Ottavo

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Siamo più vicini di tre, due, un passo, dalla porta di casa Carl, la mia casa. Busso nella speranza di trovarmi papà. Lancio un'occhiata a Chuck e Suzy rivolgendoli un sorriso, e sospiro quando vedo la figura di Daniel davanti a me, sgrana gli occhi quando s'accorge di Chuck.

-Signorina Carl, ha ospiti, vedo, prego, accomodatevi, volete che porti qualcosa?- domanda con aria seria e vedendo scuotere la testa dei suoi ospiti -Bene, ora con permesso vado, e, signorina Carl, non è arrivato ancora il signor Carl-  e se ne va.

-Perfetto- pronuncio esausta.

Suzy accavalla le gambe con aria professionale -Non ci resta altro  aspettarlo, non vedo l'ora di vedere sua faccia quando mi riconoscerà- ghigna velocemente prima di riprendere -Intanto parliamo , per esempio, ora faccio la parrucchiera, insieme sorella Katy, tua zia- mi sorride -E' opposto mio, capelli ramati e riccissimi, eyes black and, sorry- si copre la mano -Non riuscire a controllarmi, quando inizio parlare inglese non fermarmi più- ride beatamente.

-Don't worry, Suzy- ribatto cercando di imitarla.

-Chuck, mi sai spiegare perchè Suzy- la indico mentre annuisce incuriosita -ha lasciato papà?- domando.

-Veramente non me l'ha mai voluto spiegare- risponde lanciando un'occhiata eloquente a Suzy -Non vuole proprio dirlo, anzi.

-Ma, allora...- nemmeno il tempo di finire che si sente una chiave girare nella serratura, e nel contempo si apre la porta da cui entra papà. All'inizio è insospettito e richiude la porta alle sue spalle con aria indifferente, ma dopo ne assume una totalmente diversa, diffidente e ... spaventata?! In mano ha una scatola avvolta da carta regalo che sembra molto grande e mi incuriosisce molto. Ma devo acconsentire a ogni gesto che fa Suzy, incorcia le braccia al petto e gli lancia un'occhiata sopraffatta, avvicinandosi piano e lentamente, lo squadra dall'alto al basso come per farlo sentire sottomesso, papà sbianca in viso e cerca di comporsi.

-S-Suzy, c-ci rivediamo- fa con voce titubante -Non sei cambiata affatto, hai la stessa bellezza di sedici anni fa- assume la sua aria da gentelman.

Suzy gli sputa in faccia -Mi fai schifo lurido verme- riesce a dire solamente.

Papà le dà uno schiaffo sulla guancia diventando subito arrogante e violento -Non trattarmi così- ha un'aria troppo troppo troppo minacciosa -Tu sei stata l'unica donna che ho amato veramente, mi hai aperto in un nuovo mondo, e tu, tu mi hai lasciato.

-Perchè non mi avevi detto la verità, non mi avevi detto che prima di me avevi sposato altre tre donne che hai lasciato per poco tempo. Come io aver creduto veramente che tu mi hai amato? Come?- disse a testa bassa sul punto di piangere.

Ora c'è il silenzio, pochi minuti di riflessione e pace per i NOSTRI genitori, Chuck mi guarda malinconico  -Mamma mi ha raccontato che loro due si erano incontrati in treno, si erano seduti vicino per caso, e, incominciarono a conoscersi, un'improvvisa scintilla nacque tra di loro, e si sposarono, mamma non sapeva che dopo averci partorito avrebbe saputo che papà aveva sposato altre donne, a quanto pare le ex cameriere, si sentiva sottomessa e ridicola, per non dire patetica, e lo lascio'- mi spiega a bassa voce.

Io annuisco un pò scossa da questa rivelazione -Però sai, credo che, si amino veramente, sì, credo che papà l'abbia amata veramente- dico un pò titubante.

-Anche secondo me- concorda sorridendo.

Intanto Suzy e papà si bisbigliavano cose che non riuscivo a percepire nemmeno leggendoli le labbra. Suzy sembrava più serena, papà nervosino, ma a cuor  leggero.

-Ti amo, amo il tuo accento inglese, il tuo sorriso, da quando ti ho conosciuta ti ho amato- fa ad alta voce papà.

Suzy emozionata le getta le braccia sul collo, ed è allora che mi accorgo di una figura che osserva la scena ed entra all'improvviso in sala -Mio caro? Che stai facendo?- fa Dodi con voce spezzata.

Papà con aria strafottente cinge i fianchi di Suzy -Mi spiace Dodi, ma io amo lei, è finita.

E Dodi se ne scappa via piangendo.

-Come lasciare una ragazza by signor Carl- mi sussurra Chuck facendomi ridere.

Suzy mi guarda -Faith cara, ci siamo rimessi insieme- fa con le lacrime agli occhi.

-Questo credo sia il regalo più bello che mi sia stato fatto oggi- piango di gioia abbracciando Suzy.

Mi sento strana. Sono seduta a tavola con tutta la mia famiglia, sto cenando con tutta la mia famiglia. Non credo sarebbe mai arrivato questo momento. Assaporo gli spaghetti di riso cinese che ha comprato papà perchè Daniel se ne è andato prima. Non riuscivo a identificare bene l'espressione di Daniel alla vista di Chuck, sembrava afflitto, arrabbiato, incazzato, non lo so, ma sono certa che domani mi chiederà spiegazioni.

Restiamo tutta la sera riuniti in tavola a parlare del più e del meno, per conoscerci meglio, il primo appuntamento di Suzy e papà in un luna park dove si sono baciati sulla ruota panoramica, Suzy se ne ricordava la data, e anche ogni dettaglio, come se l'avesse vissuto ieri, e ha confessato a papà che non l'aveva mai smesso di amare. Si baciano.

Io annuisco e ascolto felice e interessate mentre Chuck sembrava infastidito ad ascoltare tutte queste cose sdolcinate. Credo che sia causato dal fatto che non gli interessino molto queste cose, a quanto pare passa ogni fine week end ad uscire con gli amici e fare marachelle, a volte finendo nei guai con la polizia. Direi che siamo due cose opposte, essendo fratello e sorella, perchè a me piace generalmente richiusa in casa a leggere libri.

-A proposito Faith- Suzy si rivolge a me -Domani vuoi farmi compagnia a lavoro? Ti voglio far conoscere la zia Katy, le un mese fa ha compiuto venti anni, è molto più piccola di me- ne sorride al ricordo.

-E, i nonni?- domando incuriosita mentre noto un'aria cupa negli occhi di Chuck.

-Sono morti un anno fa, stavano in Inghilterra, e purtroppo non siamo potuti andare al loro funerale- fa con aria triste Suzy.

-Che peccato...- mi rattristo lievemente.

SPAZIO AUTRICE:

AMEN, finalmente eccovi l'ottavo capitolo! Commentate!

A Loser LoveWhere stories live. Discover now