ti sei confidato con me su tutto quello che sentivi?» chiede
«Non so è stato istantaneo, poi ti conosco da molto tempo» ammetto sinceramente
«In un certo senso mi conosci» dice mimando le virgolette nella parola "conosci"
«Ah si non ti conosco» chiedo alzandomi e guardandola negli occhi.
«Facciamo una prova» dice incrociandosi le braccia al petto.
« Ti sento» dico alzando un sopracciglio, non serve che dica che amo le sfide
«Prova a indovinare a cosa sto pensando in questo preciso momento» dice con tono al quanto seducente e avvicinandosi sempre di più a me
«Semplice, a quanto vorresti baciare queste mie labbra e sentirle il loro sapore sulle tue» dico strofinandomi il pollice alle labbra.
Lei arrossisce e mi tira un leggero schiaffo sulla faccia.
«STRONZO !» grida
«Signorina Marnie Simpson le parole» le rimprovera il segretario senza girarsi, è nel nostro pullman seduto nelle prime file a controllare che non facciamo casini. Rido quando alza gli occhi al cielo e fa segno di mandarlo a fanculo.
《 TUTTA COLPA TUA》ringhia gettandosi sopra di me volendomi colpire con le mani, ma gliele afferro e brontola.
《 Allora vuoi dirmi se avevo ragione o meno?》mi sto divertendo tantissimo a giocare al suo stesso gioco. Fa segno di no con la testa e mi guarda intensamente.
《 Oh Marnie non puoi rimanere in silenzio》dico sorridendo e cominciando a farle solletico, lei si dimena e mi prega di smetterla ma continuo finché non ci rimproverano per una seconda volta.
《Allora?》 Sto ancora aspettando una risposta
《Bhe allora ho sonno》ammette mordendosi un labbro per evitare di ridere.
Veniamo interrotti da Logan e Carly che stanno in piedi davanti a noi, immediatamente ci distacchiamo l'una dall'altro ed interrompiamo il contatto visivo.
《 Jacob, Logan voleva chiederti scusa per come si è comportato ieri sera》
《Scusa Jacob non avevo coscienza di quello che facevo, non sono uno dei migliori sotto effetto di alcol spero che potrai capirmi》dice nervoso aspettando una mia risposta
《Si...ok》affermo e mi da la mano e la stringiamo a pugno.
《Ok Jacob non ce ne torniamo a sedere, abbiamo ancora molto di cui parlare》
Dice mentre si tira degli sguardi strani con Marnie, annuiamo e se ne stanno per andare.
《 Logan!》lo chiamo prima che se ne vada
《Non so che rapporto abbiate tu e mia sorella ora o cosa siate, sappi solo che se le rompi il cuore io ti rompo qualcos'altro》ammetto scontroso,annuisce e ritorna da dove era venuto, non voglio che un altro figlio di puttana se ne approfitti di mia sorella, anche se è la stronza più grande al mondo che conosca ha un cuore.
《Bel discorso Jacob》dice Marnie applaudendo con le mani e non posso fare a meno di dire.
Mi stendo e mi appoggio alla finestra, Marnie si avvicina e si siede davanti a me, mi prende le braccia in modo che la possa abracciare e appoggia la sua testa sul mio petto.
《 Ho sempre saputo che saresti stato un grande playboy fin fa piccolo, ma non avrei mai pensato che avresti tenuto così tanto a tua sorella e che avreti avuto un cuore》ammette inclinando la testa a sinistra per guardare il mio volto.
《 E io non avevo mai pensato che oltre al tuo essere così oca, stronza e pettogola avresti.......bhe niente sei come pensavo, non posso dire lo stesso》affermo ridendo
《CHE COGLIONE! 》 ringhia e si alza per separarsi da me ma la trattengo
《Scherzavo, scherzavo》dico ridendo e dopo che si è calmata le poso un bacio sulla fronte mentre mi solleva le maniche del maglione e mi lascia delle lievi ma rilassanti carezze sulla pelle.
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Arriviamo a destinazione. Scendiamo dal pulmman e prendiamo i nostri bagagli.
Il paesaggio è senza dubbio fenomenale ma non riesco a togliere gli occhi di dosso a Marnie, si avvicina a me e mi mette una mano dietro la schiena.
《 Te stupido abbracciarmi ho freddo》mormora lamentandosi amichevolmente.
《 A i suoi ordini principessa》dico scherzosamente e la posiziono davanti a me mettendole le mi braccia intorno al suo corpo, si gira e mi sorride facendomi sorridere a mia volta.
Ci portano in un salotto all'interno di una struttura di legno massiccio e ci sediamo tutti intorno al camino per riscaldarci, dopo qualche minuto ci offrono qualche tazza di cioccolata calda e la beviamo.
《 Non vedo l'ora di sciare》ammetto
《 Pure io, te la cavi?》chiede Logan
《Diciamo più che bene》 affermo
《 Io no》mormora Marnie
《Perché? 》chiedo incuriosito sollevando un sopracciglio
《Mi sono appena riscaldata, odio il freddo e in piú non so come cazzo una persona possa stare in piedi su due pinne vertivali》dice contando i motivi con le dita. Rido a crepapelle con Logan non posso contenermi dalle risate.
《 Non ridere》mi rimprovera Marnie dandomi dei colpi alle gambe e aprendo gli occhi
《Come scusa pinne?》farfuglio e ricomincio a ridere e anche Marnie si unisce capendo cosa ha appeno detto.
Mi fa cenno di avvicinarmi lei e lo faccio.
《 Comunque per la domanda di prima, Sì stavo pensando a quello》mi mormora nel orecchio, non posso credere di piacere ancora Marnie.