Un anonimo ammiratore

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"La vita a corte è meravigliosa" mi dicevano sempre....Loro nn sanno com'è la vita oltre ai balli e allo svago....Tradimenti,omicidi,roba così insomma.Se lo sapessero scapperebbero.Come può la gente pensare che sia tutto rose e fiori?La perfezione nn esiste.Ugh!Detesto la gente stupida.Oh!Scusa,stavo pensando ad alta voce,spero di nn averti spaventato.Comunque,io sono Rei Hoshiko,e sono la grande lettrice di corte.Per dirlo a parole semplici,racconto storie alla corte del re.Lui viene sempre,ma nessuno lo ha mai visto in faccia,si siede sempre su una tribuna buia.Parlando in generale,la mia bellissima città,Olimpia,possiede abitanti particolari.Vedi,ognuno di noi possiede un elemento.I più comuni sono terra,vento,fiori etc.Io invece,ho il simbolo dell'acqua,uno dei più rari.Abbiamo un pentagono sulla mano,di un colore in base al simbolo.Io ad esempio lo ho blu.Sarebbe pericoloso mostrare pubblicamente le mie capacità,così indosso sempre guanti.Ma nn è bastato....Il tutto è cominciato quando ero alla biblioteca più grande del paese,e leggevo per prendere ispirazione per la prossima storia che avrei dovuto esporre a corte la settimana successiva.Sentii una pallina di carta rotolarmi vicino.Assicurandomi che nessuno mi vedesse lo presi tra le mani e lo aprii.Ciò che vi era stato scritto sopra era una poesia:
"Capelli bianchi come le nuvole più candide
Occhio azzurro come il cielo e rosso come fragola
Le dee diventan verdi dall'invidia
Il sogno di ogni uomo
È di strapparle un sorriso
Siamo ambiziosi noi peccatori
Ma averla ci condurrà dagli angeli"
                                                              L
Mi coprii il viso tra le mani,per evitare di far vedere che ero arrossita.Quella poesia parlava di me.Una cosa che mi lasciò sorpresa fu che nei versi che descrivevano I miei occhi bicolore li aveva descritti come incantato,non c'era disgusto o pena nelle sue parole.Aveva dato dei peccatori a tutti gli uomini,incluso l'autore stesso....E poi chi era L?Ardevo dalla curiosità e dalla voglia di conoscerlo che nn mi accorsi che si era fatto tardi.Tornai di corsa a casa,e col mio potere evitai di bagnarmi per la pioggia.Per fortuna nn c'era nessuno,altrimenti mi sarei presa un malanno.
-Sono a casa!- Urlai una volta lì
Un maggiordomo mi disse che mia sorella Akiko era al piano di sopra a ricamarmi un vestito (OPS,forse nn sarei dovuta salire su quell'albero)
-Senti Marcus- dissi al maggiordomo- Ho bisogno della lista di tutte le persone che hanno frequentato la grande biblioteca oggi,e restringi il campo agli uomini con il nome che inizia per L
Lui annuì
Andai a dormire e sprofondai in un sonno profondo.
Il giorno dopo mi svegliai con la colazione sul comodino e un foglietto con su scritto tutte le persone che ieri erano andate in biblioteca.Non erano molti,ma solo quel dato nn mi avrebbe portata da nessuna parte.Guardai fuori dalla finestra,e visto che era una bella giornata decisi di uscire,mettendomi un ampio abito bianco e nero e uscii

*Non sono riuscita a trovare un immagine quiiiiiiindi l'immaginazione è anche meglio :3*

