Gibson, io...

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Hickey stava sul ponte della Aerebus a osservare l'orizzonte. Il freddo gli avvolgeva il volto e le membra facendolo stringere nel cappotto. Mentre il suo sguardo si perdeva lungo il confine fra il cielo e il mare, Cornelius pensava. Pensava a quei riccioli biondi, quegli occhi chiari, quel meraviglioso sorriso... il suo nome era Gibson, William Gibson, altro membro dell'equipaggio della Aerebus di cui si era invaghito. Quello stesso fantasma che lo aveva spinto a fuggire da Londra lo inseguiva anche lì, in mezzo al Mar Glaciale Artico...
Cercò di convincersi che non ci doveva pensare, ma ogni istante sembrava volergli ricordare ciò che provava...
- Signor Hickey, tutto bene?
Si alzò di scatto, quasi sussultando, e si voltò verso colui che lo chiamava:
- C-come?
- Sembrava pensieroso, Hickey. Si sente bene?
- Oh, certo... pensavo solo a quello che potremmo trovare... oltre il passaggio...
Gibson sospirò:
- Sa, ci penso spesso anch'io...
Gibson posò il braccio sulle spalle di Hickey, che arrossì leggermente, poi continuò - e a volte l'idea di ciò che ci aspetta mi spaventa...- Cornelius alzò lo sguardo verso il viso di William e, mentre lo ascoltava, i suoi occhi brillavano - però, per farmi coraggio, penso che una volta scoperto il passaggio saremo delle leggende, tutti ricorderanno i nostri nomi e a Londra saremo... - voltandosi incrociò lo sguardo di Hickey e sentì il cuore accelerare - ... eroi.
Si guardarono negli per qualche istante, poi Gibson distolse lo sguardo:
- Beh, cerchi solo di non crucciarsi, d'accordo?
- V-va bene... - rispose Hickey per poi tornare alle sue mansioni.

Quella sera William Gibson stava sistemando alcune vivande nella stiva quando sentì alle sue spalle una voce chiamarlo:
- Buonasera, signor Gibson...
- Buonasera... - William arrossì leggermente - è strano trovarla qui...
- Oh, ehm... il capitano mi ha ordinato di aiutarla con l'inventario delle provviste... - mentì spudoratamente Cornelius.
- Bene. Venga, così le mostro cosa deve fare...
Hickey si avvicinò a Gibson sorridendogli ed entrambi si misero al lavoro.
- Quando è stata l'ultima volta che ha mentito, Gibson? - Cornelius ruppe il silenzio.
- Non saprei, - rispose William, sorpreso - non credo di ricordarlo... e lei, Hickey?
- Veramente... - il suo cuore accelerò - è stato poco fa...
Anche Gibson sentì il cuore battere sempre più forte.
- In realtà - continuò Hickey- non sono stato mandato qui dal capitano. Sono venuto qui per parlare con lei...
William posò la scatoletta che aveva in mano - C-certo, di cosa si tratta?
- E-ecco... - disse Hickey, avvicinandosi a Gibson e incrociando lo sguardo con il suo - io sono venuto qui perché.... Gibson, io...
- Sì? - mormorò William mentre gli occhi gli si illuminavano
- I-io... la amo.

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⏰ Last updated: Feb 18, 2020 ⏰

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