Erano passati solo due giorni dall'uscita di Francesco da quella maledetta porta rossa e da quella mia estrapolata confessione.
Ero esausto.
Fiscalmente e mentalmente.
Dubbi, preoccupazioni, ricordi...
Tutto girava e si mescolava in modo compulsivo e senza meta nel mio cervello regalandomi quella sensazione di ansia e vuoto.
Si, vuoto.
Da quando il pirla aveva abbandonato, tutto sembrava inutile. È possibile che una persona abbia la capacità di entrarti dentro in così poco tempo e cambiarti la vita?!?
Nulla aveva senso senza di lui.
Era il mio tutto. La mia casa.
E poi c'era quella stramaledetta confessione.
"Non bisogna vergognarsi... È una cosa bellissima essere innamorato"
Parole rassicuranti, si.
Ma perché mi sembrava tutta un'emerita stronzata?!?.
Forse perché ero convinto di aver rovinato tutto o perché nel bene o nel male avevo bisogno di risposte.
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il mio porto sicuro|| Tommaso e Francesco
FanfictionPerché erano l'uno il porto sicuro dell'altro... e questo diceva già tanto, anzi tutto.
