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Capitolo 1

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Una leggenda umana narrava di un posto magico, dove ogni tipo di creatura viveva in armonia con gli altri.

Dove il cielo era sempre colorato d'azzurro e sovrastato da un arcobaleno.

Si diceva che fosse il paradiso terrestre.

Ma pochi sapevano che questo posto esisteva davvero e prendeva il nome di selva silente.

Fuori dal mondo, irraggiungibile e al sicuro dalla curiosità degli umani.

Un luogo dove il silenzio regnava sovrano: un'imponente cascata si infrangeva sulle rocce senza il minimo rumore, come se fosse frutto di un incantesimo, ma pochi, ancora meno di quelli che ne conoscevano l'esistenza, sapevano che la cascata era incantata davvero.

E ancora meno, erano a conoscenza che la cascata era incantata per un compito preciso: custodire ciò che ha di più prezioso.

Ma quel giorno il compito fallì.

L'incantesimo era stato violato.

***

Ripose il libro sul tavolo del salotto.

La pioggia aveva smesso di battere sulla finestra e il sole stava iniziando a calare.

Come ogni giorno di pioggia, aveva passato la giornata immerso nella lettura.

Il giovane si alzò dalla poltrona con un sospiro, si diresse verso la porta dello studio e bussò.

-Ti serve qualcosa Elia?- si sentì dall'altro lato della porta.

-Volevo solo dirti che ha smesso di piovere.-

La porta si aprì e un uomo che sembrava sulla sessantina si fermò sulla soglia.

-Grazie mille figliolo, vado a trovare Fergus, torno presto-

Poi superò il ragazzo, diretto verso la porta, afferrò il cappotto e uscì.

A Londra la pioggia non era di certo una novità, ma questo non avrebbe impedito ad Alfeo di fare visita al suo unico amico.

Certo, la strada era lunga e tortuosa, ma l'uomo si era ripromesso che ci sarebbe andato una volta a settimana

Il fatto che dovesse scalare persino una montagna poco gli importava, non era certo questo che lo avrebbe fermato.

Ma quel giorno, fu altro a fermarlo.

Un urlo distrusse il silenzio nel quartiere.

Il sangue gli si gelò nelle vene e si bloccò di colpo.

Poi notò qualcuno avvicinarsi in lontananza.

L'uomo non aveva mai avuto una buona vista, ma quando riuscì a mettere a fuoco, vide che era una ragazza.

E stava correndo verso di lui.

***

-Ma Daphne che fine ha fatto?-

-Credo sia da Christopher, tanto è sempre con lui ormai.-

La ragazza notò che lo sguardo dell'amica si era fatto malinconico.

Le diede una leggera gomitata e le sorrise.

-Oi non pensare a lei, noi stiamo bene.-

Daphne e Karin si erano conosciute in prima elementare, e da allora nulla le aveva mai divise.

Karin non pensava di certo che un ragazzo le avrebbe mai potuto portare via la sua migliore amica.

La ragazza infatti passava molto spesso del tempo con lui nelle ultime settimane, e tendeva a trascurare l'amica.

GEMMARUM CUSTODESHistórias para pegar e não largar. Descubra agora