Nata ai piedi di un grande albero frondoso, lei era la più bella bimba del bosco e tutti le volevano bene e veniva coccolata come se fosse una principessa. La sua vita fu tranquilla fino al giorno del suo diciassettesimo compleanno, all'alba di quel maledetto giorno, quando il sole illuminò il bosco, vide che gli alberi iniziarono a stare sempre peggio, perdendo senza alcun controllo le foglie e frutti.
Nessuno riusciva a capacitarsi il perché di questo male, ma gli elfi, ignari di tutto continuarono a vivere la loro vita come se non fosse un loro problema, almeno finché anche l'ultimo albero non si fosse ammalato lasciandoli alla fame.
L'albero frondoso si ammalò per ultimo mettendo così gli elfi del bosco nel panico, terrorizzati, cominciarono a fuggire da lì per andare alla ricerca di una nuova casa e lasciare quel posto maledetto per paura di essere contagiati anche loro.. anche la povera ragazza ormai rassegnata era decisa ad andare via di lì per cercare un altro luogo dove vivere.
Prima di andar via come ultimo gesto si avvicinò al tronco ormai deformato dalla malattia e abbracciò il grande albero, - Addio mio grande e vecchio amico.. - quel giorno però il destino per lei aveva ben altro in mente.. appena sfiorò il tronco, venne accecata da una forte luce e sentì una voce calda provenire dall'albero stesso.
- Devi essere forte piccola mia, da oggi scoprirai cosa cè fuori da questo luogo protetto.. - era un enorme sacrificio parlarle, - Da qualche parte a Nord da qui vive una maga malvagia, annienta chi secondo il suo giudizio non è indispensabile a lei.. Tu devi sconfiggerla, così riporterai la pace in questo nostro mondo. - La ragazza fissava incredula l'albero, come poteva fare una cosa simile? Era una ragazza dolce e sensibile e detestava la violenza, come poteva fare del male a una creatura vivente? Non riusciva a capacitarsene ma l'albero frondoso continuò imperterrito cercando in tutti i modi di convincerla. - Tu piccola, sei destinata a fare grandi cose, hai delle capacità uniche che potrebbero salvarci tutti..
Come suo ultimo gesto di affetto l'albero frondoso spostò una delle sue grandi radici, scoprendo una spada lunga dalla doppia lama, l'elsa era in argento, dove erano intarsiati simboli di protezione color oro e sulla lama se ne notavano alcuni ormai illeggibili.
Era una bellissima spada leggera, appena la prese tra le mani si rese conto di saperla maneggiare perfettamente come se lo avesse fatto per tutta la sua giovane esistenza, - Usala per proteggere il prossimo.. - ma l'albero non ancora soddisfatto le fece cadere addosso dal nulla un lungo mantello verde chiaro completamente ricamato con foglie d'argento, che la potesse mantenere calda durante il viaggio che avrebbe intrapreso a breve.
Con rammarico la ragazza accettò il suo destino, - Tornerò grande albero.. - Anche se sapeva che la sua era solo una semplice bugia per il suo cuore, così abbandonò l'albero prendendo il cammino verso nord, dove la maga viveva..
Erano ormai giorni che camminava senza sosta, ma non aveva alcuna intenzione di fermarsi per non perdere altro tempo prezioso, però la stanchezza era evidente, solo la disperazione e la testardaggine riuscivano a farla andare avanti, la paura di essere sola in quel mondo sconosciuto le serrava la gola, ma doveva essere forte, dopo un attimo di smarrimento cercò di farsi coraggio.
Fortunatamente poco più avanti c'era un albero ancora in salute, le facevano male troppo le gambe per poter continuare, forse un po' di riposo avrebbe potuto aiutarla, si arrampicò agilmente sul tronco per poi cercare un ramo abbastanza resistente per poterla reggere senza pericolo di rompersi qualcosa. Lentamente i suoi occhi si fecero pesanti si adagiò tra i rami e lasciando vincere la stanchezza si addormentò stremata.
All'improvviso fu svegliata bruscamente da innaturali rumori provenire dal basso, aprendo gli occhi vide due grandi lupi grigi dagli occhi neri ululare al resto del branco la loro posizione affinché li raggiungessero. Fortunatamente non si erano accorti della sua presenza, ma erano eccitati nell'aver trovato una carcassa quasi intatta di un cervo morto assiderato lì vicino dietro un cespuglio.
La ragazza tremava impaurita, il suo cuore batteva quasi le scoppiasse in petto, non si era mossa per paura di essere scoperta e dilaniata senza avere la possibilità di difendersi.
Sembrava che il tempo si fosse fermato, ma continuava ad aspettare pazientemente, anche se i lupi erano già andati via con il bottino, era ormai pieno giorno e non poteva stare sopra quel ramo all'infinito.
Prendendo coraggio e con un profondo respiro si guardò ancora una volta intorno cautamente, sentì con sollievo che i passerotti avevano ripreso a cinguettare allegramente, significava che non vi era alcun pericolo da temere. Così scese lentamente dall'albero faticando un po' per i pochi appigli che aveva a portata di mano, appena i suoi piedi si furono posati sull'erba ancora rigogliosa ricominciò il suo cammino alla ricerca della maga.
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Elanor
FantasíaNata sotto un grande albero frondoso lei era la più bella bimba del bosco e tutti le volevano bene e veniva coccolata da ogni suo abitante, la sua vita fu tranquilla finché il giorno del suo diciassettesimo compleanno... gli alberi cominciarono ad a...
