Per Sempre - One Shot

2.1K 118 32
                                        




Erano passati anni da quando le strade di Alice e Cordelia si erano incrociate. Che destino beffardo, non avrebbero potuto essere più diverse!

La piccola Malcomess, così estrosa e fuori le righe.

La piccola Alice, così introversa.

Eppure, una cosa l'avevano in comune: il vivere perennemente nel loro piccolo mondo, lasciando poco spazio alla dura realtà per scalfirle. E poi il bene, se ne volevano tanto.

Galeotto fu il fidanzamento di Alice col fratello di lei, Arthur. Travagliato, sì, ed anche se la storia non si era conclusa nel migliore dei modi, qualcosa di buono l'aveva lasciata: la splendida amicizia che legava le due. Avevano attraversato molti momenti insieme, eppure sapevano che ci sarebbero sempre state l'una per l'altra. A modo loro, ma sarebbe stato un per sempre.

Per questo Cordelia, per il giorno più importante della sua vita, non aveva avuto dubbi. Voleva solo due persone ad incoraggiarla e sorreggerla più delle altre. E voleva solo due persone a farle da testimoni, facendo sì che, quella coppia ormai scoppiata da tempo si ritrovasse solo per qualche ora. Aveva scelto suo fratello (fratellastro in realtà, anche se non l'aveva mai considerato tale) ed Alice.

Aveva stupito tutti con quell'annuncio. D'altronde, la sua vita amorosa negli ultimi anni si sarebbe potuta definire quantomeno travagliata, per usare un eufemismo. Poi aveva incontrato Nina e tutti i pezzi del puzzle avevano iniziato a combaciare. Erano riuscite a tirare fuori il meglio l'una dall'altra, ed i sorrisi dipinti sui loro volti, gli sguardi fugaci coi quali timidamente si seguivano, la dolcezza che si riservavano ne erano la prova.

L'organizzazione della cerimonia era, naturalmente, stata prerogativa quasi del tutto esclusiva di Baby Malcomess, se non per eventi obbligatori nei quali era richiesta la presenza di Nina. Non erano mancate le telefonate in piena notte ad Alice quando il dubbio di non aver scelto i fiori giusti o l'indecisione cronica sul vestito avevano attanagliato Cordelia, provocando l'irascibilità di Claudio, che mal tollerava questo residuo rapporto. Non per lei, sia chiaro. In un qualche strano modo, le piaceva. O perlomeno, non le dispiaceva. Il problema era che la sua presenza nella vita di Alice avrebbe sempre lasciato uno spiraglio aperto al fratello, sebbene avesse dovuto accettare la sconfitta, ben chiara quando Alice era corsa in aeroporto a riprendersi l'uomo della sua vita. Non avevano mai usato termini così importanti, ma erano consapevoli del legame indissolubile che c'era tra loro. Qualcosa che non era possibile descrivere a parole, qualsiasi aggettivo sarebbe stato riduttivo. Loro erano.. loro. Alice e Claudio, e tanto bastava.


Quel giorno, la frenesia di Alice era palpabile sin dalle prime ore. Era questo che, tra le tante cose, aveva colpito Claudio: la sua totale partecipazione alla felicità degli altri. Alice aveva la capacità di donare totalmente se stessa alle persone che amava, anche a costo di rimetterci. E questo, per un tipo come Conforti costantemente sulle sue ed in continua attesa di una tragicità che ne alterasse gli equilibri, era continua fonte di stupore.

"La smetti di fare come una trottola? Mi stai facendo venire il mal di testa"

Erano appena le otto del mattino, Alice si muoveva febbrilmente per tutta la casa raccogliendo il necessario per la preparazione, mentre Claudio si beava ancora per un po' della comodità del materasso, consapevole che non l'avrebbe rivisto per parecchie ore.

"E tu la smetti di essere così calmo?"

"Sacrofano, è un matrimonio e lo sposo non sono io, perchè dovrei agitarmi?"

"Sei un'insensibile" gli aveva urlato, dirigendosi verso la doccia, ovvero da dove il restauro avrebbe avuto inizio.

Claudio ne seguiva i movimenti, apparentemente disinteressato, ma in realtà parecchio divertito. Quando aveva capito, però, quale fosse la sua destinazione, aveva abbandonato di scatto il letto per seguirla, mentre lei, divertita, aveva tentato di chiudere la porta del bagno per impedirgliene l'accesso. Troppo tardi, troppo lenta. Lui aveva prontamente infilato un piede e si era fatto spazio, buttandosi voracemente sulle labbra di lei e trascinandola sotto quella doccia che tante, troppe volte li aveva visti amarsi, mentre il telo bianco, che fino a poco prima copriva a stento il suo corpo, li osservava arreso dal pavimento sul quale giaceva, dimenticato senza troppa cura.

You've reached the end of published parts.

⏰ Last updated: Sep 09, 2020 ⏰

Add this story to your Library to get notified about new parts!

Per sempre - One ShotWhere stories live. Discover now