Lesson Eight: I'll be yours and you'll be mine

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"No, Maggie non si tocca!" Esclamò Matt, risoluto.
"Dai, che ti costa!" Sbuffò Johnny "Un pomeriggio, che vuoi che sia!"
"Johnny, ci ho lavorato tutto l'inverno..." Prese un respiro, per calmarsi "Per me quella non è una semplice macchina è... la mia metà."
"E io ti giuro che la proteggerò a costo della vita." Alzò una mano, posandosela sul petto.
Matt alzò gli occhi al cielo, davanti alla cocciutaggine del suo migliore amico "La tua moto che fine ha fatto, scusa?"
"Faith non ha mai visto il tuo Maggiolino, ti prego." Unì le mani, mettendosi in ginocchio "Lo sai che ultimamente, tra i problemi a casa e l'ansia per il provino di domani è un po' giù di morale..."
"E la mia macchina dovrebbe tirarla su?" Alzò un sopracciglio.
"Esattamente!" Annuì energicamente Johnny.
Sospirando rassegnato, Matt infilò la mano in tasca, estraendone le chiavi "Solo perché voglio bene a Faith..."
"Grazie, bro!" Esclamò Johnny, scattando in piedi per abbracciarlo e baciarlo "Sei il migliore, bro! Il migliore!"
"Un graffio..." Lo avvertì, quando l'altro stava già correndo verso la porta "E te ne pentirai per il resto della tua vita."
Johnny si limitò ad annuire, mentre già con una mano apriva la porta e con l'altra teneva il cellulare all'orecchio "Bambolina? Preparati, ti passo a prendere tra..."
Mentre la porta si chiudeva alle sue spalle, con un lungo sospiro sconsolato, Matt si lasciò cadere sul divano, pregando per la sua dolce metà.

"E' bellissimo!" Continuava a ripetere Faith, accarezzando il suo sedile, guardandosi intorno.
"Sapevo che ti sarebbe piaciuto." Ammiccò Johnny, allungando la mano ad accarezzarle la coscia per un attimo, prima di posare la mano sul volante e svoltare per la statale.
"Stiamo andando al prato?" gli chiese, riconoscendo l'uscita.
Johnny si limitò ad annuire "Un po' di sole ci farà bene."
"Soprattutto a te, sei bianco come un cecio." Commentò Faith, ridacchiando.
"Ma sentila, ha parlato l'africana!" Si finse offeso lui, percorrendo il sentiero sterrato.
Si fermarono nel solito punto, nello spiazzo di terra prima dell'erba.
Faith fu la prima a scendere, ancora con il sorriso sulle labbra, guardandosi intorno come una bambina al parco.
Johnny la seguì, cingendole la vita da dietro e lei si voltò verso di lui con il viso, concedendogli un sorriso genuino, che venne presto coperto dalle labbra del ragazzo sulle sue.
"Ho portato un telo per poterci stendere." Le disse, prendendola per mano.
Preso il telo dal sedile posteriore, richiuse con la sicura il Maggiolino e, ancora per mano, scelsero di stendersi poco distante dalla riva del fiume.
Faith si sdraiò a pancia in su, chiudendo gli occhi per il sole, il nasino rivolto al cielo e il sorriso ancora sulle labbra.
Johnny non resistette e si piegò di nuovo su di lei, per sentire ancora quelle labbra contro le proprie, le sue dita affusolate tra i capelli.
Tornò a posarsi su un fianco, accanto a lei, cercando nella tasca dei jeans il pacchetto di sigarette e l'accendino. Ne portò una alle labbra e l'accese, mentre anche Faith si tirava sui gomiti, guardandolo.
Fece appena in tempo a tirare la seconda boccata di fumo, che lei se ne appropriò.
Sorpreso, la guardò prenderla tra l'indice e il medio, portandola alle labbra.
Sorrise, umettandosi le labbra con la lingua mentre la guardava chiudere gli occhi, reclinare la testa e liberarsi del fumo mentre una cascata di capelli rossi cadeva dalle spalle.
Fece qualche altro tiro, poi gliela ripassò, riaprendo gli occhi.
Continuando a fissare il suo sguardo in quello della ragazza, Johnny prese la sigaretta e, senza guardare, la spense a terra, schiacciandola contro la terra.
Intanto, Faith con i piedi si sfilò le Superga bianche, piegando le ginocchia per posare le piante dei piedi a terra. Il vestito a fiori che le aveva visto spesso addosso le accarezzò le gambe e lo sguardo di Johnny si fece liquido, passando in rassegna tutto il corpo della ragazza davanti a lui.
