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Perché , perché, perché ho fatto tutte quelle allusioni in una diretta instagram? Sicuramente è stato il coraggio che infonde il sentirsi protetti dal pretesto della battuta sapendo che l'interlocutore dovrà dosare le parole per non fare figuracce essendo on line con migliaia di persone che forse stanno registrando il video. È un comportamento da vigliacchi, e questo Ermal lo sa bene mentre, sdraiato sul divano, rimugina su quello che ha detto un'ora prima in diretta instagram con Fabrizio. Come sempre ha usato le battute per poter dire quello che pensa senza dirlo e si rende conto che dovrebbe smettere di usare queste tecniche da quindicenne. In fondo ha veramente poco senso fare la corte a un collega quando vive da mesi con la sua bellissima fidanzata. Se avesse voluto Bizio avrebbe dovuto provarci prima dato che sono passati più di tre anni da quando lo ha conosciuto. Da parte sua è scattata immediatamente una forte attrazione e in poco tempo tra i due si è formato un legame profondo ma fin dall'inizio ha capito che era una storia impossibile e che difficilmente sarebbe stato ricambiato sentimentalmente dal moro. Avrebbe dovuto fare un passo indietro invece di continuare a punzecchiare il collega ad ogni occasione, soprattutto sui social e nelle interviste, per cercare di ottenere una sua reazione. Ha perso il conto di quante volte ha fatto apprezzamenti su di lui e quante volte ha fatto allusioni sulle voci di una loro presunta relazione ma oggi ha esagerato, gli ha pure detto che è bono e gli ha spiegato il significato dei cuori giallo blu distorcendo pure la realtà sostenendo che tutti quelli che mettevano cuori di quel colore credevano che loro stessero insieme. Non sa precisamente perchè l'ha fatto o cosa si aspettava, lo voleva forse imbarazzare o forse voleva sentire come suonasse dire ad alta voce una cosa che avrebbe voluto essere vera? La reclusione forzata gli sta pesando, sono sempre di più i momenti in cui si sente soffocare, una sensazione simile a quella di trovarsi sommerso dall'acqua con i sensi attutiti e avere come unico scopo la ricerca di un aria che non c'e, ma invece dell'ossigeno sente forte il bisogno della libertà, del rumore della gente ma soprattutto il bisogno di esprimersi. Appena ha visto Fabrizio è stato come respirare quando si esce da una lunga immersione, non ha potuto limitarsi e censurare i suoi pensieri e le sue parole. E quindi è uscito tutto, sotto forma di celia ma è uscito tutto e dirlo ad alta voce è stato bello quanto doloroso.
Fabrizio è lontano e non lo potrà rivedere ancora per tanto tempo. Gli manca tantissimo. Anche se non si frequentavano spesso nell'ultimo periodo prima dell'emergenza sanitaria sapeva di poterlo raggiungere in qualsiasi momento e in testa aveva da anni uno schema sempre in divenire in cui segnava tutte le volte che gli impegni lavorativi li avrebbero portati vicini e i giorni liberi in cui si sarebbero potuti incontrare. E invece adesso quei seicento chilometri che li dividono sono incolmabili. Lo vuole rivedere e lo vuole abbracciare, ha bisogno di passare del tempo con lui per ritrovare tranquillità e buonumore, per questo durante la videochiamata gli ha strappato la promessa di una collaborazione. Era lo scopo principale della stessa chiamata, doveva convincere Fabrizio a scrivere ancora insieme per avere qualcosa di positivo da aspettare per il futuro. Quando Fabrizio gli ha proposto di comporre tramite skype per un attimo ci è rimasto male perchè illogicamente ha temuto che, fatta la canzone, non ci sarebbe stato più motivo di incontrarsi. E invece adesso si rende conto che con la scusa della canzone può contattarlo più spesso e questa è una cosa ottima se non fosse che una parte di lui non ha ancora rinunciato a Fabrizio e sa che quella parte continuerà a illudersi che ci possa essere qualcosa di più tra di loro. È un dilemma irrisolvibile, da una parte non vuole anzi non può vivere senza il suo Bizio, dall'altra soffre a non poter esprimere il suo amore e quello che è peggio è che a volte non è in grado di nascondere il suo amore, come durante la videochat appena conclusa e in questo modo teme di compromettere la loro amicizia.
Ermal si porta le mani alla folta chioma e la disordina con una certa foga mentre si mette a sedere sul divano per poi appogiare il volto sulle mani aperte.
"Cosa c'è?"
Ermal alza lo sguardo e incontra un sorriso gioioso. Chiara è appoggiata allo stipide della porta e quando riesce ad ottenere l'attenzione del ricciolo lo raggiunge con un paio di falcate e va a sedersi accanto a lui. È una donna veramente bella, e non di quelle bellezze omologate e noiose ma di quelle bellezze interessanti che spiccano ovunque per le loro particolarietà.