Mentre camminavo leggevo un libro preso da camera mia.Ero così presa che andai a sbattere contro qualcuno,così forte che caddi a terra.
-Si sente bene?- Mi chiese una voce maschile -M-Mi....Mi dispiace tanto,lasci che l'aiuti
Il giovane mi offrì una mano inguantata di nero,che accettai.Una volta in piedi vidi finalmente in faccia il ragazzo.
Capelli neri come pece,occhi rossi come rubini,e la cosa strana era l'abbigliamento.Indossava uno smoking,di cui aveva il farfallino in mano e il colletto della camicia sbottonato,come se fosse sfuggito da una festa.
-Grazie- mi affrettai a rispondere- E mi scusi,ero troppo presa dalla lettura
-Leggere è una bella cosa,la gente lo fa sempre meno- Mi disse con un sorriso -E poi mi sarei dovuto spostare.
-Sa,nn ho mai visto qualcuno che sembra avere il minimo interesse nella lettura.Le va di fare una chiaccherata,signor....?
-Mongestern,Lucifer Mongestern.E signorino,sono ancora in attesa della ragazza giusta.E lei,signorina....?
-Rei,il mio nome è Rei Hoshiko.Penso che abbia già sentito parlare di me
Lui sgranò gli occhi rendendosi conto di chi ero
-S-Scusi,non mi ero accorto che era lei!Nelle foto in bianco in nero è una cosa,ma nella realtà è ancora più bella
Arrossii un pò
-Lucifer,ti va di chiaccherare su quella panchina?- Proposi indicandogliela
-Certo.Ci diamo già del tu?
-Le formalità per me sono una noia- ammisi- E poi mi stai già simpatico
Ci sedemmo sulla panchina,e dopo qualche minuto il ragazzo tirò fuori un taccuino,dove cominciò a scrivere
-Che scrivi?- Chiesi curiosa
-Poesie
-Di che genere?
-Di solito mi ispiro alla natura,ma ultimamente ho trovato la mia musa
-Posso leggerne una?
-Ehm....Certo
Mi passò il taccuino e lessi.
Quelle poesie erano veramente coinvolgenti,vere fonti di ispirazione.
-Lucifer,sei un poeta coi fiocchi,dico sul serio
-G-Grazie
-Sai,da quando sono diventata grande lettrice leggo molto,anche prima di allora lo facevo,ma tutto è così monotono.In pochi mi hanno sorpresa.Che ne dici di lavorare con me?Le tue poesie mi faranno intessere storie nuove,e sono sicura che il re approverà.- Presi con entrambe le mie mani le sue -Voglio solo che la tua arte venga riconosciuta- spiegai con sguardo ammirato.Ero sincera quando dicevo che volevo che le sue poesie mi piacevano e che volevo farle conoscere,e lui si accorse che nn mentivo.
Arrossì
-Penso si possa fare
-Sono contenta che tu abbia accettato- presi il taccuino di Lucifer e con la sua penna scrissi -Ecco,questo è il mio  indirizzo.Non farti problemi ad entrare,casa Hoshiko avrà sempre le porte aperte per te
-Per avere 18 sembri più matura- disse lui
-A proposito,quanti anni hai?
-Abbiamo la stessa età- per qualche secondo calò il silenzio,poi continuò -Deve essere dura nascondere il proprio essere.
Sembrava sicuro di ciò che diceva.Come faceva a sapere? "Calma Rei" pensai "Magari intende tutt'altro,avrai sicuramente frainteso,è impossibile che sia riuscito a scoprirlo" Mi costrinsi a lasciar scorrere qualche altro secondo prima di rispondere
-Di cosa stai parlando?
-Non negare,nonostante I guanti il simbolo si vede,ma non ti preoccupare,a quanto pare lo vedo solo io,altrimenti non saresti qui immagino.L'acqua non compariva nella genealogia da secoli- avvicinò le sue labbra al mio orecchio per potermi sussurrare

-Stai attenta,corre voce che un pezzo grosso ti vuole morta....

Angolo scrittrice
Salve gente!Questa è la mia prima storia,quindi sorry in anticipo per eventuali errori o cose poco chiare.Forse sarà un lunghino,ma cercherò di accorciare I prossimi ve lo giuro!Spero vi sia piaciuta,e alla prossima! :3
*torna a guardare edit di Dazai e Tsukki*

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