"A che pensi?" gli chiese lei, riportandolo alla realtà.
Sorridendo, scosse la testa "Non vorresti saperlo."
"Invece si." Alzò le spalle.
Avvicinandosi, poggiò le mani ai lati del suo corpo, sovrastandola con il busto "Sto pensando che non ce la faccio più."
"Non ce la fai più a fare cosa?" Aggrottò le sopracciglia.
"Non ce la faccio più a resistere." Sussurrò, contro le sue labbra.
"Resistere a cosa?" Insistette lei, confusa.
Alzando gli occhi dalle sue labbra, gli occhi grigi di Johnny incontrarono quelli della ragazza "A te, bambolina."
Alzò una mano, accarezzandole la guancia con il dorso, liberandola dai capelli che si appiccicavano alle labbra umide. Poi scese con la mano e le disegnò il contorno di quella bocca a cuoricino.
"Dopo quella sera, la settimana scorsa, a casa tua." Continuò "Io non penso a nient'altro che a quanto vorrei fare l'amore con te."
La vide strabuzzare gli occhi e le guance le si tinsero di un adorabile rosso, quello che non poteva sapere, era che in quel momento anche il suo cuore era sobbalzato, battendo più veloce che mai.
"Johnny..." balbettò.
"Shh..." sussurrò lui, sfiorandole le labbra con le proprie, prima di posarle sul mento e poi lungo il profilo del viso, sul collo.
Quando tornò davanti al suo viso, inchiodandola con lo sguardo, le sfiorò la punta del naso con il suo "Ti prego, bambolina, dimmi che mi vuoi come io voglio te."
Deglutendo a fatica, Faith riuscì solo ad annuire, mordicchiandosi il labbro nervosa.
Con un sorriso enorme, Johnny posò la mano dietro la sua nuca e l'avvicinò a sé, catturandole le labbra in un bacio appassionato. Lei ricambiò da subito, vincendo il suo imbarazzo e prese ad accarezzargli i capelli, stringendosi a lui.
Lasciandole leggeri baci sulle labbra umide, Johnny posò le mani sui suoi fianchi, le fece risalire dietro la schiena e litigò un po' con la zip del vestito. Sfilata, tornò a concentrarsi solo sui suoi baci, facendola stendere sotto di sé.
Piegò la testa, abbassandosi a baciarla sul collo e sulla clavicola, posando una mano sulla spallina del vestito e la fece scendere lentamente verso la spalla.
Premendo le mani sul suo petto, Faith lo allontanò per poter parlare "E se... se viene qualcuno?"
Johnny le accarezzò il braccio, continuando a sfilarle la spallina "Tutte le volte che siamo venuti, hai mai visto qualcuno?"
La ragazza si limitò a dire no con la testa, guardando le mani di Johnny che accompagnavano anche l'altra spallina.
"Rilassati, bambolina, sei così tesa." Le sussurrò all'orecchio, allontanando il viso per guardarla "Vuoi che mi spogli prima io?"
Faith annuì, guardandolo sedersi sui talloni, sopra di lei.
Prendendo l'orlo della maglietta, la fece scivolare velocemente sopra la sua testa, rimanendo a petto nudo.
Si chinò velocemente su di lei per un altro bacio, poi portò la mano alla zip dei pantaloni, lasciando il corpo di Faith solo per alzarsi e poterli lasciar cadere a terra.
Tornò poi a sedersi in ginocchio tra le gambe della ragazza, accarezzandole i polpacci con il dorso della mano "Ti senti pronta?"
Annuendo, Faith si mise a sedere, di fronte a lui, aggrappandosi alle sue spalle.
Sentì le mani di Johnny scivolare dal polpaccio alle ginocchia, risalire le cosce e portare con sé l'orlo della gonna, fin sopra la vita.
Arrossendo violentemente, Faith abbassò lo sguardo sui suoi slip che facevano mostra di sé, prima di tornare a guardare Johnny, accorgendosi che il suo sguardo non aveva mai lasciato il suo viso. Gli sorrise, riconoscente e sentì il calore abbandonarle il viso.
Si avvicinò, facendo leva sulle braccia, per baciarlo di nuovo, mentre il vestito le accarezzava la pancia, le costole e il seno. Lasciò le labbra di Johnny, alzando le braccia e gli permise di sfilarlo del tutto, lasciandola coperta solo degli slip neri.
La prima cosa che fece, fu quella di portare le braccia a coprire il seno, abbassando lo sguardo.
