Lo sentiva che questa volta sarebbe stato tutto diverso. Sentiva i sensi di colpa lacerarlo mentre si sistemava i pantaloni, mentre lentamente si trascinava fuori da quella casa e mentre guidava verso quella casa dove per anni aveva condiviso tanto amore con lui. Sentiva un nodo alla gola mentre, scendendo dalla macchina, vide la luce del salotto accesa. Non sapeva in che condizioni fosse, probabilmente il suo sentirsi uno schifo dentro aveva fatto in modo che l'aspetto esteriore lo assimilasse, sapeva solo che i suoi occhi bruciavano.
Esitò prima di ruotare la maniglia e spingere leggermente la porta d'ingresso.
Si guardava intorno, come se non riconoscesse il luogo, spaesato, senza pensieri, questo prima di posare lo sguardo su di lui.
Harry Styles.
Aveva solo 18 anni quando si era follemente innamorato di lui, erano cresciuti insieme e avevano imparato ad amare insieme. Dopo 5 anni di amore puro, baci rubati, gelosia, passione, tenerezza, si sentiva come uno spettatore del loro amore.
Non avrebbe potuto mentire, non quando lui sa esattamente riconoscere quando lo fai, non quando lui ti conosce così bene che non servono nemmeno parole per capirlo.
Lo vide solo girarsi nella sua direzione, uno sguardo.
Maledizione, doveva essere proprio uno straccio.
Lo guardava semplicemente, senza espressioni. Che avesse già capito tutto?
Disse solo una parola.
"Chi?"
Non rispose.
Giocherellava con le proprie mani, guardava in punti casuali della casa, non voleva incontrare di nuovo i suoi occhi verdi.
Allora il riccio provò nuovamente, ma con una voce più tremante.
"Chi?"
Fu un secondo. Sentì le sue guance bagnarsi e la sua vista appannarsi, tratteneva a stento dei singhiozzi, sapeva di non avere il diritto di piangere in quel momento.
"Posso spiega-"
"CHI?"
Quella volta sentì la voce del più piccolo più dura e più alta.
"Eleanor"
Si, lo aveva tradito. Si, proprio con lei.
Sentì un tonfo e solo allora si permise di riportare lo sguardo sul riccio. Era vicino lo stipite della porta, a terra. Era seduto lì con le mani a coprirgli il volto mentre il suo corpo veniva scosso da vari singhiozzi.
"Perchè? Cazzo louis, perché?"
Questa volta urlava, Si avvicinò al più piccolo inginocchiandosi davanti a lui e prendendo una delle mani che copriva il viso tra le sue.
"Ti giuro Har, non capiterà mai più, sono stato uno stupido preso da un momento di debolezza"
Lo guardava con i suoi occhioni rossi per il pianto che rendeva il suo verde smeraldo ancora più intenso. Lo guardava cercando una risposta negli occhi blu del ragazzo che credeva lo amasse più della sua vita, quel ragazzo che gli aveva promesso di non ferirlo e che invece lo stava distruggendo proprio in quel momento.
Poi fu un attimo, i suoi singhiozzi si placarono, le lacrime continuavano a scendere ma per lui era come se non stesse piangendo, lo guardava con durezza, come se avanti a se avesse il suo peggior nemico. E ci fu una sola parola, calma, quasi detta in modo serena, ma che scombussolò tutta la mente di Louis.
"Fuori"
Lo guardava con la bocca leggermente spalancata e con le lacrime che presero a scendere più rapide.
"Harry ti prego, amore, per favore parliamo, non voglio perderti, non voglio"
Quasi non riusciva a vederlo per le tante lacrime, non voleva perderlo, non voleva.
"O vai fuori o vado io"
Disse alzandosi e cercando di mettere quanta più distanza possibile, perché soffriva, non era facile. Avanti a lui aveva il suo Louis, la persona che lo aveva amato, che lui amava e che avrebbe voluto avere sempre al suo fianco. Lo amava più di qualunque altra cosa al mondo, non poteva immaginare nessun altro nel suo futuro.
Era Louis, quello che lo aveva baciato al primo appuntamento, che gli aveva regalato un orsetto bianco con in mano un cuore con su scritto "Louis ti ama", quello che gli aveva detto che lo avrebbe rinchiuso con lui in un posto dove il male non avrebbe potuto colpirlo, ma era anche il Louis che lo aveva appena tradito con l'ostacolo più grande, con la donna che non riusciva a far a meno di odiare.
Era difficile, perché lui lo amava e Louis lo stava facendo annegare nel suo amore.
Lo guardò per un secondo, probabilmente non sapeva cosa fare, lui mantenne la sua apparente calma e parlò un'ultima volta.
"Avevi promesso di amarmi e di proteggermi da tutto, avevi detto che avremmo superato qualsiasi cosa insieme, ma hai fatto promesse che non puoi mantenere. Sento ancora il suo profumo su di te."
Così dicendo annuì a se stesso non badando nemmeno più alle sue lacrime e si voltò iniziando a camminare verso la porta.
"Ti prego, non lo fare"
Era un lamento, quasi un sussurro. Si voltò, vide il suo viso rosso e rigato dalle lacrime, ma non poteva restare lì a guardarlo, non poteva, non ci riusciva. Immagini di lui e lei percorrevano la sua mente, guardò per l'ultima volta il suo viso supplicante prima di aprire la porta e andare via.
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Happier
FanfictionHappier è la narrazione della rottura tra Harry e Louis. Dopo anni di amore uno sbaglio - il peggiore - li separa. Le loro strade si dividono per sempre e Louis dovrà imparare ad accettarlo.