"No, piccola" forza un sorriso e si alza con la scusa di andare a prendere un bicchiere d'acqua. Se il mondo fosse normale uscirebbe per schiarirsi un po' le idee, un salto in macchina e via, lontano senza neanche una direzione, oppure in bici o a piedi, al momentto non farebbe molta differenza.
Dal divano Chiara lo osserva interdetta, si capisce che ci è rimasta male che il suo fidanzato si sia allontanato da lei ma Ermal ha percepito il bisogno di intimità della ragazza fin da subito e proprio non ce la può fare a lasciarsi andare con in testa le parole e gli sguardi di Fabrizio. Nell'ultimo mese ha fatto più sesso di quanto ne avesse mai fatto con le ragazze precedenti, più di quanto ha sempre considerato normale per lui. E sesso di ottima qualità perché hanno una splendida intesa ma Ermal ha capito da tanto che non è amore. Gli piace renderla felice e ne trae parecchio piacere anche lui ma alla fine del rapporto si ritrova contento che sia finito e si chiede quando avrebbe dovuto rifarlo. Il sesso è diventato una specie di attività ludica da fare per tenersi quell'angelo di Chiara. Sa che non è giusto nei suoi confronti perché lei è realmente innamorata mentre lui la sta usando per non rimanere solo o meglio, come ha scritto nella sua canzone, per "bisogno di credere che qualcuno ci sia che ha bisogno di me"
Dopo aver bevuto il bicchiere d'acqua la avverte che vuole provare a comporre qualcosa e si ritira nel suo studio. Imbraccia la chitarra ma cercare nuove sonorità è impossibile, non è proprio dell'umore giusto, non c'è neanche la voglia di sistemare gli arrangiamenti, inizia a strimpellare brani vecchi ripassando i pasaggi più difficili, perfezionando la tecnica. Abitudine per cui Fabrizio l'ha sempre deriso sostenendo che la sua ossessione di migliorare la tecnica è illogica perchè un brano non può essere più che perfetto. Ermal lo sa di essere un ottimo musicista e sa che il 99% dei suoi colleghi hanno una conoscenza degli strumenti musicali inferiore alla sua però gli piace esercitarsi. Fabrizio... ancora lì fisso nella sua mente, la sua risata nelle sue orecchie. Quanto vorrebbe in questo momento che fosse lì ad ascoltarlo nella sedia di fronte alla sua, o intento ad accordare la chitarra con la sua solita espressione pensierosa e corrucciata che assume quando si concentra. Quanto è bello quando ottiene il risultato voluto e sorride compiaciuto, quanto è bello quando ride arricciando il naso alle battutacce che scappano spesso all'albanese. Quanto sarebbe bello averlo lì e comporre insieme, vicini uno all'altro con il corpo di Fabrizio che ad ogni pausa cerca il contatto fisico. Abbracciarlo è una delle sensazioni migliori che abbia mai provato, è stato bene fin dalla prima esperienza quando, al primo incontro, inaspettatamente, si è trovato un braccio che gli cingeva le spalle e la testa spinta verso una spallla. Si era sorpreso a sentirsi a proprio agio in quella situazione, lui che non era un amante del contatto fisico soprattutto tra uomini. Domani l'avrebbe contattato su skype, la distanza sarebbe stata dolorosa ma avrebbe messo le basi per una ripresa delle frequentazioni dal momento che sarebbe stato legale.... sperando che questo possa avvenire il prima possibile e sapendo che giugno è la migliore delle ipotesi.

-"Ok, facciamo così per continuare la promozione del singolo. Sì, sono d'accordo, ci risentiamo domani, ciao."
Ermal chiude la chiamata con la Mescal e raggiunge Chiara che in cucina prepara il pranzo. Tra le mille doti di questa ragazza c'è anche quella di essere una buona cuoca, è apprezzabile anche se a lui basta un'insalata. Dieci minuti dopo è al tavolo a gustarsi una pasta alle verdure eccezionale mentre parla allegramente. Gli ultimi giorni sono stati caotici, l'uscita del singolo gli ha occupato gran parte del tempo e il telefono è squillato in continuazione. Ogni ritaglio di tempo lo ha utilizzato per mandare messaggi a Fabrizio e lavorare con lui su Skype sul nuovo progetto. Stamani, il primo giorno dell'allentamento del lockdown, invece di fare una bella passeggiata, ha lavorato e nell'unica pausa che ha fatto è riuscito a parlare solo dieci minuti al telefono con Bizio. Ora finalmente si gode un pranzo sereno con la sua amica, perchè è l'appellativo che più le si adatta. Oramai ha chiaro in testa da una settimana che deve lasciarla ma non ha il cuore, non vuole ferirla ma è inevitabile, non può stare con lei mentre pensa ad un altra persona. Quando, il martedì passato ha quasi detto il nome di Fabrizio durante l'amplesso ha capito che non poteva più rimandare. Si era promesso di farlo tre giorni prima, due, uno, oggi. E che sia oggi! La giornata non sarà poi così serena.