Almeno finché la mano di Johnny si posò sotto al suo mento, costringendola ad alzare il viso e incontrare il suo sguardo argenteo. Le prese le mani, portandosele dietro le spalle e, nonostante cercasse di mantenere il suo sguardo sul suo viso per non metterla in imbarazzo, non riuscì a non lanciare qualche sguardo furtivo al di sotto del collo, facendo sorridere la ragazza.
Le circondò la vita con le braccia e l'attirò a sé, stringendola al petto, prima di tornare a baciarla, sentendola rispondere con lo stesso trasporto.
Spingendola piano la invitò a sdraiarsi di nuovo, seguendola fino a sovrastarla.
Le mani posate sui suoi fianchi, stringendola a sé, la bocca a baciare quella pelle morbida e profumata, ovunque riuscisse ad arrivare.
"Johhny." Lo richiamò, con un sussurro.
Lui alzò il viso, accarezzandole il viso e la invitò a parlare con un sorriso.
"Tu... tu hai..." balbettò "Cioè... il p-... hai il p-..."
"Pene?" provò lui.
Nonostante fosse arrossita al sentirlo pronunciare quella parola, rise, dandogli una spinta alla spalla.
"No, il preservativo." Sussurrò, imbarazzata.
"Oh, si certo."si ricordò lui, sporgendosi verso i pantaloni per prendere una bustina argentata dal portafoglio.
"Nel portafoglio?" gli chiese, alzando un sopracciglio.
"Sì." Alzò le spalle, facendo per aprire la bustina.
"Ma... ma non lo sai che è il posto peggiore per tenerlo?" Esclamò, tirandosi sui gomiti "E se fosse rotto?"
"Ok, controlleremo." Le accarezzò la spalla "Tranquilla, bambolina."
Lei sospirò "Scusa, è che sono nervosa."
Le sorrise, baciandole la fronte ed estrasse il preservativo dalla bustina, guardandolo.
Faith avvampò davanti a quella vista, gracchiando "Che stai facendo?"
"Sto controllando che non sia rotto." Alzò le spalle lui.
"Davanti a me?" Continuò lei, guardandolo scioccata "Insomma, che schifo!"
"E' un preservativo, bambolina!" Scoppiò a ridere lui, sventolandoglielo davanti al viso.
Voltandosi di scatto, Faith chiuse gli occhi e lo sentì muoversi.
"Bambolina?" la richiamò poco dopo.
Faith riaprì gli occhi, tornando a guardarlo e, avvampando nuovamente, se lo ritrovò completamente nudo, se non per quell'aggeggio di lattice che le aveva sventolato in faccia, inginocchiato tra le sue gambe. Si costrinse a tenere lo sguardo sul suo viso, che cercava di nascondere il suo ghigno.
Le si avvicinò appena, sentendola sussultare quando posò le mani sui suoi fianchi, afferrando gli slip.
Aspettò un attimo, studiandola con lo sguardo e quando lei alzò il bacino per facilitarlo, la spogliò dell'ultimo indumento che le restava senza esitazione.
Si chinò su di lei, baciandola, ma la sentì di nuovo tesa.
"Non è rotto." Provò a calmarla, senza usare soggetto per non farla arrossire di nuovo.
"Sentirò dolore?" Balbettò, stringendosi a lui.
"Un po', all'inizio." Rispose lui, accarezzandole la punta del naso con il suo "Solo all'inizio, poi ti prometto che sarà bellissimo."
"Io... ho paura." Confessò, abbassando lo sguardo "E sto rovinando tutto..."
"No, bambolina, guardami." Le prese il viso tra le mani, incontrando i suoi occhi "E' tutto perfetto. Siamo io e te, è perfetto. Ok?"
Lei annuì, mordicchiandosi il labbro.
"Vuoi ancora fare l'amore con me?" Le chiese.
Annuendo, fece scivolare la mano sul suo viso, sorridendogli timida "Tu?"
"Sì, bambolina." Annuì lui, inchiodandola con gli occhi "Faith, tu mi piaci. E in questo momento sei così bella che non riesco a pensare a nient'altro che non sia fare l'amore con te."
Lei sorrise, raggiante e gli accarezzò di nuovo il viso "Anche tu mi piaci, Johnny."
"Credevo non me l'avresti mai detto." Sussurrò lui, senza riuscire a nascondere il suo stesso sorriso.
Colmò la distanza minima tra i loro volti, facendo scontrare i loro sorrisi con tutta la dolcezza di cui era capace.

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