Hairesis - L'Origine

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In principio vi era il Nulla.

Il nulla era popolato da esseri di Tutto, gli Heorid, che conducevano la loro esistenza in maniera del tutto diversa da come noi potremmo svolgere la nostra.

Gli Heorid erano infatti esseri di puro pensiero: non avevano carne, non vivevano, non avevano bisogni o sogni, ma avevano pensieri e sentimenti, dal momento che era proprio ciò a costituirli e a farli esistere.

Gli Heorid provavano piacere nello stare gli uni con gli altri, e in poco meno di un milione di nostri anni scoprirono che avevano oltre che una presenza intelligente, anche delle capacità; il passo dallo stare insieme per piacere allo stare insieme per diletto fu breve: in poco più di cinquemila anni gli Heorid presero a sfidarsi con spirito giocoso ad inventare.

Non avendo corpo, gli Heorid non disponevano di una lingua o una gola o una bocca per modulare dei suoni; gli Heorid avevano semplicemente pensiero, mente, e così comunicavano fra loro. I loro pensieri erano musicali ed armoniosi, e corrispondevano sempre al vero ed alla più profonda essenza di loro stessi e dei sentimenti che andavano ad esprimere.

Ma di cosa potevano mai parlare gli Heorid, in un luogo di Nulla in cui le sole cose che potessero esistere erano proprio loro, esseri di Tutto?

Gli Heorid comunicavano le proprie idee.

Ben presto diventò una sfida: chi riusciva ad ideare la cosa più bella? La cosa più fantasiosa? Ma gli Heorid non hanno mai avuto rivalità, dunque si unirono nel pensare ed ideare questa grande cosa che era la sfida.

Fra gli Heorid non vi era gerarchia di sorta: non vi erano poveri di spirito, non vi erano nobili di spirito, non vi erano re; esisteva solo un Heorid, la Suprema Autorità, che si occupava di gestire le faccende più importanti: la nascita di nuovi Heorid, la cura dell'integrità del Nulla, i pensieri e le idee più belle. Al di fuori di questo, la Suprema non aveva altri incarichi, ma aveva una grande saggezza in quanto era la più vecchia e dunque il pensiero più potente fra gli Heorid.

La Suprema si accorse che qualcosa non andava: gli Heorid che la aiutavano a svolgere i suoi compiti erano infatti rimasti in pochi, mentre a decine, forse centinaia, si erano radunati a pensare e pensare affinché un'idea nuova e terribilmente utile e bella germogliasse in loro stessi e nella loro mente comune. Vedendo questo sforzo collettivo, la Suprema decise che era cosa buona e stava per unirsi a loro, quando percepì qualcosa.

Questo qualcosa non era propriamente un pensiero, era più una presenza: somigliava ad un singolo Heorid, ma era infinitamente più potente, infinitamente meno potente... era diversa da qualunque Heorid la Suprema avesse mai percepito. Spaventata da tale cosa, la Suprema rifuggì gli Heorid che avevano fatto ciò e allargò i propri pensieri, in maniera da capire cosa fosse quella presenza nuova... e localizzandola nel Nulla: era materia.

La Suprema, inorridita da tale scoperta, credeva di poter ristabilire il Nulla in qualche modo: preservarlo era suo compito, affidatole dall'intera comunità di Heorid, ma qualsiasi sforzo fu vano: nel giro di diecimila anni ancora, uno schiocco di dita per un Heorid, quella materia solida, strana e così terrificante per esseri di solo spirito, era cresciuta, moltiplicandosi, divenendo abbastanza grande. Gli Heorid che avevano passato tutto quel tempo a pensare a quell'unica idea nata da tanti, gioirono di quella invenzione, e si dedicarono ad esplorarla: dovevano dargli un nome, e così come avevano dato un nome a tutto ciò che di astratto avevano potuto ideare – le geometrie, la matematica, le idee stesse – chiamarono quella nuova cosa, così diversa da tutto, "materia". E la materia che formava quella cosa era "prima", perché null'altro esisteva prima di essa. Lentamente gli Heorid cambiarono quella materia prima, la modellarono, la eliminarono, la ricrearono, insomma, scoprirono il piacere di lavorare collettivamente a quell'unica idea. E la Suprema, che li osservava in silenzio disapprovando quella condotta infima e miserevole, si decise a comunicare ai suoi compagni il suo sdegno.

Sentieri Sconosciuti Vol. II - ResistenzaDes histoires addictives. Découvrez maintenant