Luci luminose e accecanti risplendevano dall'alto, brillavano contro il pavimento bianchissimo.Mi precipitai lungo lo stretto corridoio, alla ricerca disperata di una via di fuga.Ad ogni passo pesante, sentivo la distanza crescere.Cercai di respirare, ma i miei polmoni sembravano aver smesso di funzionare.Il cuore batteva dolorosamente forte, il mio aguzzino mi stava raggiungendo, sentivo i suoi artigli graffiare il suolo alle mie spalle.
Annaspai in cerca d'aria, barcollai fuori dell'imponente edificio e uscii nel vuoto della notte profonda.Un abisso che mi lacerava e strappava, finchè non mi sentii spezzare in due.
Le mie nere ali, erano state estirpate dalla mia schiena in una sola ed unica brutale mossa delle mani del demone.
Crollai faccia a terra.Tutto faceva male.Il corpo e la mente.Un dolore talmente straziante da impedirmi di reggermi sulle mie stesse gambe mentre annegavo in una pozza di sangue.
La figura possente di Lucifero troneggiava sul mio esile corpo, contorto su se stesso e tremante,"non mi sfuggirai demone nero"tuonò l'arcidemone.
Le sue mani mi afferrarono con forza inaudita, inchiodandomi con le spalle al muro, tenendomi fermo per il collo,"mi deludi, Joel.Pensavo che saresti stato un avversario più interessante da battere"scosse la testa ridendo, mostrando uno scorcio dei suoi denti affilati.
Mi colpì con un pugno all'altezza delle costole fluttuanti, facendomi piegare in avanti e sputare del sangue.Lasciò la presa, scaraventandomi a terra di nuovo, come una bambola di pezza.Gridai, piantando gli artigli nel pavimento.
Volevo solo che Lucifero venisse ridotto in pezzi, proprio come lui aveva fatto con la mia intera famiglia.
Sopra di noi, la tempesta infuriava, le nuvole scure, pesanti e minacciose.
Il vento soffiava forte, sferzando lungo la superfice del suolo come un turbinio tumultuoso ai miei piedi.
Un fulmine lampeggiò nel cielo.Un crepitio di energia scosse l'aria e mi avvolse in spire di un'agonia incandescente.
Le immagini dei corpi smembrati sferzarono nella mia mente, le urla strazianti mi graffiarono le orecchie, il sangue mi imbrattò l'intero corpo, l'odore di zolfo mi riempì il naso.
Per un attimo, cedetti e mi concessi di sentire.Dolore, immenso e lacerante.Sollevai il viso verso il cielo tempestoso, mi afferrai i capelli tra le mani e urlai.
Urlai in preda al dolore.
Urlai in preda al rimpianto.
Urlai abbastanza forte così che non avrei dimenticato.
Il rombo di un tuono squarciò il cielo e la pioggia cominciò a cadere a dirotto.Non potevo credere che si fossero dissolti nell'aria, che fossero diventati solamente un'ombra del passato. Seppellii il ricordo dei loro volti nella parte più profonda di me.
Serrai le mani a pugno lungo i fianchi.
Una forza impetuosa mi percorse per intero la spina dorsale, liquido nero scorreva lungo le mie vene, come un fiume di petrolio.
L'espressione di Lucifero cambiò, le sue gambe indietreggiarono di qualche passo.
Gli saltai addosso, colpendolo con una potente scarica di colpi, che sembrò schivare a fatica.Finchè i miei artigli non sfregiarono il suo zigomo destro con un profondo taglio.
Ero solo un giovane demone, di dieci anni, in preda ad una cieca furia.Avevo già visto la peggiore parte del mondo, la mia intera esistenza mi era stata strappata via dalla meschinità del mio re, proprio come le mie ali.
Le mie colpe risiedevano nel mio sangue, nella mia stirpe dannata dei Demoni Neri.Ero destinato a lottare per sempre, probabilmente, senza nessuno al mio fianco.
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Demone Nero
FantasyLa leggenda narra di una stirpe antica di demoni, creature potenti e oscure.Ciò che li contraddistingue da quelli comuni è il loro sangue, nero come il petrolio.Si dice che siano le uniche creature in grado di uccidere il re degli inferi.Sono i demo...