Lei sta parlando di alcune cose da rinnovare nell'abitazione.
"Chiara, vorrei parlarti di qualcosa di più importante dell'acquisto di una tenda." Già come inizio non va bene, l'ha interrotta "Io sto bene con te, sei una delle mie migliori amiche, ma non penso che questa relazione possa avere un futuro." La sta lasciando in modo brutale ma vuole essere il più possibile sincero e onesto, non come è stato nell'ultimo perioodo.
Il volto di Chiara si abbuia, Ermal nota che inizia leggermente a tremare ma è pronta nella risposta.
"Me lo stai dicendo perchè oggi è il primo giorno di libertà e puoi correre fra le cosce di qualcun'altra? Mi hai usato per divertirti durante la quarantena?"
Brutale e diretta anche lei, bene, è anche per questo che l'ammira.
"All'inizio no, pensavo di amarti poi non sono stato più così sicuro, ho capito che il nostro legame era altro e a quel punto hai ragione, sono stato un vigliacco e probabilmente ha vinto la paura di rimanere solo. Dentro di me mi dicevo che era perchè non volevo farti del male ma la realtà è che sono stato egoista e non sapevo come avremmo potuto gestire il problema della quarantena. Scusa. Questa è l'unica parola che ti posso dire, con te sono stato bene ma ti vedo come una carissima amica che non vorrei assolutamente perdere. Te naturalmente hai tutte le ragioni per non volermi vedere più anche se io vorrei continuare a far parte della tua vita"
Chiara sospira e tenta di controllarsi ma è agitata. Passano alcuni secondi e poi torna a guardarlo negli occhi determinata ad avere una risposta.
"Perchè?"
"in che senso perchè?"
"Perchè non ha funzionato?"
Questa è una risposta difficile
"Perchè ho in testa qualcun'altro. Tu mi piaci tanto, come ti ho detto provavo una forma di amore nei tuoi confronti ed ho pensato che potesse crescere e ...ho sbagliato."
I due si zittiscono. Cresce il silenzio nella stanza, poi Chiara si alza e va in camera. Ermal non può fare altro che rimanere seduto al tavolo di cucina ad aspettare. Dai rumori capisce che sta facendo le valige, vorrebbe consolarla, spiegarsi meglio ma peggiorerebbe la situazione già delicata. Non vuole farla crollare, è giusto che esca sbattendo la porta a testa alta, lei ha ragione e lui è in torto, su questo non ci sono dubbi.
Chiara torna in cucina lasciando le valigie vicino la porta di uscita dell'appartamento.
"Non ti chiederò chi è, non sono affari miei e non me ne frega niente, ma mi hai tradito?"
"No, assolutamente no, non l'avrei mai fatto. Non ti lascio per iniziare una nuova storia, non sono ricambiato. È il mio cuore che è occupato quindi è giusto finirla quì. Mi mancherai, il mio egoismo mi ha impedito di lasciarti prima perchè con te stavo bene."
"Ok, voglio crederti."
"Ti giuro."
"Adesso ho bisogno di stare un po da sola, ho già telefonato ai miei genitori. Vorrei chiederti tante cose ma adesso non ce la faccio. Ci risentiamo nei prossimi giorni?"
"Qando vuoi, a qualsiasi ora del giorno e della notte."
"Facciamo tra qualche giorno, fammi sapere del singolo, ciao Ermal"
Ermal finalmente si alza.
"Ti aiuto con le valige."
"Non importa ..." Ermal non la ascolta e le porta fino alla macchina di lei.
Appena entrata nell'auto la saluta e un attimo prima che partisse aggiunge:
"Chiama subito nel caso tu abbia dimenticato qualcosa, chiama che te la porto"
Chiara eccenna un movimento di assenzo con il capo e lascia Ermal solo nel parcheggio deserto. La città è ancora quasi muta, solo qualche rumore di qulache auto in più accompagna l'allentamento delle misure restrittive. Ermal si volta e torna sui sui passi verso l' appartamento e intanto ascolta i rumori degli uccelli e lo strusciare delle lucertole tra i vasi dei gerani che hanno continuato la loro vita libera alla faccia del lockdown. E si chiede se ora è libero di fare le sue scelte o se oltre il presente, anche il suo passato lo limiterà ancora.

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⏰ Last updated: May 07, 2020 ⏰

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