Quella sera andammo ad una delle solite feste organizzate da Louis. Neanche il tempo di arrivare che vidi gente brilla in giardino e in piscina.
«Sono solo le dieci e a qualcuno già manca poco per vomitare» dissi ad Harry che ridacchiando mi rispose «già strano che nessuno lo abbia già fatto».
Quando entrammo la musica rimbombava per tutta la casa, ci dirigemmo verso il salone e salutammo i nostri amici.
Dopo un primo giro di beer pong che io e Harry vincemmo, niente di strano dal momento che ci alleniamo ogni sabato sera da circa un anno, Christine propose di giocare a obbligo o verità.
«Ovviamente..» mi lamentai con Harry, annoiata dalla solita serata.
«Facciamo sempre le stesse cose» sbuffò lui, facendosi sentire da Liam.
«Attenzione» disse lui rivolgendosi a tutti «stasera abbiamo qualcuno che si lamenta, allora aggiungiamo una regola».
Immagino..
«Dopo due volte in cui si sceglie verità si è obbligati ad accettare un obbligo».
Wow Lì, chissà da dove ti è uscita.
Tutti accettarono e io seguii Harry che si sedette su una sedia con lo schienale rivolto in un angolo, aspettai che si sistemasse e mi accomodai come sempre sulla sua gamba sinistra.
Mentre sorseggiavo il mio malibù cola la bottiglia iniziò a girare. Dopo un po' di giri e vari shottini di vodka iniziai a sentirmi allegra.
Quando la bottiglia puntò me ero già pronta a dire "verità", ma Lou mi precedette «hai già usato le due verità, ti tocca l'obbligo cara».
Imprecai mentalmente e dissi «non farmi bere per favore».
«D'accordo, bacia Harry».
«Scommetto che non aspettavi altro Louli» gli dissi in fretta e lo vidi assumere un'espressione da innocente degna di nota.
MI girai verso Harry e gli stampai un bacio a stampo in tutta tranquillità.
Ma subito Louis si lamentò «Dai Liv sai benissimo che non intendevo questo, voglio la lingua e deve durare almeno trenta secondi.»
Ok, ora ero meno tranquilla di prima, ci siamo già baciati a stampo una volta qualche anno fa, ma non ci siamo mai spinti oltre a quello. Guardai Harry e cercai di capire cosa fare.
«Va tutto bene Liv, non penso sia niente di impossibile» disse piano guardandomi attentamente.
Respirai lentamente e annuii poco dopo. Mi sistemai meglio su di lui girandomi e spostando le mie gambe verso destra mentre mi tenevo sulla sua spalla per non cadere. Misi la mia mano destra sulla sua guancia e subito mi tranquillizai vedendolo sorridere leggermente. Mi avvicinai e posai le labbra sulle sue, probabilmente Harry intuì la mia incertezza e decise di prendere in mano la situazione. Mosse le labbra sulle mie e quando sentii la sua lingua percorrermi il labbro inferiore schiusi le mie per consentirgli l'accesso. Inizialmente mi baciò piano, gentilmente. Mi diede il tempo di assimilare il tutto, ma poco dopo mi attirò con il corpo più vicino al suo e spostò la sua mano destra sul mio collo, sopra la clavicola e approfondì il bacio.
Era.. be wow, non avevo mai baciato nessuno e nonostante non avessi mai pensato ad Harry in un ruolo diverso che dal mio migliore amico, mi sentivo completamente a mio agio e mi piacque parecchio. Non avendo termini di paragone non saprei dire molto, ma dal momento che non mi accorsi neanche degli applausi dei nostri amici, probabilmente era un segnale positivo.
Harry lentamente fermò il movimento della lingua e si staccò da me. Quando aprii gli occhi vidi subito quel verde smeraldo che mi ha sempre tolto il fiato e gli sorrisi. Gli posai velocemente un bacio sulla guancia destra e mi rigirai verso il cerchio dei nostri amici che ci guardavano curiosi.
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The Twins
FanfictionOne shot su Harry Styles, contenuto per adulti. The twins ci chiamano. I gemelli Liv e Harry. Ci chiamano così perché penso che nessuno ci abbia mai visti l'uno senza l'altro. Non ho un ricordo che sia senza di lui: la prima volta in bici, la prima...
